'L'infezione può impedire una gravidanza?' - GravidanzaOnLine

Mepina

chiede:

Salve,
sono una ragazza di 29 anni, l’anno scorso sono rimasta incinta ma ho effettuato un aborto volontario a settembre, dopo di che ho iniziato a prendere la pillola e da lì finalmente il mio ciclo si è regolarizzato (ho sempre avuto un ciclo irregolarissimo).
Ho smesso di prenderla dopo 6 mesi per iniziare ad intraprendere una gravidanza, a giugno sono rimasta incinta (nonostante non eravamo attentissimi ad avere rapporti fitti nei giorni di ovulazione) ma dopo 10 giorni dal concepimento ho iniziato ad avere delle perdite marroncine, così mi sono recata subito al pronto soccorso dove tramite visita mi hanno detto che non si vedeva ancora nulla e il beta hcg era a 45 e dovevo aspettarmi il ciclo da un momento all’altro.
Infatti, rientrata a casa la sera sono arrivate le rosse che son durate ben 6 giorni, la mia ginecologa a telefono mi ha detto che avrei potuto riprovare subito e così questo mese ho avuto rapporti completi tutti i giorni!
Ho letto nei vari siti che per capire al meglio il giorno dell’ovulazione, dovevo trovare delle perdite gelatinose un po’ come la chiara dell’uovo invece le mie perdite sono ricottose (tipo candida ma senza sintomi di prurito o bruciore) ma ho comunque avuto la sensazione di bagnato e di piacere più profondo nei rapporti.
Ora mi è arrivata la risposta del pap test (fatta prima di rimanere incinta) ed il risultato è stato questo “vaginosi da gardnerella vaginalis che non permette un’adeguata valutazione oncocitologica” e la terapia da effettuare.
Ora la mia domanda è: ho lo stesso le condizioni per poter portare avanti una gravidanza? Perché che entrambi siamo fertili è stato chiaro visto le due gravidanze, però data l’infezione e la seconda gravidanza non riuscita, e la gravidanza interrotta, volevo sapere se ho tutte le condizioni idonee per rimanere incinta al più presto (nonostante candida che comunque curerò).
La ringrazio tantissimo in anticipo!

Gentile Mepina,
le infezioni possono interagire con il concepimento, anche se spesso rappresentano solo una concausa.
Quando francamente patogene vanno sicuramente trattate. Assai di rado però costituiscono da sole la causa di un mancato concepimento.
Un saluto

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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