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L'Infettivologo risponde


Citomegalovirus: dopo quanto tempo si negativizza?

(04/02/2016 - 18.33)

Salve dottore, siamo una coppia con un figlio di 2 anni. Durante delle analisi del sangue effettuate il 4 novembre 2015, la mia compagna è risultata positiva di igg (con valore di 113 UI/ml; positività con valore maggiore di 6, calcolato con metodo ELISA) e presenza di igm al citomegalovirus con avidità bassa. Tuttora, con l'ultimo esame sanguigno del 29 gennaio, si riscontra positività di igg (con valore di 146 UI/ml), presenza di igm ed avidità bassa. Volevamo sapere quanto tempo il citomegalovirus impiega a negativizzarsi e dopo quanto tempo è possibile cercare una gravidanza. Sperando in una risposta, la ringraziamo

Lettera non firmata

Gentile Signora,
le IG M si negativizzano dopo circa 6 mesi. Cordiali saluti

Dott.ssa Giovanna Marforio
Ginecologo - Trapani

Varicella e gravidanza

(28/01/2016 - 15.21)

Salve dottore, io lavoro in un asilo nido e il giorno 23 gennaio ho scoperto di avere la varicella. Fortunatamente senza febbre e con poche bollicine, presumo una forma lieve. La contatto perchè il giorno 26 ho scoperto di essere incinta di poche settimane perchè i risultati della beta indicavano come valore di ormoni 356. Non ho potuto gioire di questa notizia perchè sono andata in ansia sui rischi che potrebbe portare il virus. Possibile che un momento così atteso possa essere rovinato così? Io conosco anche le date del presunto concepimento, che sono esattamente o il 9 o il 10 o l'11 gennaio. È possibile che il feto possa non essere stato attaccato? Spero in una sua risposta. La ringrazio

Lettera non firmata

Gentile Signora,
non esiste in tal senso un orientamento univoco di tutti gli specialisti. Una infezione contratta nei primi tre mesi ha poco meno del 20% di probabilità di essere trasmessa al feto e anche in questa evenienza solo un 5% circa di feti contrae la malattia. Non si può quindi negare che un certo rischio di aumentata morbilità esista. In ogni caso le probabilità di complicazioni risultano basse. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera

Purtroppo non ho avuto malattie in passato!

(27/01/2016 - 13.16)

Salve, sono Palma, ho 39 anni e sono alla mia seconda gravidanza (7+1). Purtroppo non ho avuto malattie in passato, tranne una varicella blanda in età adulta, e nemmeno ho pensato di vaccinarmi prima di concepire. Siccome ho una bimba di 2 anni che frequenta l'asilo, per evitare contagi sarebbe opportuno ritirarla fino alla mia 12esima settimana? Oppure per tutto il periodo della gravidanza? Ed oltre i tre mesi quali rischi correrei? Sono abbastanza in ansia per ciò che si legge in internet al riguardo. Grazie anticipatamente.

Palma

Gentile Palma,
oltre ad essere sorpreso per la sua affermazione "purtroppo non ho avuto malattie in passato", trovo che la sua domanda riveste un ambito che esula dai fatti medici e va piuttosto nella fatalità, nella fortuna o sfortuna, nella buona o nella cattiva sorte. Da sempre le donne hanno figli che vanno a scuola e che hanno una seconda o terza o anche più gravidanze. Certo, qualcuna di tanto in tanto si contagia, ma si tratta di eventi accidentali non diversi dagli incidenti automobilistici, domestici o da banali quanto pericolose fatalità della vita di tutti i giorni. Vogliamo elencare il terrorismo, le calamità naturali, i crolli, le guerre e quant'altro? È il mondo in cui viviamo che, occorre farsene una ragione, è un puntino infinitesimale nell'infinito del mondo, e va avanti sia che ci preoccupiamo terribilmente, sia che semplicemente incrociamo le dita e andiamo avanti. Ora lei, se si sente più sicura ritirando la bimba dall'asilo, lo faccia pure, ma non credo che sarà immune da tutte le altre possibilità. E in questa scelta, di medico c'è veramente poco. Perdoni la sincerità.

Dott. Salvatore Annona
Ginecologo - Napoli

Gravidanza dopo toxoplasmosi, quanto aspettare?

(27/01/2016 - 12.29)

Buongiorno, ho 32 anni un figlio di 4, a settembre sono rimasta incinta e coi primi esami del sangue ho scoperto di avere la toxoplasmosi e ho iniziato la spiramicina alla 6 settimana. Purtroppo all’undicesima settimana ho avuto un aborto con conseguente raschiamento. Tramite gli esami l'infezione era stata dichiarata risalente a fine giugno. Vorrei sapere quanto devo aspettare per poter cercare una nuova gravidanza. Il mio ginecologo mi ha detto 6 mesi dopo l'infezione e che non è necessario ripetere gli esami, ma io non mi sento tranquilla.

Lettera non firmata

Gentile Signora,
deve ripetere le IGM fino a negativizzazione dei valori. Cordiali saluti

Dott.ssa Giovanna Marforio
Ginecologo - Trapani

Citomegalovirus: IgG positivo, IgM positivo

(26/01/2016 - 22.46)

Buonasera dottore, mia moglie è alle 28esima settimana. Ieri abbiamo ricevuto i risultati del test citomegalovirus (svolto presso un laboratorio privato la scorsa settimana), di seguito i risultati: IgG UA/ml 49 (valori di riferimento non immune: minore di 4; dubbio: compreso tra 4 e 6; immune: maggiore di 6) mentre IgM 0,92 (valori di riferimento negativo: minore 0,70; dubbio: compreso tra 0,70 e 0,90; positivo: maggiore di 0,90). Quindi positivo l'IgM anche se per uno 0,02. Lo stesso test era stato svolto sia prima dell'inizio della gravidanza che durante la gravidanza (penultimo lo scorso mese di novembre) i risultati sono stati sempre gli stessi IgG immune a 78,1 a novembre e IgM sempre negativo (fino ad allora era stato svolto presso l'asl). Cosa ci consiglia di fare? Si tratta di una situazione preoccupante? Quali pericoli per la nostra bambina? Il test sarà ripetuto nei prossimi giorni di nuovo, questa volta presso l'asl. La ringrazio molto, saluti

Lettera non firmata

Si tranquillizzi. Si tratterà sicuramente di una semplice persistenza a basso titolo delle IGM come stesso si verifica anche in persone immuni; ad ogni modo, solo per eccesso di zelo, esegua anche il test di avidità. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera

Herpes labiale in gravidanza,che rischi corre il mio bambino?

(25/01/2016 - 22.34)

Salve, sono incinta alla 13 settimana (data prevista parto 26 luglio 2016 ). Mio marito si è svegliato oggi con l'herpes labiale. Io non ho mai avuto tale problema prima della gravidanza, ho letto qualcosa su internet e purtroppo le opinioni sono discordanti. Qualcuno dice che in ogni caso non c'è da preoccuparsi, qualcun altro dice che ''se si contrae il virus per la prima volta, questo circola nell'organismo della donna, può attraversare la placenta e raggiungere il nascituro, ma non sono ancora disponibili anticorpi materni per proteggerlo. Se il contagio avviene, i danni per il feto possono essere molto gravi''. Qual è la verità? Quali precauzioni devo usare per evitare il contagio?? E se per caso dovessi contrarre il virus, quanto mi devo spaventare? In attesa di una Sua cordiale risposta, porgo distinti saluti,

Valentina

Gentile Valentina,
il virus herpes di tipo uno predilige la parte superiore del corpo soprattutto le labbra e la mucosa orale, mentre il tipo due la parte inferiore, con predilezione delle vie genitali. Tale distribuzione non è assoluta, infatti relativamente spesso il tipo uno può essere responsabile di patologie genitali e viceversa. Le diverse posizioni mediche che lei segnala a riguardo dell'herpes labiale in gravidanza probabilmente dipendono dal fatto che la letteratura in questo senso non è particolarmente estesa. Una volta contratto, il virus alberga nei gangli nervosi prevalentemente trigeminali nel tipo uno e lombosacrali nel tipo due; il virus permane anche dopo guarigione clinica e si attiva in seguito a varie condizioni come stanchezza, stress, esposizione massiccia alla luce solare etc. l'infezione primaria genera prima immunoglobuline di tipo M e successivamente a distanza di circa un mese immunoglobuline di tipo G le quali attraversano la placenta. In realtà le possibilità che un herpes labiale possa creare, anche in caso di infezione primaria, danni al feto per trasmissione verticale, è abbastanza rara.
Ciò ovviamente non esclude che lei debba prendere a titolo cautelativo precauzioni per evitare il contagio, che può avvenire sia per via diretta, ma anche per via indiretta tramite fazzoletti, tovaglioli, asciugamani, posate. Inoltre, fra gli esami consigliati all'inizio della gravidanza c'è anche il cosiddetto complesso T.O.R.C.H., che prevede anche il dosaggio degli anticorpi rivolti contro l'herpes, sia di tipo uno che di tipo due. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera

Toxo-test e trattamento toxoplasmosi

(20/01/2016 - 12.02)

Gentili Dottori, sono alle 25esima settimana di gravidanza. Ho effettuato il toxo-test alla sesta settimana, e sono risultata negativa, quindi naturalmente ho prestato attenzione a tutte le situazioni a rischio. Ho letto e sentito da altre amiche incinte che però tale test è da ripetere durante la gravidanza (chi lo fa una volta al secondo e una volta al terzo trimestre, chi lo fa tutti i mesi, ecc..), perché se si risulta poi positive si possono prendere gli antibiotici ed evitare così situazioni spiacevoli per il feto. Io abito in Svizzera e la mia ginecologa sostiene che ormai il test Durante la gravidanza (escluso quindi il primo) qui è in disuso, perché in caso positivo anche prendere gli antibiotici non sarebbe di beneficio "certo" per il feto. Vorrei quindi sapere se è vero che gli antibiotici non aiutano in caso di test positivo, e ogni quanto consigliate il toxo-test. Grazie mille in anticipo.

Letizia

Gentile Letizia,
gli antibiotici assunti precocemente, anche se non garantiscono la non infezione fetale, sicuramente costituiscono un grande ausilio in caso di infezione materna. Volendo essere rigorosi, io eseguirei il test ogni mese. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera

Infezione da taglio cesareo

(19/01/2016 - 17.18)

Salve, ho 19 anni. Il 2 settembre ho partorito la mia piccola ma con un cesareo programmato, anche se per me si poteva evitare. Dopo due giorni mi è salita la febbre a 38° e così continuava per tutte le notti. Il mio ginecologo alla clinica mi ha aperto un punto ed è uscito molto liquido giallo. Così mi hanno trasferito in ospedale dove hanno capito che era un’infezione e mi hanno riaperto la ferita. Sono rimasta in ospedale per quasi un mese facendo medicazioni tutti i giorni e mi hanno messo un drenaggio. Il dottore dell'ospedale mi ha dato 3 punti per rimarginare la ferita e così mi hanno dimessa, ma facendo tutti i giorni a casa medicazioni con amukine med e Prontosan. La ferita mi si è rimarginata dopo 2 mesi ma ieri ad un tratto è cominciato ad uscire di nuovo quel liquido giallo male odorante e mi fa anche male, prima non portava nessun fastidio. Ho un po’ di paura, potrebbe essere tornata l'infezione? Cosa faccio, vado in ospedale? O continuo a fare medicazioni a casa come facevo prima? Cordiali Saluti

Lettera non firmata

Gentile Signora,
Le consiglio senza ombra di dubbio di fare una visita di controllo. Cordiali saluti

Dott.ssa Giovanna Marforio
Ginecologo - Trapani

Viaggio ai Caraibi, che rischi corro di contrarre una malattia infettiva?

(16/01/2016 - 20.41)

Buonasera, avrei la necessità di una consulenza per lo zika virus, mi è stato consigliato di rivolgermi ad un infettivologo. Alla fine di gennaio farò una crociera ai Caraibi. Sono in cerca di una gravidanza ma non riesco a sapere se le zone che visiterò sono a rischio, quali precauzioni devo adottare e nel caso di gravidanza quali rischi posso correre. Ho già avuto un aborto ritenuto due mesi fa e vorrei evitare di correre lo stesso rischio facendo questo viaggio. Grazie

Lettera non firmata

Nei paesi a maggior rischio per malattie infettive oppure parassitarie occorre prendere alcune precauzioni. Prima di tutto informarsi se nel paese di destinazione sono previste vaccinazioni cautelative. Le regole generali di prevenzione consistono in evitare di bere acqua non confezionata, evitare di fare i bagni in fiumi o laghi, evitare per quanto possibile di camminare senza scarpe su terra. Sarà opportuno anche proteggersi adeguatamente dalle zanzare. Ovviamente non ingerire cibi non confezionati o pesce o molluschi crudi. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera

Ho mangiato del prosciutto crudo: cosa rischio?

(15/01/2016 - 15.01)

Buongiorno, sono gravida 25+4 e oggi a pranzo un cameriere sbadato ha messo nel mio panino del prosciutto crudo anziché cotto. Ne ho mangiato solo un boccone, ma sono molto preoccupata per il rischio di Toxoplasmosi. Sono sempre stata attenta a tutti i cibi che ho ingerito e ora potrei contrarre questa malattia per l'errore di qualcun altro? Quali sono i rischi alla mia epoca gestazionale? Grazie della risposta. Cordiali Saluti.

Lettera non firmata

Gentile Signora,
per essere tranquilla effettui un test per toxoplasmosi. Cordiali saluti

Dott.ssa Giovanna Marforio
Ginecologo - Trapani

Herpes zoster, quali rischi per il feto?

(14/01/2016 - 15.05)

Buongiorno dottore, mi chiamo Letizia e sono alla 17^ settimana. Mi è stato diagnosticato infezione da herpes zoster cervicale che sto curando con applicazioni di zovirax a livello locale. Potrei avere delucidazioni sulle conseguenze che questa malattia porterà al mio piccolo?

Letizia

Si tranquillizzi, anche se non è possibile fornire certezze, non credo che il suo bambino corra significativi pericoli. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera

Valori toxo e rubeo positivi!! Che fare???

(13/01/2016 - 11.51)

Salve, oggi entro nella 9a settimana di gestazione, Le scrivo perché stamattina ho ritirato gli esami del sangue e mi sono allarmata particolarmente quando ho letto i valori del toxo e del rubeo test in quanto: il toxoplasma G mi da 34 come valore mentre il valore del toxo M è negativo, il valore del rubeo test invece è pari a 31,20 evidentemente molto oltre le soglie consentite! Per questo sono parecchio preoccupata soprattutto perché sono sempre stata attenta all' igiene soprattutto quando c'era di mezzo il cibo, tra l altro non ho gatti.. Comunque sto prendendo il prometrium 200 per via vaginale anche se non credo influisca. La ringrazio anticipatamente. Attendo impaziente una sua gentile risposta visto anche che la mia ginecologa è in ferie. Grazie.

Lettera non firmata

Gentile Signora,
sei valori più alti delle immunoglobuline si riferiscono a quelle G, significa che ha contratto in passato la malattia ed ora è immune. Purtroppo le informazioni che mi fornisce non sono sufficienti. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera

Febbricola intermittente in gravidanza

(12/01/2016 - 16.48)

Buongiorno, sono alla nona settimana di gravidanza e da un mese la mia temperatura corporea oscilla tra i 37° e i 37,3°. Non si rilevano indici infiammatori positivi nel sangue. Nessuno sa dirmi con precisione se è un sintomo della gravidanza e un assestamento ormonale oppure no e le cause sono da ricercare altrove. Non ho nessun tipo di sintomo. Grazie,

Alessandra

Gentile Alessandra,
per darle una risposta sarebbe necessario visionare i suoi esami. Cordiali saluti

Dott.ssa Giovanna Marforio
Ginecologo - Trapani

Toxoplasmosi IGM positive e IGG negative da tre mesi

(07/01/2016 - 17.16)

Buongiorno, sono alla 18sima settimana di gravidanza e da quando ho scoperto di essere incinta gli esami della toxoplasmosi ripetuti ogni 15 gg hanno sempre dato lo stesso esito: IGM positive e IGG negative. Ho iniziato subito la cura con spiramicina e adesso mi dicono che essendo molto probabilmente il mio un falso positivo, dovrei smettere la spiramicina. Lei cosa consiglia? Io ho sempre pensato di dover comunque continuare la cura fino al parto, non c'è pericolo che una volta smessa la cura poi si positivizzino le IGG? Grazie per la Sua risposta

Lettera non firmata

Dai dati che mi riporta non è possibile stabilire se il suo è un caso di falso negativo o meno. Non mi specifica infatti i valori delle immunoglobuline M con relativo riferimento inerente al laboratorio. Credo che a questo punto sia indicato rivolgersi ad un infettivologo facendo vedere gli esami che lei ha fatto per valutare la necessità o meno di ulteriori indagini. I falsi positivi possono essere legati a varie cause. In genere però tranne casi particolari il titolo che ne deriva è in ogni caso basso. Il laboratorio in genere verifica l'attendibilità del test rifacendolo in caso di dubbi. Una positività confermata delle immunoglobuline M ad alto titolo in realtà rende poco probabile il falso positivo. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera

Risultati tampone e ricerca gravidanza

(03/01/2016 - 15.22)

Salve, ho appena ritirato il referto del tampone. Volevo chiederle se la presenza di Ureaplasma urealyticum carica microbica: 100.000 ufc/ml può compromettere la mia possibilità di rimanere incinta. Sono alla ricerca da 9 mesi e questi risultati mi preoccupano molto. Sono curabili? Causano sterilità? Di seguito i risultati: T. vaginale es. colturale es. microscopico presenza di : - diversi leucociti - flora lattobacillare assente - flora batterica pleomorfa ric. Trichomonas vaginalis negativa ric. aerobi flora microbica mista colonizzante ric. lieviti negativa T. cervicale ricerca micoplasmi vedi identificazione microbica Ureaplasma urealyticum carica microbica: 100.000 ufc/ml NOTA : si ricorda che il ruolo dei Micoplasmi urogenitali (se semplici colonizzanti o veri patogeni) deve essere oggetto di attenta valutazione clinica. Le indicazioni dell’antibiogramma hanno significato solo orientativo. SIR MIC ug/ml Limite di sensibilità Antibiotici equivalenti - Note Azitromicina S Roxitromicina I Ofloxacina I Ciprofloxacina I Josamycin S Doxycycline S Mycoplasma hominis carica microbica: 10.000 ufc/ml (antibiogramma cumulativo con Ureaplasma urealyticum) NOTA: si ricorda che il ruolo dei Micoplasmi urogenitali (se semplici colonizzanti o veri patogeni) deve essere oggetto di attenta valutazione clinica. Le indicazioni dell’antibiogramma hanno significato solo orientativo. T. cervicale DNA C. trachomatis assente T. cervicale DNA N. gonorrhoeae assente T. cervicale DNA M. genitalium assente.

Lettera non firmata

Gentile Signora,
l'Ureaplasma urealyticum si trova comunemente nel retto, nelle mucose genitali ma anche in altre mucose. La sua presenza infatti non sempre costituisce malattia. Nel caso in cui il microrganismo diventi patogeno, sicuramente si potranno verificare fenomeni infiammatori genitali a volte anche pelvici e contaminazione fetale con rischio di meningite al momento del parto. Questo ovviamente in reali casi patogeni non trattati. In effetti la carica che lei riporta è abbastanza alta. I lactobacilli inoltre sono scarsi. Sarebbe opportuno probabilmente ripristinare la flora batterica di döderlein lattobacillare, ed effettuare un tentativo di eradicazione antibiotica. Parli di tutto questo con il suo medico o ginecologo. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera

Numerose colonie di candida non albicans: che rischi corrono mio marito e mia figlia?

(23/12/2015 - 16.38)

Buonasera dottoressa, da poco ho scoperto, tramite tampone vaginale, di avere numerose colonie di candida non albicans. Il mio ginecologo di fiducia mi ha detto di non intraprendere alcun tipo di cura poiché ho solo lievi bruciori vaginali. Io sono molto perplessa, in quanto non capisco come possa passare da sola. Volevo chiedere un suo parere e inoltre sono preoccupata di poter aver contagiato mio marito e o mia figlia che ha 1 anno. La ringrazio.

Lettera non firmata

Gentile Signora,
la terapia va fatta in base all'antibiogramma allegato al tampone. Con una corretta igiene personale non è contagiosa. Il contatto sessuale può aver trasmesso l'infezione al partner che, se non ha sintomi, non deve fare terapia. Cordiali saluti

Dott.ssa Giovanna Marforio
Ginecologo - Trapani

Ves alta

(22/12/2015 - 10.49)

Buongiorno, qualche settimana fa ho effettuato le analisi del sangue ves ed emocromo. L’emocromo era buono mentre la ves era a 55 e dopo due ore dal prelievo mi è arrivato il ciclo mestruale. Questo aumento della ves e possibile che è stato causato dalla ves?? (dato che un mese prima avevo rifatto gli stessi esami e la ves era perfetta) ho fatto questi esami per controllo, non ho nessun sintomo. Aspetto una sua risposta. Grazie

Lettera non firmata

La VES è un indice aspecifico di flogosi che può alterarsi in innumerevoli condizioni. Piccole variazioni possono anche essere transitorie ed associate ad eventi fisiologici come per esempio le mestruazioni. Ma si tratta di variazioni veramente minime. Nel suo caso il valore non è altissimo ma significativamente alto. La prima cosa da fare è ripetere l'esame. Non è escluso che possa risultare completamente normale. Un saluto

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera

Rosolia valori dubbi

(19/12/2015 - 16.37)

Salve, sono alla mia seconda gravidanza (9+1) e facendo le analisi per il virus della rosolia ho avuto i seguenti risultati: IgG 85.7 Positivo, IgM 1.7 positivo (valore di riferimento >1.60); ho rifatto il test ed è risultato IgG 116,00 Positivo, IgM 1,00 Dubbio (0,80-1.19). La cosa strana è che alla prima gravidanza risultavano IgG 199 Positivo, IgM Negativo=Soggetto Immune. Posso stare tranquilla lo stesso o devo fare ulteriori accertamenti? Grazie.

Lettera non firmata

È probabile che la debole positività delle IgM del primo prelievo sia un falso positivo. Oltretutto se già nella precedente gravidanza aveva l'immunità, poteva addirittura omettere il controllo. In ogni caso, per confermare la diagnosi di vecchia infezione con persistenza della immunità, può effettuare il test dell'Avidity delle IgG. Si faccia comunque guidare dal suo medico, prima di fare esami autonomamente. Cordiali saluti,

Dott. Salvatore Annona
Ginecologo - Napoli

Citomegalovirus: quando ho contratto il virus?

(18/12/2015 - 11.01)

Salve dottoressa, sono una ragazza di 25 anni alla prima gravidanza, ora sono di 19 settimane circa, ultimo ciclo risale al 06 agosto 2016. Le spiego il mio problema, due settimane fa ho eseguito (con notevole ritardo per una mancanza del mio medico curante e non del ginecologo) gli esami per CMV, con risultato IgG 142 IU/ml (negativo < 12.0, dubbio da 12,0 -14,0, positivo > 14,0) e IgM positivo 23,5 AU/ ml (< 22 negativo, > 22 positivo ) a distanza di una settimana dopo aver ricevuto l’esito dell’esame, sotto prescrizione del ginecologo ho eseguito l'avidità del IgG con risultato 0,75 pari ad ALTA AVIDITÀ (basso probabilità d infezione primaria negli ultimi tre mesi). In base all’ultima ecografia fatta in data 17/12/15 il feto cresce alla perfezione, in attesa di morfologica da un professore specializzato in questi problemi, volevo un altro parere medico. Con i dati che le ho fornito ci sono probabilità alte che il feto sia stato infettato da cmv? Quali rischi ci sono? Dai dati che le ho fornito sarebbe possibile capire all'incirca quando ho contratto il virus, se prima o dopo il concepimento? Grazie infinite per la sua disponibilità. Buona giornata

Lettera non firmata

Gentile Signora,
in base all'alta avidità può far risalire l'infezione ai tre mesi precedenti, quindi 15-16 settimane di gestazione. Cordiali saluti

Dott.ssa Giovanna Marforio
Ginecologo - Trapani

Vermi intestinali in gravidanza

(16/12/2015 - 15.42)

Buon pomeriggio, sono Laura e sono entrata nel sesto mese di gravidanza. Ho trovato nelle feci gli ossiuri e non mi convinco a prendere la compressa di vermox che alcuni medici dicono di prendere ed altri invece no. Ho acquistato uno sciroppo alle erbe come alternativa ma non so se sarà efficace. Non vorrò terminare la gravidanza con questo problema anche perché non appoggio molto l’idea di un taglio cesareo. Al sesto mese e nei mesi successivi alla piccolina in grembo il farmaco vermox quali conseguenze può provocare? Vi ringrazio per la risposta che mi darete.

Laura

Gentile Laura,
Le riporto una mia risposta rilasciata tempo a riguardo si un quesito simile:
"Gli ossiuri in genere non sono pericolosi. Però possono anche se raramente causare cistiti per migrazione in vescica, o anche vaginiti per migrazione nelle vie genitali. In casi particolari e soprattutto in assenza di gravidanza, possono anche arrivare nelle tube e poi liberarsi in cavità peritoneale. Ovviamente si tratta di casi veramente rari. Occorre anche considerare che in caso di parto spontaneo, il feto potrebbe contagiarsi. I due farmaci sono sconsigliati (come del resto la maggior parte dei medicinali...) in quanto non sufficientemente studiati nell'uomo, e più che altro prima della 12 settimana. Questo non significa che ci sia una reale pericolosità. Tenga conto che le aziende tendono anche a cautelarsi, e quindi preferiscono sconsigliare l'uso in gravidanza anche in presenza di rischio infinitesimale. In realtà, la maggior parte dei farmaci possono essere assunti con relativa tranquillità. Il combrantrin lo riterrei maggiormente idoneo. Per maggiori notizie sui farmaci la invito però a consultare il Telefono Rosso. Secondo me, la salute materna è fondamentale in gravidanza e si riflette ovviamente sul benessere del feto. Non credo sia possibile stilare una percentuale di rischio per confrontare le "pericolosità" trattamento - complicanze da ossiuri, però personalmente sarei favorevole al trattamento. Esistono ad ogni modo pareri discordanti a riguardo".
Un saluto

Dott. Nico Comparato
Medicina Interna - Ecografista - Matera