Staphilococco aureus
(19/08/2010 - 21.33)
Gentile Prof., sono alla 19 settimana di
gravidanza e da un tampone risulta
che ho lo Staphilococco. Ho avuto
qualche contrazione nelle ultime
settimane ma non so se sia dovuto
al batterio o no. Adesso ho bruciore che
dalla vagina arriva all'ano
e arrossamento. Vorrei sapere se questo battere
è pericoloso, visto
che dall'antibiogramma gli unici antibiotici a cui è
sensibile non
li posso prendere. Ho letto tante cose brutte e visto che
soffro di
ansia e depressione (per cui prendo farmaci) sono andata nel
panico.
Può causare un aborto o un parto prematuro? Quali danni può
arrecare
al bimbo? Come lo posso curare? Grazie
Lettera non firmata
Gentile signora, la sua gravidanza non corre rischi superiori a quelli
di una donna che non abbia i suoi problemi. Solo che con una efficace
terapia antibiotica occorre stroncare l'infezione prima del parto,
altrimenti sarebbe necessario un Taglio Cesareo, onde evitare
l'infezione al neonato. Auguri
Prof. Luigi Schubert
Ginecologo - Milano
HIV
(17/08/2010 - 20.22)
Salve, qualche giorno fa ho avuto il mio primo rapporto sessuale mentre ero in vacanza. Del partner so molto poco… è una ragazza russa conosciuta mentre ero in vacanza lì: tengo a precisare che non ho pagato per ciò che è accaduto (non andrei mai con una prostituta).
Lei lavora per arrotondare in uno strip club… è molto bella, non ho saputo dire no... mi ha approcciato e mi ha chiesto di uscire con lei.
Ho offerto solo qualche consumazione in discoteca.
Poi mi ha portato a casa sua (2 agosto 2010). L'ho baciata tutta, ma penso che ciò non sia a rischio… poi, dopo aver messo il preservativo, lei si è messa sopra di me, ha preso il mio pene e ha cercato di penetrarsi… In tal istante è fuoriuscita molta secrezione vaginale, parte della quale è caduta sulla mia pancia…
Sulla pancia mi erano stati strappati dei peli circa un giorno e mezzo prima. Inoltre vi era un arrossamento dovuto ad un pelo sottocutaneo..
Ora ho paura di aver contratto qualche malattia.
Capisco che innanzi tutto lei deve essere sieropositiva.
Io sono uno studente di medicina al II anno.
Pensa che sono a rischio? Un giorno e mezzo può esser sufficiente per risanare eventuali lesioni sulla mia pancia? Cosa devo fare?
Pensa che sia opportuno iniziare una terapia antiretrovirale prima del test?
Il rapporto l'ho avuto il 2 Agosto..
Grazie, cordiali saluti.
Lettera non firmata
Caro futuro collega, la precauzione del preservativo è stata una buona cosa. Purtroppo i rapporti occasionali come quello descritto sono gravati da un certo rischio, che non si limita solo all'HIV, che magari statisticamente non è il più frequente, ma anche altri come l'HPV, la sifilide, la gonorrea e quant'altro, specie nei paesi dell'est europeo. Tuttavia, devo dirti anche che il contagio non è poi così semplice, ma occorre che ci siano una serie di fattori favorenti, come contatti ripetuti, lesioni, sanguinamenti, e una certa predisposizione immunitaria. Il solo arrossamento della cute e le secrezioni che vi giungono a contatto non sono particolarmente rischiose, ma tieni anche presente che non si possono stabilire regole matematiche. Non credo che tu possa far niente ora, tranne avere prudenza per il futuro ed evitare tutte quelle situazioni che possono influire sul sistema immunitario, come cattiva alimentazione, stress psico-fisico, fumo, alcolici, droghe, inquinanti, uso di farmaci ecc. Un'ultima osservazione voglio farla non da medico ed è questa: non devi sentirti in dovere di giustificare il perché e il per come hai avuto questa esperienza, ma forse, come prima volta, non è stata proprio la migliore, specie se poi ti ha procurato tanta angoscia. Comunque i nostri nonni l'hanno quasi tutti fatta così (non dico sempre pagando, ma sicuramente con una partner molto più esperta di loro :-) , ma converrai con me che c'è di meglio. Non dirmi che è stato un caso, perché la destinazione delle vacanze... la dice lunga. Cari saluti da un collega un po' più "grandetto" di te. Cordiali saluti.
Dott. Salvatore Annona
Ginecologo - Napoli
CMV: che rischi corre il mio bambino?
(14/08/2010 - 18.39)
Salve. Sono alla 20 settimana di gravidanza, i miei valori per infezione da CMV sono IgG 48 e IgM 4.6.
Ho già prenotato un esame più approfondito in un reparto di malattie infettive, ma dato che passerà del tempo, vorrei capire se può trattarsi di una reinfezione, quindi priva o quasi di rischi?
Da quello che ho compreso dati i valori di IgM no. Si tratta di capire se il virus è stato contratto ora oppure durante i primi mesi?? Che rischi corre il mio bambino?
Sono spaventata a morte, qualcuno mi dia una risposta. Grazie
A.T.
Gentile Signora, dovrebbe riportare anche i valori di riferimento del laboratorio che ha eseguito l'esame. Ad ogni modo, se ha eseguito una ecografia dettagliata ed è tutto normale, può ragionevolmente tranquillizzarsi. Aspetti con serenità il risultato della avidità.
Un saluto
Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera
C'è un metodo per evitare recidive?
(13/08/2010 - 16.41)
Gentilissimo dottore, ho 20 anni e
da qualche mese soffro di forti
bruciori vaginali, così andai dal
dottore e durante la visita mi ha detto
che ero molto infiammata e
mi ha consigliato di fare un tampone vaginale
dal quale sono uscite
colonie batteriche di escherichia coli, enterococcus
faecalis ed
gardnerella vaginalis. La cura che mi ha dato è composta da due
antibiotici, di cui uno è in crema e una lavanda, ma mi disse che
l'antibiotico per via orale (bassado) lo doveva prendere anche il mio
fidanzato, solo ce lui soffre di reflusso gastroesofageo e dopo due
assunzioni ha accusato crampi addominali e tremendi bruciori allo
stomaco. Adesso io non so che fare, lui ha sospeso l'assunzione, ma io ho
paura di prendere una recidiva. Allora mi domando: non c'è qualche esame
per
vedere se lui ha davvero qualche infezione e fare la cura solo
allora? E
poi queste infezioni è sicuro che me le abbia trasmesse
lui o viceversa?
Insomma, io vorrei sapere se posso fare qualcosa per
evitare di prendere
una recidiva. La ringrazio anticipatamente
Lettera non firmata
Gentile ragazza, per evitare l'effetto ping-pong, e cioè che l'infezione
si diverta a passare da un partner all'altro, non c'è che il metodo
consigliato dal curante. Però, date le difficoltà riscontrate, non resta
che procedere ad un esame colturale sullo sperma del fidanzato, perciò
consiglio di consultare un urologo. Auguri
Prof. Luigi Schubert
Ginecologo - Milano
CMV
(06/08/2010 - 13.16)
Sono alla 32 settimana di gravidanza. Nel primo prelievo di sangue effettuato è stato rilevato un valore di anticorpi IGG del citomegalovirus positivo ed uno di anticorpi IGM debolmente positivo (metodo E.L.I.S.A.). Ho subito rifatto in ospedale il prelievo aggiungendo l'AVIDITY come esame. i risultati sono stati IGG positivo IGM negativo (utilizzando un metodo diverso da quello precedente) e l'avidity con un valore che rilevava che lo avevo avuto da tanto tempo. Mi è stato detto di stare tranquilla e che si trattava di una interferenza legata al metodo ELISA perché i valori del CMV non sono così bassi e perché se ce l'avessi davvero risulterebbe positivo con qualsiasi metodo utilizzato. È possibile? Posso davvero stare tranquilla? Si verificano queste interferenze? Il mio ginecologo all'ultima visita mi ha detto che per togliermi ogni dubbio dovrei fare l'amniocentesi. Ma che senso ha farla ora che sono all'8 mese di gravidanza? Avrebbe dovuto farmela fare prima eventualmente?
Lettera non firmata
Gentile Signora, credo possa stare tranquilla.
Io ritengo che le manovre invasive abbiano senso, indipendentemente dalla età, se la coppia interromperebbe la gravidanza in caso di problemi. In Italia all'ottavo mese non è possibile interrompere la gravidanza, quindi ritengo non abbia senso eseguirla ora, anche perché, se ipoteticamente fossero presenti problemi tali da richiedere la nascita in centro specialistico, sarebbe l'ecografia ad evidenziarli.
Ribadisco però che credo che lei non abbia nulla di cui preoccuparsi.
Un saluto
Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera
Toxoplasmosi (IGM) che va e viene (IGG ancora assenti)
(05/08/2010 - 10.40)
Salve, vi chiedo un aiuto in merito
all'interpretazione delle seguenti
analisi.
Premetto che mia
moglie a dicembre 2009 (alla 38+3) ha subito la morte
intrauterina
del ns secondo figlio per cui adesso siamo in ansia da morire
per
questa terza gravidanza.
Ultima mestruazione 16/04/2010.
* Esami
del 07.06.2010 presso lab. analisi dell'ospedale del mio paese
(provincia di FR):
Ab Antitoxoplasma IGG <5 (pos. se > 15 - dovrebbe
essere metodo ELISA)
Ab Antitoxoplasma IGm 0,040 (pos. se > 1.10 -
dovrebbe essere metodo
ELISA)
* Esami del 13.07.2010 presso lab.
analisi dell'ospedale del mio paese
(provincia di FR):
Ab
Antitoxoplasma IGG <5 (pos. se > 15 - dovrebbe essere metodo ELISA)
Ab Antitoxoplasma IGm 5,33 (pos. se > 1.10 - dovrebbe essere metodo
ELISA)
* Esami del 16.07.2010 presso lab. analisi privato
convenionato per
controprova (provincia di FR):
Ab Antitoxoplasma
IGG <5 (dubbio se > 8 e pos. se > 12 - metodo ELISA)
Ab
Antitoxoplasma IGm 3,4 (pos. se > 1.10 - metodo ELISA)
- A questo
punto confermata la positività nello sconforto più totale ci
siamo
rivolti al ns ginecologo che ci ha detto che non c'é cura e che
potevamo farci seguire per il prima ed il dopo (intendeva aborto)
presso
il San Giovanni di Roma.
Mia moglie ha risentito
telefonicamente la ginecologa che aveva seguito la
precedente
gravidanza (finita male), che le ha detto di non pensare subito
all'aborto ma di iniziare subito con la rovamicina (3 al giorno) ed
andare
comunque al San Giovanni per ulteriore analisi.
* Prelievo
del 21.07.2010 e fererto del 27.07.2010 presso lab. analisi
centro
TORCH S. Giovanni di Roma:
Toxplasma IGG 5,68 (pos. se > 15 - metodo
ELISA)
Toxoplasma IGm 0,77 (dubbio se > 0,90 e pos. se > 1.10 -
metodo ELISA)
Toxo Avidity non eseguibile
- Da qui ci siamo un po'
rasserenati, ma i dubbi sono aumentati per noi,
per la ns
ginecologa, per il mio medico curante e per i laboratori per cui
risultava positivo. tutto ciò ci ha spinto a rieffettuare un altro
controllo.
* Esami del 03.08.2010 presso lab. analisi dell'ospedale
del mio paese
(provincia di FR):
Ab Antitoxoplasma IGG 9,82 (pos.
se > 15 - dovrebbe essere metodo ELISA)
Ab Antitoxoplasma IGm 1,45
(pos. se > 1.10 - dovrebbe essere metodo ELISA)
- Ora siamo nella
confusione più assoluta in quanto nel nostro cuore
speriamo che il
San Giovanni abbia effettuato l'analisi corretta, ma siamo
comunque
ad 1 negativo su 4.
Premettendo che mia moglie continua a prendere
sempre la rovamicina e che
la prima settimana di settembre dovremmo
approfondire il tutto al gemelli
(cosi come consigliato
definitivamente dalla ginecologa), avremmo un gran
bisogno del
vostro parere in merito a tutta questa situazione. Vi prego
rispondetemi. Grazie.
Lettera non firmata
Egregio signore, nonostante gli esami non uniformi, mi pare siate sulla
strada giusta per trattare questa infezione: la terapia con rovamicina
è, nel caso vi fosse ancora positività, risolutiva. Ma in ogni modo seguite i consigli del curante. Auguri
Prof. Luigi Schubert
Ginecologo - Milano
Toxoplasmosi
(03/08/2010 - 17.32)
Salve, sono una ragazza incinta nella 21-essima settimana. Vorrei chiederle un consiglio su cosa fare. Allora le spiego: le prime analisi del sangue le ho fatto il 23 /04/ 2010 e sono risultata positiva alla toxoplasmosi con i seguenti valori: toxoplasma IgG 58,52 IU/ml toxoplasma IgM 350,0 IU/ml. Sono andata da un ginecologo privato e non mi ha prescritto niente. Il 14/07/2010 sono andata in ospedale per fare una visita ostetrica ed il ginecologo si è preoccupato subito ed mi ha prescritto una terapia e da fare il test di avidità che l'ho fatto il 15/07 ma da pochi giorni ho ritirato gli analisi ed sono i seguenti: toxoplasmosi avidity ab igg 50%. Siccome mancano 2 settimane al prossimo appuntamento con il ginecologo non so a chi far vedere i risultati e le chiedo gentilmente il suo parere.
La ringrazio in anticipo. Non so se mi sono spiegata bene (non sono italiana). Grazie ancora
Lettera non firmata
Si è spiegata bene. Le analisi che ha fatto avrebbe dovuto completarle nel primo trimestre, per cercare di datare bene l'infezione da toxoplasma, cioè di collocarla prima o dopo l'inizio della gravidanza. Dal momento che è già al 5° mese, anche se l'avidità delle IgG è elevata, non si può esser certi che l'infezione sia avvenuta e si sia risolta prima della gravidanza. Una terapia in ogni caso è necessaria, almeno fin tanto che non si è chiarita la diagnosi, a scopo di profilassi nei confronti di una possibile trasmissione al feto. Come secondo passo bisognerebbe verificare sul liquido amniotico se effettivamente l'eventuale infezione è passata o no al feto, per stabilire se optare per una interruzione della gravidanza o per attuare una terapia decisamente più potente. Di sicuro non può decidere tutto questo da sola, né tanto meno con i nostri consigli a distanza e non basati su di un effettivo esame della sua situazione. Il mio consiglio è di cercare nella sua zona un centro di riferimento per la toxoplasmosi. In genere tali centri di riferimento sono ubicati presso istituti di infettivologia universitari, oppure annessi a servizi di gravidanza a rischio o di pediatria. Se non ha fiducia per le cure che ha ricevuto finora, o cambia specialista cercandone uno di cui si fida, oppure si rivolga ad un centro di gravidanza a rischio. Altra soluzione potrebbe essere una consulenza presso un ambulatorio di infettivologia. Spero anch'io di esser stato abbastanza chiaro. Cordiali saluti.
Dott. Salvatore Annona
Ginecologo - Napoli
Vaccino rosolia e igm positive
(03/08/2010 - 14.50)
Ho 30 anni ed in vista di una gravidanza, non essendo immune, ho fatto il vaccino per la rosolia.
Mi hanno detto di attendere i 3 mesi per un eventuale gravidanza e di ripetere al termine dei 3 mesi il rubeo-test.
Dal nuovo test risultano IGG positive, IGM positive. È necessario attendere che le IGG siano negative per il concepimento?
I pareri sembrano molto discordanti...
Grazie, saluti
V.
Gentile Signora, le IgM a volte possono persistere per lunghi periodi, in assenza di nuove infezioni. Se il titolo IgG è sufficientemente alto, non dovrebbero esserci problemi.
Al limite per eccesso di zelo, attenda ancora uno o due mesi.
Un saluto
Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera
Citomegalovirus
(02/08/2010 - 11.16)
Gentile dott.re, ho 25 anni e ho una bimba di 6 anni nata con parto
naturale alla 38 sett. e pesava 3400 gr. Dopo circa
50 giorni la bambina ha
avuto febbre alta e dopo il 2° ricovero gli è
stato diagnosticato il Citomegalovirus
positivo nel sangue dopo alcuni esami sono
trascorsi circa 20 giorni gli
hanno ripetuto gli esami ed è
risultato positivo solo nelle urine fino all’età di 4 anni. In
questi 4 anni abbiamo fatto tutti i controlli che vanno
eseguiti in
questi casi, con esiti sempre buoni. Il virus non le ha portato
nessun
tipo di problema, ma le domande per cui le scrivo sono 2. La prima è
che mi hanno detto che la bambina potrebbe essere portatrice e mi
preoccupa nel futuro una sua eventuale gravidanza, e questo lo penso
anche
per me, c’è la possibilità che un’ulteriore gravidanza possa
avere di nuovo
questi problemi? C’è un modo per prevenire? Ho molta
paura che possa
succedere di nuovo. Tra gli esami che abbiamo fatto
anche io e mio marito i
risultati hanno dato che anche io e mio
marito avevamo avuto il cmv. La ringrazio anticipatamente
Lettera non firmata
Gentile signora, purtroppo misure preventive non esistono: il virus
rimane latente dopo l'infezione primaria e la sua riattivazione può
avvenire dopo anni. Fortunatamente la sua bambina ha superato i rischi
più gravi dell'infezione primaria. Per la sua prossima gravidanza sarà
sufficiente che dal primo mese si faccia anche seguire da un centro
infettivologico. Auguri
Prof. Luigi Schubert
Ginecologo - Milano
Anticorpi rosolia
(29/07/2010 - 08.18)
Buongiorno. Su indicazione del mio ginecologo ho effettuato
degli esami
pre-concezionali e risulta tutto ok, tranne non capisco i
valori della
Rosolia IgG e IgM. La IgG è a 110.7 (valore di
riferimento positivo >15) e
la IgM risulta NEGATIVO. Cosa vuol dire
tutto questo?
Sono preoccupata perché non capisco e io e mio marito
stiamo cercando un
bambino.
Ostacolano una gravidanza questi
valori?
Cosa devo fare?
Spero di ricevere quanto prima una Sua
gentile risposta.
Grazie,
Silvia
Gentile Silvia, può stare tranquilla: i valori ottenuti indicano una
pregressa infezione e quindi una immunità. Auguri
Prof. Luigi Schubert
Ginecologo - Milano
Tanti dubbi su hpv, clamidia ecc...
(15/06/2010 - 23.31)
Gentile dottore,
cerco di riassumerle
brevemente la mia storia. Sono una ragazza di
ventisei anni e nel
2007 in seguito ad una colposcopia e una biopsia mi è
stato
diagnosticato un ectropion del secondo settore con alterazioni da
hpv. Da quel momento sono diventata terribilmente paranoica!
Cmq mi
sono sottoposta ogni sei mesi a pap test e colposcopia i quali
hanno
dato sempre esito negativo (al più il pap test a volte riscontrava
flogosi da flora mista e una volta da miceti).
Nel marzo 2008 ho
eseguito tamponi per tipizzazione hpv con metodo PCR e
contestualmente tamponi per ricerca Clamidia (SDA), micoplasma,
gonorrea,
streptococco beta emolitico.
Tutti i campioni hanno dato
esito negativo tranne la presenza di
streptococco agalactiae (carica bassa).
Infine nell'ottobre 2009 mi è stata praticata la laser
terapia per
vaporizzare l'ectropion e da allora le cerviciti
croniche di cui soffrivo
sono finalmente cessate e ho riacquistato
la mia serenità.
Tuttavia ultimamente mi sono tornati dei dubbi:
1) perché per l'infezione da streptococco agalactiae non ho ricevuto
alcuna terapia? È un batterio dannoso?
2) leggendo i referti relativi
al tampone per l'hpv c'era scritto che la
PCR è in grado di
amplificare 45 genotipi e utilizza come campioni
positivi hpv 6, 11,
16,18. Ciò vuol dire che potrei avere cmq l'infezione? È possibile
saperlo?
Un'ultima domanda riguarda in particolare la clamidia, il
mio tampone era
negativo, ma quanto è attendibile il metodo SDA? (le premetto che ho
fatto gli esami in un reparto ospedaliero
specializzato in malattie
sessualmente trasmissibili). Ho un partner
fisso da 4 anni e dubbi di
infedeltà non esistono, è necessario
ripetere questi esami oppure è
sufficiente la visita ginecologica
annuale ed il pap test?
Le faccio tutte queste domande perché per me
questo è periodo molto
stressante a causa di impegni universitari e
mi angoscio per tutto,
ultimamente avverto di nuovo dei bruciori,
non ho perdite sugli slip ma
infilando il dito dentro (perdoni la
franchezza) sulle dita rimane un
liquido denso, biancastro e
lattiginoso, ho preso appuntamento dal
ginecologo ma dovrò aspettare
ancora del tempo per la visita e sono in
ansia... potrebbe essere una
semplice candida? Io sono terrorizzata dalla
clamidia perché
potrebbe essere molto pericolosa! Potrebbe dirmi se
presenta gli
stessi sintomi della candida? Se non curata dopo quanto tempo
approssimativamente potrebbe causare danni alla fertilità?
Mi scuso
se mi sono dilungata troppo, ma sono diventata paranoica!
Grazie di
cuore per la sua cortese attenzione!
Un caro saluto!
Lettera non firmata
Gentile signorina, la diagnosi già se l'è fatta da sola: Paranoia. Per
venirne fuori penso debba chiedere consulto più alla psicologo che al
ginecologo. I disturbi ginecologici da lei accusati sono facilmente
curabili con normali farmaci dopo un attento esame presso un "onesto"
ginecologo. Auguri
Prof. Luigi Schubert
Ginecologo - Milano
Corionamniotite acuta medio severa
(13/06/2010 - 16.32)
Salve,
sono una donna di 33 anni e negli ultimi 3 anni ho avuto un aborto
spontaneo a 7w con esame istologico della placenta che riportava numerosi
trombi e forte infiammazione. Un parto pretermine a 24w, il bambino è nato
vivo ma purtroppo è morto dopo 5gg di TIN, l'esame istologico della
placenta parla di corionamniotite acuta medio severa. Parto pretermine a
20w, bambina nata morta con il medesimo esame istologico della seconda
gravidanza. Sia nella seconda che nella terza gravidanza ho sempre fatto
tamponi vaginali ma sono sempre risultati negativi. I medici che ora mio
hanno in cura mi hanno trovato una serie di problemi, sia anatomici (utero
setto con sinechia che mi chiudeva mezzo utero) per i quali ho effettuato
un intervento con esame istologico per trovare infezioni all'interno
dell'utero, sia problemi di coagulazione e tiroidei per i quali dovrò fare
una cura preconcezionale e per tutta la durata della gravidanza. Ma al
problema della corionamniotite che nella terza gravidanza mi ha portato
alla rottura delle membrane ed anche la bambina era infetta nessuno sa
darmi una spiegazione. Io sto continuando ad effettuare tamponi vaginali,
rettali, faringei, urinocoltura e coprocoltura delle feci. I tamponi
vaginali, rettali e l'urinocoltura sono risultati negativi, nella
coprocoltura delle feci sono risultate numerose colonie di candida ma i
medici mi hanno detto che questa fa parte della normale flora batterica
intestinale per cui mi hanno dato da prendere dei fermenti lattici solo
dopo dietro mia insistenza, mentre nei tamponi faringei la prima volta è
risultato lo streptococco beta A emolitico e la seconda volta alcune
colonie di stafilococco aureo.
La domanda è semplice...io non mi sento tranquilla nell'affrontare
un'altra gravidanza fino a quando non mi viene data una spiegazione alla
corionamniotite. L'idea che mi possa ricapitare mi lascia senza respiro.
Lei ha un'idea di cosa mi accade in gravidanza? Per quale motivo vengo
colpita da un'infezione medio severa senza risultare nei tamponi vaginali?
Ci sono altri esami che posso fare?
La ringrazio cordialmente se vorrà aiutarmi a capire cosa mi accade.
Un caro saluto,
Isabella
Gentile Isabella, la sua storia ostetrica è molto particolare e emergono diversi problemi che possono causare aborto o parto prematuro, tra cui la presenza di un setto uterino che è stata risolta. Anche i problemi relativi alla tiroide e alla coagulazione possono spiegare la perdita prematura del feto.
Per quanto riguarda la corioamnionite, è difficile trovare una spiegazione a posteriori. I tamponi e gli accertamenti batteriologici devono essere fatti in gravidanza o in corrispondenza dell'episodio infettivo.
Auguri
Dott.ssa Giovanna Marforio
Ginecologo - Trapani
Ho l'herpes. Può essere grave per il mio bambino?
(12/06/2010 - 16.27)
Mi chiamo Bruna e sono alla 10.ma settimana. Ho appena ritirato le mie analisi e ho questi valori che mi fanno preoccupare:
ricerca anticorpi HSV-IgG 2 positivo;
ricerca anticorpi HSV-IgM 1/2 DUBBIO (valore prossimo al cut-off). Si consiglia ripetere il test
ricerca anticorpi anti toxoplasma IgG 3,48 Ul/mL >15 presenti (valore normale).
In più ho questi altri valori che non conosco:
FT4 1,77 H ng/dl min.0,93 max. 1,70, TSH 0,01 L uIU/ml min. 0,270 max. 4,20. Vorrei sapere se questi valori possono influire in modo negativo la mia gravidanza e se c'è qualche pericolo per il mio bambino.
La ringrazio,
Bruna
Gentile Bruna, le reinfezioni da herpes 2 in genere sono meno pericolose per il feto rispetto a quelle primarie contratte in gravidanza. Nel suo caso le IgG sono positive e quindi ė probabile che lei abbia contratto il virus prima della gravidanza. Prima di stabilire un eventuale protocollo di sorveglianza ripeta l'esame. In ogni caso ė importante effettuare una accurata valutazione delle vie genitali per evidenziare la presenza o la assenza di eventuali vescicole.
La sua tiroide al momento funziona in eccesso ed il TSH ė inibito. Le consiglio quindi di effettuare una ecografia tiroidea ed il dosaggio degli anticorpi antitiroide.
Un saluto
Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera
Igg e Igm anti CMV positive!!!!
(12/06/2010 - 11.23)
Salve,
sono alla 5° settimana ed avendo svolto tutte le analisi di screening, mi sono ritrovata coni valori del CMV alle stelle! precisamente mi trovo con Ig G a 18,7 (negativo sarebbe inferiore allo 0,4) e Ig M a 95,3 (dovrebbero essere inferiori a 15). l'anti cmv avidità mi da un valore allo 0,30. La mia ginecologa mi ha fatto ripetere le analisi questa mattina, a distanza di 10 giorni per vedere come variano i valori e mi ha già indirizzata verso Padova, da una collega infettivologa che forse riuscirà a datare la mia infezione. Le mie domande sono: con le Igm così alte, ho ancora in virus in attivo? se sì da quando? Come faccio a datare in modo certo la mia infezione? 2 mesi fa ho avuto un po' di febbre e mal di gola... se fosse stata quella l'infezione, sarebbe ancora presente e pericolosa per il mio piccolo? l'ultima mestruazione è stata il 28 aprile... Grazie infinite! Sono molto preoccupata!
Lettera non firmata
I dati che ci trascrive indicano un'infezione molto recente. Ed è difficile dire quando entro gli ultimi 3 mesi. Comunque avendo già sviluppato un'immunità viene di pensare che non sia proprio dell'ultimo mese. E facendo un po' di calcoli, se è alla 5a settimana, è molto probabile che sia avvenuta prima che iniziasse la gravidanza. E anche se fosse avvenuta 2-3 settimane fa, si deve considerare che, quando un insulto avviene così precocemente, in genere agisce in maniera totale sulla gravidanza o per niente, sul tipo della legge tutto o nulla, tradotto aborto o niente. Tutto questo è un ragionamento logico, che molto probabilmente si applicherà bene al suo caso, ma si sa che in medicina spesso la logica è sostituita da stranezze e sorprese. Per questo non è possibile darle delle certezze. Ascolti soprattutto l'infettivologa di Padova e non chieda intorno, o ricaverà una serie di pareri discordanti che non le saranno affatto di aiuto. Cordiali saluti.
Dott. Salvatore Annona
Ginecologo - Napoli
Gravidanza dopo un'infezione primaria da CMV
(11/06/2010 - 22.26)
Quattro mesi fa, alla nona settimana della mia
seconda gravidanza, ho
contratto un'infezione primaria da CMV
manifestatasi come una normale
influenza, ma con febbre non molto
alta e con un senso di stanchezza molto
forte. La scoperta del virus
è avvenuta circa un mese dopo: dalle analisi
del sangue (metodo
ELISA) le igg e le igm che prima erano negative sono
diventate
positive, con un'avidità medio-bassa, Cytomegalovirus Western
Blot
Igm positivo. Con grandissimo dolore io e mio marito abbiamo deciso
di interrompere la gravidanza. Qualche giorno fa ho rifatto gli esami e
i
risultati sono stati i seguenti (metodo ELISA): anticorpi igg 2.3
(assenti
se < 0.4, presenti se >0.5 - il valore precedente era 1),
anticorpi igm
presenti (come per la volta precedente non hanno
indicato nessun valore),
avidità alta. Adesso, che mi sento pronta
ad affrontare una nuova
gravidanza, vorrei sapere se:
1. il valore
igm è positivo solo se il virus è attivo (intendo dire
pericoloso
per il feto) ed è quindi necessario attendere che gli anticorpi
igm
si annullino? (so però che a volte persistono per anni valori positivi
di igm)
2. nel mio caso l'indice di avidità alta è sufficiente per
escludere che
il virus sia ancora attivo e che quindi possa portare
a dei problemi per
il feto?
Grazie per la risposta.
S.
Gentile Signora, si tratta di un problema troppo importante per non studiarlo più
profondamente. Per tale ragione l'invito a recarsi presso un centro
infettivologico. Auguri
Prof. Luigi Schubert
Ginecologo - Milano
Infiammazioni vaginali
(10/06/2010 - 10.00)
Buongiorno, ho 27 anni e sono sposata da quasi 2 anni. Ho preso per anni da
pillola e non ho mai sofferto di infiammazioni vaginali. A settembre ho
interrotto l'uso ed i primi cicli son stati regolari di 28-30gg. Da gennaio
io e mio marito abbiamo iniziato ad avere rapporti non protetti in cerca
di un bimbo. I cicli son diventati irregolari (da un'ecografia mi son state
riscontrate microcisti) e ho iniziato a soffrire di infiammazioni
vaginali. Da un primo tampone è risultato streptococcus agalactiae che ho
curato con lavande di betadine e antibiotico Levoxacin x 5gg, che è stato
dato anche a mio marito. Altro tampone ancora con streptococco ci è stato
dato Tavanic. Ora all'ultimo tampone eseguito è uscito enterococco
fecalis, attendo l'esito dell'abg per avere la cura. Intanto assumo
Enterolactis Plus. La dottoressa ha consigliato a mio marito di eseguire
un tampone uretrale x sicurezza. Dice che queste infiammazioni cmq non
dovremmo trasmettercele uno con l'altro e che non pregiudicano una
gravidanza. Siamo solo al 5° mese e ci ha detto che è presto per
allarmarci. Sto assumendo solo inofolic per migliorare il ciclo. A
settembre se non ci sarà la buona notizia ci farà fare
spermiogramma + spermiocoltura e a me sonoisterografia. Secondo lei l'iter è
corretto? Non sa come desideriamo un piccolo, pensavo fosse molto più
semplice ed intorno tante amiche che rimangono incinta subito... Spero in
una sua celere risposta. Grazie
Lettera non firmata
Gentile Signora, penso che l'iter diagnostico sia corretto. Oltre alle terapie antibiotiche,
penso che possa essere utile assumere lattobacilli (per via vaginale e/o
orale). In linea generale sono d'accordo sul fatto che queste infezioni non
ostacolano il concepimento; tuttavia, se il tampone uretrale di suo marito fosse positivo potrebbe essere utile eseguire una visita urologica per escludere una prostatite che potrebbe influenzare la qualità del liquido seminale.
Dott. Simone Ferrero
Ginecologo - Genova
Condilomatosi e hpv basso rischio
(19/04/2010 - 12.27)
Gent.mi dottori,
vi scrivo per avere delucidazioni e, se possibile,
qualche rassicurazione.
Circa 4 mesi fa fui sottoposta a test Hpv
che risultò essere positivo ma a
basso rischio. Dopo questo
risultato ho cambiato ginecologo (non per il
risultato dell'hpv,
ovviamente). Quest'ultimo, dopo la visita, ha
riscontrato una serie
di condilomi (all'entrata della vagina). La biopsia
di questi ultimi
non ha rilevato presenza di hpv, mentre il test hpv-dna
alla cervice
è risultato positivo sempre a basso rischio. La soluzione del
mio
medico è stata quella di bruciare tutta la zona interessata dai
condilomi (con Condyline) e mi ha prescritto CLobesol per i giorni
successivi al trattamento. Pensavo che dovesse sottopormi a
colposcopia,
ma ha detto che il test hpv-dna alla cervice "va oltre
la colposcopia".
Ora avrei un paio di domande da porvi: é giusta la
soluzione adottata dal
mio ginecologo? Come mai, se i condilomi sono
la manifestazione del virus,
la biopsia non ne ha evidenziato la
presenza? I condilomi così diffusi
potrebbero essere una delle cause
di frequenti uretriti??(ho fatto
urinocoltura che è positiva ad un
milione di escherichia, trattata con 2
cicli di antibiotico, ma che
non vuole andare via). Potrò avere gravidanze
in futuro???
Spero
in una vostra risposta,
cordiali saluti.
M.M.
Gentile signora, la condotta del suo curante è stata perfetta, tuttavia
la localizzazione sulla cervice uterina deve essere, per il futuro,
attentamente monitorata con colposcopia almeno ogni sei mesi. Gli altri
disturbi da lei accusati nulla hanno a che vedere con il papilloma.
Auguri
Prof. Luigi Schubert
Ginecologo - Milano
Continuo fastidio interno al basso ventre
(16/04/2010 - 16.42)
Egregio Dottore,
sono una ragazza di 25 anni e da più di un anno e mezzo
soffro di un
fastidio cronico al basso ventre, indicativamente
all'altezza della
vescica, un continuo sollettichio che mi induce a
fare pipì a volte con un
flusso regolare altre con un flusso più
ridotto. In realtà quello che non
capivo era se il fastidio
dipendesse da un problema alla vescica o da un'infezione vaginale,
proprio per questo mi sono rivolta al mio ginecologo,
il quale dopo
avermi visitata ha riscontrato una piaghetta al collo
dell'utero che
ho causticato con laser dopo aver seguito una terapia
ovvero delle
compresse unidrox 600 mg per 7 gg. e lavande interne
fitostimoline.
Secondo il ginecologo causa dei miei fastidi era la
piaghetta che
non curata provocava infezioni. Dopo aver terminato la
terapia e
causticato la piaghetta, il fastidio persisteva sono ritornata
da
lui dopo circa 3 mesi e mi ha nuovamente visitata riscontrando una
vaginite batterica e spore di candida di classe II che ho curato con
rispettivi antibiotici e lavande...per l'esattezza sporanox compresse
(anche per il mio partner) per la candida con 1 ovulo interno abimono
e
bassado compresse più lavande interne AB-300. Al termine di tutto
ciò
avverto ancora lo stesso fastidio... ora mi chiedo può essere
che questi
antibiotici non siano stati abbastanza forti da sconfiggere queste infezioni o non si è capito quale sia il reale problema? Premetto che
avevo fatto urinocoltura, transvaginale e
paptest dove utero ovaie e
vescica risultavano apposto e anche
l'esame delle urine risultava
negativo... Ora Le chiedo come posso
capire da cosa proviene il mio
fastidio? C'è qualche altro esame che
magari non si è tenuto in
considerazione dove si può risalire al mio
problema? Sono stanca di non
riuscire a capire da cosa dipende il
tutto... Ringraziandola
anticipatamente spero che lei possa aiutarmi
a trovare la giusta
soluzione... In attesa di una Sua risposta Le
invio i miei più cordiali
saluti.
Lettera non firmata
Gentile ragazza, purtroppo esistono casi di difficile soluzione che
neanche i più potenti antibiotici riescono a debellare. Consiglierei
in questi casi solo un'accurata igiene intima con controlli periodici
dell'antibiogramma per valutare quale possa essere l'antibiotico più
valido. Auguri
Prof. Luigi Schubert
Ginecologo - Milano
Citomgalovirus
(11/04/2010 - 11.57)
Ho bisogno dell'aiuto di uno specialista e ringrazio in anticipo per la risposta: sono incinta di quindici settimane. Alla 12 sett. ho fatto per la prima volta gli esami per il CMV con questi risultati: IGG posit; IGM posit; avidità 43%. Le ho ripetute a distanza di una settimana in altri 3 laboratori con questi risultati: IGG pos; IGM negative; avidità 0,35; PCR su sangue debolmente positiva e su urina positiva nel primo laboratorio/ IGG pos; IGM neg dopo fattore assorbimento; avidità 0,70 nel secondo laboratorio / IGG pos; IGM pos; avidità 0,66 nel terzo laboratorio.
Sono molto confusa perché non riesco ad interpretarle univocamente (l'ho presa prima o dopo l'inizio della gravidanza?), d'altronde i ginecologi ed i virologi che ho consultato mi hanno fornito pareri discordanti. Le chiedo: è più probabile che l'abbia presa prima o dopo l'inizio della gravidanza? E l'amniocentesi, che dovrò fare all'incirca alla 21 ma settimana, mi darà la certezza o quasi che il virus non si sia trasmesso? Grazie infinite
Lettera non firmata
In effetti gli esami si prestano ad interpretazioni differenti, o meglio sono correlabili ad alcune possibilità diagnostiche e non ad una sola.
Occorre dire però che in genere in caso di infezione precoce i danni che subisce il feto, nel caso in cui la trasmissione materno fetale avvenga, sono in genere gravi e spesso la gravidanza non procede oltre o il feto presenta gravi danni anatomici. Direi che la normalità ad ecografie dettagliate, rende ottimisti sulla buona salute del feto. La PCR sul liquido amniotico identifica il DNA virale se presente nel liquido al momento dell'esame ed esclude una infezione in atto, con ottima attendibilità...
Un saluto
Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera
Bruciore intimo
(06/04/2010 - 14.16)
Gentile Dottore,
da qualche annetto sono soggetta ad
attacchi di cistite (curata con
antibiotici e ovuli) ma ultimamente mi rendo conto che ho forti bruciori
alla vagina che non riesco assolutamente a placare… ciò accade la mattina
appena sveglia
subito dopo essere andata in bagno e qualche volta anche
nel corso
della giornata. La ginecologa mi aveva consigliato di
utilizzare il
gentalinbeta per tamponare il bruciore... e qualche volta
(quando il
bruciore è talmente fastidioso) lo utilizzo. Ho fatto diversi tamponi e anche l'urinocoltura, pare non ci sia nulla (a parte la candida
che già sapevo di avere). Mi consiglia qualche visita
specifica? Secondo lei questi bruciori da cosa dipendono? La ringrazio
Lettera non firmata
Gentile signora, le notizie che riferisce sono assai scarse per poter formulare una qualche ipotesi per un'eventuale terapia. Le suggerisco una visita ginecologica più approfondita che valuti anche le sue
condizioni generali (quali parità, mestruazioni, eventuali parti
complicati, ecc.). Auguri
Prof. Luigi Schubert
Ginecologo - Milano
Toxoplasmosi: è necessario attendere la negatività dei valori?
(05/04/2010 - 21.41)
Buongiorno, mi chiamo Stephanie e ho subito un aborto spontaneo causato
dalla Toxoplasmosi in data 25/02/2010 quando mi trovavo alla 6°
settimana
di gravidanza. Il ginecologo ci ha detto che probabilmente
il picco della
malattia è arrivato proprio quando è avvenuto il
concepimento. Il mio
corpo ha eliminato l'embrione da solo e non ho
dovuto sottopormi a
raschiamento. Ho ripetuto gli esami del sangue
in data 11/03/2010 e i
valori sono lievemente scesi (IGM è passato
da 4,02 a 3,51). Oggi ho
scoperto di essere di nuovo incinta da 2
settimane circa. Sono ancora a
rischio? Oppure posso considerami già
immune? Il mio bambino rischia
qualcosa? Grazie in anticipo.
Stephanie
Gentile Stephanie, le IgM decadono in 6 -9 mesi, ma possono persistere
anche per due anni. Nel suo caso, in ogni modo, è bene approfondire
presso un laboratorio specializzato. Suggerisco il laboratorio
dell'Università di Pavia presso l'Ospedale San Matteo. Auguri
Prof. Luigi Schubert
Ginecologo - Milano
Escherichia coli nelle urine
(23/03/2010 - 01.36)
Buongiorno, sono una ragazza di 33 anni alla quale da
un'urinocoltura da mitto intermedio eseguita dopo avermi
diagnosticato un cistocele dovuto alla seconda gravidanza, è risultata un'infezione da escherichia coli. Premesso che ignoravo l'esistenza di questo batterio fino ad oggi, nonostante mi sia in parte
documentata tramite internet nutro ancora molti dubbi a riguardo,
anzi sono più confusa e spaventata,soprattutto perché sto ancora
allattando almeno 2 volte al giorno il mio bimbo di 10 mesi ; fermo restando che ho capito che potrò prendere ugualmente degli antibiotici per curarmi, il mio pensiero è per lo più rivolto al mio bambino: corre anche lui il rischio di essere invaso da questo batterio in qualche modo? Non nascondo di essere anche molto irritata
xchè mi ritengo una persona fin troppo precisa e spesso esagerata
per quanto riguarda le norme igieniche e infatti non mi spiego nemmeno come posso aver contratto questa infezione. Per concludere, esiste però una via di guarigione definitiva??!! Ringraziando per l'attenzione, saluto cordialmente.
Lettera non firmata
Gentile Signora, si tranquillizzi, è relativamente frequente contrarre infezioni
urinarie da E. Coli. Nessun problema se curata.
Un saluto.
Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera
Ureaplasma help!
(21/03/2010 - 13.23)
Gent.le dott., a seguito di esami, il mio fidanzato è risultato positivo all'ureaplasma, così ho fatto anch'io un tampone vaginale-cervicale e sono risultata positiva anch'io. Io l'ho curato con antibiotico anche se non mi dava problemi e lui non l'ha curato perché dice che non ha disturbi e non riesco a convincerlo. Ora, a parte la sua testardaggine, la cosa che mi preme più sapere è: l'ureaplasma potrei riprenderlo da lui solo con un rapporto orale? E... mi scusi la domanda forse stupida, se si prende con rapporto orale e quindi attaccare la mucosa della mia bocca, potrebbe da lì rientrare "in circolo" nel mio corpo e colpire di nuovo le mie parti "intime" creando magari problemi ad un futuro concepimento? O resta localizzato nella bocca? Cioè non vorrei entrare in un vortice che passa da una parte e si riattacca da un'altra e siamo sempre punto a capo. Mi scusi ma mi rendo conto della stranezza della domanda ed ho vergogna a chiederlo alla ginecologa. Grazie in anticipo, spero che mi risponda perché sono un po' in ansia.
Lettera non firmata
Sicuramente il suo fidanzato è infettante e dovrebbe effettuare la cura.
Che lei possa contrarre la malattia con un rapporto orale è assai poco probabile a meno che il contagio non avvenga per via indiretta...
Un saluto
Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera
Escherichia coli e clamidia
(21/03/2010 - 10.50)
Negli innumerevoli spermiogrammi di mio
marito la situazione è più o meno
inalterata: la diagnosi è sempre quella di oligoastenozoospermia severa - ipospermia con 92% di forme
anomale, ph sempre attorno all'8,2%, leucociti
numerosi e batteri
sempre presenti. Nell'ottobre 2009 si scopre al
tampone uretrale
un'infezione da Escherichia coli, contemporaneamente al
rilevamento
con eco color doppler scrotale e prostatico transrettale di
echi
interni disomogenei con edema diffuso alla prostata e disomogeneità
anche nella struttura del didimo destro. Diagnosi: modesta prostatite.
Il
tutto fu curato con 14 gg di Clavulin.
Dal lato femminile, ad
agosto 2009 sono riscontrate prima un'infezione da
Clamidia,
debellata a quanto pare dopo assunzione di antibiotici per 14gg
e
poi un'infezione da Ureaplasma urealiticum, anch'essa, pareva,
debellata. Entrambi i partner hanno sempre assunto i farmaci che
prendeva anche l'altro, per evitare eventuali contagi.
Dopo il
nostro recentissimo primo tentativo di ICSI, con gravidanza
biochimica finita al 20°gg post transfer (inizi marzo 2010), lunedì
scorso
(15 marzo) mio marito ripete esame colturale spermatico, da
cui è appena
risultato che c'è nuovamente un'infezione da
Escherichia Coli. Nel mio
tampone vaginale eseguito nella stessa
giornata si rileva invece la
presenza di Clamidia!!! Queste due
infezioni sono da collegare???
Sembrerebbe proprio di sì, agli occhi
di un non esperto, come se fossero
due lati della stessa medaglia.
Ci troviamo di fronte ad infezioni croniche dell'uno e dell'altra che
possono aver determinato l'aborto recentissimo? Come mai sul fronte
femminile si manifesta sotto forma di Clamidia e su quello maschile
sotto
forma di Escherichia? Possono essere due lati della stessa
infezione???
Quanto aspettare per un secondo ciclo di ICSI?
Cordiali saluti e mille grazie anticipatamente
Lettera non firmata
Gentile signora, non vi è nulla di strano. Si tratta di due infezioni da
due agenti diversi. Secondo me la prossima ICSI andrebbe effettuata dopo
che le infezioni saranno debellate. Auguri
Prof. Luigi Schubert
Ginecologo - Milano
Rapporti orali e candida
(20/03/2010 - 12.26)
Buongiorno, mi rivolgo a lei per avere un
parere. È possibile che dopo
quasi 2 anni senza rapporti sessuali,
al primo rapporto orale e sessuale,
dopo circa una settimana, abbia
tutti i sintomi della candida?
Arrossamento, gonfiore, leggere
perdite biancastre inodori? Il virus della
candida poteva essere
presente nella saliva del mio partner, visto che poi
abbiamo usato
il preservativo? Se è così, ogni volta che avrò un rapporto con qualcuno non riuscirò a viverlo serenamente, penserò sempre che la conseguenza sarà la candida. Mi era già successo un episodio così
sempre
con lo stesso partner..nel caso meglio evitare rapporti orali
o ci sono
eventuali cure preventive? La ringrazio molto.
Matilde
Gentile Matilde, purtroppo la candida fa parte normalmente della flora
vaginale e solo, dopo un trauma anche lieve, può dare prova della sua
presenza con un fatto infiammatorio. Penso quindi che il suo partner
sia soltanto una concausa. Auguri
Prof. Luigi Schubert
Ginecologo - Milano
Escherichia Coli e Fivet
(17/03/2010 - 15.13)
Buongiorno Dottore. Io e mio marito inizieremo a breve l'iter per la
FIVET. Dall'analisi delle urine è stato riscontrata la presenza di
nitriti e dalla successiva urinocoltura ed è stata riscontrata la
presenza del batterio Escherichia Coli. Vorrei sapere se questo comporta
controindicazioni per la FIVET. Ho letto su diversi forum che è un
batterio normalmente presente nella flora intestinale ed anche che è
difficilmente debellabile. Vorrei sapere se possiamo tranquillamente
proseguire con l'iter della FIVET oppure se è necessario sospendere ed
effettuare delle cure mirate e riprendere l'iter quando l'urinocoltura
torna negativa. Per quanto riguarda le cure ho letto pareri discordanti:
in alcuni casi sono stati prescritti cicli di antibiotici, in altri solo
fermenti lattici. A suo parere qual è la strada migliore?
La ringrazio.
Lettera non firmata
Gentile Signora, non è una controindicazione a fare la FIVET. Vi consiglio terapia
antibiotica e/o integratori alimentari a base di L-Metionina e Cranberry. Auguri
Dott. Simone Ferrero
Ginecologo - Genova
Referto pap-test
(17/03/2010 - 12.38)
Egr. Prof., ho
51 anni e non sono in menopausa. Dal pap-test monostrato
preparato in
strato sottile fatto per controllo il 27/02/10 dopo la
colposcopia+biopsia fatta in Ottobre 2009 risulta quanto segue
Prelievo da: Portio-Endocervice
cellule epiteliali pavimentose
superficiali prevalentemente
basofile, cellule-intermedie. Cellule
cilindriche cervicali. Sono presenti
inoltre alcune piccole cellule
con nuclei palesemente ingranditi,
cromatina distribuita
disomogeneamente e con un rapporto
nucleo-citoplasmico fortemente
spostato.
Infezioni: Flogosi di Gardnerella Vaginalis
Osservazioni: il quadro citologico depone per una sospetta lesione di
alto grado (HSIL). Si consiglia colposcopia ed eventuale biopsia come
clinicamente indicato. Le chiedo il significato e cosa dovrei fare
ringrazio
Patrizia R.
Gentile Patrizia, la risposta sta tutta nel referto: deve seguire il
consiglio dell'istologo. Auguri
Prof. Luigi Schubert
Ginecologo - Milano
Vaginite da trichomomas persistente, come uscirne?
(15/03/2010 - 22.03)
Egregio dott. Pellicano, le espongo sinteticamente il mio problema:
nel mese di luglio ho avuto una cistite emorragica, di cui non
avevo mai sofferto. Io ho 25 anni, sono sessualmente attiva da due
anni, e dopo la cistite ho effettuato per disturbi urinari e dolori
nei rapporti, una prima visita ginecologica e dal pap test mi è stata riscontrata una vaginite da trichomonas, ora sono sette mesi
che mi curo con metranidazolo orale 200g e ovuli 500g, ma purtroppo
i disturbi continuano e siccome il medicinale che assumo è abbastanza fastidioso, specialmente orale, ultimamente l'ho
sospeso per forti disturbi gastrointestinali, cosa lei mi
suggerisce? Le premetto che il ragazzo non solo si è curato con
flagil, metranidazolo, ma all'esame di spermiocoltura è negativo.
Visto che non lavoro e fin ad ora i ginecologi che ho consultato
mi hanno solo derubato, la prego di rispondermi al più presto.
La ringrazio di cuore.
Lettera non firmata
Dopo alcuni mesi di terapia, se il fastidio persiste, occorre fermarsi
un attimo ed eventualmente modificare il trattamento, ma per far
questo occorre che tu ti faccia vedere nel consultorio della tua zona
o in qualche ambulatorio per meglio capire che tipo di alterazione
vaginale sia presente. Cordiali saluti
Dott. Massimiliano Pellicano
Chlamydia trachomatis e streptococco sconfitti..Voglia di avere un bimbo
(12/03/2010 - 13.06)
Salve,
ho 32 anni sono sposata da un anno e mezzo e da circa 4 mesi sto provando ad avere un bimbo. In passato avevo diversi problemi legati ad infiammazioni vaginali e la mia ex ginecologa mi curava con ovuli e lavande, ma con pochi risultati. Lo scorso settembre ho invece cambiato ginecologo e dopo aver fatto un tampone ho scoperto di avere un'infezione da streptococco e Chlamydia trachomatis. Mio marito è risultato negativo. Ho fatto una cura antibiotica e ho subito debellato i virus. Il mese scorso ho avuto una leggera infiammazione, ma è subito passata. Adesso sono un po' preoccupata perché ho saputo che la clamidia può provocare dei problemi alle tube. Le mie domande: secondo lei con quale percentuale la clamidia può provocare problemi alle tube? L'aver sconfitto immediatamente i virus, è comunque un fatto positivo, o devo comunque preoccuparmi? Secondo lei è necessario fare subito un test per vedere lo stato delle tube, o dovrei provare a rimanere incinta per altri mesi e poi eventualmente fare l'esame? Posso secondo lei trovare un minimo di serenità? La ringrazio tanto per l'attenzione e spero di ricevere a breve una risposta.
Lettera non firmata
È vero che la clamidia è un germe potenzialmente pericoloso, però è anche vero che non sempre causa danni, quindi si tranquillizzi.
La diagnosi di clamidia è delicata, in quanto il prelievo deve essere fatto nel canale cervicale ed il campione deve essere trattato adeguatamente. Sono relativamente frequenti falsi positivi e falsi negativi, a seconda della metodologia adottata. Ripeta il tampone specifico un’altra volta ed esegua un’eco TV pelvica ad alta definizione. Se tutto è normale, stia tranquilla.
Un saluto
Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera
Enterococcus faecalis
(08/03/2010 - 19.25)
Salve, sono alla 24 settimana di gravidanza e due settimane fa ho effettuato un esame completo urine, dagli esiti è risultata una presenza di 10.000 dell'organismo enterococcus faecalis.
Sono una donna stitica ed ho letto che questa potrebbe anche essere una delle cause, per quanto riguarda l'igiene ho sempre fatto attenzione nei lavaggi. Ho il dubbio di averla contratta durante il bagno (è possibile?) o causa una ragade che tende a sanguinare dopo ogni defecazione.
Quello che volevo chiederle ora è questo, è dannoso per il bambino questo tipo di batterio? Cosa potrebbe causare nel frattanto che non viene debellato? Ho letto che può intaccare le membrane interne e anticiparne il parto... è giusta come informazione?
La cura antibiotica risulta pericolosa per il bambino o in qualche modo può arrecare danni, seppure lievi, nel suo sviluppo.
La ringrazio anticipatamente per la risposta, purtroppo, non essendo medico, tendo a preoccuparmi quando gli esami approfonditi non risultano negativi... nove mesi sono lunghi ed io sono reduce da una precedente gravidanza con parto alla fine della 36° settimana... e vorrei che questa arrivasse il più possibile alla data presunta del parto.
Lettera non firmata
L'enterococco faecalis proviene dall'intestino, quindi è relativamente comune contaminarsi. A mio parere è opportuno curare l'infezione scegliendo l'antibiotico maggiormente attivo e sicuro scelto mediante antibiogramma. Ripetere successivamente più volte l'esame urine per controllo ed effettuare un tampone vaginale.
Un saluto
Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera
Hpv piaghetta gravidanza
(05/03/2010 - 14.04)
Buongiorno,
ho 28 anni e sono affetta da hpv dal 2007.
Ho eseguito tutti i controlli
ripetutamente (pap test, colposcopia e
biopsia), e fortunatamente la
biopsia è sempre stata negativa
(colposcopia positiva). Sono incinta alla
15esima settimana e in
seguito a perdite ematiche sono andata al pronto
soccorso dove mi è
stato detto che la gravidanza prosegue perfettamente,
ma che ho una
lesione al collo dell'utero visibile anche senza
colposcopia. Non
faccio controlli da un anno, anche se mi sono stati
prescritti e ora
dovrò farli. Volevo aspettare a dopo il parto, ma mi
hanno detto che
dovrei farli subito. Posto che il problema maggiore per me
è il
bambino, e sotto questo punto di vista mi hanno tranquillizzata,
vorrei sapere cosa comporta per me questa lesione. La mia infezione da
hpv
è stata sempre bassa (cin 1) e ho paura che sia aggravata,
anche perché
non ho mai avuto perdite dopo un rapporto (questa è la
prima volta).
Purtroppo il ginecologo che mi ha seguita durante
questo percorso si trova
in un'altra regione, e i medici che ho
sentito durante la gravidanza sono
sempre stati molto vaghi sul
discorso hpv. Devo preoccuparmi? Ho una
lesione precancerosa o un
tumore benigno? Il mio bambino potrebbe avere
problemi? Potrò fare
un parto naturale?
Mi scuso per essere stata così prolissa e
ringrazio di cuore per la
risposta.
Lettera non firmata
Gentile signora, esegua tranquillamente tutti i controlli, per la
gravidanza ed il bambino non esistono rischi superiori a quelli di una
normale gravidanza. Dopo il parto potrà orientarsi meglio per la
terapia. Auguri
Prof. Luigi Schubert
Ginecologo - Milano
Mycoplasma alla 28° settimana di gravidanza
(04/03/2010 - 12.04)
Buongiorno,
sono alla 28° settimana di gestazione e mi è stata riscontrata un'infezione da mycoplasma. La mia ginecologa ha prescritto 2 cicli di azitromicina (con 7 giorni di pausa) x me e mio marito. sono molto preoccupata perché ho letto sui vari forum e documentazione medica su internet che questa infezione può portare aborti, rottura del sacco amniotico e gravi problemi al feto e che la terapia con azitromicina non è risolutiva.
Potete assicurarmi che con questo medicinale si tiene sotto controllo l'infezione? il mio bambino potrebbe avere conseguenze? Al momento del parto può contrarre l'infezione? È consigliabile evitare rapporti con mio marito d'ora in avanti?
Grazie ma non avendo le idee chiare sono molto spaventata...
Lettera non firmata
Insieme alla identificazione del germe in genere viene fornito l'antibiogramma che serve a testare, almeno in vitro, la sensibilità del germe al chemioterapico.
Un trattamento mirato dovrebbe sempre essere scelto in base all'antibiogramma.
Ovviamente il trattamento dovrà essere della coppia proprio per evitare reinfezioni.
Sarebbe preferibile evitare i rapporti fino alla negativizzazione del tampone.
Un saluto
Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera
Candidosi cronica
(03/03/2010 - 14.15)
Gentile dottore,
sono una trentatreenne affetta da ripetuti episodi
di candidosi vaginale
che rendono complicata la mia vita sessuale!
Diverse volte ho trasmesso il
fungo al mio ragazzo che però ha
avuto pochi episodi. Sono riuscita a
stare bene per quasi un anno ma
ora il fungo è ricomparso forse causato
da un forte stress in
conseguenza di un recente raschiamento per aborto
spontaneo alla 6
settimana. Vorrei sapere se la candida può creare
problemi nel
rimanere incinte. Grazie!
Lettera non firmata
Gentile signora, la candida non crea problema per la riuscita del
concepimento, ma li può creare in seguito nella conduzione della
gravidanza e nell'espletamento del parto. Pertanto le consiglierei una
cura efficace prima di ricercare la gravidanza. Auguri
Prof. Luigi Schubert
Ginecologo - Milano
Tampone positivo: streptococco beta emolitico di gruppo B
(28/02/2010 - 12.29)
Gentile dottore,
sono all'11esima settimana di gravidanza e ieri ho scoperto di avere contratto lo streptococco... premetto che negli ultimi due anni ho riscontrato la sua presenza almeno un paio di volte e, dopo averlo curato con molta fatica - perché sembrava non guarire, pensavo di averlo debellato. Ieri invece il tampone ha segnalato una presenza di GBS germe isolato e assenza di flora lattobaccillare. Ora, io mi sento scoraggiata (pur sapendo che al momento del parto viene somministrata alle gestanti una terapia antibiotica) più che altro perché temo eventuali conseguenze per il bimbo e perché ho letto che questo germe può provocare aborto tardivo e parto prematuro... quindi le chiedo se sia comunque opportuno eseguire una terapia anche adesso, alla 11esima settimana. Sono anche preoccupata che una terapia antibiotica in questo stadio così delicato della gravidanza possa essere nociva allo sviluppo del bambino. Mi sento spaventata, spero mi possa aiutare con un consiglio... cari saluti.
Chiara
Cara Chiara, ritengo sia opportuno curare l'infezione utilizzando a dosi piene un antibiotico ai quali il germe risulta sensibile, scegliendo l'antimicrobico fra quelli maggiormente sicuri in gravidanza e con minor tendenza a creare resistenza batterica.
Un saluto
Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera
Rosolia in gravidanza
(25/02/2010 - 18.18)
Gentilissimo dottore, innanzitutto mi complemento con lei per questa
sua
iniziativa di rispondere anche on line alle persone disperate
come me...
io sono una ragazza di 28 anni incinta alla 8 settimana,
oggi ho preso gli
analisi del sangue e vedo che anticorpi anti rosolia
IgG è di 26 e IgM è di 10 ora sono molto preoccupata in quanto i
valori sono molto sballati
rispetto ai valori di riferimento. Io
non ricordo se sono stata
vaccinata o meno per la rosolia e la mia
paura è che il feto venga
contagiato.. è quasi sicuramente che se io
ho questo virus lo ha anche il
feto?? La ringrazio per il suo
aiuto!!!
Buona serata.
Katia
Gentile signora, purtroppo in questi casi sono necessari ulteriori
approfondimenti presso laboratori specializzati. Le suggerisco il
centro malattie infettive presso l'Ospedale San Matteo dell'Università
di Pavia. Auguri
Prof. Luigi Schubert
Ginecologo - Milano
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