Toxplasmosi: dopo quanto tempo fare gli esami? - GravidanzaOnLine

“Dopo quanto tempo dal contagio si possono fare gli esami per la toxoplasmosi?”

Anonimo

chiede:

Buongiorno dottore, sono al terzo mese di gravidanza e benché io stia molto attenta a quello che mangio, l’altra sera ho senza pensarci mangiato un tiramisù ai frutti di bosco. Ho quindi paura di aver preso la toxoplasmosi. Le mio domande quindi sono: qual è il rischio effettivo che con questo dolce si contragga la malattia? E, soprattutto, dopo quanto tempo dall’eventuale contagio si possono fare gli esami per appurare la presenza o meno della toxoplasmosi? La ringrazio

Buongiorno signora, uova e frutta/verdure crude sono tra gli alimenti che espongono al rischio di contrarre l’infezione da Toxoplasma. Non è possibile dare una percentuale, poiché tutto dipende dalle accortezze igieniche assunte nell’utilizzo di questi ingredienti. Se però lei è Toxo-recettiva, sicuramente sono previsti per lei dosaggi anticorpali specifici, mediamente una volta al mese. Se i prossimi due controlli risulteranno negativi si potrà ragionevolmente escludere l’infezione da Toxoplasma per via di quel tiramisù “galeotto”.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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