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Staphilococco aureus

(19/08/2010 - 21.33)

Gentile Prof., sono alla 19 settimana di gravidanza e da un tampone risulta che ho lo Staphilococco. Ho avuto qualche contrazione nelle ultime settimane ma non so se sia dovuto al batterio o no. Adesso ho bruciore che dalla vagina arriva all'ano e arrossamento. Vorrei sapere se questo battere è pericoloso, visto che dall'antibiogramma gli unici antibiotici a cui è sensibile non li posso prendere. Ho letto tante cose brutte e visto che soffro di ansia e depressione (per cui prendo farmaci) sono andata nel panico. Può causare un aborto o un parto prematuro? Quali danni può arrecare al bimbo? Come lo posso curare? Grazie

Lettera non firmata

Gentile signora, la sua gravidanza non corre rischi superiori a quelli di una donna che non abbia i suoi problemi. Solo che con una efficace terapia antibiotica occorre stroncare l'infezione prima del parto, altrimenti sarebbe necessario un Taglio Cesareo, onde evitare l'infezione al neonato. Auguri

Prof. Luigi Schubert
Ginecologo - Milano


HIV

(17/08/2010 - 20.22)

Salve, qualche giorno fa ho avuto il mio primo rapporto sessuale mentre ero in vacanza. Del partner so molto poco… è una ragazza russa conosciuta mentre ero in vacanza lì: tengo a precisare che non ho pagato per ciò che è accaduto (non andrei mai con una prostituta). Lei lavora per arrotondare in uno strip club… è molto bella, non ho saputo dire no... mi ha approcciato e mi ha chiesto di uscire con lei. Ho offerto solo qualche consumazione in discoteca. Poi mi ha portato a casa sua (2 agosto 2010). L'ho baciata tutta, ma penso che ciò non sia a rischio… poi, dopo aver messo il preservativo, lei si è messa sopra di me, ha preso il mio pene e ha cercato di penetrarsi… In tal istante è fuoriuscita molta secrezione vaginale, parte della quale è caduta sulla mia pancia… Sulla pancia mi erano stati strappati dei peli circa un giorno e mezzo prima. Inoltre vi era un arrossamento dovuto ad un pelo sottocutaneo.. Ora ho paura di aver contratto qualche malattia. Capisco che innanzi tutto lei deve essere sieropositiva. Io sono uno studente di medicina al II anno. Pensa che sono a rischio? Un giorno e mezzo può esser sufficiente per risanare eventuali lesioni sulla mia pancia? Cosa devo fare? Pensa che sia opportuno iniziare una terapia antiretrovirale prima del test? Il rapporto l'ho avuto il 2 Agosto.. Grazie, cordiali saluti.

Lettera non firmata

Caro futuro collega, la precauzione del preservativo è stata una buona cosa. Purtroppo i rapporti occasionali come quello descritto sono gravati da un certo rischio, che non si limita solo all'HIV, che magari statisticamente non è il più frequente, ma anche altri come l'HPV, la sifilide, la gonorrea e quant'altro, specie nei paesi dell'est europeo. Tuttavia, devo dirti anche che il contagio non è poi così semplice, ma occorre che ci siano una serie di fattori favorenti, come contatti ripetuti, lesioni, sanguinamenti, e una certa predisposizione immunitaria. Il solo arrossamento della cute e le secrezioni che vi giungono a contatto non sono particolarmente rischiose, ma tieni anche presente che non si possono stabilire regole matematiche. Non credo che tu possa far niente ora, tranne avere prudenza per il futuro ed evitare tutte quelle situazioni che possono influire sul sistema immunitario, come cattiva alimentazione, stress psico-fisico, fumo, alcolici, droghe, inquinanti, uso di farmaci ecc. Un'ultima osservazione voglio farla non da medico ed è questa: non devi sentirti in dovere di giustificare il perché e il per come hai avuto questa esperienza, ma forse, come prima volta, non è stata proprio la migliore, specie se poi ti ha procurato tanta angoscia. Comunque i nostri nonni l'hanno quasi tutti fatta così (non dico sempre pagando, ma sicuramente con una partner molto più esperta di loro :-) , ma converrai con me che c'è di meglio. Non dirmi che è stato un caso, perché la destinazione delle vacanze... la dice lunga. Cari saluti da un collega un po' più "grandetto" di te. Cordiali saluti.

Dott. Salvatore Annona
Ginecologo - Napoli


CMV: che rischi corre il mio bambino?

(14/08/2010 - 18.39)

Salve. Sono alla 20 settimana di gravidanza, i miei valori per infezione da CMV sono IgG 48 e IgM 4.6. Ho già prenotato un esame più approfondito in un reparto di malattie infettive, ma dato che passerà del tempo, vorrei capire se può trattarsi di una reinfezione, quindi priva o quasi di rischi? Da quello che ho compreso dati i valori di IgM no. Si tratta di capire se il virus è stato contratto ora oppure durante i primi mesi?? Che rischi corre il mio bambino? Sono spaventata a morte, qualcuno mi dia una risposta. Grazie

A.T.

Gentile Signora, dovrebbe riportare anche i valori di riferimento del laboratorio che ha eseguito l'esame. Ad ogni modo, se ha eseguito una ecografia dettagliata ed è tutto normale, può ragionevolmente tranquillizzarsi. Aspetti con serenità il risultato della avidità. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera


C'è un metodo per evitare recidive?

(13/08/2010 - 16.41)

Gentilissimo dottore, ho 20 anni e da qualche mese soffro di forti bruciori vaginali, così andai dal dottore e durante la visita mi ha detto che ero molto infiammata e mi ha consigliato di fare un tampone vaginale dal quale sono uscite colonie batteriche di escherichia coli, enterococcus faecalis ed gardnerella vaginalis. La cura che mi ha dato è composta da due antibiotici, di cui uno è in crema e una lavanda, ma mi disse che l'antibiotico per via orale (bassado) lo doveva prendere anche il mio fidanzato, solo ce lui soffre di reflusso gastroesofageo e dopo due assunzioni ha accusato crampi addominali e tremendi bruciori allo stomaco. Adesso io non so che fare, lui ha sospeso l'assunzione, ma io ho paura di prendere una recidiva. Allora mi domando: non c'è qualche esame per vedere se lui ha davvero qualche infezione e fare la cura solo allora? E poi queste infezioni è sicuro che me le abbia trasmesse lui o viceversa? Insomma, io vorrei sapere se posso fare qualcosa per evitare di prendere una recidiva. La ringrazio anticipatamente

Lettera non firmata

Gentile ragazza, per evitare l'effetto ping-pong, e cioè che l'infezione si diverta a passare da un partner all'altro, non c'è che il metodo consigliato dal curante. Però, date le difficoltà riscontrate, non resta che procedere ad un esame colturale sullo sperma del fidanzato, perciò consiglio di consultare un urologo. Auguri

Prof. Luigi Schubert
Ginecologo - Milano


CMV

(06/08/2010 - 13.16)

Sono alla 32 settimana di gravidanza. Nel primo prelievo di sangue effettuato è stato rilevato un valore di anticorpi IGG del citomegalovirus positivo ed uno di anticorpi IGM debolmente positivo (metodo E.L.I.S.A.). Ho subito rifatto in ospedale il prelievo aggiungendo l'AVIDITY come esame. i risultati sono stati IGG positivo IGM negativo (utilizzando un metodo diverso da quello precedente) e l'avidity con un valore che rilevava che lo avevo avuto da tanto tempo. Mi è stato detto di stare tranquilla e che si trattava di una interferenza legata al metodo ELISA perché i valori del CMV non sono così bassi e perché se ce l'avessi davvero risulterebbe positivo con qualsiasi metodo utilizzato. È possibile? Posso davvero stare tranquilla? Si verificano queste interferenze? Il mio ginecologo all'ultima visita mi ha detto che per togliermi ogni dubbio dovrei fare l'amniocentesi. Ma che senso ha farla ora che sono all'8 mese di gravidanza? Avrebbe dovuto farmela fare prima eventualmente?

Lettera non firmata

Gentile Signora, credo possa stare tranquilla. Io ritengo che le manovre invasive abbiano senso, indipendentemente dalla età, se la coppia interromperebbe la gravidanza in caso di problemi. In Italia all'ottavo mese non è possibile interrompere la gravidanza, quindi ritengo non abbia senso eseguirla ora, anche perché, se ipoteticamente fossero presenti problemi tali da richiedere la nascita in centro specialistico, sarebbe l'ecografia ad evidenziarli. Ribadisco però che credo che lei non abbia nulla di cui preoccuparsi. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera


Toxoplasmosi (IGM) che va e viene (IGG ancora assenti)

(05/08/2010 - 10.40)

Salve, vi chiedo un aiuto in merito all'interpretazione delle seguenti analisi. Premetto che mia moglie a dicembre 2009 (alla 38+3) ha subito la morte intrauterina del ns secondo figlio per cui adesso siamo in ansia da morire per questa terza gravidanza. Ultima mestruazione 16/04/2010. * Esami del 07.06.2010 presso lab. analisi dell'ospedale del mio paese (provincia di FR): Ab Antitoxoplasma IGG <5 (pos. se > 15 - dovrebbe essere metodo ELISA) Ab Antitoxoplasma IGm 0,040 (pos. se > 1.10 - dovrebbe essere metodo ELISA) * Esami del 13.07.2010 presso lab. analisi dell'ospedale del mio paese (provincia di FR): Ab Antitoxoplasma IGG <5 (pos. se > 15 - dovrebbe essere metodo ELISA) Ab Antitoxoplasma IGm 5,33 (pos. se > 1.10 - dovrebbe essere metodo ELISA) * Esami del 16.07.2010 presso lab. analisi privato convenionato per controprova (provincia di FR): Ab Antitoxoplasma IGG <5 (dubbio se > 8 e pos. se > 12 - metodo ELISA) Ab Antitoxoplasma IGm 3,4 (pos. se > 1.10 - metodo ELISA) - A questo punto confermata la positività nello sconforto più totale ci siamo rivolti al ns ginecologo che ci ha detto che non c'é cura e che potevamo farci seguire per il prima ed il dopo (intendeva aborto) presso il San Giovanni di Roma. Mia moglie ha risentito telefonicamente la ginecologa che aveva seguito la precedente gravidanza (finita male), che le ha detto di non pensare subito all'aborto ma di iniziare subito con la rovamicina (3 al giorno) ed andare comunque al San Giovanni per ulteriore analisi. * Prelievo del 21.07.2010 e fererto del 27.07.2010 presso lab. analisi centro TORCH S. Giovanni di Roma: Toxplasma IGG 5,68 (pos. se > 15 - metodo ELISA) Toxoplasma IGm 0,77 (dubbio se > 0,90 e pos. se > 1.10 - metodo ELISA) Toxo Avidity non eseguibile - Da qui ci siamo un po' rasserenati, ma i dubbi sono aumentati per noi, per la ns ginecologa, per il mio medico curante e per i laboratori per cui risultava positivo. tutto ciò ci ha spinto a rieffettuare un altro controllo. * Esami del 03.08.2010 presso lab. analisi dell'ospedale del mio paese (provincia di FR): Ab Antitoxoplasma IGG 9,82 (pos. se > 15 - dovrebbe essere metodo ELISA) Ab Antitoxoplasma IGm 1,45 (pos. se > 1.10 - dovrebbe essere metodo ELISA) - Ora siamo nella confusione più assoluta in quanto nel nostro cuore speriamo che il San Giovanni abbia effettuato l'analisi corretta, ma siamo comunque ad 1 negativo su 4. Premettendo che mia moglie continua a prendere sempre la rovamicina e che la prima settimana di settembre dovremmo approfondire il tutto al gemelli (cosi come consigliato definitivamente dalla ginecologa), avremmo un gran bisogno del vostro parere in merito a tutta questa situazione. Vi prego rispondetemi. Grazie.

Lettera non firmata

Egregio signore, nonostante gli esami non uniformi, mi pare siate sulla strada giusta per trattare questa infezione: la terapia con rovamicina è, nel caso vi fosse ancora positività, risolutiva. Ma in ogni modo seguite i consigli del curante. Auguri

Prof. Luigi Schubert
Ginecologo - Milano


Toxoplasmosi

(03/08/2010 - 17.32)

Salve, sono una ragazza incinta nella 21-essima settimana. Vorrei chiederle un consiglio su cosa fare. Allora le spiego: le prime analisi del sangue le ho fatto il 23 /04/ 2010 e sono risultata positiva alla toxoplasmosi con i seguenti valori: toxoplasma IgG 58,52 IU/ml toxoplasma IgM 350,0 IU/ml. Sono andata da un ginecologo privato e non mi ha prescritto niente. Il 14/07/2010 sono andata in ospedale per fare una visita ostetrica ed il ginecologo si è preoccupato subito ed mi ha prescritto una terapia e da fare il test di avidità che l'ho fatto il 15/07 ma da pochi giorni ho ritirato gli analisi ed sono i seguenti: toxoplasmosi avidity ab igg 50%. Siccome mancano 2 settimane al prossimo appuntamento con il ginecologo non so a chi far vedere i risultati e le chiedo gentilmente il suo parere. La ringrazio in anticipo. Non so se mi sono spiegata bene (non sono italiana). Grazie ancora

Lettera non firmata

Si è spiegata bene. Le analisi che ha fatto avrebbe dovuto completarle nel primo trimestre, per cercare di datare bene l'infezione da toxoplasma, cioè di collocarla prima o dopo l'inizio della gravidanza. Dal momento che è già al 5° mese, anche se l'avidità delle IgG è elevata, non si può esser certi che l'infezione sia avvenuta e si sia risolta prima della gravidanza. Una terapia in ogni caso è necessaria, almeno fin tanto che non si è chiarita la diagnosi, a scopo di profilassi nei confronti di una possibile trasmissione al feto. Come secondo passo bisognerebbe verificare sul liquido amniotico se effettivamente l'eventuale infezione è passata o no al feto, per stabilire se optare per una interruzione della gravidanza o per attuare una terapia decisamente più potente. Di sicuro non può decidere tutto questo da sola, né tanto meno con i nostri consigli a distanza e non basati su di un effettivo esame della sua situazione. Il mio consiglio è di cercare nella sua zona un centro di riferimento per la toxoplasmosi. In genere tali centri di riferimento sono ubicati presso istituti di infettivologia universitari, oppure annessi a servizi di gravidanza a rischio o di pediatria. Se non ha fiducia per le cure che ha ricevuto finora, o cambia specialista cercandone uno di cui si fida, oppure si rivolga ad un centro di gravidanza a rischio. Altra soluzione potrebbe essere una consulenza presso un ambulatorio di infettivologia. Spero anch'io di esser stato abbastanza chiaro. Cordiali saluti.

Dott. Salvatore Annona
Ginecologo - Napoli


Vaccino rosolia e igm positive

(03/08/2010 - 14.50)

Ho 30 anni ed in vista di una gravidanza, non essendo immune, ho fatto il vaccino per la rosolia. Mi hanno detto di attendere i 3 mesi per un eventuale gravidanza e di ripetere al termine dei 3 mesi il rubeo-test. Dal nuovo test risultano IGG positive, IGM positive. È necessario attendere che le IGG siano negative per il concepimento? I pareri sembrano molto discordanti... Grazie, saluti

V.

Gentile Signora, le IgM a volte possono persistere per lunghi periodi, in assenza di nuove infezioni. Se il titolo IgG è sufficientemente alto, non dovrebbero esserci problemi. Al limite per eccesso di zelo, attenda ancora uno o due mesi. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera


Citomegalovirus

(02/08/2010 - 11.16)

Gentile dott.re, ho 25 anni e ho una bimba di 6 anni nata con parto naturale alla 38 sett. e pesava 3400 gr. Dopo circa 50 giorni la bambina ha avuto febbre alta e dopo il 2° ricovero gli è stato diagnosticato il Citomegalovirus positivo nel sangue dopo alcuni esami sono trascorsi circa 20 giorni gli hanno ripetuto gli esami ed è risultato positivo solo nelle urine fino all’età di 4 anni. In questi 4 anni abbiamo fatto tutti i controlli che vanno eseguiti in questi casi, con esiti sempre buoni. Il virus non le ha portato nessun tipo di problema, ma le domande per cui le scrivo sono 2. La prima è che mi hanno detto che la bambina potrebbe essere portatrice e mi preoccupa nel futuro una sua eventuale gravidanza, e questo lo penso anche per me, c’è la possibilità che un’ulteriore gravidanza possa avere di nuovo questi problemi? C’è un modo per prevenire? Ho molta paura che possa succedere di nuovo. Tra gli esami che abbiamo fatto anche io e mio marito i risultati hanno dato che anche io e mio marito avevamo avuto il cmv. La ringrazio anticipatamente

Lettera non firmata

Gentile signora, purtroppo misure preventive non esistono: il virus rimane latente dopo l'infezione primaria e la sua riattivazione può avvenire dopo anni. Fortunatamente la sua bambina ha superato i rischi più gravi dell'infezione primaria. Per la sua prossima gravidanza sarà sufficiente che dal primo mese si faccia anche seguire da un centro infettivologico. Auguri

Prof. Luigi Schubert
Ginecologo - Milano


Anticorpi rosolia

(29/07/2010 - 08.18)

Buongiorno. Su indicazione del mio ginecologo ho effettuato degli esami pre-concezionali e risulta tutto ok, tranne non capisco i valori della Rosolia IgG e IgM. La IgG è a 110.7 (valore di riferimento positivo >15) e la IgM risulta NEGATIVO. Cosa vuol dire tutto questo? Sono preoccupata perché non capisco e io e mio marito stiamo cercando un bambino. Ostacolano una gravidanza questi valori? Cosa devo fare? Spero di ricevere quanto prima una Sua gentile risposta. Grazie,

Silvia

Gentile Silvia, può stare tranquilla: i valori ottenuti indicano una pregressa infezione e quindi una immunità. Auguri

Prof. Luigi Schubert
Ginecologo - Milano


Tanti dubbi su hpv, clamidia ecc...

(15/06/2010 - 23.31)

Gentile dottore, cerco di riassumerle brevemente la mia storia. Sono una ragazza di ventisei anni e nel 2007 in seguito ad una colposcopia e una biopsia mi è stato diagnosticato un ectropion del secondo settore con alterazioni da hpv. Da quel momento sono diventata terribilmente paranoica! Cmq mi sono sottoposta ogni sei mesi a pap test e colposcopia i quali hanno dato sempre esito negativo (al più il pap test a volte riscontrava flogosi da flora mista e una volta da miceti). Nel marzo 2008 ho eseguito tamponi per tipizzazione hpv con metodo PCR e contestualmente tamponi per ricerca Clamidia (SDA), micoplasma, gonorrea, streptococco beta emolitico. Tutti i campioni hanno dato esito negativo tranne la presenza di streptococco agalactiae (carica bassa). Infine nell'ottobre 2009 mi è stata praticata la laser terapia per vaporizzare l'ectropion e da allora le cerviciti croniche di cui soffrivo sono finalmente cessate e ho riacquistato la mia serenità. Tuttavia ultimamente mi sono tornati dei dubbi: 1) perché per l'infezione da streptococco agalactiae non ho ricevuto alcuna terapia? È un batterio dannoso? 2) leggendo i referti relativi al tampone per l'hpv c'era scritto che la PCR è in grado di amplificare 45 genotipi e utilizza come campioni positivi hpv 6, 11, 16,18. Ciò vuol dire che potrei avere cmq l'infezione? È possibile saperlo? Un'ultima domanda riguarda in particolare la clamidia, il mio tampone era negativo, ma quanto è attendibile il metodo SDA? (le premetto che ho fatto gli esami in un reparto ospedaliero specializzato in malattie sessualmente trasmissibili). Ho un partner fisso da 4 anni e dubbi di infedeltà non esistono, è necessario ripetere questi esami oppure è sufficiente la visita ginecologica annuale ed il pap test? Le faccio tutte queste domande perché per me questo è periodo molto stressante a causa di impegni universitari e mi angoscio per tutto, ultimamente avverto di nuovo dei bruciori, non ho perdite sugli slip ma infilando il dito dentro (perdoni la franchezza) sulle dita rimane un liquido denso, biancastro e lattiginoso, ho preso appuntamento dal ginecologo ma dovrò aspettare ancora del tempo per la visita e sono in ansia... potrebbe essere una semplice candida? Io sono terrorizzata dalla clamidia perché potrebbe essere molto pericolosa! Potrebbe dirmi se presenta gli stessi sintomi della candida? Se non curata dopo quanto tempo approssimativamente potrebbe causare danni alla fertilità? Mi scuso se mi sono dilungata troppo, ma sono diventata paranoica! Grazie di cuore per la sua cortese attenzione! Un caro saluto!

Lettera non firmata

Gentile signorina, la diagnosi già se l'è fatta da sola: Paranoia. Per venirne fuori penso debba chiedere consulto più alla psicologo che al ginecologo. I disturbi ginecologici da lei accusati sono facilmente curabili con normali farmaci dopo un attento esame presso un "onesto" ginecologo. Auguri

Prof. Luigi Schubert
Ginecologo - Milano


Corionamniotite acuta medio severa

(13/06/2010 - 16.32)

Salve, sono una donna di 33 anni e negli ultimi 3 anni ho avuto un aborto spontaneo a 7w con esame istologico della placenta che riportava numerosi trombi e forte infiammazione. Un parto pretermine a 24w, il bambino è nato vivo ma purtroppo è morto dopo 5gg di TIN, l'esame istologico della placenta parla di corionamniotite acuta medio severa. Parto pretermine a 20w, bambina nata morta con il medesimo esame istologico della seconda gravidanza. Sia nella seconda che nella terza gravidanza ho sempre fatto tamponi vaginali ma sono sempre risultati negativi. I medici che ora mio hanno in cura mi hanno trovato una serie di problemi, sia anatomici (utero setto con sinechia che mi chiudeva mezzo utero) per i quali ho effettuato un intervento con esame istologico per trovare infezioni all'interno dell'utero, sia problemi di coagulazione e tiroidei per i quali dovrò fare una cura preconcezionale e per tutta la durata della gravidanza. Ma al problema della corionamniotite che nella terza gravidanza mi ha portato alla rottura delle membrane ed anche la bambina era infetta nessuno sa darmi una spiegazione. Io sto continuando ad effettuare tamponi vaginali, rettali, faringei, urinocoltura e coprocoltura delle feci. I tamponi vaginali, rettali e l'urinocoltura sono risultati negativi, nella coprocoltura delle feci sono risultate numerose colonie di candida ma i medici mi hanno detto che questa fa parte della normale flora batterica intestinale per cui mi hanno dato da prendere dei fermenti lattici solo dopo dietro mia insistenza, mentre nei tamponi faringei la prima volta è risultato lo streptococco beta A emolitico e la seconda volta alcune colonie di stafilococco aureo. La domanda è semplice...io non mi sento tranquilla nell'affrontare un'altra gravidanza fino a quando non mi viene data una spiegazione alla corionamniotite. L'idea che mi possa ricapitare mi lascia senza respiro. Lei ha un'idea di cosa mi accade in gravidanza? Per quale motivo vengo colpita da un'infezione medio severa senza risultare nei tamponi vaginali? Ci sono altri esami che posso fare? La ringrazio cordialmente se vorrà aiutarmi a capire cosa mi accade. Un caro saluto,

Isabella

Gentile Isabella, la sua storia ostetrica è molto particolare e emergono diversi problemi che possono causare aborto o parto prematuro, tra cui la presenza di un setto uterino che è stata risolta. Anche i problemi relativi alla tiroide e alla coagulazione possono spiegare la perdita prematura del feto. Per quanto riguarda la corioamnionite, è difficile trovare una spiegazione a posteriori. I tamponi e gli accertamenti batteriologici devono essere fatti in gravidanza o in corrispondenza dell'episodio infettivo. Auguri

Dott.ssa Giovanna Marforio
Ginecologo - Trapani


Ho l'herpes. Può essere grave per il mio bambino?

(12/06/2010 - 16.27)

Mi chiamo Bruna e sono alla 10.ma settimana. Ho appena ritirato le mie analisi e ho questi valori che mi fanno preoccupare: ricerca anticorpi HSV-IgG 2 positivo; ricerca anticorpi HSV-IgM 1/2 DUBBIO (valore prossimo al cut-off). Si consiglia ripetere il test ricerca anticorpi anti toxoplasma IgG 3,48 Ul/mL >15 presenti (valore normale). In più ho questi altri valori che non conosco: FT4 1,77 H ng/dl min.0,93 max. 1,70, TSH 0,01 L uIU/ml min. 0,270 max. 4,20. Vorrei sapere se questi valori possono influire in modo negativo la mia gravidanza e se c'è qualche pericolo per il mio bambino. La ringrazio,

Bruna

Gentile Bruna, le reinfezioni da herpes 2 in genere sono meno pericolose per il feto rispetto a quelle primarie contratte in gravidanza. Nel suo caso le IgG sono positive e quindi ė probabile che lei abbia contratto il virus prima della gravidanza. Prima di stabilire un eventuale protocollo di sorveglianza ripeta l'esame. In ogni caso ė importante effettuare una accurata valutazione delle vie genitali per evidenziare la presenza o la assenza di eventuali vescicole. La sua tiroide al momento funziona in eccesso ed il TSH ė inibito. Le consiglio quindi di effettuare una ecografia tiroidea ed il dosaggio degli anticorpi antitiroide. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera


Igg e Igm anti CMV positive!!!!

(12/06/2010 - 11.23)

Salve, sono alla 5° settimana ed avendo svolto tutte le analisi di screening, mi sono ritrovata coni valori del CMV alle stelle! precisamente mi trovo con Ig G a 18,7 (negativo sarebbe inferiore allo 0,4) e Ig M a 95,3 (dovrebbero essere inferiori a 15). l'anti cmv avidità mi da un valore allo 0,30. La mia ginecologa mi ha fatto ripetere le analisi questa mattina, a distanza di 10 giorni per vedere come variano i valori e mi ha già indirizzata verso Padova, da una collega infettivologa che forse riuscirà a datare la mia infezione. Le mie domande sono: con le Igm così alte, ho ancora in virus in attivo? se sì da quando? Come faccio a datare in modo certo la mia infezione? 2 mesi fa ho avuto un po' di febbre e mal di gola... se fosse stata quella l'infezione, sarebbe ancora presente e pericolosa per il mio piccolo? l'ultima mestruazione è stata il 28 aprile... Grazie infinite! Sono molto preoccupata!

Lettera non firmata

I dati che ci trascrive indicano un'infezione molto recente. Ed è difficile dire quando entro gli ultimi 3 mesi. Comunque avendo già sviluppato un'immunità viene di pensare che non sia proprio dell'ultimo mese. E facendo un po' di calcoli, se è alla 5a settimana, è molto probabile che sia avvenuta prima che iniziasse la gravidanza. E anche se fosse avvenuta 2-3 settimane fa, si deve considerare che, quando un insulto avviene così precocemente, in genere agisce in maniera totale sulla gravidanza o per niente, sul tipo della legge tutto o nulla, tradotto aborto o niente. Tutto questo è un ragionamento logico, che molto probabilmente si applicherà bene al suo caso, ma si sa che in medicina spesso la logica è sostituita da stranezze e sorprese. Per questo non è possibile darle delle certezze. Ascolti soprattutto l'infettivologa di Padova e non chieda intorno, o ricaverà una serie di pareri discordanti che non le saranno affatto di aiuto. Cordiali saluti.

Dott. Salvatore Annona
Ginecologo - Napoli


Gravidanza dopo un'infezione primaria da CMV

(11/06/2010 - 22.26)

Quattro mesi fa, alla nona settimana della mia seconda gravidanza, ho contratto un'infezione primaria da CMV manifestatasi come una normale influenza, ma con febbre non molto alta e con un senso di stanchezza molto forte. La scoperta del virus è avvenuta circa un mese dopo: dalle analisi del sangue (metodo ELISA) le igg e le igm che prima erano negative sono diventate positive, con un'avidità medio-bassa, Cytomegalovirus Western Blot Igm positivo. Con grandissimo dolore io e mio marito abbiamo deciso di interrompere la gravidanza. Qualche giorno fa ho rifatto gli esami e i risultati sono stati i seguenti (metodo ELISA): anticorpi igg 2.3 (assenti se < 0.4, presenti se >0.5 - il valore precedente era 1), anticorpi igm presenti (come per la volta precedente non hanno indicato nessun valore), avidità alta. Adesso, che mi sento pronta ad affrontare una nuova gravidanza, vorrei sapere se: 1. il valore igm è positivo solo se il virus è attivo (intendo dire pericoloso per il feto) ed è quindi necessario attendere che gli anticorpi igm si annullino? (so però che a volte persistono per anni valori positivi di igm) 2. nel mio caso l'indice di avidità alta è sufficiente per escludere che il virus sia ancora attivo e che quindi possa portare a dei problemi per il feto? Grazie per la risposta.

S.

Gentile Signora, si tratta di un problema troppo importante per non studiarlo più profondamente. Per tale ragione l'invito a recarsi presso un centro infettivologico. Auguri

Prof. Luigi Schubert
Ginecologo - Milano


Infiammazioni vaginali

(10/06/2010 - 10.00)

Buongiorno, ho 27 anni e sono sposata da quasi 2 anni. Ho preso per anni da pillola e non ho mai sofferto di infiammazioni vaginali. A settembre ho interrotto l'uso ed i primi cicli son stati regolari di 28-30gg. Da gennaio io e mio marito abbiamo iniziato ad avere rapporti non protetti in cerca di un bimbo. I cicli son diventati irregolari (da un'ecografia mi son state riscontrate microcisti) e ho iniziato a soffrire di infiammazioni vaginali. Da un primo tampone è risultato streptococcus agalactiae che ho curato con lavande di betadine e antibiotico Levoxacin x 5gg, che è stato dato anche a mio marito. Altro tampone ancora con streptococco ci è stato dato Tavanic. Ora all'ultimo tampone eseguito è uscito enterococco fecalis, attendo l'esito dell'abg per avere la cura. Intanto assumo Enterolactis Plus. La dottoressa ha consigliato a mio marito di eseguire un tampone uretrale x sicurezza. Dice che queste infiammazioni cmq non dovremmo trasmettercele uno con l'altro e che non pregiudicano una gravidanza. Siamo solo al 5° mese e ci ha detto che è presto per allarmarci. Sto assumendo solo inofolic per migliorare il ciclo. A settembre se non ci sarà la buona notizia ci farà fare spermiogramma + spermiocoltura e a me sonoisterografia. Secondo lei l'iter è corretto? Non sa come desideriamo un piccolo, pensavo fosse molto più semplice ed intorno tante amiche che rimangono incinta subito... Spero in una sua celere risposta. Grazie

Lettera non firmata

Gentile Signora, penso che l'iter diagnostico sia corretto. Oltre alle terapie antibiotiche, penso che possa essere utile assumere lattobacilli (per via vaginale e/o orale). In linea generale sono d'accordo sul fatto che queste infezioni non ostacolano il concepimento; tuttavia, se il tampone uretrale di suo marito fosse positivo potrebbe essere utile eseguire una visita urologica per escludere una prostatite che potrebbe influenzare la qualità del liquido seminale.

Dott. Simone Ferrero
Ginecologo - Genova


Condilomatosi e hpv basso rischio

(19/04/2010 - 12.27)

Gent.mi dottori, vi scrivo per avere delucidazioni e, se possibile, qualche rassicurazione. Circa 4 mesi fa fui sottoposta a test Hpv che risultò essere positivo ma a basso rischio. Dopo questo risultato ho cambiato ginecologo (non per il risultato dell'hpv, ovviamente). Quest'ultimo, dopo la visita, ha riscontrato una serie di condilomi (all'entrata della vagina). La biopsia di questi ultimi non ha rilevato presenza di hpv, mentre il test hpv-dna alla cervice è risultato positivo sempre a basso rischio. La soluzione del mio medico è stata quella di bruciare tutta la zona interessata dai condilomi (con Condyline) e mi ha prescritto CLobesol per i giorni successivi al trattamento. Pensavo che dovesse sottopormi a colposcopia, ma ha detto che il test hpv-dna alla cervice "va oltre la colposcopia". Ora avrei un paio di domande da porvi: é giusta la soluzione adottata dal mio ginecologo? Come mai, se i condilomi sono la manifestazione del virus, la biopsia non ne ha evidenziato la presenza? I condilomi così diffusi potrebbero essere una delle cause di frequenti uretriti??(ho fatto urinocoltura che è positiva ad un milione di escherichia, trattata con 2 cicli di antibiotico, ma che non vuole andare via). Potrò avere gravidanze in futuro??? Spero in una vostra risposta, cordiali saluti.

M.M.

Gentile signora, la condotta del suo curante è stata perfetta, tuttavia la localizzazione sulla cervice uterina deve essere, per il futuro, attentamente monitorata con colposcopia almeno ogni sei mesi. Gli altri disturbi da lei accusati nulla hanno a che vedere con il papilloma. Auguri

Prof. Luigi Schubert
Ginecologo - Milano


Continuo fastidio interno al basso ventre

(16/04/2010 - 16.42)

Egregio Dottore, sono una ragazza di 25 anni e da più di un anno e mezzo soffro di un fastidio cronico al basso ventre, indicativamente all'altezza della vescica, un continuo sollettichio che mi induce a fare pipì a volte con un flusso regolare altre con un flusso più ridotto. In realtà quello che non capivo era se il fastidio dipendesse da un problema alla vescica o da un'infezione vaginale, proprio per questo mi sono rivolta al mio ginecologo, il quale dopo avermi visitata ha riscontrato una piaghetta al collo dell'utero che ho causticato con laser dopo aver seguito una terapia ovvero delle compresse unidrox 600 mg per 7 gg. e lavande interne fitostimoline. Secondo il ginecologo causa dei miei fastidi era la piaghetta che non curata provocava infezioni. Dopo aver terminato la terapia e causticato la piaghetta, il fastidio persisteva sono ritornata da lui dopo circa 3 mesi e mi ha nuovamente visitata riscontrando una vaginite batterica e spore di candida di classe II che ho curato con rispettivi antibiotici e lavande...per l'esattezza sporanox compresse (anche per il mio partner) per la candida con 1 ovulo interno abimono e bassado compresse più lavande interne AB-300. Al termine di tutto ciò avverto ancora lo stesso fastidio... ora mi chiedo può essere che questi antibiotici non siano stati abbastanza forti da sconfiggere queste infezioni o non si è capito quale sia il reale problema? Premetto che avevo fatto urinocoltura, transvaginale e paptest dove utero ovaie e vescica risultavano apposto e anche l'esame delle urine risultava negativo... Ora Le chiedo come posso capire da cosa proviene il mio fastidio? C'è qualche altro esame che magari non si è tenuto in considerazione dove si può risalire al mio problema? Sono stanca di non riuscire a capire da cosa dipende il tutto... Ringraziandola anticipatamente spero che lei possa aiutarmi a trovare la giusta soluzione... In attesa di una Sua risposta Le invio i miei più cordiali saluti.

Lettera non firmata

Gentile ragazza, purtroppo esistono casi di difficile soluzione che neanche i più potenti antibiotici riescono a debellare. Consiglierei in questi casi solo un'accurata igiene intima con controlli periodici dell'antibiogramma per valutare quale possa essere l'antibiotico più valido. Auguri

Prof. Luigi Schubert
Ginecologo - Milano


Citomgalovirus

(11/04/2010 - 11.57)

Ho bisogno dell'aiuto di uno specialista e ringrazio in anticipo per la risposta: sono incinta di quindici settimane. Alla 12 sett. ho fatto per la prima volta gli esami per il CMV con questi risultati: IGG posit; IGM posit; avidità 43%. Le ho ripetute a distanza di una settimana in altri 3 laboratori con questi risultati: IGG pos; IGM negative; avidità 0,35; PCR su sangue debolmente positiva e su urina positiva nel primo laboratorio/ IGG pos; IGM neg dopo fattore assorbimento; avidità 0,70 nel secondo laboratorio / IGG pos; IGM pos; avidità 0,66 nel terzo laboratorio. Sono molto confusa perché non riesco ad interpretarle univocamente (l'ho presa prima o dopo l'inizio della gravidanza?), d'altronde i ginecologi ed i virologi che ho consultato mi hanno fornito pareri discordanti. Le chiedo: è più probabile che l'abbia presa prima o dopo l'inizio della gravidanza? E l'amniocentesi, che dovrò fare all'incirca alla 21 ma settimana, mi darà la certezza o quasi che il virus non si sia trasmesso? Grazie infinite

Lettera non firmata

In effetti gli esami si prestano ad interpretazioni differenti, o meglio sono correlabili ad alcune possibilità diagnostiche e non ad una sola. Occorre dire però che in genere in caso di infezione precoce i danni che subisce il feto, nel caso in cui la trasmissione materno fetale avvenga, sono in genere gravi e spesso la gravidanza non procede oltre o il feto presenta gravi danni anatomici. Direi che la normalità ad ecografie dettagliate, rende ottimisti sulla buona salute del feto. La PCR sul liquido amniotico identifica il DNA virale se presente nel liquido al momento dell'esame ed esclude una infezione in atto, con ottima attendibilità... Un saluto

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera


Bruciore intimo

(06/04/2010 - 14.16)

Gentile Dottore, da qualche annetto sono soggetta ad attacchi di cistite (curata con antibiotici e ovuli) ma ultimamente mi rendo conto che ho forti bruciori alla vagina che non riesco assolutamente a placare… ciò accade la mattina appena sveglia subito dopo essere andata in bagno e qualche volta anche nel corso della giornata. La ginecologa mi aveva consigliato di utilizzare il gentalinbeta per tamponare il bruciore... e qualche volta (quando il bruciore è talmente fastidioso) lo utilizzo. Ho fatto diversi tamponi e anche l'urinocoltura, pare non ci sia nulla (a parte la candida che già sapevo di avere). Mi consiglia qualche visita specifica? Secondo lei questi bruciori da cosa dipendono? La ringrazio

Lettera non firmata

Gentile signora, le notizie che riferisce sono assai scarse per poter formulare una qualche ipotesi per un'eventuale terapia. Le suggerisco una visita ginecologica più approfondita che valuti anche le sue condizioni generali (quali parità, mestruazioni, eventuali parti complicati, ecc.). Auguri

Prof. Luigi Schubert
Ginecologo - Milano


Toxoplasmosi: è necessario attendere la negatività dei valori?

(05/04/2010 - 21.41)

Buongiorno, mi chiamo Stephanie e ho subito un aborto spontaneo causato dalla Toxoplasmosi in data 25/02/2010 quando mi trovavo alla 6° settimana di gravidanza. Il ginecologo ci ha detto che probabilmente il picco della malattia è arrivato proprio quando è avvenuto il concepimento. Il mio corpo ha eliminato l'embrione da solo e non ho dovuto sottopormi a raschiamento. Ho ripetuto gli esami del sangue in data 11/03/2010 e i valori sono lievemente scesi (IGM è passato da 4,02 a 3,51). Oggi ho scoperto di essere di nuovo incinta da 2 settimane circa. Sono ancora a rischio? Oppure posso considerami già immune? Il mio bambino rischia qualcosa? Grazie in anticipo.

Stephanie

Gentile Stephanie, le IgM decadono in 6 -9 mesi, ma possono persistere anche per due anni. Nel suo caso, in ogni modo, è bene approfondire presso un laboratorio specializzato. Suggerisco il laboratorio dell'Università di Pavia presso l'Ospedale San Matteo. Auguri

Prof. Luigi Schubert
Ginecologo - Milano


Escherichia coli nelle urine

(23/03/2010 - 01.36)

Buongiorno, sono una ragazza di 33 anni alla quale da un'urinocoltura da mitto intermedio eseguita dopo avermi diagnosticato un cistocele dovuto alla seconda gravidanza, è risultata un'infezione da escherichia coli. Premesso che ignoravo l'esistenza di questo batterio fino ad oggi, nonostante mi sia in parte documentata tramite internet nutro ancora molti dubbi a riguardo, anzi sono più confusa e spaventata,soprattutto perché sto ancora allattando almeno 2 volte al giorno il mio bimbo di 10 mesi ; fermo restando che ho capito che potrò prendere ugualmente degli antibiotici per curarmi, il mio pensiero è per lo più rivolto al mio bambino: corre anche lui il rischio di essere invaso da questo batterio in qualche modo? Non nascondo di essere anche molto irritata xchè mi ritengo una persona fin troppo precisa e spesso esagerata per quanto riguarda le norme igieniche e infatti non mi spiego nemmeno come posso aver contratto questa infezione. Per concludere, esiste però una via di guarigione definitiva??!! Ringraziando per l'attenzione, saluto cordialmente.

Lettera non firmata

Gentile Signora, si tranquillizzi, è relativamente frequente contrarre infezioni urinarie da E. Coli. Nessun problema se curata. Un saluto.

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera


Ureaplasma help!

(21/03/2010 - 13.23)

Gent.le dott., a seguito di esami, il mio fidanzato è risultato positivo all'ureaplasma, così ho fatto anch'io un tampone vaginale-cervicale e sono risultata positiva anch'io. Io l'ho curato con antibiotico anche se non mi dava problemi e lui non l'ha curato perché dice che non ha disturbi e non riesco a convincerlo. Ora, a parte la sua testardaggine, la cosa che mi preme più sapere è: l'ureaplasma potrei riprenderlo da lui solo con un rapporto orale? E... mi scusi la domanda forse stupida, se si prende con rapporto orale e quindi attaccare la mucosa della mia bocca, potrebbe da lì rientrare "in circolo" nel mio corpo e colpire di nuovo le mie parti "intime" creando magari problemi ad un futuro concepimento? O resta localizzato nella bocca? Cioè non vorrei entrare in un vortice che passa da una parte e si riattacca da un'altra e siamo sempre punto a capo. Mi scusi ma mi rendo conto della stranezza della domanda ed ho vergogna a chiederlo alla ginecologa. Grazie in anticipo, spero che mi risponda perché sono un po' in ansia.

Lettera non firmata

Sicuramente il suo fidanzato è infettante e dovrebbe effettuare la cura. Che lei possa contrarre la malattia con un rapporto orale è assai poco probabile a meno che il contagio non avvenga per via indiretta... Un saluto

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera


Escherichia coli e clamidia

(21/03/2010 - 10.50)

Negli innumerevoli spermiogrammi di mio marito la situazione è più o meno inalterata: la diagnosi è sempre quella di oligoastenozoospermia severa - ipospermia con 92% di forme anomale, ph sempre attorno all'8,2%, leucociti numerosi e batteri sempre presenti. Nell'ottobre 2009 si scopre al tampone uretrale un'infezione da Escherichia coli, contemporaneamente al rilevamento con eco color doppler scrotale e prostatico transrettale di echi interni disomogenei con edema diffuso alla prostata e disomogeneità anche nella struttura del didimo destro. Diagnosi: modesta prostatite. Il tutto fu curato con 14 gg di Clavulin. Dal lato femminile, ad agosto 2009 sono riscontrate prima un'infezione da Clamidia, debellata a quanto pare dopo assunzione di antibiotici per 14gg e poi un'infezione da Ureaplasma urealiticum, anch'essa, pareva, debellata. Entrambi i partner hanno sempre assunto i farmaci che prendeva anche l'altro, per evitare eventuali contagi. Dopo il nostro recentissimo primo tentativo di ICSI, con gravidanza biochimica finita al 20°gg post transfer (inizi marzo 2010), lunedì scorso (15 marzo) mio marito ripete esame colturale spermatico, da cui è appena risultato che c'è nuovamente un'infezione da Escherichia Coli. Nel mio tampone vaginale eseguito nella stessa giornata si rileva invece la presenza di Clamidia!!! Queste due infezioni sono da collegare??? Sembrerebbe proprio di sì, agli occhi di un non esperto, come se fossero due lati della stessa medaglia. Ci troviamo di fronte ad infezioni croniche dell'uno e dell'altra che possono aver determinato l'aborto recentissimo? Come mai sul fronte femminile si manifesta sotto forma di Clamidia e su quello maschile sotto forma di Escherichia? Possono essere due lati della stessa infezione??? Quanto aspettare per un secondo ciclo di ICSI? Cordiali saluti e mille grazie anticipatamente

Lettera non firmata

Gentile signora, non vi è nulla di strano. Si tratta di due infezioni da due agenti diversi. Secondo me la prossima ICSI andrebbe effettuata dopo che le infezioni saranno debellate. Auguri

Prof. Luigi Schubert
Ginecologo - Milano


Rapporti orali e candida

(20/03/2010 - 12.26)

Buongiorno, mi rivolgo a lei per avere un parere. È possibile che dopo quasi 2 anni senza rapporti sessuali, al primo rapporto orale e sessuale, dopo circa una settimana, abbia tutti i sintomi della candida? Arrossamento, gonfiore, leggere perdite biancastre inodori? Il virus della candida poteva essere presente nella saliva del mio partner, visto che poi abbiamo usato il preservativo? Se è così, ogni volta che avrò un rapporto con qualcuno non riuscirò a viverlo serenamente, penserò sempre che la conseguenza sarà la candida. Mi era già successo un episodio così sempre con lo stesso partner..nel caso meglio evitare rapporti orali o ci sono eventuali cure preventive? La ringrazio molto.

Matilde

Gentile Matilde, purtroppo la candida fa parte normalmente della flora vaginale e solo, dopo un trauma anche lieve, può dare prova della sua presenza con un fatto infiammatorio. Penso quindi che il suo partner sia soltanto una concausa. Auguri

Prof. Luigi Schubert
Ginecologo - Milano


Escherichia Coli e Fivet

(17/03/2010 - 15.13)

Buongiorno Dottore. Io e mio marito inizieremo a breve l'iter per la FIVET. Dall'analisi delle urine è stato riscontrata la presenza di nitriti e dalla successiva urinocoltura ed è stata riscontrata la presenza del batterio Escherichia Coli. Vorrei sapere se questo comporta controindicazioni per la FIVET. Ho letto su diversi forum che è un batterio normalmente presente nella flora intestinale ed anche che è difficilmente debellabile. Vorrei sapere se possiamo tranquillamente proseguire con l'iter della FIVET oppure se è necessario sospendere ed effettuare delle cure mirate e riprendere l'iter quando l'urinocoltura torna negativa. Per quanto riguarda le cure ho letto pareri discordanti: in alcuni casi sono stati prescritti cicli di antibiotici, in altri solo fermenti lattici. A suo parere qual è la strada migliore? La ringrazio.

Lettera non firmata

Gentile Signora, non è una controindicazione a fare la FIVET. Vi consiglio terapia antibiotica e/o integratori alimentari a base di L-Metionina e Cranberry. Auguri

Dott. Simone Ferrero
Ginecologo - Genova


Referto pap-test

(17/03/2010 - 12.38)

Egr. Prof., ho 51 anni e non sono in menopausa. Dal pap-test monostrato preparato in strato sottile fatto per controllo il 27/02/10 dopo la colposcopia+biopsia fatta in Ottobre 2009 risulta quanto segue Prelievo da: Portio-Endocervice cellule epiteliali pavimentose superficiali prevalentemente basofile, cellule-intermedie. Cellule cilindriche cervicali. Sono presenti inoltre alcune piccole cellule con nuclei palesemente ingranditi, cromatina distribuita disomogeneamente e con un rapporto nucleo-citoplasmico fortemente spostato. Infezioni: Flogosi di Gardnerella Vaginalis Osservazioni: il quadro citologico depone per una sospetta lesione di alto grado (HSIL). Si consiglia colposcopia ed eventuale biopsia come clinicamente indicato. Le chiedo il significato e cosa dovrei fare ringrazio

Patrizia R.

Gentile Patrizia, la risposta sta tutta nel referto: deve seguire il consiglio dell'istologo. Auguri

Prof. Luigi Schubert
Ginecologo - Milano


Vaginite da trichomomas persistente, come uscirne?

(15/03/2010 - 22.03)

Egregio dott. Pellicano, le espongo sinteticamente il mio problema: nel mese di luglio ho avuto una cistite emorragica, di cui non avevo mai sofferto. Io ho 25 anni, sono sessualmente attiva da due anni, e dopo la cistite ho effettuato per disturbi urinari e dolori nei rapporti, una prima visita ginecologica e dal pap test mi è stata riscontrata una vaginite da trichomonas, ora sono sette mesi che mi curo con metranidazolo orale 200g e ovuli 500g, ma purtroppo i disturbi continuano e siccome il medicinale che assumo è abbastanza fastidioso, specialmente orale, ultimamente l'ho sospeso per forti disturbi gastrointestinali, cosa lei mi suggerisce? Le premetto che il ragazzo non solo si è curato con flagil, metranidazolo, ma all'esame di spermiocoltura è negativo. Visto che non lavoro e fin ad ora i ginecologi che ho consultato mi hanno solo derubato, la prego di rispondermi al più presto. La ringrazio di cuore.

Lettera non firmata

Dopo alcuni mesi di terapia, se il fastidio persiste, occorre fermarsi un attimo ed eventualmente modificare il trattamento, ma per far questo occorre che tu ti faccia vedere nel consultorio della tua zona o in qualche ambulatorio per meglio capire che tipo di alterazione vaginale sia presente. Cordiali saluti

Dott. Massimiliano Pellicano


Chlamydia trachomatis e streptococco sconfitti..Voglia di avere un bimbo

(12/03/2010 - 13.06)

Salve, ho 32 anni sono sposata da un anno e mezzo e da circa 4 mesi sto provando ad avere un bimbo. In passato avevo diversi problemi legati ad infiammazioni vaginali e la mia ex ginecologa mi curava con ovuli e lavande, ma con pochi risultati. Lo scorso settembre ho invece cambiato ginecologo e dopo aver fatto un tampone ho scoperto di avere un'infezione da streptococco e Chlamydia trachomatis. Mio marito è risultato negativo. Ho fatto una cura antibiotica e ho subito debellato i virus. Il mese scorso ho avuto una leggera infiammazione, ma è subito passata. Adesso sono un po' preoccupata perché ho saputo che la clamidia può provocare dei problemi alle tube. Le mie domande: secondo lei con quale percentuale la clamidia può provocare problemi alle tube? L'aver sconfitto immediatamente i virus, è comunque un fatto positivo, o devo comunque preoccuparmi? Secondo lei è necessario fare subito un test per vedere lo stato delle tube, o dovrei provare a rimanere incinta per altri mesi e poi eventualmente fare l'esame? Posso secondo lei trovare un minimo di serenità? La ringrazio tanto per l'attenzione e spero di ricevere a breve una risposta.

Lettera non firmata

È vero che la clamidia è un germe potenzialmente pericoloso, però è anche vero che non sempre causa danni, quindi si tranquillizzi. La diagnosi di clamidia è delicata, in quanto il prelievo deve essere fatto nel canale cervicale ed il campione deve essere trattato adeguatamente. Sono relativamente frequenti falsi positivi e falsi negativi, a seconda della metodologia adottata. Ripeta il tampone specifico un’altra volta ed esegua un’eco TV pelvica ad alta definizione. Se tutto è normale, stia tranquilla. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera


Enterococcus faecalis

(08/03/2010 - 19.25)

Salve, sono alla 24 settimana di gravidanza e due settimane fa ho effettuato un esame completo urine, dagli esiti è risultata una presenza di 10.000 dell'organismo enterococcus faecalis. Sono una donna stitica ed ho letto che questa potrebbe anche essere una delle cause, per quanto riguarda l'igiene ho sempre fatto attenzione nei lavaggi. Ho il dubbio di averla contratta durante il bagno (è possibile?) o causa una ragade che tende a sanguinare dopo ogni defecazione. Quello che volevo chiederle ora è questo, è dannoso per il bambino questo tipo di batterio? Cosa potrebbe causare nel frattanto che non viene debellato? Ho letto che può intaccare le membrane interne e anticiparne il parto... è giusta come informazione? La cura antibiotica risulta pericolosa per il bambino o in qualche modo può arrecare danni, seppure lievi, nel suo sviluppo. La ringrazio anticipatamente per la risposta, purtroppo, non essendo medico, tendo a preoccuparmi quando gli esami approfonditi non risultano negativi... nove mesi sono lunghi ed io sono reduce da una precedente gravidanza con parto alla fine della 36° settimana... e vorrei che questa arrivasse il più possibile alla data presunta del parto.

Lettera non firmata

L'enterococco faecalis proviene dall'intestino, quindi è relativamente comune contaminarsi. A mio parere è opportuno curare l'infezione scegliendo l'antibiotico maggiormente attivo e sicuro scelto mediante antibiogramma. Ripetere successivamente più volte l'esame urine per controllo ed effettuare un tampone vaginale. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera


Hpv piaghetta gravidanza

(05/03/2010 - 14.04)

Buongiorno, ho 28 anni e sono affetta da hpv dal 2007. Ho eseguito tutti i controlli ripetutamente (pap test, colposcopia e biopsia), e fortunatamente la biopsia è sempre stata negativa (colposcopia positiva). Sono incinta alla 15esima settimana e in seguito a perdite ematiche sono andata al pronto soccorso dove mi è stato detto che la gravidanza prosegue perfettamente, ma che ho una lesione al collo dell'utero visibile anche senza colposcopia. Non faccio controlli da un anno, anche se mi sono stati prescritti e ora dovrò farli. Volevo aspettare a dopo il parto, ma mi hanno detto che dovrei farli subito. Posto che il problema maggiore per me è il bambino, e sotto questo punto di vista mi hanno tranquillizzata, vorrei sapere cosa comporta per me questa lesione. La mia infezione da hpv è stata sempre bassa (cin 1) e ho paura che sia aggravata, anche perché non ho mai avuto perdite dopo un rapporto (questa è la prima volta). Purtroppo il ginecologo che mi ha seguita durante questo percorso si trova in un'altra regione, e i medici che ho sentito durante la gravidanza sono sempre stati molto vaghi sul discorso hpv. Devo preoccuparmi? Ho una lesione precancerosa o un tumore benigno? Il mio bambino potrebbe avere problemi? Potrò fare un parto naturale? Mi scuso per essere stata così prolissa e ringrazio di cuore per la risposta.

Lettera non firmata

Gentile signora, esegua tranquillamente tutti i controlli, per la gravidanza ed il bambino non esistono rischi superiori a quelli di una normale gravidanza. Dopo il parto potrà orientarsi meglio per la terapia. Auguri

Prof. Luigi Schubert
Ginecologo - Milano


Mycoplasma alla 28° settimana di gravidanza

(04/03/2010 - 12.04)

Buongiorno, sono alla 28° settimana di gestazione e mi è stata riscontrata un'infezione da mycoplasma. La mia ginecologa ha prescritto 2 cicli di azitromicina (con 7 giorni di pausa) x me e mio marito. sono molto preoccupata perché ho letto sui vari forum e documentazione medica su internet che questa infezione può portare aborti, rottura del sacco amniotico e gravi problemi al feto e che la terapia con azitromicina non è risolutiva. Potete assicurarmi che con questo medicinale si tiene sotto controllo l'infezione? il mio bambino potrebbe avere conseguenze? Al momento del parto può contrarre l'infezione? È consigliabile evitare rapporti con mio marito d'ora in avanti? Grazie ma non avendo le idee chiare sono molto spaventata...

Lettera non firmata

Insieme alla identificazione del germe in genere viene fornito l'antibiogramma che serve a testare, almeno in vitro, la sensibilità del germe al chemioterapico. Un trattamento mirato dovrebbe sempre essere scelto in base all'antibiogramma. Ovviamente il trattamento dovrà essere della coppia proprio per evitare reinfezioni. Sarebbe preferibile evitare i rapporti fino alla negativizzazione del tampone. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera


Candidosi cronica

(03/03/2010 - 14.15)

Gentile dottore, sono una trentatreenne affetta da ripetuti episodi di candidosi vaginale che rendono complicata la mia vita sessuale! Diverse volte ho trasmesso il fungo al mio ragazzo che però ha avuto pochi episodi. Sono riuscita a stare bene per quasi un anno ma ora il fungo è ricomparso forse causato da un forte stress in conseguenza di un recente raschiamento per aborto spontaneo alla 6 settimana. Vorrei sapere se la candida può creare problemi nel rimanere incinte. Grazie!

Lettera non firmata

Gentile signora, la candida non crea problema per la riuscita del concepimento, ma li può creare in seguito nella conduzione della gravidanza e nell'espletamento del parto. Pertanto le consiglierei una cura efficace prima di ricercare la gravidanza. Auguri

Prof. Luigi Schubert
Ginecologo - Milano


Tampone positivo: streptococco beta emolitico di gruppo B

(28/02/2010 - 12.29)

Gentile dottore, sono all'11esima settimana di gravidanza e ieri ho scoperto di avere contratto lo streptococco... premetto che negli ultimi due anni ho riscontrato la sua presenza almeno un paio di volte e, dopo averlo curato con molta fatica - perché sembrava non guarire, pensavo di averlo debellato. Ieri invece il tampone ha segnalato una presenza di GBS germe isolato e assenza di flora lattobaccillare. Ora, io mi sento scoraggiata (pur sapendo che al momento del parto viene somministrata alle gestanti una terapia antibiotica) più che altro perché temo eventuali conseguenze per il bimbo e perché ho letto che questo germe può provocare aborto tardivo e parto prematuro... quindi le chiedo se sia comunque opportuno eseguire una terapia anche adesso, alla 11esima settimana. Sono anche preoccupata che una terapia antibiotica in questo stadio così delicato della gravidanza possa essere nociva allo sviluppo del bambino. Mi sento spaventata, spero mi possa aiutare con un consiglio... cari saluti.

Chiara

Cara Chiara, ritengo sia opportuno curare l'infezione utilizzando a dosi piene un antibiotico ai quali il germe risulta sensibile, scegliendo l'antimicrobico fra quelli maggiormente sicuri in gravidanza e con minor tendenza a creare resistenza batterica. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera


Rosolia in gravidanza

(25/02/2010 - 18.18)

Gentilissimo dottore, innanzitutto mi complemento con lei per questa sua iniziativa di rispondere anche on line alle persone disperate come me... io sono una ragazza di 28 anni incinta alla 8 settimana, oggi ho preso gli analisi del sangue e vedo che anticorpi anti rosolia IgG è di 26 e IgM è di 10 ora sono molto preoccupata in quanto i valori sono molto sballati rispetto ai valori di riferimento. Io non ricordo se sono stata vaccinata o meno per la rosolia e la mia paura è che il feto venga contagiato.. è quasi sicuramente che se io ho questo virus lo ha anche il feto?? La ringrazio per il suo aiuto!!! Buona serata.

Katia

Gentile signora, purtroppo in questi casi sono necessari ulteriori approfondimenti presso laboratori specializzati. Le suggerisco il centro malattie infettive presso l'Ospedale San Matteo dell'Università di Pavia. Auguri

Prof. Luigi Schubert
Ginecologo - Milano


      

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