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Rapporti sessuali in gravidanza: sì o no?!

Si possono avere rapporti sessuali in gravidanza? È una delle domande più frequenti poste in gravidanza, non solo dalla gravida stessa, ma anche dal marito e, anche dalle mamme, che aspettano che il ginecologo risponda certamente di no. Questo nella convinzione che la gravidanza sia qualcosa appesa ad un filo, che un qualunque scossone possa mandar via. Da questo nasce anche la convinzione (errata) che all’inizio della gravidanza non si debbano neanche fare visite ginecologiche.

E dirò di più, nel passato e ancora oggi, in qualche per fortuna ridottissima fascia di grande ignoranza, addirittura si ritiene che si debba evitare pure di lavarsi. E tra i medici stessi esistono opinioni controverse, così alcuni autorizzano i rapporti, altri sono pronti a vietarli, per varie motivazioni e in varie circostanze più o meno valide.

Il sesso in gravidanza

A questo punto non posso che dare la mia opinione, perché regole fisse non esistono. Innanzitutto un’osservazione: qualunque possa essere il divieto del medico, i rapporti in gravidanza avvengono eccome, e come risultato non si osserva aumento di complicazioni come l’aborto o il parto prematuro, né tanto meno danni al feto. E già questo basterebbe ad autorizzare i rapporti.

Inoltre la gravidanza non rappresenta una malattia, ma uno stato fisiologico, e quindi a mio avviso finché la gravida non prova disagio, i rapporti si possono avere. Alcune coppie anzi incrementano l’attività sessuale per una ritrovata intesa della coppia, che vede nella gravidanza una conferma della validità della loro unione. In questi casi la donna vive con soddisfazione la gravidanza e i rapporti sessuali, come una ratificata conferma della sua perfezione.

L’uomo dal canto suo pure è fiero del suo risultato. Se a questi pensieri subliminali si associa una buona intesa sessuale, ecco che i rapporti vengono incrementati con soddisfazione di entrambi i partner.

Laddove ci sono dei conflitti o delle incertezze nel rapporto di coppia, come nei casi di immaturità , coniugi troppo giovani, timidezza, inibizioni e tabù mal rimossi, la gravidanza viene comunque vissuta come il raggiungimento di un risultato importante, magari da dedicare alla famiglia, genitori e zii.

L’enfasi dedicata alla gravidanza è tale da far quasi accantonare la necessità di ulteriori rapporti sessuali. D’altro canto la natura stessa evoca desiderio sessuale allo scopo di ottenere una gravidanza e, una volta ottenuto lo scopo, non agisce più in tale direzione.

Quindi, se mentalmente non vi è ulteriore desiderio di rapporti sessuali, si può assistere anche all’assenza totale per tutta la durata della gravidanza. Il mio consiglio pratico, fra queste due condizioni opposte, è di verificare soprattutto se i rapporti sono graditi alla gravida e se non le procurano disagio. Se non ci sono inconvenienti e se soprattutto la gravidanza è fisiologica e non ci sono elementi di rischio come la minaccia d’aborto o di parto prematuro, i rapporti possono essere autorizzati. Magari si può sconsigliare l’ultimo mese, se non altro per motivi … “pratici”.

 

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