'La Listeriosi è pericolosa per il feto?' - GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Buongiorno, tra le analisi dell’ultimo mese di gravidanza ho fatto gli anticorpi antilisteria nel sangue e sono risultata positiva. Ho contattato il ginecologo e ripetuto l’analisi in uno studio privato con la distinzione tra IgG e IgM e un tampone vaginale e sono risultata negativa a tutto. Il ginecologo mi ha fatto comunque fare un ciclo di antibiotico (amoxicillina). Per scrupolo ho ripetuto l’analisi di nuovo in ospedale dove l’avevo fatta la prima volta e sono risultata di nuovo positiva. Come è possibile? Se fossi davvero positiva quanto è pericoloso per il mio bambino? Grazie per la risposta.

Dott. Sandro Zucca

Dott. Sandro Zucca

risponde:

Cara signora,
la Listeriosi è una malattia molto rara, ma un po’ più frequente in gravidanza, con un’incidenza di circa 1 caso ogni 10.000 gestazioni. Infatti, non è previsto da alcuna linea guida italiana o internazionale che venga routinariamente ricercata in gravidanza. Lei, non so perché, l’ha fatto ed è caduta in un tranello non raro, ovvero quello di laboratori che, poiché non eseguono frequentemente il dosaggio di questi anticorpi, lo sbagliano.

Le conseguenze di questa malattia, trasmessa attraverso cibo avariato di qualunque genere, ma soprattutto carne di maiale, di bovino, pollame, possono essere assai gravi per la madre e devastanti per il feto; inoltre, la terapia blanda che lei ha effettuato è assolutamente insufficiente, per durata e, credo, per dosaggio e via di somministrazione che deve eventualmente essere endovenosa, nel caso l’infezione venisse effettivamente riscontrata ricercando la Listeria nel suo sangue. Perciò, di corsa a rassicurarsi (probabilmente lei non ha nulla, visto che non riferisce sintomi come febbre, vomito e diarrea, che peraltro possono comparire anche mesi dopo l’infezione) presso il centro infettivologico ospedaliero di riferimento della sua città. Messaggio per tutte le gestanti, per la prevenzione delle infezioni alimentari in generale: massima attenzione ai cibi di incerta origine e conservazione, vasetti aperti da tempo, muffe, pesci e molluschi crudi, e no alle carni crude fresche.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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