Il cerotto anticoncezionale funziona? E se sì, come? Facciamo chiarezza

Il cerotto anticoncezionale è un metodo ormonale semplice da utilizzare e con un'efficacia del 99%. Scopriamo come funziona, quali sono i vantaggi e quali, invece, i limiti.

I metodi contraccettivi, che hanno lo scopo di controllare (in maniera temporanea e reversibile) il processo della riproduzione, si distinguono per la loro tipologia, per l’efficacia, per la facilità d’utilizzo e per il momento in cui vanno utilizzati.

Non tutti i contraccettivi sono uguali e alcuni vanno utilizzati prima del rapporto sessuale, altri durante o dopo. Tra quelli da utilizzare prima dell’inizio del rapporto e che rientrano nell’insieme dei contraccettivi ormonali troviamo il cosiddetto cerotto anticoncezionale, propriamente detto cerotto transdermico esroproestinico. Un metodo che, se utilizzato correttamente, assicura un’efficacia superiore al 99%.

Scopriamo quindi come funziona e come va applicato e utilizzato correttamente.

Cerotto anticoncezionale: come funziona?

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Fonte: iStock

Il cerotto anticoncezionale (detto anche patch anticoncezionale) è un piccolo tessuto adesivo (generalmente quadrato) che viene applicato sulla pelle della donna allo scopo di impedire una gravidanza.

Si tratta di un normale cerotto composto da più strati dove quello che andrà a contatto con la pelle contiene estrogeno e progestina (ovvero la forma sintetica del progesterone) rilasciando ogni giorno per 7 giorni una dose giornaliera dei due ormoni. Questi vengono introdotti nell’organismo e nel flusso sanguigno tramite la pelle.

Sono infatti gli ormoni che, ogni mese, stimolano le ovaie a maturare gli ovuli. Se questo non avviene si rivela impossibile la gravidanza. inoltre il cerotto anticoncezionale ispessisce il muco cervicale in modo da impedire allo sperma di raggiungere (e quindi fecondare) l’ovulo e assottiglia l’endometrio ostacolando l’impianto dell’ovulo.

I pro e i contro del cerotto anticoncezionale

Il funzionamento e l’efficacia del cerotto è simile a quello delle pillole anticoncezionali orali. A differenza di queste, però, il cerotto anticoncezionale va indossato una sola volta a settimana (e sostituito nello stesso giorno della settimana successiva) per tre settimane, rimuovendolo alla quarta settimana quando la donna avrà il normale ciclo mestruale.

In questo modo il cerotto rilascia una dose regolare e costante di ormoni per tutta la durata di utilizzo.

I pro

Uno dei principali vantaggi e motivo d’interesse del cerotto anticoncezionale riguarda la sua semplicità di utilizzo. Non ci sono rischi di errori e rotture come può avvenire per il preservativo e il rischio di dimenticarsi di indossarlo o di cambiarlo è minore rispetto alla pillola. Inoltre a differenza della pillola l’uso della patch può avvenire anche nei periodi di malessere in cui ci sono vomito o diarrea in quanto l’assorbimento degli ormoni non passa dallo stomaco.

Un’altra importante differenza con le pillole è che il cerotto ha un dosaggio ormonale minore, motivo per cui gli eventuali effetti collaterali sono di minore entità.

Parallelamente c’è anche il vantaggio che è un metodo che può essere facilmente e rapidamente rimosso consentendo il ritorno alla fertilità. Il cerotto è resistente e non si toglie con il sudore quando si pratica attività sportiva o durante il bagno o la doccia. Come altri contraccettivi ormonali il cerotto offre anche benefici “extra”, come quelli legati alla riduzione del rischio di tumori all’ovaio e all’endometrio. Così come ci sono conseguenze legate a una riduzione dell’acne cutanea, dolori mestruali più lievi, riduzione degli sbalzi d’umore tipici del ciclo mestruale e cicli più brevi.

I contro

Tra gli aspetti critici, invece, dell’uso del cerotto anticoncezionale c’è, innanzitutto, che non protegge dalle infezioni a trasmissione sessuale. Parallelamente è un contraccettivo che necessita della prescrizione medica e non può quindi essere utilizzato liberamente. Inoltre si rivela inadeguato per le donne che fumano, che hanno più di 35 anni, che hanno il diabete, che hanno avuto un ictus, un infarto, soffrono di ipertensione o malattie del fegato, che pesano più di 90Kg o che stanno assumendo particolari farmaci.

In alcune donne l’applicazione del cerotto può provocare irritazioni alla pelle e se non viene utilizzato per più di 2 giorni è necessario utilizzare per circa 7 giorni un altro metodo contraccettivo oltre al cerotto stesso. Infine un aspetto da considerare è anche quello legato alla visibilità del cerotto durante il rapporto sessuale.

Cerotto anticoncezionale: ci sono effetti collaterali?

Come altri metodi anticoncezionali ormonali anche il cerotto può essere associato a degli effetti collaterali. I principali sono la nausea, il mal di testa a causa dell’aumento della pressione sanguigna, fenomeni di spotting o sanguinamenti irregolari, fatica, ritenzione idrica, diarrea, vertigini e aumento di peso. Inoltre in alcuni rari casi si possono verificare dei coaguli di sangue.

Molti degli effetti collaterali comuni (spotting e gonfiore al seno) tendono a scomparire del tutto dopo le prime settimane di utilizzo del cerotto anticoncezionale quando l’organismo si abitua agli ormoni che esso rilascia.

5 cose da sapere sui cerotti anticoncezionali

Per una completa efficacia del cerotto anticoncezionale è necessario seguire alcune precise indicazioni nella sua corretta gestione.

1. Come indossarlo

Prima di applicare il cerotto anticoncezionale è utile asciugare la pelle dove lo si andrà ad attaccare e verificare che sia pulita e non siano presenti creme o lozioni che potrebbero comprometterne la tenuta. Una volta aperta la confezione e rimosso lo strato protettivo bisogna posizionare la patch sulla pelle e tenere premuto per almeno 10 secondi controllando che si sia applicato correttamente.

2. Dove indossarlo

Particolare attenzione va posta anche alla zona del corpo dove applicare il cerotto. I punti più indicati sono il braccio, l’addome o una natica. È da evitare il seno o zone della pelle irritate o quelle nelle quali il contatto con i vestiti potrebbero causarne la caduta. A questo proposito sono da evitare i capi d’abbigliamento attillati che potrebbero sfregare contro il cerotto e farlo cadere. Inoltre è consigliato cambiare di settimana in settimana la zona della pelle dove applicare il cerotto.

3. Quando e per quanto tempo indossarlo

Ogni cerotto anticoncezionale ha una durata di una settimana e l’indicazione è quella di sostituirlo sempre nello stesso giorno. L’uso è continuativo per tre settimane, mentre nella quarta (quella nella quale la donna avrà il ciclo mestruale) è consigliato non applicarlo per poi riprendere da quella successiva.

4. Cosa fare quando si stacca

Il cerotto anticoncezionale è realizzato con uno strato particolarmente appiccicoso e capace di resistere saldamente nel tempo, ma può capitare che cada. In questo caso è innanzitutto necessario cambiare patch ed evitare di rimettere la precedente magari utilizzando un cerotto normale per le ferite o una benda.

Nel caso in cui la caduta è avvenuta da meno di 48 ore e si è utilizzato correttamente il cerotto nelle ultime settimane l’efficacia rimane valida. Viceversa se il cerotto è rimasto staccato per più di 48 ore è necessario non solo applicare un nuovo cerotto ma anche utilizzare un metodo di contraccezione aggiuntivo. Nel caso di rapporti sessuali non protetti nel periodo di assenza del cerotto è utile ricorrere a un test di gravidanza per verificare la situazione.

Discorso simile anche nel caso ci si dimenticasse di sostituire il cerotto. Se passano 48 ore è sufficiente cambiare il cerotto nel normale giorno di sostituzione in quanto la protezione dalla gravidanza copre fino al giorno in cui ci si è dimenticati di toglierlo. Se sono passati più di 48 ore e sono trascorsi più di 10 giorni la patch va cambiata il prima possibile e va usato un contraccettivo aggiuntivo per il periodo di tempo necessario a permettere alla patch di essere in posizione per almeno 7 giorni.

5. Da quando inizia la contraccezione

Una volta applicato il cerotto anticoncezionale si possono avere immediatamente rapporti non protetti? La risposta dipende dal giorno in cui è stato applicato il cerotto. Se questo viene usato dal primo al quinto giorno del ciclo la protezione sarà immediata; in qualsiasi altro giorno, invece, sarà necessario utilizzare per almeno una settimana un altro metodo contraccettivo, soprattutto il preservativo.

Articolo originale pubblicato il 28 marzo 2022

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  • Contraccezione