Preservativo femminile: pro e contro rispetto a quello maschile

Anche le donne possono indossare il preservativo. Ecco tutto quello che c'è da sapere su questo metodo contraccettivo e in quali casi è utile usarlo.

Il mondo della contraccezione propone diverse soluzioni, sia per gli uomini che per le donne, che differiscono tra loro per efficacia, praticità d’utilizzo e sicurezza, ma anche per il tipo di utilizzo. Probabilmente non esiste il metodo contraccettivo perfetto o migliore in assoluto e ogni persona, sia singolarmente che nella libertà delle scelte di coppia, valuta i pro e i contro di ciascuno e individua quello più adatto.

Tra le opzioni da prendere in considerazione troviamo il cosiddetto preservativo femminile, un dispositivo simile a quello maschile, ma con delle importanti differenze che è importante conoscere. Scopriamo come funziona, come si utilizza e quali sono i vantaggi e gli svantaggi del profilattico interno.

Preservativo femminile: com’è fatto?

Propriamente il preservativo femminile è un metodo contraccettivo di barriera da inserire all’interno della vagina. Si tratta di un dispositivo morbido e flessibile (per molti aspetti simile a quello maschile) realizzato in lattice, poliuretano o in nitrile (una gomma artificiale priva di lattice) che ha una delle due estremità chiuse da un anello (come una sorta di diaframma).

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Questa è quella che viene inserita in profondità all’interno della vagina sopra la cervice, mentre l’estremità aperta è quella che rimarrà verso l’apertura della vagina.

Come funziona il preservativo femminile?

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Fonte i Stock

Dalla descrizione della forma del preservativo femminile si può meglio comprendere come funziona; è un dispositivo che raccoglie il liquido seminale maschile evitando che eventualmente incontri un ovulo prevenendo l’inizio di una gravidanza.

Per il corretto funzionamento del preservativo femminile è importante conoscere e seguire alcune importantissime indicazioni. Innanzitutto che si tratta di un dispositivo monouso e che deve essere inserito correttamente mettendosi in una posizione comoda (in piedi, con una gamba sollevata, accovacciata o sdraiata) e prestando attenzione a inserirlo completamente e fino in fondo.

Molti preservativi sono prelubrificati ma possono essere inseriti avvalendosi di un lubrificante aggiuntivo (preferibilmente non spermicida).

I pro del preservativo femminile

Il principale vantaggio del preservativo femminile e che lo differenzia da quello maschile è la capacità di essere inserito prima dell’inizio del rapporto sessuale (fino a 8 ore prima) e lasciato in posizione più a lungo, anche dopo l’eiaculazione. Questa caratteristica offre una maggiore sicurezza e intimità al partner durante l’amplesso, evitando così di doversi preoccupare se il preservativo si sfili, ma soprattutto la garanzia alla donna di poterlo indossare volontariamente senza dover chiedere al partner di farlo.

È però necessario evitare di utilizzare contemporaneamente un preservativo femminile e uno maschile in quanto la combinazione potrebbe provocare una lacrimazione.

Inoltre il preservativo femminile non deve essere maneggiato e inserito durante l’eccitazione (con tutti i rischi di rottura tipici dei preservativi maschile), migliorando anche l’intensità del rapporto non dovendo fermarsi per indossare il contraccettivo. Parallelamente il preservativo rimane in posizione anche nel caso in cui l’uomo perdesse l’erezione; questo elemento è un vantaggio anche perché previene il rischio che il liquido pre-eiaculatorio entri a contatto con l’ovulo.

Il preservativo femminile, coprendo i genitali esterni, impedisce la trasmissione dell’herpes genitale ed è utile anche per evitare le malattie sessualmente trasmissibili, compresa l’HIV.

Così come può essere inserito prima del rapporto può essere estratto anche dopo (purché si resti in posizione sdraiata, altrimenti in posizione eretta il liquido seminale fuoriesce) e non ha alcun tipo di effetto collaterale e, così come il preservativo maschile, non incide sulla fertilità ed è un metodo contraccettivo reversibile.

I contro del preservativo femminile

Nonostante non ci siano effetti collaterali l’utilizzo del preservativo femminile può irritare la pelle e, per i modelli in lattice, causare allergia o fastidi. A differenza del preservativo maschile è un dispositivo più articolato da inserire e richiede una certa dimestichezza. Inoltre questi preservativi tendono a essere più instabili e può capitare che il pene si inserisca tra il preservativo e la vagina.

Bisogna considerare anche che sono meno sicuri rispetto ai preservativi maschili (raggiungo il 95% di efficacia) e che, essendo meno diffusi, sono generalmente più costosi. Bisogna anche considerare come il vantaggio di indossarli molto prima dell’inizio del rapporto sessuale può avere come conseguenza quella di condiziona i preliminari.

Al netto dei vantaggi e degli svantaggi il preservativo femminile è un’opzione in più che le donne e le coppie possono valutare per la contraccezione, consapevoli dei limiti e dei rischi, ma anche dei benefici esclusivi non presenti in altri metodi alternativi.

Articolo originale pubblicato il 7 settembre 2022

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  • Contraccezione