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Il Medico Risponde

L'Infettivologo risponde


Herpes 2 igm indeterminate

(29/01/2015 - 10:53)

Gentile dottore, sono alla 8 settimana di gravidanza e agli esami effettuati oltre ad avere gli anticorpi per la toxoplasmosi e non aver mai contratto il citomegalovirus, c'è un valore che invece mi preoccupa molto, herpes virus di tipo 2, nel primo laboratorio dove ho effettuato gli esami è venuto fuori un valore di igg 2 dove il valore di riferimento è positivo >1 e igm 1 valore di riferimento positivo maggiore di 1. Allarmata da questo valore, anche in virtù della preoccupazione della modalità di trasmissione, non ho avuto più rapporti, anche presumendo lo abbia contratto mio marito dalla fine di dicembre, ho ripetuto gli esami a distanza di 48 ore in un altro laboratorio e qui il valore è igg negative, igm indeterminato. Spero possa aiutarmi e chiarirmi su cosa eventualmente fare. Secondo lei posso averlo contratto con questi valori? Quanto impiegano le igm a salire nel caso lo avessi contratto a fine dicembre? La ringrazio moltissimo per l'attenzione che vorrà dedicarmi.

Antonietta

Gentile Antonietta,
non è infrequente purtroppo trovare valori contrastanti da laboratorio a laboratorio, per svariate cause. Ad ogni modo, dal primo esame risultava infezione pregressa, dal secondo nessun contatto con il virus. Ripeta una terza volta l’esame e nel caso associ test di conferma tipo immunoblot. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera

Alta avidità toxoplasmosi

(27/01/2015 - 18:31)

Buonasera dottore, vorrei chiederle un'informazione. Sono incinta di 13 settimane. A 9 settimane ho scoperto, facendo le analisi, di avere le igg e le igm (toxoplasmosi) alte. Il medico mi ha prescritto rovamicina tre volte al giorno. Ho ripetuto le analisi e l'avidità conferma un'infezione pregressa. Ieri ho fatto l'eco e la visita e il ginecologo e l'ecografista, vedendo le analisi, mi hanno detto di smettere con la terapia antibiotica dato che l'infezione è pregressa. Sono un po’ in ansia perché leggendo varie storie su internet ho visto che seppur in presenza di alta avidità all'inizio della gravidanza molte donne continuano a prendere fino alla fine l'antibiotico. Secondo lei posso stare tranquilla? È da ieri che ho smesso di prendere l'antibiotico. Grazie per l'attenzione.

Lettera non firmata

Gentile Signora,
il test di avidità serve proprio a stabilire, entro certi limiti, l’epoca di un’infezione. Non mi riporta i valori. Il termine “alte” è troppo generico.
Tenga conto che una debole positività alle IgM spesso persiste anche in caso di immunità (igG con titolo sufficientemente alto), in assenza di reinfezione. Con i dati che mi fornisce non posso purtroppo dirle di più.
Un saluto

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera

Contagio da sex toys!?

(26/01/2015 - 18:07)

Buonasera! Sono una ragazza di 21 anni e vorrei un’informazione. Ieri, prima di un rapporto con il mio ragazzo, ho usato un sex toy all'interno che però appartiene ad una mia amica. In più le dico che prima di usarlo l’ho lavato nell’acqua fredda e con il sapone. La mia domanda dunque é la seguente: è possibile che abbia contratto qualche malattia sessualmente trasmissibile o infezione lavandolo prima e poi usandolo e considerando tutte le cose che le ho scritto qui sopra?? Non so se sia stato sufficiente lavarlo nell’acqua; premetto che prima di lavarlo é stato chiuso in un cassetto. La ringrazio per una sua futura risposta e per la sua attenzione. Cordiali saluti,

Cristina

Cara Cristina,
se lo ha lavato bene dovrebbe star tranquilla. Comunque si tratta di oggetti personali, al pari di indumenti intimi, e non dovrebbero essere scambiati. Cordiali saluti.

Dott. Salvatore Annona
Ginecologo - Napoli

Dopo aver fatto l'amore con il mio ragazzo arriva la cistite!

(26/01/2015 - 12:57)

Salve, vorrei chiederle perchè quasi sempre dopo aver fatto l'amore con il mio ragazzo, dopo un po’ di giorni soffro di cistite, più o meno dolorosa... abbiamo provato anche con i profilattici "no lattex", però mi é tornata ugualmente, in modo più lieve, però c'è stata. Cordiali saluti, aspetto una sua risposta

Lettera non firmata

Gentile Signora,
i disturbi di tipo urinari che si possono verificare dopo un rapporto sessuale, possono essere di natura meccanica oppure di natura microbiologica o anche misti. Credo sia indispensabile eseguire come partenza esame urine con urinocoltura per tutti i tipi di germi e un tampone vaginale completo. Tenga anche a mente che un rapporto sessuale in alcuni casi può costituire un discreto trauma per l'uretra con conseguenti disturbi urinari possibili. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera

Rosolia IgG: positivo ed IgM negativo a 8 settimane di gravidanza

(20/01/2015 - 12:28)

Gentile Dottore, oggi ho ritirato le analisi del sangue e ho i seguenti risultati per la Rosolia: igG: 72,80 Ul/ml (positiva > 11) igM: 10,00 UA/ml (negativa < 20) Dato che non so quando ho contratto la rosolia (suppongo lo scorso autunno (ott-nov) tramite mia figlia di 14 mesi che ha iniziato ad andare all'asilo - entrambe non abbiamo avuto sintomi evidenti) e il mio ultimo ciclo è del 24 novembre scorso. Volevo sapere se da queste analisi si può stabilire se ho contratto l'infezione PRIMA di essere rimasta incinta o c'è il rischio di aver contratto la malattia nelle primissime settimane dal concepimento. Infine se ci fosse questa possibilità che rischi corre il feto? Grazie per la cortese attenzione. In attesa di un suo gentile riscontro, Cordiali saluti

Lettera non firmata

Non ci dovrebbero essere problemi. Ad ogni modo, se vuole, può eseguire anche il test di avidità per meglio identificare il presunto periodo di contagio. In genere un'infezione contratta dal feto nelle primissime settimane conduce ad aborto oppure, in alternativa, a malformazioni ben visibili. Ovviamente esistono le eccezioni. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera

Toxoplasmosi positiva primo trimestre gravidanza

(17/01/2015 - 19:07)

Gentile dottore, sono alla decima settimana di gravidanza. Ieri ho ritirato gli esiti degli esami di routine e ho scoperto di avere la toxoplasmosi! Per l'esattezza ho: ab anti-toxoplasma igg 154,2 ab anti-toxoplasma igm presente Toxoplasma: anticorpi igg presenti toxoplasma igg avidity 0.20 (indice avidità 0.3 alta). Avevo fatto anche gli esami i primi di maggio ed erano risultati negativi. Io credo di averla presa quando sono andata in Tunisia quest'estate a metà agosto; infatti quando sono tornata mi sono accorta di avere dei linfonodi dietro al collo molto ingrossati (ho letto che può essere in sintomo della toxoplasmosi) e sono andata dal medico di base che li ha imputati ad un'infezione delle tonsille, una bronchite o simili (che però non ho mai avuto quest'estate) e mi ha dato un antibiotico ad ampio spettro. Ieri in preda al panico sono andata al pronto soccorso e mi hanno fatto un'ecografia (il bimbo sta bene e si muove) e mi hanno dato per scrupolo la rovamicina, in attesa di fare altre analisi e accertamenti. Mi hanno prospettato anche una amniocentesi. Secondo Lei l'infezione l'ho presa in gravidanza o prima? C'è differenza se l'ho presa prima o durante? Che conseguenze possono esserci per il feto (u.m. 14/11/2014, dpp 23/8/2015)? È possibile che io non gliel'abbia trasmessa o è sicuro? Grazie

Lettera non firmata

Se la gravidanza è iniziata quando la sua immunità era sufficiente, cioè quando il titolo delle immunoglobuline G era già alto, non ci sono problemi. Un’infezione materna in gravidanza non significa assolutamente un’infezione fetale. In genere, in caso di infezione materna precoce, se il feto viene infettato si corre il rischio di interruzione di gravidanza o di anomalie anatomiche ben visibili. Segua quindi i consigli del suo medico senza preoccuparsi eccessivamente. Un rilievo ecografico di perfetta normalità rende ulteriormente ottimisti. Non si può ovviamente stabilire il giorno preciso in cui lei ha contratto l'infezione. Tenga conto che in linea di massima, seppure con alcune variazioni, una buona immunità si raggiunge dopo circa un mese dal contagio o poco più. Se ne può dedurre che a fine settembre, primi di ottobre, lei avesse un titolo anticorpale idoneo. Ma sono solo supposizioni. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera

Perdite bianche dopo un rapporto non protetto

(16/01/2015 - 14:38)

Buonasera, sto provando con mio marito ad avere un bambino, ma sono già due volte che dopo che abbiamo un rapporto non protetto da subito mi viene un prurito, delle piaghette nelle piccole labbra che mi portano anche dolore e perdite biancastre inodori, cosa potrebbe essere? Cure? Mi sto lavando con il pevaryl ma non posso continuare così ogni volta... attendo una vostra gentile risposta. Grazie.

Claudia

Gentile Claudia,
per avere risposte sicure, esegua una colposcopia, un esame a fresco del secreto contenuto in vagina, e dei tamponi vaginali completi. Da come descrive i sintomi sembrerebbe un'infiammazione. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera

Clamidia: quando è avvenuta l’infezione?

(15/01/2015 - 14:14)

Salve, tempo fa feci delle analisi igg anticorpi per la clamidia di cui il valore di riferimento era minore di 1:160, mentre il mio risultato è stato 1:640. Volevo sapere se lei riuscisse a datare l'infezione a grandi linee... al massimo quando potrebbe essere avvenuta? La ringrazio in anticipo ed attendo una sua risposta

Eleonora

Impossibile. La risposta immune è individuale e non strettamente legata al tempo intercorso dal contagio. Al più si può ammettere che per produrre anticorpi IgG in quantità ci vogliono almeno un paio di mesi, ma talvolta di più. Pensi che quando io feci la vaccinazione per l'epatite B, quasi per un anno non vidi comparire anticorpi nelle mie analisi. Ma è solo per fare un esempio. Un vero contagio evoca una risposta più pronta. Cordiali saluti.

Dott. Salvatore Annona
Ginecologo - Napoli

Leucociti ed emazie nelle urine

(06/01/2015 - 10:14)

Salve! Sono alla 27ma settimana di gravidanza, sono seguita in un ambulatorio gratuito e, purtroppo, non in tutte le visite trovo medici attenti. Vorrei quindi essere tranquillizzata circa i risultati dei miei ultimi esami delle urine (il medico ha detto che è tutto ok...), considerato che c'erano degli asterischi e altre cose che non dovrebbero esserci: Colore: giallo paglierino, Aspetto: velato, Emoglobina: 0.03 mg/dl *, Leucociti: 25 Leu/ul * (gli altri campi sono tutti a 0), Numerosi cris. calcio oss. Discreto num. cell. basse vie 3-5 Emazie/campo 3-5 Leucociti/campo. Nella mia ignoranza, la mia paura è che possa esserci un’infezione e che io possa trasmetterla a mio figlio. Spero che invece siano piccole anomalie trascurabili. Grazie dell'attenzione.

Valentina

Gentile Valentina,
l'esame urine può essere tutto sommato considerato normale. Se ha dei dubbi o dei sintomi urinari può sempre seguire in ogni caso una urinocoltura. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera

Ureaplasma in gravidanza

(18/12/2014 - 17:55)

Buongiorno, sono alla ottava settimana di gravidanza. Ho fatto un tampone vaginale dove è stato isolato l'ureaplasma nel secreto cervicale con una carica >1000. Il mio ginecologo mi ha prescritto 7 giorni di UNASYN 2 volte al giorno. Dopo questa terapia vorrebbe che prendessi 1 volta a settimana fino al terzo mese di gravidanza una puntura di sigmacillina. La terapia mi sembra un po' troppo forte, cosa ne pensa? Non sarebbe meglio che facessi un tampone vaginale dopo il primo antibiotico prima di passare al secondo? La ringrazio per la sua risposta

Katia

Gentile Katia,
in genere le terapie per le infezioni vengono stabilite sulla guida di un antibiogramma e scegliendo gli antibiotici in base alla sensibilità dei microrganismi ai diversi prodotti disponibili fra quelli considerati sicuri in gravidanza. Vi invitiamo comunque a non utilizzare questo servizio per chiederci un parere sull'operato dei vostri medici. Oltre che scorretto sarebbe anche inattendibile, in quanto non possiamo sottoporvi a visita, non possiamo visionare tutta la documentazione, non conosciamo a fondo il caso clinico e quindi ogni parere potrebbe essere sbagliato. Se proprio non è convinta, chieda un secondo parere, ma non per e-mail. Cordiali saluti.

Dott. Salvatore Annona
Ginecologo - Napoli

Ureaplasma: è un’infezione grave?

(18/12/2014 - 00:19)

Buongiorno, ho fatto un tampone vaginale, riscontrato ureaplasma urealyticum 5x10^5-10^6 cfu/ml. Desideravo sapere la gravità dell’infezione e che cura mi consiglia, considerando che cerco un figlio. Grazie saluti

Lettera non firmata

Nulla di cui preoccuparsi. Ovviamente l'infezione dovrà essere curata. Per la terapia si può rivolgere al suo medico o ginecologo. Non è indicato prescrivere online per numerosi motivi. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera

Citomegalovirus in gravidanza

(06/12/2014 - 19:16)

Salve, ho 27 anni e sono incinta da 9 settimane. Ho effettuato all'ottava settimana, per la prima volta, le analisi per il CMV e sono risultata positiva con igg 8.2 (scala di riferimento: positiva se >1,2) igm 1.3 (positivo se > 1,1). Vorrei sapere a cosa potrei andare incontro? Per escludere qualsiasi pericolo, dovrò fare solo l'amniocentesi? Non c'è un esame diagnostico da poter fare prima? Grazie!!

Lettera non firmata

Gli esami vanno ripetuti, per verificare se c'è evoluzione e magari con il test dell'Avidity sulle IgG. Voglio dire: se ha un'infezione contratta da poco e quindi pericolosa per la gravidanza, i valori delle IgG e delle IgM dovranno avere un sensibile incremento e l'avidity risulterà bassa. Se restano stabili, vuol dire che si tratta di un suo stato immunitario stazionario con un livello anticorpale peraltro basso, dovuto ad un contagio di vecchia data e quindi non pericoloso. Segua comunque il suo ginecologo e osservi le sue indicazioni. Cordiali saluti.

Dott. Salvatore Annona
Ginecologo - Napoli

Enterococcus faecalis

(01/12/2014 - 17:30)

Salve, dopo due volte positiva l'urinocoltura per enterococcus faecalis e fatto antibiotico con amplital. Alla terza volta risulto positiva all'urinocoltura e anche al tampone vaginale. Sono alla 37 settimana di gravidanza. Cosa devo fare?

Lettera non firmata

A volte la sensibilità in vitro, cioè in laboratorio, di un dato microrganismo non corrisponde alla sensibilità in vivo. Ne consegue che un dato antibiotico apparentemente efficace non lo sia in realtà. Per questa ragione io consiglio sempre di ripetere dopo circa 3-4 giorni dalla prima somministrazione antibiotica una urino cultura, per rendersi conto della efficacia dell'antibiotico. Si corre infatti il rischio di prendere per 10 giorni circa un antibiotico completamente o quasi inutile. Nel suo caso infine, occorre basarsi anche sulla carica batterica presente. Non mi specifica se in passato ha già eseguito urino culture ed antibiogramma. Probabilmente sarebbe opportuno ripetere la cura con antibiotico idoneo. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera

CMV al sesto mese

(24/11/2014 - 18:41)

Salve, ho 31anni e sono incinta di 23 settimane. Al primo trimestre i miei analisi erano negativi poi nel secondo trimestre il 13/11 ho fatto analisi e avevo CMV igg 9.0 igm 78.7 ho rifatto l'analisi il 21/11 in un laboratorio specifico dove igg è 30.9 igm è 119.0 CMV Avidity è 0.01. Cosa significa?? Che pericoli ha la mia bambina?? Devo fare l'amniocentesi ma se lei magari non è infettata con l'amniocentesi (con l'ago) possono infettarla? Ci sono dei rischi? Lei cosa mi consiglia? La prego di rispondermi perchè non so cosa fare e di chi fidarmi!! Molte grazie!! Cordiali saluti

Lettera non firmata

Da quello che riferisce sembrerebbe una cosiddetta primo infezione da CMV. In questi casi il da farsi è molto controverso perchè non vi è la certezza che l'infezione passi o meno al feto. I protocolli più diffusi prevedono un'amniocentesi tardiva, almeno dopo le 21 settimane, per eseguire una PCR quantitativa sul liquido amniotico. Ma anche in caso di positività non si può essere certi nè di danni al feto, nè che non ve ne siano. Qualche centro, prima dell'amniocentesi, esegue anche la ricerca del virus nel sangue materno, per escludere la trasmissione al feto da parte dell'ago dell'amniocentesi, ma tenga presente che questa modalità di trasmissione è più teorica che reale, in quanto gli anticorpi prodotti dalla gestante a questo punto dovrebbero già aver intrappolato tutti i virus. Inoltre lei è già a 23 settimane, che è un'epoca in cui in Italia difficilmente si riesce ad accedere all'interruzione della gravidanza, perchè troppo avanzata. Mentre non si rivolge ad un centro, mentre non si fanno tutte le dovute consulenze, passa altro tempo e supera quasi sicuramente l'epoca consentita. I dubbi poi che le ho illustrato rendono anche ardua la decisione, sia da parte dei medici, sia da parte sua che è ovviamente la scelta più importante e delicata. Stia a stretto contatto con il centro che la segue, in modo da fare le indagini utili a capire le possibilità di infezione del feto e, se proprio riesce a fare la sua scelta, in caso di superamento dell'epoca consentita in Italia, può sempre rivolgersi in un altro paese europeo. Mi dispiace non poterle dare delle certezze e di non poterla aiutare di più. Cordiali saluti

Dott. Salvatore Annona
Ginecologo - Napoli

Mi sono punta con la punta di un ago infetto utilizzato in paziente hcv positivo!

(23/11/2014 - 14:24)

Buongiorno, mi sono punta con la punta di un ago cavo infetto utilizzato in paz hcv pos. In realtà la puntura è stata superficiale e piccola nel palmo della mano e il guanto ovviamente non è servito a niente, non credo ci sia stato rilascio di sangue (dato che l'ago era cavo) perché si è infilata solo la punta, infatti dalla ferita non è uscito sangue spontaneamente ma solo in seguito alla mia spremitura sono uscite delle gocce di sangue chiare. Tutti i miei colleghi mi dicono che ho preso l'hcv e sono molto spaventata per quello che mi sta per accadere, inoltre volevo programmare una gravidanza e sono delusa e scoraggiata. Posso fare la ricerca dell'rna qualitativo ad un mese dal presunto contagio? Secondo la Vostra esperienza cosa mi devo aspettare?

Lettera non firmata

Gentile Signora,
un contagio con le modalità da lei riportate è possibile, ma direi tutto sommato improbabile. Il periodo di incubazione del virus risulta essere estremamente variabile. Teoricamente, già dopo 7-14 giorni da un ipotetico contagio potrebbe risultare positivo l’HCV RNA. La positivizzazione degli anticorpi potrebbe invece richiedere due o tre mesi. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera

Pap test: numerosi leucociti

(13/11/2014 - 08:18)

Salve, mi chiamo Paola e non sono in gravidanza. Ho fatto il pap test e il risultato è stato: Negativo: assenza di lesione intraepiteliale o malignità. Cocchi. Numerosi leucociti. Discreta flogosi. Volevo sapere se va bene o mi devo preoccupare. Sto assumendo per bocca un integratore di lattobacilli (diclofor elle). Grazie per la risposta

Paola

Gentile Paola,
è necessario fare anche una terapia locale, per la flogosi e per la presenza di batteri. Torni dal ginecologo che ha effettuato il prelievo e segua le sue indicazioni. È un risultato abbastanza comune, da sottoporre allo specialista, ma non preoccupante. Cordiali saluti.

Dott. Salvatore Annona
Ginecologo - Napoli

Quanto aspettare per una nuova gravidanza dopo infezione da Toxoplasma?

(10/11/2014 - 08:33)

Gentile dottore, qualche settimana fa ho scoperto di essere inaspettatamente incinta. Alla settima settimana di gravidanza ho fatto le analisi di routine nel paese in cui vivo e sono risultata positiva per la toxoplasmosi (Toxoplasma IgG: REACTIVE 160.0 (Cut-off: > 10.0) - Toxoplasma IgM: REACTIVE 4.47 (Cut-off: > 1.0). Il test per l'avidità delle IgG ha dato come risultato "low avidity" quindi infezione recente. Tornando indietro con la memoria, quando ero alla quarta settimana di gravidanza ho accusato tutti i sintomi della toxoplasmosi (stanchezza, febbriciattola, dolori muscolari, ghiandole ingrossate), ma ovviamente non posso essere sicura di ciò. Premetto anche che nelle gravidanze precedenti, l'ultima tre anni fa, sono sempre risultata con IgG e IGM negative. Una ecografia fatta all'ottava settimana ha confermato che il feto er a adeguato come misure ed il cuore batteva regolarmente. Alla decima settimana un'ulteriore ecografia ha diagnosticato la morte del feto. La mia domanda è: quanto tempo è opportuno aspettare (dal momento in cui la toxoplasmosi è stata diagnosticata) prima di cercare una nuova gravidanza? Grazie mille!

Paola

Gentile Paola,
faccia bene un'adeguata terapia e tutti i controlli internistici e oculistici per assicurarsi di aver debellato l'infezione. Poi, in assenza di segni clinici, 3 o 4 mesi dovrebbero essere sufficienti e costituire un buon margine di sicurezza. Cordiali saluti.

Dott. Salvatore Annona
Ginecologo - Napoli

Esame colturale urine misto intermedio alterato

(05/11/2014 - 19:22)

Buonasera Gentili Dottori, sono all'8 settimana di gravidanza, sono reduce di un aborto interno nel giugno 2014. Ho effettuato analisi sangue e urine perché avevo bruciori lievi durante la minzione, di seguito l'esito dell'esame colturale: Klebsiella Pneumoniae SSP Pneumoniae 10000 UFC/ML. Attualmente ho ancora bruciori, è il caso che io prenda l'antibiotico? Può dare danni al feto? È più pericoloso per il feto prenderlo o non prenderlo? Grazie

Lettera non firmata

Anche se la carica batterica è relativamente bassa, conviene in ogni caso fare un trattamento antibiotico, scegliendo il farmaco maggiormente idoneo in base all’antibiogramma. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera

La Gardnerella può compromettere la fecondazione?

(05/11/2014 - 12:04)

Buongiorno, da un tampone vaginale risulta quanto segue: Flora lattobacillare assente, gardnerella vaginalis positiva (+++) , poi ingerenza ambientale di ureaplasma urealyticum con carica batterica>100.000 cfu/ml. Il batterio è risultato sensibile a: josamicina, doxiciclina, eritromicina, pristinamicina, claritromicina e tetraciclina...Sto cercando una gravidanza, soffro di secchezza vaginale, è grave? Può compromettere la fecondazione? Si può guarire completamente? Sono molto preoccupata... grazie

Lettera non firmata

Gentile Signora,
deve farsi prescrivere una terapia vaginale dal suo ginecologo in base all'esito del tampone. Cordiali saluti

Dott.ssa Giovanna Marforio
Ginecologo - Trapani

Riattivazione citomegalovirus in gravidanza

(05/11/2014 - 10:21)

Salve, sono Alessia, attualmente alla 26esima settimana di gravidanza. Al primo, precocissimo controllo, mi sono state riscontrate IgM positive per citomegalovirus, dna sangue negativo, urina e salive positive, avidità altissima. La prima infezione l'ho avuta con certezza lo scorso anno. Sono stata seguita dal Sant'Orsola di Bologna, che, alla sesta settimana, mi ha posto diagnosi di riattivazione. Gli specialisti sono stati molto rincuoranti. Ho eseguito morfologica di 2livello sempre a Bologna a 20+5, ed ulteriore controllo ecografico accurato a 24+0: non sono state riscontrate anomalie. L'amniocentesi mi è stata sconsigliata. Mi chiedevo se con questi referti, posso stare piuttosto tranquilla, o se potranno insorgere problemi dalle prossime visite. I medici che mi stanno seguendo dicono che i danni gravi, sono quasi certamente esclusi (la certezza non si ha mai), ma navigando su Internet ho trovato pareri, anche autorevoli, contrastanti. La ringrazio anticipatamente per la disponibilità. Saluti

Alessia

Gentile Alessia,
come spesso ho sottolineato in altre occasioni, la certezza sullo stato fetale non può mai essere prospettata. A volte infatti feti con dna virale presente nel liquido non presenteranno mai segni di infezione e viceversa feti apparentemente indenni potranno sviluppare sequele tardive ed imprevedibili anche in epoca neonatale. Ad ogni modo in base a quello che mi scrive, concordo pienamente con l'ottimismo che le è stato prospettato. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera