01/11/2014
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Il Medico Risponde

L'Infettivologo risponde


Citomegalovirus in gravidanza

(29/10/2014 - 11:52)

Salve, sono alla 12 settimana di gravidanza. Le prime analisi di routine dove mi è stata riscontrata positività al cmv le ho fatte alla 7 settimana. Alla 9 settimana ho fatto le analisi sangue urina e saliva al laboratorio di infettivologia di BO. Risultato: infezione primaria contratta presumibilmente in fase concepimento (forse poco prima, forse poco dopo...); dall'analisi di sangue urina e saliva non è risultata alcuna traccia o presenza del virus. L'avidità per stare dalla parte del sicuro doveva essere inferiore o uguale a 15 io avevo 18. plica nucale e bitest nella norma. Mi hanno detto che avendolo preso così precocemente ci sono molti rischi relativi a danni cerebrali in quanto il cervello è uno di quegli organi che si sviluppano fino a fine gravidanza. Vale la pena attendere fino alla 21 settimana per effettuare amniocentesi? Quante probabilità ho nel mio caso che ci siano problemi alla nascita anche lievi? Avendo preso il cmv in epoca così precoce, se il feto fosse stato contagiato non sarei andata in contro ad aborto spontaneo quasi al 100% prima di arrivare al compimento del 3 mese? Può dirmi qualcosa sulle immunoglobuline e sul prof. Nigro dirigente dell'università dell'Aquila? Mi auguro possa rispondere a tutte le mie domande anche se mi rendo conto che senza dati alla mano potrebbe non essere facile esprimere un parere. Certa in un riscontro. porgo cordiali saluti e gentilmente ringrazio.

Lettera non firmata

Certezze in casi come quello che lei descrive, purtroppo non se ne possono fornire. Ad ogni modo si possono fare alcune considerazioni. È realmente vero che in caso di contagio fetale precoce spesso la gravidanza si interrompe. È anche vero che durante la gravidanza una eventuale infezione fetale quasi sempre causa dei danni anatomici visibili ad un'ecografia di secondo livello. Anche effettuando una villocentesi con diagnostica PCR per la ricerca di genoma virale, fornisce una garanzia solo nel caso in cui fosse negativa. Trovarla positiva non significa obbligatoriamente una infezione fetale o in ogni caso danni fetali. Allo stesso tempo un feto potrebbe essere perfetto però presentare problemi neurologici alla nascita, in caso ovviamente di infezione reale. In teoria quindi tutto è possibile. Ad ogni modo in pratica trovare un feto perfettamente normale, a patto che vengano eseguite ecografie di livello avanzato, rende sostanzialmente più che ottimisti sulla normalità del feto stesso. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera

Vaccinazioni pre-concepimento

(25/10/2014 - 10:37)

Buongiorno, attualmente sono alla sesta settimana di gravidanza (u.m. 09/09/2014 e data presunta del concepimento 23/09/2014). Volevo chiedeLe se il richiamo (seconda delle due dosi) del vaccino per epatite A fatto il 28 luglio 2014 (quasi due mesi prima del concepimento) e la vaccinazione per difterite, tetano e pertosse eseguita il 15/09 (una settimana prima del concepimento) possono essere stata dannose per l'embrione. Grazie mille

Lettera non firmata

Nulla da temere per il vaccino per epatite A fatto due mesi prima del concepimento. Qualche riserva per quello fatto una settimana prima del concepimento, anche se è un tipo di vaccino contenente solo componenti inattivati e quindi non in grado di dare l'infezione. In linea di massima in gravidanza è meglio evitare i vaccini. Il fisico già deve affrontare uno stress e quindi non è il caso di metterlo alla prova con ulteriori disagi e possibili reazioni inattese. Cordiali saluti.

Dott. Salvatore Annona
Ginecologo - Napoli

Condilomatosi: la mia bimba potrebbe infettarsi dalla zia?

(24/10/2014 - 22:06)

Gentili specialisti, vorrei sapere che rischi corre mia figlia di 15 mesi di rimanere infetta da condilomatosi stando a contatto con sua zia. Alla piccola è stato diagnosticato un deficit parziale di IGA mentre eseguiva degli accertamenti richiesti dal gastroenterologo. Mentre sua zia soffre di condilomi acuminati alle vie genitali ed anali dal giugno 2013, ma che ha iniziato a curare dopo un anno la scorsa estate. Ha fatto vari controlli mensili ed alla vulvoscopia risulta ogni volta infetta. Io ho paura quando giocano insieme o per vari motivi la deve accudire. Così come sono timorosa ed ansiosa quando utilizza il nostro bagno. Faccio bene ad essere preoccupata o sono virus che si trasmettono solo sessualmente? Grazie a chi vorrà rispondermi. Cordiali saluti

Lettera non firmata

Gentile Signora,
alcuni ceppi virali sono particolarmente contagiosi, quindi è possibile, anche se non frequente, il contagio per via indiretta (es. sanitari, biancheria) se non si prendono opportune precauzioni (disinfezione, non utilizzo di asciugamani per uso intimo in comune, etc). Un saluto

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera

CMV: è normale che le igg scendano più rapidamente rispetto alle igm?

(23/10/2014 - 15:14)

Salve dottore, vorrei chiedere un’informazione a lei, visto che i dottori a cui mi sono rivolta non mi sanno dare una risposta certa. Io ora sono alla 35 settimana di gravidanza e sono risultata positiva al Citomegalovirus ad inizio gravidanza come prima infezione, però, ricercando il cmv sul mio dna, è risultato negativo, dopodiché ho effettuato l'amniocentesi alla 21 settimana, la quale è risultata negativa per la ricerca del cmv. Ora facendo le analisi di routine ogni mese le igg scendono rapidamente ma le igm no, più precisamente ho fatto un prelievo a luglio con igg 73 e igm 47, poi ho fatto un altro prelievo a settembre con igg a 30 e igm 40, sempre nello stesso ospedale. È normale che le igg scendano più rapidamente rispetto alle igm? Poi volevo sapere se il parto può avvenire in modo naturale? E se posso allattare?
Vi ringrazio per la pazienza e la vs disponibilità.

Lettera non firmata

Le IgG mi sembrano troppo basse per essere un'infezione tanto recente. Ha fatto anche l'avidity? Comunque se il virus non c'è, come sembrerebbe di dedurre dai dati che ci ha fornito, perchè mai dovrebbe avere problemi? I livelli di Ig indicano la sua reazione immunitaria, che può essere quanto mai varia e individuale. Non c'è alcun nesso con modalità del parto e allattamento. Cordiali saluti.

Dott. Salvatore Annona
Ginecologo - Napoli

Tubercolosi e gravidanza

(21/10/2014 - 18:21)

Buongiorno, vorrei chiedere un chiarimento sul tema in oggetto: sono risultata positiva al test mantoux, ho eseguito rx torace risultato negativo, t-spot esame sangue risultato negativo e esame urine per la ricerca BK risultato negativo. Sono affetta da tubercolosi latente? Che rischi per una gravidanza?? Grazie

Grazia

Gentile Grazia,
la positività indica solo che nel passato è entrata in contatto con gli antigeni del micobacterio, ma non dimostra che ci sia una malattia in atto. Inoltre non è solo il bacillo della tubercolosi a provocare questa reazione. Ha fatto comunque bene a fare le altre indagini per approfondire. In effetti è questo lo scopo del test. Non si prefigge di fare diagnosi ma di individuare i soggetti meritevoli di altre indagini, oppure quando c'è un sospetto di contagio. In quest'ultimo caso va ripetuto. Se tutte le verifiche sono negative, non corre alcun rischio, nemmeno in gravidanza. Cordiali saluti

Dott. Salvatore Annona
Ginecologo - Napoli

Vaccino antinfluenzale e ricerca gravidanza

(20/10/2014 - 18:49)

Buonasera, avrei bisogno di un consiglio. Sto cercando una gravidanza e ogni anno faccio il vaccino antinfluenzale. Nel 2012 l'ho fatto a fine novembre dopo il ciclo su consiglio del medico, mai pensando di rimanere subito incinta e quindi di poter far passare un po'di tempo dal vaccino,ma a dicembre ero già in attesa. Visto che la mia bambina ha avuto problemi al cuore ( la gravidanza si è fermata alla 28a settimana per gestosi) ho pensato che il vaccino fatto pochissimi giorni prima del concepimento possa avere influito sul problema cardiaco. Ma è una mia supposizione... Non so se evitare il vaccino o se farlo dal prossimo ciclo facendo passare almeno un paio di mesi. Vorrei sapere nel caso non dovessi farlo e rimanessi incinta a quali rischi andrei incontro contraendo l'influenza durante i primi mesi, se ci sarebbero problemi per l'embrione. Grazie,

Sara

Gentile Sara,
i rischi per un feto in caso di malattia virale, compresa l'influenza, dipendono da numerosi fattori. Ad ogni modo visto che non ci si può vaccinare verso tutti i tipi di microrganismi esistenti, non me ne farei un problema anche nel caso in cui non dovesse effettuare la vaccinazione. Il rischio reale di problemi alla gravidanza infatti è relativamente basso. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera

Citomegalovirus e persistenza delle IgM

(14/10/2014 - 12:08)

Buongiorno dottore, più di un anno fa, giugno 2013, sono risultata positiva al CMV. Nei mesi successivi ho ripetuto più volte le analisi per vedere se questi valori fossero diminuiti. A giugno 2014 i valori erano i seguenti: IgG 67,00 IgM 26.90. Ho aspettato più di tre mesi e a settembre 2014 le ho ripetute sperando che si fossero abbassate definitivamente. Risultati: IgG 57,80 (sono addirittura diminuiti!) IgM 26.10! Praticamente sono rimasti quasi uguali! Ho ripetuto anche test di avidità IgG ed è risultato alto... ovviamente! Inoltre sono risultata positiva al virus Epstern Barr Ebna (IgG 203). Può essere che la mononucleosi abbia "interferito" sulla discesa dei valori del CMV? O è possibile che si tratti di una persistenza di IgG? Ci sono altri esami a cui potrei sottopormi per poter finalmente iniziare a programmare una gravidanza? Grazie mille.

Lettera non firmata

Molto probabilmente si tratta di semplice persistenza delle IgM in assenza di infezione recente. Le IgG devono permanere e costituiscono immunità. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera

Tampone positivo 22 settimane

(07/10/2014 - 12:33)

Buongiorno, da un tampone vaginale effettuato alla 22 settimana di gravidanza per sicurezza è saltato fuori materiale: secreto vaginale (esame microscopico diretto): ecosistema vaginale alterato materiale: secreto vaginale (ricerca trichomonas vaginalis) negativa materiale: secreto vaginale (esame colturale) sviluppo di enterobatteriacee. Tutto quello che è scritto è questo. Che ne pensa? Può essere a rischio il bambino di aborto o parto prematuro, che provvedimenti prendere? Sono preoccupatissima. Grazie

Lettera non firmata

Quando c'è un'infezione in qualunque distretto, semplicemente si cura. Quindi parli con il suo medico e si faccia prescrivere la terapia per gli enterobatteri, che sono gli unici evidenziati dal tampone. Inutile andare a vedere l'elenco di tutti i guai che possono succedere. Qualunque patologia, tanto più di tipo infettivo, può pregiudicare il buon andamento della gravidanza, ma questo avviene per le situazioni trascurate e non trattate e non mi sembra il suo caso. Torni dal suo ginecologo e ascolti i suoi consigli e soprattutto gli mostri il tampone in modo che possa valutarlo correttamente. Cordiali saluti.

Dott. Salvatore Annona
Ginecologo - Napoli

Toxoplasmosi: non so se sono immune, come mi devo comportare?

(06/10/2014 - 14:57)

Salve, Dottore. Da qualche giorno mi pongo delle domande sulla toxoplasmosi... Sono all'inizio della mia seconda gravidanza e non so ancora se sono diventata immune perché non mi è stato fatto nessun esame... Sono angosciata perché ho letto delle cose spaventose sui problemi che possono causare quella malattia. Nella mia prima gravidanza, non sapevo delle gravi conseguenze e perciò, cercavo di seguire la vita prendendo le precauzioni che erano di prassi mia (anche perché non va bene mangiare cose sporche o senza lavarsi le mani!). Ma non è garantito... La mia prima visita sarà il prossimo 23, forse mi faranno fare già tutti i controlli necessari. Devo dire che mi vengono i dubbi perchè mia bimba oggi ha quasi 5 anni e mezzo e non posso sapere se sono entrata in contatto con questo protozoo visto non mangiare sempre in casa... al lavoro in mensa con insalate, frutta... Da una parte, naturalmente, prima di rimanere incinta, anche se mi fa senso, desidero io sia rimasta immune, così, anche se continuerò con il mio stile di vita attento, naturalmente non inizierò a mangiare frutta e verdura senza lavarle, neanche mangerei alimenti non sani, ma sarò serena per quanto riguarda la salute del mio figlio (non so ancora se uno, se più di uno - mi piacerebbe tanto, ora ho 39 anni e sarebbe bello avere una famiglia più numerosa...) e pensare ad altro... Visto, ora non essere certa se ho preso gli anticorpi prima o durante la gravidanza, neanche se sono ancora ricettiva... Anche se magari farebbe ridere (quando commento questo a qualcuno, lo fa...), mi domando: - Visto la toxoplasmosi esser "pericolosa" per il feto, portando a malformazioni, aborti, ma anche problemi dopo la nascita in funzioni vitali tanto da portare per sino a morte... è orribile star scrivendo questo, ma devo continuare... - Visto non esistere un vaccino e la cura senza tante complicazioni... - Perché non è possibile l'identificazione di alimenti (che tra l'altro, ho letto che non bisogna solo mangiare alimenti contaminati, ma anche se uno tocca la mano con il protozoario negli occhi può contaminarsi, come nel caso della mamma che è riuscita a non abortire ed ha fatto una vita di cure pesanti prima e dopo la nascita della bimba...), animali (gatti, cani, lumache, bruco...) che siano contaminati e fare delle campagne (anche un Centro Gravidanza per la prevenzione toxo...) in cui le donne intenzionate ad avere dei figli si dirigessero lì con fatto un test di gravidanza negativo (magari fatto per 3 mesi di seguito per garanzia di non avere errori) oppure che non abbiano ancora provato ad avere figli e anche un test di toxo ricettivo) possano entrare in contatto coi protozoari "isolati" in tubi o chissà come (a me fa molto senso, ma anche i vaccini sono più o meno così... entriamo in contatto con malattie per evitarle..." Non è che capisco di ciò, anzi, sono del tutto ignorante, ma mi è venuta questo e non costava non dirlo... Chissà, sarebbe un'arma per evitare che entre le migliaia di malattie di difficile diagnosi o cure in gravidanza, almeno di questo non ci si pensava più?!... Chiedo scusa se sono proprio stata "ridicula", ma sono angosciata ora che sono incinta ed ho la paura in me per quanto riguarda questo problema che ora sfugge delle mane più esperte. Possiamo sperare di non prenderlo in gravidanza, ma vivere in angoscia per tutta la gestazione non fa' di certo bene... oppure, vivere l'angoscia ancora peggiore di dover combattere il problema nel corso o dopo la nascita, visto non essere sicure di riuscire ad evitare il contatto prima della gravidanza è orribile... Per questo mio "pensiero", ad esempio, una mia cugina in coro a me "Se fosse possibile, avrebbero già fatto"... Ma, ci sono tante cose anche ovvie che sfuggono in determinate occasioni... La ringrazio la cortesia in darmi una risposta... Cordiali Saluti,

Rosa Maria

Gentile Rosa Maria,
troverà sul sito una sezione dedicata alla toxoplasmosi e numerose altre risposte su questo argomento, fra le quali le segnalo l'ultima: Ansia da toxoplasmosi (12/08/2014 - 14:01).
Non è il caso di avere tanta paura per il toxoplasma. Bastano le comuni norme di prevenzione come ha fatto finora. E non è neanche il caso di augurarsi di essere stati contagiati. Sia serena e pensi positivo, insomma sia ottimista. Non so da quale paese ci scrive, perchè è evidente che ha usato un traduttore automatico, ma qualunque ginecologo in tutto il mondo le farà fare gli esami necessari e le darà corrette indicazioni. Viva questa bella esperienza che è la gravidanza e non se la faccia rovinare da...... un protozoo. Cordiali saluti.

Dott. Salvatore Annona
Ginecologo - Napoli

Ureaplasma in 28 settimana

(04/10/2014 - 16:01)

Buongiorno, ho visto che ci sono già tanti post su questo argomento. Sono alla settimana 28 (e da due gg ho delle contrazioni). Sto curando l'ureaplasma con ovuli AB300 e Immunolact (li alterno). Volevo sapere in caso di parto prematuro come mi devo comportare, quali sono gli effetti di questo microplasma? Posso prendere, a parte lo Zitromax (non mi ha fatto niente), un antibiotico?

Arianna

Gentile Arianna,
non si può gestire il trattamento antibiotico in caso di mycoplasma in maniera autonoma. Dovrebbe consultare il suo medico di fiducia. Non è possibile a distanza consigliare trattamenti specifici. In caso di parto prematuro ipotetico e di basso peso alla nascita, un'infezione da mycoplasma materna potrebbe in qualche maniera interessare il bambino. A titolo precauzionale quindi sarebbe opportuno instaurare in caso di presenza confermata del microrganismo, un'adeguata terapia antibiotica che, ribadisco, dovrà essere stabilita dal suo medico. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera

Vaccino trivalente prima di una nuova gravidanza

(23/09/2014 - 14:12)

Gentilissimo dottore, 6 mesi fa (fine settembre) feci il vaccino trivalente perché durante la mia prima gravidanza scoprii di non essere immune alla rosolia. Al centro vaccini il medico mi dice di aspettare 3 mesi. Addirittura sul sito del ministero salute dicono 1 mese sia sufficiente. Il mese scorso effettua gli esami per il rubeo test e risultarono: igg 60.24 (val riferimento. 10 presenti) igm 1.34 (val riferimento 1.60 presenti) oggi li ho ripetuti e domani avrò nuovo esito. Mi chiedo se posso iniziare a programmare una gravidanza, ormai sono passati 6 mesi, non vorrei perdere altro tempo avendo quasi 38 anni. Ognuno mi dice cose diverse, chi di aspettare, chi dice che posso stare tranquilla, ma tutto ciò mi crea un'infinita ansia anche perché i tempi di attesa raccomandati (1 mese o 3) sono molto più brevi di quanto ho atteso io. E se non si negativizzassero mai più (ho letto casi del genere) oppure si negativizzassero tra 1 anno? Grazie in anticipo per la sua risposta

Lettera non firmata

È estremamente frequente una persistenza a basso titolo delle IgM. Avendo aspettato il tempo necessario, non vedo problemi per intraprendere una gravidanza, almeno per la problematica relativa alla rosolia. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera

Papilloma virus e piaghetta

(19/09/2014 - 14:22)

Buongiorno dottore, le scrivo per chiederle un parere. A novembre 2013 ho bruciato una piaghetta al collo dell'utero che mi dava dolore e perdita di sangue durante i rapporti. Mi sono curata con ovuli Finderm Forte e dopo la cicatrizzazione (appurata dalla ginecologa), ho ripreso i rapporti, ma ho avuto sempre gli stessi problemi di dolore e perdite di sangue. A gennaio 2014 ho eseguito un pap test e l'esito è stato il seguente: alterazioni di incerto significato in cellule squamose (ASCUS) con sospetta coilocitosi. Mi sono curata con ovuli Candinet per 10 giorni, ho fatto una pausa di 10 giorni, e ho ripreso altri 10 giorni di cura con ovuli Macmiror Complex. Dopo ciò, ho ripetuto il pap test e l'esito è stato uguale al precedente, con annotato che la lesione appariva ridotta rispetto al precedente prelievo, a questo punto ho fatto nuovamente la cura di 10 giorni con ovuli Candinet, poi 10 giorni di pausa, dopo di ciò 10 giorni con Macmiror Complex. Il 12 maggio 2014 ho eseguito la colposcopia ed ecco l'esito: GSC esocervicale. Epitelio originario trofico. NTZ incompleta. Piccola area di ectopia periorifiziale. Sbocchi ghiandolari regolari. Piccola area debolmente aceto. - positiva ad ore 11. Note di colpite. Mi è stato detto di fare l'HPV DNA test (dato il referto citologico di ASCUS), il cui esito è stato positivo, il genotipo trovato è il 73. A questo punto ho eseguito la biopsia portio, e questo è stato l'esito: cervicite cronica con focale metaplasia squamosa. Epitelio pavimentoso con alterazioni citopatiche da HPV. Mi è stato detto che l'HPV non stava dando lesioni gravi, quindi dovevo curarmi con ovuli Finderm forte 10 giorni al mese (subito dopo il ciclo mestruale) per 6 mesi, e poi ripetere la colposcopia e il pap test: Parlando con un altro ginecologo, lui mi ha consigliato di eseguire una leep, con cui avrebbe potuto togliere sia la piaghetta sia il Papilloma virus definitivamente. Al momento sto facendo la cura con ovuli Finderm Forte che mi è stata data, ma continuo ad avere dolori e perdite di sangue durante i rapporti (che sono sempre protetti). Temo che la piaghetta e il Papilloma virus possano peggiorare. Lei cosa ne pensa di tutto ciò? E cosa mi consiglierebbe di fare? La ringrazio anticipatamente per la risposta

Lettera non firmata

Ci sono pareri contrastanti a riguardo. Secondo me la procedura che le hanno consigliato è attuabile solo se a farla è un medico estremamente esperto e circostanziato a causa delle pur rare complicanze. Trattandosi, almeno dai dati che riporta, di un quadro sostanzialmente lieve e non pericoloso al momento dal punto di vista istologico, si potrebbe anche valutare la opportunità di eventuali trattamenti alternativi. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera

CMV: come agire?

(16/09/2014 - 02:20)

Salve, sono una giovane madre che in gravidanza ha riscontrato il cmv alla 18 settimana. La mia bambina ha sol due mesi e dagli esami risulta positiva al cmv, sto facendo diverse visite ma devono farle la risonanza e farle l'anestesia e i dottori dicono che potrebbe avere degli effetti collaterali ma non specificano quali. Non do molta fiducia in loro visto che non sanno darmi risposte certe quindi chiedo a voi se è una cosa grave l'anestesia per una bimba di appena 2 mesi visto che non si conoscono nemmeno le allergie. Cordiali saluti

Lettera non firmata

Si tranquillizzi. Gli anestesisti sono in grado perfettamente di eseguire una anestesia per esami diagnostici in piena sicurezza. Più che altro valuti con il suo pediatra la reale necessità di eseguire una RMN presumo cerebrale. A due mesi fornisce risultati eccellenti anche l'ecografia in maniera assolutamente non traumatica e confortevole. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera

Numerosi batteri?

(15/09/2014 - 20:01)

Buongiorno, oggi ho ritirato le ultime analisi fatte la settimana scorsa (32esima settimana). Nel sedimento urinario risultano numerosi batteri e alcuni leucociti. Io sono totalmente asintomatica a parte le frequenti minzioni che non credo provengano dai batteri ma dalla mia piccina. L'unico altro valore mosso, sempre nelle urine, sono i corpi chetonici 5>. Tra due settimane ho il nuovo prelievo e mi farò aggiungere un'urinocoltura sicuramente. È una cosa "grave"? A cosa vado incontro?

Lettera non firmata

Nessuno pericolo. Potrebbe trattarsi di semplice contaminazione. Ad ogni modo una urinocoltura dirimerà ogni dubbio. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera

Citomegalovirus: come posso evitare di contrarlo in gravidanza?

(04/09/2014 - 12:17)

Buongiorno Dottore, sono a 17+2 e non immune al citomegalovirus. La mia domanda è: come posso evitare di contrarlo in gravidanza. La mia ginecologa mi ha addirittura detto di non mandare l'altro mio bambino all'asilo, di tenerlo solo con adulti fino al parto. Io sinceramente non mi sento di tenerlo a casa e di metterlo in clausura per ancora così tanti mesi. Sbaglio? Dovrei ascoltare la dottoressa e stare così attenta? È davvero così pericoloso e facile da contrarre? Grazie mille.

Lettera non firmata

Come al solito io dico che si può essere un po' prudenti, moderatamente prudenti o molto prudenti o ancora di più fino all'ossessione maniacale. Inoltre trascorso il I trimestre i danni da infezione da CMV diventano meno evidenti e il feto può ammalarsi tanto quanto un bimbo già nato. Pensi che le linee guida non indicano nemmeno come obbligatorio lo screening del CMV, raccomandandolo solo in casi selezionati. Non a caso il test non è compreso fra gli esami esenti ticket in gravidanza. Tuttavia siamo soliti chiedere quest'esame e anch'io lo chiedo alle mie pazienti. E poi non è che esiste solo CMV, ma c'è anche tanto altro. Quindi le dico che, anche se impedisce al bimbo di uscire o di avere contatti con altri bambini, è impossibile evitare qualsiasi contagio. Ora questo è il mio parere e non il mio suggerimento. A lei la scelta di quanto prudente decide di essere. Cordiali saluti.

Dott. Salvatore Annona
Ginecologo - Napoli

Igg e Igm positive per rubeo test, anche se ho avuto la malattia da bambina?

(02/09/2014 - 17:19)

Buongiorno, ho svolto le analisi di rito prima di tentare di restare incinta. Ho quasi 36 anni, da bambina ho avuto la rosolia (o ho fatto il vaccino, sono comunque certa di avere avuto a che fare con questa malattia). Avendo fatto le analisi del rubeo test, il laboratorista mi ha detto che sia Igg e che Igm sono positivi (e di molto, come se avessi l'infezione in questo momento). È possibile tutto ciò? Quanto devo aspettare per ripetere il test per conferma? Grazie in anticipo

Lettera non firmata

Se non ha fatto la vaccinazione recentemente e le IgM sono positive ad alto titolo si può pensare ad un'infezione recente. In ogni caso tanto meglio, in modo che quando avrà la gravidanza sarà decisamente immune. Comunque talvolta questi test danno delle stranezze che sfuggono alla teoria e alla logica. Quindi potrebbe essere il caso di verificare con un test di avidità sulle IgG quanto vecchio è il contagio. Chieda al suo medico se ritiene di farle fare questo approfondimento diagnostico. Cordiali saluti.

Dott. Salvatore Annona
Ginecologo - Napoli

Seconda gravidanza e Citomegalovirus

(29/08/2014 - 22:49)

Salve, sono una mamma di 28 anni alla seconda gravidanza. Nel 2008, durante la prima gravidanza, la mia ginecologa mi fece ripetere il test per il Citomegalovirus nel primo e nel terzo trimestre: in entrambi i casi risultavano IGG positive e IGM negative. Mi ha spiegato che questo è un virus che si può riprendere ma che la gravità, in gravidanza, sta nell'infezione primaria e solo in percentuali bassissime in quella secondaria. Ora sono a 12 settimane, ieri ho ritirato i primi esami del sangue e ho ripensato al fatto che l'ostetrica (ora sono seguita da lei e da un'altra ginecologa rispetto alla prima gravidanza), vedendo la mia immunità alla prima gravidanza, abbia ritenuto non necessario ripetere l'esame. Il mio dubbio è: è corretto questo procedimento? Dopo 6 anni sono ancora a rischio di infezioni solamente secondarie o è possibile che neanche gli IGG siano più presenti? Sono un po' confusa. Grazie dell'attenzione,

Veronica

Gentile Veronica,
le IgG in genere conferiscono immunità permanente. Ripeterle sarebbe stata quindi solo una precauzione in più (ipotetiche nuove infezioni in atto). In pratica non credo però che lei debba preoccuparsi. Ad ogni modo se vuole può farsele prescrivere eventualmente dal suo medico. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera

Ripetute infezioni vaginali

(29/08/2014 - 17:53)

Buongiorno dottore, sono una ragazza di 34 anni che non ha mai avuto nessun tipo di infezione vaginale (un tamp. vag. l'anno l'ho fatto sempre per sicurezza), ma da aprile combatto con continue infezioni vaginali. Ho avuto nell'ordine, una di seguito all'altra: e. coli, enterococcus fecalis, enterococcus species, e in ultimo (attualmente), enterobacter aerogenes. Le prime tre trattate con l'antibiotico secondo atb e ovuli/lavande antibatteriche, ma non facevano altro che curare il batterio del momento per poi scatenarne un altro. Tutte le volte ho fatto uso di probiotici anche in dosi maggiori rispetto a quelle consigliate. A giugno ho fatto il pickup di ovociti con l'enterococco specie, ma al centro mi hanno detto che non c'era nessun problema o impedimento nel farlo. Verso la metà di settembre dovrei fare il transfer di un embrione ma non so se è prudente con ancora il batterio in vagina. Il mio ginecologo è in ferie e non riesco ad avere il parere di nessuno. Per favore mi aiuti lei! Grazie

Lettera non firmata

La decisione dovrà ovviamente essere presa dal centro che la segue. Posso solo dirle che relativamente spesso, alcuni germi pur risultando nei tamponi, costituiscono varianti non patogene, una sorta di commensali. A riguardo delle ripetute infezioni da lei riportate, i fattori in gioco sono molteplici e non mi fornisce sufficienti elementi clinici-laboratoristici per potermi esprimere. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera

CMV: igG e igM positive, alta avidità

(21/08/2014 - 17:07)

Buongiorno, sono a 10+3 settimane di gravidanza. Gli esami ritirati oggi indicano valori per il citomegalovirus: igM positivo, igG 110 (0.0-14.0); igG avidity 81.0%. Sembra che valori di avidità >64 indichino i infezione contratta almeno 3 mesi fa e quindi non pericolosa per il bimbo. È una corretta interpretazione dei risultati? Grazie

Lettera non firmata

Sì, l'interpretazione è corretta. Alta avidità significa immunoglobuline più avide, più specializzate, più "esperte" perchè di più vecchia origine. Cordiali saluti.

Dott. Salvatore Annona
Ginecologo - Napoli

Infezioni vaginali

(19/08/2014 - 13:33)

Salve dottore, sono alla 27 esima settimana di gravidanza vissuta con tantissime ansie per un precedente aborto interno alla 7a settimana ed ora per le diverse vaginiti curate con antibiotici per via orale e creme vaginali/ovuli senza successo. Sono stati riscontrate dai vari tamponi: l'ureaplasma ed ultimamente l'enterococco faecalis gruppo D e Klebsiella oxytoca. Nonostante le varie cure antibiotiche continuo ad avere fastidi ed arrossamenti. Onestamente non so più che fare e queste continue infezioni mi mettono paura per via di un possibile parto pretermine o conseguenze più gravi. Grazie mille!

Lettera non firmata

Sicuramente si consulti con il suo ginecologo, in modo da fare il punto della situazione. Dopo l'applicazione di prodotti multipli può capitare di continuare ad avere sintomi, sia per l'alterazione della flora fisiologica, sia talvolta per reazioni allergiche. Conviene fare una sosta e nel frattempo magari prendere qualche prodotto che ripristini la normale flora lattobacillare e utilizzare un detergente molto delicato. Cordiali saluti.

Dott. Salvatore Annona
Ginecologo - Napoli