Anonimo

chiede:

Buongiorno dottoressa, i miei esami del sangue sono sempre stati perfetti. Ma ora, a 34 anni e nel bel mezzo della gravidanza, il colesterolo e i trigliceridi sono alti, rispettivamente a 236 e 200. Può essere “colpa” della gravidanza? A me sembra di mangiare come sempre! Cosa posso fare per risolvere la situazione? Migliorerà da sola dopo il parto? La ringrazio in anticipo per la risposta.

Gentile signora, nella domanda non mi riferisce in che periodo gestazionale si trova. Infatti come riferito nel documento SIGO (Società Italiana Ginecologia e Ostetricia), l’iperlipidemia di solito non è influenzata dalla dieta, quanto da fattori endocrini. L’aumento degli estrogeni, infatti, determinano un aumento della sintesi di colesterolo da parte del fegato. Si assiste quindi ad aumento dei lipidi plasmatici nella prima metà della gravidanza.

Il grasso prodotto in eccesso sarà deposto sotto forma di grasso di riserva, che sarà utilizzato a fini energetici nell’ultimo trimestre di gravidanza e nel puerperio. A partire dalla 36° settimana, i trigliceridi e il colesterolo raggiungono i picchi massimi. Solo dopo il parto i lipidi ematici lentamente ritornano alla normalità, quando i livelli elevati di prolattina inducono un incremento delle lipasi lipoproteiche a livello mammario, consentendo la sintesi locale di acidi grassi e l’erogazione di 200-400 calorie sotto forma di grassi con il latte. In conclusione sebbene le modificazioni del profilo lipidico in gravidanza, difficilmente sono di tipo aterogeno, vanno monitorate accuratamente e se necessario corrette.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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  • Nutrizionista

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