L’impianto contraccettivo sottocutaneo è un metodo contraccettivo ormonale, spesso usato come alternativa alla pillola. Si tratta di un dispositivo da inserire sottopelle.

Il ginecologo Luca Zurzolo ci spiega come funziona, quali sono i costi, i pro e i contro di questo anticoncezionale.

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Impianto contraccettivo sottocutaneo: come funziona?

Questo metodo in Italia è poco conosciuto e poco diffuso. Di cosa si tratta precisamente?

L’impianto sottocutaneo è un piccolo bastoncino, lungo circa 4 centimetri e spesso 2 millimetri (ha lo spessore di un chicco di riso), quindi molto sottile. Si inserisce sotto la cute, normalmente nella parte superiore del braccio.

Il bastoncino si applica attraverso un introduttore che lo spinge sotto pelle. Deve essere il ginecologo che ha conseguito l’abilitazione adatta a eseguire questa operazione. Esternamente non si vedrà nulla, ma l’impianto è visibile con una radiografia e si sente al tatto premendo forte con un dito. Come ci spiega il dottor Zurzolo,

Non si riscontrano casi di rigetto perché si tratta di materiale inerte. Per rimuoverlo bisogna fare un piccolo taglietto col bisturi. Resterà una piccola cicatrice in corrispondenza del luogo in cui è stato estratto l’impianto. La tipologia di somministrazione e rimozione sono due degli eventi che non lo rendono di grande successo.

Molte donne si potrebbero chiedere se è doloroso inserirlo. Si applica con anestesia?

Si può fare una piccola puntura di anestesia locale, ma solitamente non serve. Si tratta di un pizzico, il dolore è sopportabile e simile a quello di un piercing.

Le percentuali di successo

Quali sono le percentuali di successo di questo metodo anticoncezionale?

L’impianto contraccettivo sottocutaneo ha un tasso di successo altissimo, paragonabile a quello della pillola. Il suo principio attivo, chiamato etonorgestrel, è uno dei più efficaci.

Il bastoncino si può rimuovere in ogni momento? Che copertura ha?

Dura tre anni al massimo. Naturalmente è possibile rimuoverlo prima, se lo si desidera, ma dopo tre anni la quantità di principio attivo si esaurisce. Teoricamente, allo scadere del terzo anno, trattandosi di materiale inerte, l’impianto si potrebbe sia rimuovere che tenere. In realtà è sempre consigliabile rimuoverlo.

L’esperto ci spiega che l’impianto è sicuro e che ad oggi sono stati segnalati rarissimi casi di migrazione del dispositivo (se il dispositivo si sposta verso strato più profondo sarà necessario un intervento chirurgico per rimuoverlo). Le donne che ne usufruiscono lo fanno soprattutto in alternativa alla pillola contraccettiva classica o a metodi cosiddetti di barriera come la spirale:

Si utilizza prevalentemente quando le donne non possono assumere pillola. Questo può essere dovuto ad alterazioni della coagulazione del sangue, a uno stato di obesità nel caso di donne fumatrici. La particolarità, infatti, è che l’impianto sottocutaneo ha solo la componente progestinica e non contiene estrogeni, mentre la pillola è composta da una componente estrogenica più una progestinica.

I pro e i contro dell’impianto contraccettivo sottocutaneo

Tra gli aspetti positivi dell’impianto sottocutaneo, l’esperto rileva la durata (tre anni), il costo basso, e il fatto che sia costituito da materiale inerte che non provoca danni.

Tra gli effetti collaterali, l’impianto sottocutaneo può portare emicrania e secchezza vaginale. Dunque, se si vuole usarlo a scopo contraccettivo si deve tener conto di questa controindicazione nei rapporti sessuali.

Inoltre, pur essendo un prodotto valido dal punto di vista medico, la sua rimozione può essere fastidiosa. A volte le donne non gradiscono l’inserimento o hanno problemi con la rimozione, specie nei casi in cui potrebbe essere necessario applicare dei punti.

In alternativa, esistono altri metodi come l’anello vaginale o la spirale, che hanno lo stesso effetto della pillola.

Quali sono i costi?

Questo tipo di impianto è unico (non esistono diverse tipologie o modelli). Ma quanto costa?

L’impianto sottocutaneo ha un costo di 165 euro, a cui si deve naturalmente aggiungere la prestazione del ginecologo che lo applica e che si aggira tra i 100 e i 150 euro.

Dal punto di vista economico, quindi, il prezzo è vantaggioso, soprattutto se paragonato alla pillola.

Articolo originale pubblicato il 20 maggio 2020

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