Reinfezione da CMV
(18.01.2012 - 15:11)
Gent. le Dottore, sono alla 10° settimana di gravidanza (secondo figlio) e dalle prime analisi è risultato un piccolo dubbio sulla possibile reinfezione da CMV. Io ero già immune dal mio primo figlio nel 2007 con igg 27. A giugno 2011, per altri motivi ho effettuato il dosaggio delle igg e igm per il CMV risultato igg 17 igm negative. I risultati ultimi del
03.01.2012 sono
igg 14 igm 15.3 (valore dubbio da 15 a 30). Ho rieffettuato il test dopo 10 gg, risultato igg 7,4 igm 17.2 test di avidità delle igg 77%
(avidità alta oltre il 30%). Ora la mia domanda è: come si comporta l'avidità in caso di reinfezione o riattivazione? Se il test di avidità mi dice solo quando ho avuto l'infezione PRIMARIA, a cosa mi serve, visto che già so che l'ho avuta molto tempo fa. Nel caso di reinfezione l'avidità si sarebbe riabbassata? Spero di essermi espressa correttamente nella formulazione della domanda, in sostanza vorrei sapere se posso stare tranquilla anche di non aver avuto una reinfezione o riattivazione della malattia, o se è necessario effettuare nuovi test. Grazie mille. Saluti
Paola
Gentile signora, penso possa stare tranquilla: solo l'infezione primaria può arrecare danni al feto. Se anche vi fosse una riattivazione del virus, la preesistente immunità materna sarebbe un potente fattore di difesa. Auguri
Prof. Luigi Schubert
Ginecologo - Milano
Ricerca clamidia
(03.01.2012 - 18:32)
Gentile dottore buonasera, le vorrei fare una domanda, se la clamidia si fosse localizzata nelle tube è possibile che dal tampone e dalle analisi delle urine non si trovi ma in realtà l'infezione è comunque in atto? Ecco, io ho entrambi questi esiti negativi ma continuo ad avere igg e iga anticlamidia positivi nonostante ben 2 cicli di miraclin da 15 gg. Possibile che dopo qs terapie non abbia debellato questo batterio? E come posso avere la certezza di averlo debellato? L'esito positivo degli anticorpi non mi permette di proseguire gli esami necessari per la mia riceca di un bebè e qs mi crea non poco sconforto.... Mi aiuti per favore! Grazie!
Lettera non firmata
Credo sia difficile ottenere la scomparsa degli anticorpi anticlamidia, in quanto si tratta della sua risposta immune, che persiste anche dopo aver debellato l'infezione. Infatti questo non significa che la clamidia sia ancora presente. Se in precedenza i tamponi erano positivi e ora sono negativi, è già un buon segno. Tuttavia senta anche il parere dello specialista che le ha prescritto gli esami e la terapia. Cordiali saluti.
Dott. Salvatore Annona
Ginecologo - Napoli
Sono pericolosi in gravidanza la klebsiella pneumoniae e l'enterococco faecalis?
(21.12.2011 - 10:01)
Gentile Dott., ho 43 anni e, nonostante le tantissime terapie nei
confronti della
klebsiella pneumoniae e dell'eneterococco faecalis, non
sono riuscita a
debellarli, accumulando solo resistenza. Per fortuna
dopo tanti tentativi
sono in attesa alla 14° settimana dopo fivet. I
miei risultati delle
translucenza sono buoni e ho deciso, sapendo quali
rischi può comportare
un'infezione batterica in seguito ad
un'amniocentesi, di non farla. È chiaro che vivo con il terrore.
Secondo lei, questi batteri dei quali ero
positiva prima della fivet,
possono nuocere al feto? Dovrei fare una terapia
antibiotica? Il mio ginecologo snobba la situazione. Anche per
l'amniocentesi a causa dei batteri correvo più rischi? Possono causare
perdite del liquido amniotico? Grazie per le risposte
Lettera non firmata
Gentile signora, non penso vi siano rischi per il feto nel praticare l'amniocentesi. Così potrà stare sicura e proseguire serenamente la sua gravidanza. Auguri
Prof. Luigi Schubert
Ginecologo - Milano
Clamidia cronica
(20.12.2011 - 23:12)
Gentilissimo dottore, le volevo fare
una domanda relativamente alla clamidia
che ormai mi
affligge da 6 mesi. Ho fatto già 2 cure di 15 gg di miraclin ma continuo a trovare l'infezione presente con valori igg 1/1024 e iga 1/32.
Insomma,
qs antibiotico non mi ha fatto nè caldo nè freddo! La mia ginecologa mi dice che "me la devo tenere" e dovrò fare una laparoscopia per valutare i danni che mi ha provocato! Possibile che me la debba tenere?
Secondo lei sono destinata a tenermela per tutta la vita? Non posso provare a cambiare antibiotico? Per esempio ho letto spesso che viene dato lo Zitromax con ottimi successi... Farò comunque sicuramente la laparo, ma non si può tentare comunque di debellarla? Grazie in anticipo per la sua cortese risposta.
Buonaserata.
Chiara
Gentile Chiara, lo zitromax è spesso consigliato in caso d'infezione da clamidia con ottimi risultati, ma dato il suo caso non sarei poi tanto sicuro. Ciò non toglie che vada utilizzato. Auguri
Prof. Luigi Schubert
Ginecologo - Milano
Un po' di chiarezza sul CMV
(13.12.2011 - 14:50)
Gentile Dottore/ssa, sono alla 14 settimana di gravidanza e mi è stato
riscontrata la presenza di citomegalovirus con
avidità media (probabilmente
un'infezione di due mesi dal
concepimento). Quali rischi effettivi corre il
mio bambino? Ci sono
stati dottori che mi hanno detto di stare tranquilla,
altri che è meglio procedere con ecografie di secondo livello e amniocentesi. Lei cosa ne pensa? Se potesse sciogliere definitivamente i miei dubbi Le sarei grata.
Cinzia
Gentile Cinzia, se vuole stare tranquilla segua i consigli dei secondi (amniocentesi ed ecografie di secondo livello). Auguri
Prof. Luigi Schubert
Ginecologo - Milano
Continue infezioni vaginali
(11.12.2011 - 10:41)
Salve. Sono una ragazza di 29 anni. Da circa 5 anni combatto con continue infezioni vaginali. Premesso che non ho rapporti sessuali, igiene intima accurata, alimentazione corretta con anche l'uso di fermenti lattici, ogni volta che faccio un tampone vaginale, mi ritrovo con qualche microrganismo.
Nel penultimo tampone
effettuato, è stato riscontrato per l'ennesima volta
l' ureaplasma urealyticum e la gadnerella vaginalis, curati con l'antibiotico. 10 giorni fa faccio di nuovo il tampone e viene riscontrato un nuovo germe, l'enterobacter aerogenes. Come è possibile tutto ciò? Riuscirò mai ad avere un tampone negativo?
Lettera non firmata
Gentile "ragazza", se le cose stanno come lei dice, penso che dovrebbe consultare oltre che un ginecologo anche un internista ed un infettivologo. Auguri
Prof. Luigi Schubert
Ginecologo - Milano
Aborto alla 21 settimana causato da streptococcus agalactiae
(01.12.2011 - 14:43)
Salve, ho appena subito un aborto (causato da morte intrauterina del feto) alla 21 settimana causato da streptococcus agalactiae.
Durante la prima gravidanza il tampone era risultato positivo alla fine della gestazione e mi hanno sottoposta a profilassi antibiotica... tutto bene. Non mi hanno fatto rifare il tampone e io non ero a conoscenza della gravità di questa infezione... perciò ho intrapreso la seconda gravidanza (dopo 4 anni) con serenità senza che nessuno mi avesse chiesto se il tampone della prima gravidanza fosse risultato positivo. Ora... mi chiedo se il ginecologo doveva
informarsi del tampone e se un
tampone poteva salvare il mio bambino che dall'esame istologico risultava sano... grazie
Lettera non firmata
Gentile signora, difficile dare una risposta in un caso come questo. La profilassi antibiotica avrebbe dovuto salvaguardare la seconda gravidanza, ma dopo quattro anni altri fattori avrebbero potuto incidere. Purtroppo è difficile nel corso di una gravidanza prevedere la gravità di certi processi infettivi, anche con esami mirati. Auguri per una prossima felice nuova gravidanza.
Prof. Luigi Schubert
Ginecologo - Milano
Citomegalovirus
(24.10.2011 - 14:41)
Buonasera, vi
scrivo per avere delle delucidazioni su questo virus. Sono una giovane
donna alla 21.ma settimana di gravidanza... quando ho effettuato il primo
esame del citomegalovirus è stato al 2 mese di gravidanza i quali
valori sono stati (IgG 40 ; Ig M 1.83 E AVIDITY 0.87) il che dovrebbe
significare che il virus è stato contratto da più di tre mesi quindi prima della gravidanza. Il mese successivo e quindi al 3 mese ho ripetuto l’esame dove IgG era 35 e IgM 0.82 valore che usciva
dubbio... A distanza di un mese ho ripetuto gli esami e l'IgM è
ritornato a 1.67 e ho ripetuto l avidity che risulta 0.83 quindi nuovamente presa antecedentemente alla gravidanza. adesso mi chiedo come mai l'igm è aumentato di nuovo? E soprattutto devo preoccuparmi che la
mia bambina possa averlo contratto? Cosa devo fare? Confido in un
vostro consulto. Grazie e a presto
Lettera non firmata
Gentile signora, in un caso come il suo è necessario una tecnica di ricerca del DNA virale, tramite esami particolari utilizzati in laboratori specializzati quali il centro infettivologico dell'Ospedale San Matteo di Pavia. Auguri
Prof. Luigi Schubert
Ginecologo - Milano
CMV e Toxoplasmosi positive
(23.10.2011 - 18:27)
Gentilissimo dottore, sono incinta
all' undicesima settimana di gravidanza. Dalle analisi di controllo mi è
stata segnalata una positività alla toxoplasmosi con avidità medio alta
e mi è stato consigliato di procedere ad una cura a base di
spiramicina. Ora con ulteriori analisi mi è stata rilevata una
positività anche al CMV con i seguenti valori: igG 10,50 positivo
maggiore di 6 igM Clia 21.10 positivo maggiore di 30 igM Elfa (vidas)
0,94 positivo maggiore o uguale a 90. Mi chiedevo innanzitutto cosa
rappresenta la diversità delle due igm (dubbie con metodo CLIA e
positive con metodo ELFA). Inoltre, mi chiedevo se tutti questi
risultati positivi non possano avere una spiegazione diversa rispetto
ad un contagio sia di toxo che di cmv negli ultimi mesi e come mi devo
eventualmente comportare. La ringrazio di un’eventuale risposta,
Alessia
Gentile Alessia, penso che questo problema debba riguardare il suo
curante, il quale provvederà oltre che alla terapia per la toxo anche
alla valutazione di un eventuale interessamento del feto, per quanto
riguarda il CMV, mediante un'amniocentesi. Auguri
Prof. Luigi Schubert
Ginecologo - Milano
Ureaplasma e aborto
(19.10.2011 - 13:52)
Buongiorno, io ho avuto un aborto spontaneo a 13 settimane di gravidanza (terza gravidanza) e, dall'indagine effettuata sul feto e la placenta, è stata indicata, quale probabile causa dell'aborto, un'infezione da ureaplasma urealyctium. A seguito dell'aborto, mi è stata prescritta una cura antibiotica dall'ospedale stesso, in sede di dimissioni, in quanto il tipo di aborto, definito tardivo (13 sett.+3), era spesso causato da infezioni. Ho letto che questa infezione è difficile da debellare. Premesso che non avevo fastidi durante la gravidanza, se non delle perdite molto filamentose, e non ne ho avuti né prima né dopo, 2 mesi dopo l'aborto mi sono sottoposta a diversi esami, tra cui il tampone vaginale, per accertarmi delle mie condizioni prima di cercare una nuova gravidanza. Non c'è traccia di alcun tipo di infezione. Significa che la cura antibiotica generica (non si sapeva quale infezione, eventualmente, potessi avere) ha debellato l'ureaplasma? Come mai non ho avuto sintomi? L'ureaplasma può essere latente e innocua fuori dalla gravidanza? La mia secondogenita è nata pretermine 2 anni fa: potrei essere stata affetta da ureaplasma da allora e non essermene accorta? Infine, mio marito è bene che faccia degli accertamenti, appurato che io, adesso, non sono infetta? Il tutto sempre finalizzato alla ricerca di una nuova gravidanza. Molte grazie. Cordiali saluti.
Lettera non firmata
Gentile Signora, le infezioni a volte possono essere latenti e non dare sintomi apprezzabili.
La terapia deve essere di coppia. Ripeta i tamponi specifici per maggiore sicurezza.
Un saluto
Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera
Varicella
(19.10.2011 - 09:28)
Buongiorno, sono alla 26.ma settimana
della mia seconda gravidanza. Nella mia infanzia non ho mai contratto la varicella, quindi risulto non immune. Una mia conoscente ostetrica mi ha
detto che non dovrei più portare la prima bimba all'incontro
settimanale con altri bambini perché sicuramente prendo la varicella,
che in quei luoghi sicuramente circola, e se la prendessi dovrei
abortire subito o comunque il mio bimbo morirebbe. Vorrei capire se è
veramente terribile come mi ha detto o no. Il mio ginecologo mi disse che
sono altre malattie infettive come la rosolia ad essere più pericolose.
Quindi, se per caso dovessi contrarla, devo subito mettere in conto che
non avrò più il mio bimbo? Grazie per la cortese attenzione
Lettera non firmata
Gentile signora, la sua conoscente ostetrica ha ragione, tuttavia oggi
esiste una valida terapia per scongiurare tutti i pericoli: se il suo
bimbo dovesse ammalarsi, per lei si tratterebbe di assumere per via
venosa l'aciclovir. Auguri
Prof. Luigi Schubert
Ginecologo - Milano
Positiva all'epatite C
(16.10.2011 - 10:06)
Buongiorno Dottore, è la mia prima gravidanza e sono alla 14.ma settimana. Negli esami fatti sono risultata positiva all'epatite C (forse dovuta a 2 trasfusioni fatte quando sono nata... o addirittura a tatuaggi... così mi hanno detto). Mi è stato detto che il rischio di trasmissione è molto basso. Vorrei sapere se questa viene considerata una gravidanza a rischio oppure no... e se c'è qualcosa che posso fare o che non devo fare. Ora dovrò approfondire con alcuni esami per vedere se il virus è in corso adesso o se è una cosa "vecchia"... ma sono un po' preoccupata. Grazie mille
S.
Gentile Signora, in caso di scarsa proliferazione virale, valutabile mediante la quantizzazzione dell'HCV RNA, le probabilità che il virus venga trasmesso al feto sono minime.
Un saluto.
Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera
Le paure di una mamma…
(15.10.2011 - 14:58)
Buonasera dottore, sono Francesca, la
mamma di Gabriele, un bimbo di tre anni e sono incinta di 23 settimane. Il mio piccolo ha iniziato da poco la scuola materna e non avendo
frequentato il nido non ha avuto mai particolari malattie... inoltre è
vaccinato per tutto, tranne che la varicella. Ecco il punto: facendo le
IGG e le IGM per l'herpes di tipo 1 e 2 sono risultate negative, quindi
anche se mia madre sostiene che da piccina ho avuto la varicella, si
sbaglia di grosso! Lo stesso timore si riversa per quanto riguarda il
citomegalovirus: tutto negativo! Sono per questo un po’ preoccupata per i
rischi di un potenziale contagio tramite mio figlio, a quest'epoca di
gestazione a cosa vado incontro? Grazie mille, spero riesca a rispondere
ai mie dubbi e a sedare le mie ansie.
Francesca
Gentile Francesca, solo qualche norma prudenziale sarà più che
sufficiente, come osservare oltre il suo bambino anche gli amichetti
che suo figlio incontrerà nella scuola materna. Auguri
Prof. Luigi Schubert
Ginecologo - Milano
Infezione da Citomegalovirus, pregressa o no? Quanto aspettare?
(13.10.2011 - 14:49)
Gentile Professore, sono una ragazza di 30 anni. Desiderosa di cercare la mia prima gravidanza ho effettuato tutte le analisi preconcezionali, tra cui la ricerca del CMV. Le analisi effettuate in data 13/09 hanno dato il seguente risultato: IgG 1183.9 U.A./mL (negativo tra 0.0 e 15,0); IgM 1.71 (negativo 0-0.39; borderline 0.4 -0.49; positivo > 0,5). Ripetuto l’esame il 06/10 con questi risultati: IgG >22.0 U.I./mL (negativo inf. a 0.4); IgM <8.0 U.A./mL (negativo inf. a 30.0). Metodo CLIA. Visto che desideriamo tanto un bambino, mi chiedo se è necessario che io faccia qualcosa e se e quanto è necessario aspettare per non rischiare? La ringrazio infinitamente
Lettera non firmata
Gentile Signora, nel complesso non ci sono problemi, perché i suoi esami indicano solo che lei ha acquisito immunità nei confronti del CMV. Tuttavia il confronto fra i due esami è piuttosto strano. Le conviene, quando vuole confrontare, utilizzare lo stesso laboratorio, per ottenere gli esami con gli stessi metodi, le stesse unità di misura e quindi gli stessi valori di riferimento. Cordiali saluti.
Dott. Salvatore Annona
Ginecologo - Napoli
Antibiotici in gravidanza per debellare un’infezione
(10.10.2011 - 17:37)
Gentile Dottore, ho quasi 32 anni, sono alla 20esima settimana di gestazione, prima gravidanza a rischio per un fattore V di Leiden in eterozigosi e un MTHFR sempre in eterozigosi (trombofilia). Ho appena ritirato il primo tampone vaginale che mi hanno effettuato in gravidanza dal quale è risultata la positività all'Urealyticum con carica batterica di 100.000 U.F.C./ml. Tenga presente che ho da alcuni anni perdite mucopurulente che credo siano associabili proprio a questo micoplasma e che non ho mai curato poiché non ho mai, tranne una volta in adolescenza, effettuato un tampone vaginale. La mia domanda è la seguente: cosa devo fare e qual è la cosa migliore da fare tenendo conto dei rischi/benefici per il feto e per me rispetto a questa infezione? Cura antibiotica o no? E se si, precisamente quando dovrei effettuarla? La ringrazio. Cordiali saluti,
AG
Gentile signora,
è possibile in gravidanza utilizzare antibiotici penicillinosimili senza che ciò provochi alcun danno al feto; nel suo caso, per curare l'infezione da ureaplasma, può utilizzare azitromicina compresse una al dì per tre giorni. Cordiali saluti ed auguri.
Dott. Marcello Navazio
Ginecologo - Endocrinologo - Bologna
Ureaplasma
(10.10.2011 - 16:37)
Gentile Dottore, ho quasi 32 anni, sono alla 20esima settimana di gestazione, prima gravidanza a rischio per un fattore V di Leiden in eterozigosi e un MTHFR sempre in eterozigosi (trombofilia). Ho appena ritirato il primo tampone vaginale che mi hanno effettuato in gravidanza dal quale è risultata la positività all'Urealyticum con carica batterica di 100.000 U.F.C./ml. Tenga presente che ho da alcuni anni perdite mucopurulente che credo siano associabili proprio a questo micoplasma e che non ho mai curato poiché non ho mai, tranne una volta in adolescenza, effettuato un tampone vaginale. La mia domanda è la seguente: cosa devo fare e qual è la cosa migliore da fare tenendo conto dei rischi/benefici per il feto e per me rispetto a questa infezione? Cura antibiotica o no? E se si, precisamente quando dovrei effettuarla? La ringrazio. Cordiali saluti,
AG
Gentile Signora, considerando che gli antibiotici che possono essere assunti in gravidanza in sicurezza sono tanti, consiglierei sicuramente di trattare l'infezione, scegliendo l'antibiotico maggiormente idoneo fra quelli risultati efficaci all'antibiogramma.
Un saluto
Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera
Infermiera incinta in ansia!
(08.10.2011 - 17:59)
Buonasera dottori, sono Francesca,
un'infermiera di 34 anni, alla mia seconda gravidanza alla 21 - 22 settimana di gestazione. Questa mattina ho ritirato le mie analisi di
routine del 5° mese e ho trovato una positività dell'urinocoltura con
acinetobacter baumannii… il mio stupore e la mia preoccupazione sono
molti: ho lavorato fino alla prima mancanza (9/05/2011 data ultime
mestruazioni) nel mio reparto di terapia intensiva dove di "acineti" ce
ne sono sempre stati molti e in tanti anni non ne ho mai contratti. Inoltre non lavorando da 4 mesi e avendo già fatto lo scorso mese
l'urinocoltura risultata negativa, mi sembra tutto molto strano… ho
chiamato la mia ginecologa che mi ha detto di prendere ciproxin e nello
stesso tempo ho telefonato al primario del mio reparto ed ad un medico
infettivologo che si occupa proprio di infezioni nosocomiali da acineto
e hanno trovato tutto molto strano anche loro, consigliandomi di
ripetere l'esame urine nel laboratorio del nostro ospedale e
eventualmente iniziare la terapia... ora non so che cosa fare, se
attendere qualche altro giorno ed avere una conferma, o rischiare di
prendere un antibiotico che tra l'altro so non essere consigliato in
gravidanza... la mia paura è che nel far passare altri giorni si possa
rischiare qualcosa (è vero pure che le analisi sono state fatte già più
di una settimana fa!). Sono nel pallone, essere un'infermiera a volte
complica il modo di affrontare queste cose. Mi dareste una mano...?
Grazie mille e scusate le chiacchiere.
Francesca
Gentile Francesca, mi pare che sia in ottime mani! Non si preoccupi più
di tanto ed esegua la terapia consigliata. Auguri
Prof. Luigi Schubert
Ginecologo - Milano
Come sapere se il neonato ha preso la toxo?
(06.10.2011 - 15:16)
Salve, Le avevo scritto qualche mese fa dopo che mia moglie aveva contratto la toxoplasmosi in gravidanza (tra il quinto e l'ottavo mese, non si
sa esattamente). Scoprendolo tardi non facemmo analisi sul bimbo prima
della nascita. Alla nascita è normalissimo (AGPAR 9/10). L'ecografia
del cranio è nella norma, così come gli esami acustici e oculistici.
Alla nascita gli sono stati fatti gli esami del sangue e oggi (il bimbo
ha 11 giorni) abbiamo avuto i risultati: IGG positive (400) e IGM
negative. Avidity 0.282 (media). L'IGM negativa può assicurarci che il
bimbo non l'ha presa? La mamma è stata curata con pirimetanina e
sulfadiazina. Gli antibiotici potrebbero aver ritardato la formazione
degli IGM? Che altro possiamo fare? Il bimbo è stato curato al reparto
neonatologia del S. Camillo (Roma) e ho intenzione di far vedere gli
esami allo Spallanzani. Se serve però vado anche a Pavia. Avrebbe
senso fare gli esami del sangue anche alla mamma e confrontarli?
Mario
Egregio signor Mario, penso che possa stare tranquillo. Il controllo in
un reparto di neonatologia quale quello del San Camillo di Roma è più
che sufficiente. Auguri
Prof. Luigi Schubert
Ginecologo - Milano
Infezioni urinarie in gravidanza
(01.10.2011 - 16:00)
Salve, ho trent’anni e vorrei affrontare la mia prima gravidanza. Dall'adolescenza soffro di cistiti ricorrenti. I referti delle visite urologiche escludono disfunzioni e i tamponi uretrali e vaginali sono negativi. Ho un'infezione da HPV. Purtroppo ho cisti sintomatiche con elevata frequenza (circa ogni tre mesi) confermate da urinoculture sempre positive. Ho iniziato da poco una terapia che prevede l'assunzione prolungata di acidif compresse e ovuli vaginali. Mi chiedevo quanto questo disturbo influenzerà sul buon andamento di una gravidanza e quanto le necessarie terapie antibiotiche potrebbero interferire sulla salute del feto, soprattutto nei primi tre mesi di gravidanza.
Lettera non firmata
Si tranquillizzi, anche in gravidanza si può curare la cistite secondo necessità, scegliendo di volta in volta il corretto antibiotico fra quelli ritenuti sicuri in gravidanza. Un saluto
Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera
Gravidanza e hpv basso rischio
(28.09.2011 - 23:36)
Gent.mi dottori, ho effettuato due test di gravidanza risultati entrambi positivi, e secondo i miei calcoli sarei incinta da
7 settimane circa. Questa è la mia seconda gravidanza (IVG esattamente 10 anni fa) e sto informandomi su quale tipo di struttura pubblica affidarmi e a quale ginecologo fare riferimento. La settimana prossima farò tutti gli esami del sangue e delle urine prescritti dal mio medico di base. In attesa di recarmi presso un laboratorio di analisi vorrei porvi dei quesiti per cercare di fare chiarezza e avere qualche consiglio. Circa un anno e mezzo fa, dopo pap-test e tipizzazione Hpv, ho prontamente bruciato, tramite acido condiline, molti condilomi in zona vulvare (hpv basso rischio). Per pochi mesi ho sperato di aver risolto il problema, purtroppo però i condilomi si sono ripresentati (al tatto li sento). Ad oggi mi chiedo: ci sono rischi per il feto? Ci sono ulteriori esami, oltre quelli classici di routine, da dover fare? È previsto un taglio cesareo? Vi disturbo ancora con un'altra domanda: ho un prolasso della valvola mitrale (senza rigurgito) che rischi ci sono se ci sono? In attesa di Vostre risposte, Vi ringrazio infinitamente e spero che... stavolta andrà tutto bene!
Lettera non firmata
C'è bisogno di una visita ostetrica con colposcopia e una cardiologica con ecocardiografia. Con la prima avrà un quadro obiettivo della situazione dei condilomi. È controverso il ricorso al taglio cesareo per evitare l'infezione del feto. In genere vi si ricorre in caso di condilomatosi florida, cioè particolarmente evidente, ma ci possono essere pareri diversi, sia più interventisti che meno. Per il problema cardiologico, solo il cardiologo può stabilire il grado di compromissione, la prognosi e gli eventuali provvedimenti da adottare. Cordiali saluti
Dott. Salvatore Annona
Ginecologo - Napoli
Forte prurito
(28.09.2011 - 13:57)
Buongiorno Dottore, spero possa avere finalmente una risposta al mio
problema (ho chiesto a ginecologi, dermatologi). È da circa dieci anni
che ho un forte prurito nella zona bassa del monte di Venere e nelle
grandi labbra. L'intensità è aumentata con gli anni, adesso è
insopportabile! Ho notato che il prurito aumenta poco prima delle
mestruazioni, ma anche durante gli altri giorni è presente. Ho fatto
ultimamente 2 tamponi cervicali, risultando anche nel secondo positiva
sia alla clamidia che all'ureaplasma. Pensa che questi batteri posso essere
la causa del prurito? Che esami potrei fare per scoprirne la causa? Tra l'altro da più di un anno cerco un bimbo, e non arriva. Grazie tante
Lettera non firmata
Gentile signora, purtroppo in questi casi non sono in gioco fattori
infiammatori ma, molto probabilmente, problemi psicologici. Per tale
ragione il mio parere è quello di rivolgersi ad un esperto per tali
problematiche. Auguri
Prof. Luigi Schubert
Ginecologo - Milano
Sono risultata positiva all'Ureaplasma Urealyticum!
(23.09.2011 - 11:36)
Buongiorno, sono all'inizio del 5° mese di gravidanza. Dopo tre cicli di antibiotici, sono risultata di nuovo positiva all'Ureaplasma Urealyticum. La mia dottoressa ha detto che per il momento è meglio non trattarlo, perché altrimenti mi debilito troppo e che tra due mesi mi farà rifare il tampone per vedere se è ancora positivo. Avendomi trovato l'utero un po’ contratto mi ha dato degli ovuli di progesterone (prometrium) da prendere per 15 gg e mi ha detto di stare a riposo. A me però sono sorti dei dubbi... è corretto non trattare per il momento il micoplasma? Cosa comporta? E cosa significa stare a riposo? Cosa posso o non posso fare? La ringrazio anticipatamente, distinti saluti
Michela
Gentile Michela, come sempre invitiamo a non utilizzare questo servizio per chiederci pareri sull'operato dei vostri medici: non conosciamo perfettamente il vostro caso clinico, non possiamo visitarvi, non disponiamo di tutti gli esami e quindi siamo in condizioni ben peggiori per esprimere un parere che abbia un briciolo di attendibilità. Dire il suo medico ha fatto bene o ha fatto male sarebbe del tutto inattendibile oltre che scorretto. Posso dirle che la presenza di un microrganismo in un tampone non significa necessariamente infezione. È utile sicuramente adottare una terapia antibiotica ma i risultati non sono matematicamente prevedibili. E in ultimo occorre considerare il bilancio rischi/benefici di una qualsiasi terapia. Sono tutte valutazioni che spettano al suo medico. Per il riposo intendiamo in genere astensione da attività che comportino sforzi intensi, oppure sforzi anche lievi ma ripetuti, e particolari stress psicofisici. Cordiali saluti.
Dott. Salvatore Annona
Ginecologo - Napoli
Esami dubbi!
(23.09.2011 - 10:57)
Gentile
Dottore, mi chiamo Daniela ho 39 anni e sono alla 10 settimana della
mia prima gravidanza. Tre settimane fa ho fatto la prima visita
ginecologica sentendo il battito del cuoricino del mio pulcino e di lì
ho cominciato gli esami di routine. Premetto che mia madre è sicura che
io abbia avuto la rosolia. Il giorno 8/9/2011 ho fatto tutti gli esami e
l'esito per quanto concerne toxo e rosolia è stato il seguente: IGM
Anti Toxoplasma Dubbio Ripetere prelievo tra 10 gg. IGG Anti Toxoplasma
UI/mL 69,0 IGM Anti Rosolia UI/mL Dubbio Ripetere prelievo tra 10 gg.
IGG Anti Rosolia UI/mL 410,0 ho ripetuto gli esami il 20/09/2011 ed il
referto è il seguente: IGM Anti Toxoplasma Presenti i IGG Anti
Toxoplasma UI/mL 76,0 IGM Anti Rosolia UI/mL Presenti IGG Anti Rosolia
UI/mL 372,0 ieri ho fatto l'esame dell'avidity presso un altro
laboratorio. Mi darebbe un parere, sono spaventatissima! La ringrazio e
le porgo cordiali saluti
Daniela
Gentile Daniela, purtroppo in questi casi è difficile dare una sicura
risposta, in quanto sono necessari più approfonditi controlli. Pertanto
le suggerisco una visita presso il centro infettivologico dell'ospedale
San Matteo di Pavia. Auguri
Prof. Luigi Schubert
Ginecologo - Milano
Vaccino varicella/rosolia
(20.09.2011 - 17:33)
Gent.mo
dottore, avrei bisogno di una delucidazione in merito al vaccino a cui
vengono sottoposti i bimbi. Mio nipote di 15 mesi ha effettuato circa
due settimane fa il vaccino contro la rosolia, morbillo etc ed inoltre
quello contro la varicella. Il medico ci ha informati che a causa del
vaccino contro la varicella, dovrà stare lontano dalle persone in
gravidanza per 5 settimane. Ora, io mi trovo alla 24 settimana di
gestazione
, ho effettuato il test per gli anticorpi varicella zoster e
gli igg risultano presenti, quindi dovrei esser immune? Posso avere con
lui un contatto? Inoltre questa lontananza deve essere effettuata
comunque non avendo l’immunità per la rosolia? La ringrazio, cordiali
saluti.
Lettera non firmata
Gentile signora, se le cose stanno come dice, penso possa stare
tranquilla e che possa avere contatti col nipotino. Auguri
Prof. Luigi Schubert
Ginecologo - Milano
Può un'infezione vaginale provocare un aborto interno?
(14.09.2011 - 22:31)
Salve, ho 36 anni e da anni a questa parte soffro di infezioni vaginali che vanno e vengono! Premesso che non ho mai fatto un tampone nel periodo specifico, quando viene ho molto prurito, perdite gialline, fastidio durante un rapporto, ma non bruciore durante la minzione. Anche mio marito a volte lamenta prurito. L'ultima volta che è successo ero incinta di 8 settimane, ho curato l'infezione col gyno canesten (sotto consiglio telefonico della mia ginecologa), la gravidanza poi si è fermata poco dopo! Le mie domande sono le seguenti: può un'infezione vaginale provocare un aborto interno? Da premettere che la mia camera gestazionale e l'impianto erano perfetti. Mi è stato consigliato di fare uso, ogni tanto, di fermenti lattici vivi o per via orale o tramite ovuli per una prevenzione. Ogni quanto si può fare questa cura e quanto può durare? È possibile farla in gravidanza? Quali ovuli mi consiglierebbe? Grazie mille per una Sua cordiale risposta e mi scuso per le molte domande!
Lettera non firmata
Gentile Signora, alcuni tipi di germi possono rappresentare causa o concausa di aborto.
Sarebbe opportuno quindi eseguire tamponi vaginali completi per effettuare una idonea terapia che dovrà essere obbligatoriamente "di coppia" per evitare reinfezioni dovute al cosiddetto effetto "Ping-pong".
Un saluto.
Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera
IGM Negativo e IGG debolmente positivo... Cosa devo fare?
(14.09.2011 - 10:48)
Gentile Professore, desiderosa di
cercare la mia prima gravidanza ho effettuato tutte le analisi
preconcezionali che hanno riscontrato di non essere immunizzata al
virus della rosolia (nonostante mia madre sia sicura che io da piccola
l'abbia contratta). Il valore delle IGG era di 0,2 (valore di
riferimento: positivo se >10) e IGM negativo. Così, su consiglio del
mio ginecologo, ho effettuato tempestivamente il vaccino monovalente
per la rosolia. Dopo tre mesi dal vaccino i valori riscontrati sono i
seguenti: IGG 32 debolmente positivo (valore di riferimento: positivo
se >10) e IGM negativo. Ora la mia domanda è la seguente: il valore IGG
32 debolmente positivo, si può ritenere immunizzante? Posso iniziare la
ricerca della mia prima gravidanza con serenità? Cosa significa
"debolmente positivo"che rischio comunque di contrarre la rosolia in
gravidanza? In attesa di un Suo gentile riscontro, la saluto e la
ringrazio.
Silvia
Gentile Silvia, può stare tranquilla: l'esito è soddisfacente. Auguri
Prof. Luigi Schubert
Ginecologo - Milano
Lo streptococco causa aborto??
(13.09.2011 - 21:54)
Buonasera Dottore, circa 8 mesi ho
avuto un aborto interno alla decima settimana con seguito raschiamento,
antibiotico e gocce di metthergin. Dopo gli opportuni controlli di
routine (esami ormonali - di genetica) tutto era ok a livello ormonale.
Ho poi effettuato una visita ginecologica ed il mio medico mi ha
diagnosticato la candida. Dopo una cura per me e mio marito dal tampone
vaginale non ho più la candida ma lo streptococco. Dopo una cura di
antibiotico in pillole e lavande lo streptococco non va via così il
medico mi prescrive le siringhe dicendomi che evidentemente questo
batterio era presente da un bel po' di tempo. Finalmente tutto è ok.
Ora mi chiedo: le donne in gravidanza sono spesso attaccate da questo
tipo di batterio, ma ciò ha potuto causare il mio aborto???? Ora sono
incinta di una settimana spero che tutto vada bene, il medico mi ha
dato ovuli di progesterone e aspirinetta (oltre a vitamine ed acido
folico). Vanno bene questi medicinali per evitare un altro aborto?
Grazie
Stefania
Gentile Stefania, purtroppo la causa a posteriori non può essere
conosciuta. Mi pare che il suo medico le abbia assegnato la giusta
terapia. Auguri
Prof. Luigi Schubert
Ginecologo - Milano
Esami del sangue nel primo trimestre di gravidanza
(13.09.2011 - 10:42)
Buongiorno. Sono in stato
di gravidanza e il 24 settembre c.a. entro nel secondo mese. Ho eseguito
gli esami di routine, sono tutti a posto tranne per un valore, le chiedo
di aiutarmi a interpretarlo. Lue: S-Anticorpi screening (metodica:
CMIA) Indice: 33,49 Interpretazione: Positivo. Lue: S-TPPA quantitativo
(metodica: IHA): 1/10240 La mia ginecologa mi ha detto di fare una
consulenza dermatologica. Volevo capire ma la malattia ce l'ho o no? Io
tutti qui sintomi di cui si parla non li ho, nemmeno le macchie di cui
parlano. Non ho niente. Come è possibile? È a rischio la mia
gravidanza? C'è pericolo per il bambino? La prego mi aiuti perché sono
molto preoccupata e in ansia. Grazie per il tempo e l'aiuto.
Elisa
Gentile Elisa, per stare tranquilla dovrà consultare oltre al
dermatologo anche un infettivologo. Purtroppo in base ai dati riferiti
non si può esprimere alcun giudizio. Auguri
Prof. Luigi Schubert
Ginecologo - Milano
Tubercolosi a distanza di 2 anni
(11.09.2011 - 12:00)
Salve, vorrei avere una risposta.
Sono molto preoccupata. Mio figlio ha esattamente 2 anni e sta benissimo in salute. Vorrei sapere, però: se fosse stato in contatto al momento della sua nascita con un'infermiera malata di tubercolosi, ha senso fargli adesso (dopo 2 anni) il test per sapere se fosse positivo? Oppure dopo 2 anni non ha più alcun senso? Grazie ed attendo vs risposta. Sono molto in ansia
Lettera non firmata
Gentile signora, si tratta di un problema pediatrico. Ad ogni modo penso
sia utile il test. Auguri
Prof. Luigi Schubert
Ginecologo - Milano
Cmv igg positivo e igm positivo in gravidanza
(07.09.2011 - 12:04)
Salve, sono in attesa di tre settimane, e circa tre mesi fa ho fatto le
analisi prematrimoniali tra cui il cmv, ed erano risultate positive
igg e igm, adesso ho ripetuto l'esame dopo 3 mesi e l'igm è diminuito
parecchio e l'igg aumentato. Questo vuol dire che mi sto
immunizzando di più... i valori sono igg 7,31 igm 1,31 il valore normale
dovrebbe essere 1,1. Volevo sapere se questa malattia potrebbe creare
danni al mio bambino anche se ho contratto il virus parecchi mesi fa.
Sono preoccupatissima, la gine è in ferie... aiutatemiiiiiiii
Lettera non firmata
Gentile signora, il fatto che le IgM non siano aumentate è sicuramente
un buon segno, tuttavia penso che dovrebbe sottoporsi ad altri
accertamenti per essere più tranquilla. Auguri
Prof. Luigi Schubert
Ginecologo - Milano
Rischi vaccino mpr in gravidanza
(06.09.2011 - 16:19)
Salve, vorrei cortesemente avere informazioni aggiornate in merito al seguente caso: ho effettuato a luglio 2011 una seconda dose del vaccino mpr, in quanto dalle analisi il valore d'immunizzazione risultava dubbio, mentre la ginecologa mi ha consigliato di aspettare sei mesi prima di cercare una gravidanza, i medici che mi hanno iniettato la dose mi hanno detto che al massimo i mesi da attendere sono tre (e mi hanno dato il bugiardino del vaccino come prova), ma sul sito del ministero della sanità si parla di un solo mese. Ora, dopo essermi documentata su internet circa i danni della vaccinazione, presunti o reali, sul feto, vi chiedo quali siano i tempi giusti da rispettare e soprattutto se ci sono rischi connessi a patologie autistiche. Grazie anticipatamente.
Luna
Gentile Luna, direi che se le IgM sono negative e le IgG hanno un titolo sufficiente alto secondo valori di riferimento per quel dato laboratorio, 3 mesi possono essere sufficienti. Sei mesi per eccesso di zelo.
Un saluto
Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera
Toxoplasmosi pregressa
(05.09.2011 - 23:15)
Gentilissimo dottore, le scrivo ho contratto la toxoplasmosi a dicembre 2010 essendo già incinta da 2 settimane. L'analisi diede il seguente esito: 29 gennaio igg 186 negativo se inferiore a 7.20 IGM 14.6 negativo se inferiore a 6 igm cattura elfa 1.08 positivo se superiore a
0.65. Il dottore mi fece ripetere le analisi in un centro specializzato
il 9/02/2011 igg 234,43 da 100 a400 valore medio igm 1,36 positivo se
superiore a 1,10 IGA 55,00 POSITIVO SE SUPERIORE A 30. Ho iniziato
subito la terapia ma poi su consiglio ho deciso di abortire a fine
febbraio. Ho continuato la terapia fino al 15 marzo. Su consiglio mi è
stato detto che potevo riprovare senza necessità di ripetere le analisi
e sono rimasta incinta ultima mestruazione il 22 aprile 2011 ora sono
alla 19esima settimana. Purtroppo le analisi sulla toxoplasmosi sono
risultate ancora positive dalla 11esima settimana ho ripreso la
spiramcina e le analisi risultano le seguenti: il 22/o6/2011 IGG 64.1
negativo se inferiore a 7.20 IGM 10.6 negativo se inferiore a 6 igm
cattura elfa 0.89 positivo se superiore a 0.65. Ripetute il 30/06 in un
centro specializzato igg 191,05 da 100 a 400 valore medio IGM 1.46
positivo se superiore a 1.10 avidity 38,96 superiore a 30 valore alto.
Ho fatto l'amniocentesi alla 17 settimana pcr su liquido amniotico
negativa avidità 49% iga negative igg 90,40 igm positive (non mi hanno
dato il riferimento). Dall'ecografia risulta che il bimbo è un
maschetto sta bene nessuna traccia di infezione. Ora siccome ho avuto
una forte gastroenterite la scorsa settimana ho sospeso la cura. Potrei
evitare di prendere questi antibiotici o se non altro fare
un'interruzione ogni tanto, cosa che non mi è stata detta? Spero di
avere una sua risposta al più presto, perché questa situazione è
parecchio pesante. Grazie
Lettera non firmata
Gentile signora, penso che una pausa di sette giorni sia possibile.
Auguri
Prof. Luigi Schubert
Ginecologo - Milano
Infezione vaginale da enterobacter aerogenes
(05.09.2011 - 18:52)
Salve! Alcuni mesi
fa ho fatto un tampone vaginale per delle perdite; è risultato positivo
per klebsiella pneumoniae e steptococco beta emolitico. Ho fatto la
terapia per 6 gg con keimicina ov, clorexidina lav. vag e cefodox 200
mg 2/die. Ho aspettato alcuni gg poi ho rifatto il tampone, stavolta
positivo per enterobacter aerogenes. Siccome desideriamo un bimbo, e
abbiamo già cominciato ''i lavori'', volevo sapere se questo battere è
pericoloso in gravidanza, quali sono i rischi che si corrono non
trattandolo, e, se dovessi debellarlo, quale sarebbe l'antibiotico che
non darebbe fastidio al bimbo? Potrei essere già incinta… però è ancora
presto fare il test, quindi pensavo di curare questa infezione (ho delle
perdite biancastre, inodori, abbastanza abbondanti) più avanti, quando
l'uso dell'antibiotico sarebbe meno pericoloso per il feto… mi aiuti,
per favore! Grazie mille
Lettera non firmata
Gentile Signora, qualsiasi terapia antibiotica può essere assunta per via vaginale senza
danni per il feto, purché sia consigliata dal curante. Auguri
Prof. Luigi Schubert
Ginecologo - Milano
Infezione da clamidia
(05.09.2011 - 15:01)
Salve, ho letto che la clamidia può
essere trasmessa solo per via sessuale. Dopo una serie di esami io e
mio marito stiamo affrontando una situazione piuttosto dura, poiché
solamente io sono risultata positiva alla clamidia tracomatis.
Premettendo che non ho MAI tradito mio marito, neanche con il pensiero, e
che a tre mesi di gravidanza mi ritrovo a fare una cura di antibiotici
per una cosa che non so come sia arrivata ad avere, è possibile che io
l'abbia contratta in qualche altro modo? O potrebbe essere solo un
falso positivo? Inoltre, mettendo in dubbio il risultato del tampone
che ho fatto, è normale che un laboratorio usi le stesse piastre per la
coltura per due pazienti diverse? Non so cosa pensare... Grazie per
l'attenzione
Lettera non firmata
Gentile signora, purtroppo la clamidia può colpire anche ragazze
prepuberi, quindi non per via sessuale. Potrebbe essere il suo caso e
quindi penso che vada curata con terapia antibiotica che il suo
curante le saprà consigliare. Auguri
Prof. Luigi Schubert
Ginecologo - Milano
Vaccini e gravidanza
(03.09.2011 - 09:37)
Salve, ad ottobre partirò per 1anno circa in Perù e il 31 agosto ho fatto il vaccino per epatite A, il richiamo della vaccinazione antitifo (per bocca) insieme a antidifterite e antipertosse (richiami), il richiamo del vaccino antitetano. Volevo sapere dopo quanto tempo posso programmare una gravidanza. Ho letto su alcuni testi e su alcuni siti internet che non dovrebbero dare problemi anzi, che il vaccino antitetanica è consigliato in gravidanza. è il caso che aspetti qualche mese o potrei cercare subito una gravidanza? La ringrazio anticipatamente.
Lettera non firmata
I vaccini che ha fatto non richiedono particolari precauzioni. Tuttavia mi permetto di consigliarle di ambientarsi prima bene nel nuovo paese, almeno 6-7 mesi, prima di intraprendere una gravidanza: vi sono delle patologie della gravidanza e complicazioni che aumentano tipicamente nelle donne emigranti, proprio per lo stress, le nuove abitudini, la diversa alimentazione e altri fattori del tutto ignoti. Per farle qualche esempio, aumenta l'incidenza della preeclampsia-eclampsia, il difetto di accrescimento, la banale nausea e il vomito gravidico. Cordiali saluti.
Dott. Salvatore Annona
Ginecologo - Napoli
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