Come scegliere il ginecologo: 12 consigli - GravidanzaOnLine

Le 12 domande a cui rispondere per scegliere il ginecologo

Il ginecologo è una figura molto importante nella vita di una donna: è la persona che si prenderà cura delle sue parti più intime. Ecco perché trovare quello giusto è davvero importante, per sentirsi sicure e, soprattutto, a proprio agio.

Arriva un momento in cui nella vita una donna si chiede: come scegliere il ginecologo giusto? Colui, o colei, che si occupa della salute dell’apparato genitale femminile e dell’eventuale gravidanza, assume all’improvviso, quando è necessaria una prima visita ginecologica, un ruolo essenziale.

Rispetto a un medico di base o un altro specialista, il ginecologo esamina le parti più intime (letteralmente) di una donna. Sempre a lui, o a lei, la paziente dovrà raccontare episodi e situazioni, che, in genere, non rivelerebbe ad altre persone, per puro senso del pudore.

È fondamentale, quindi, che lo specialista in ginecologia sia una persona con cui ci si sente a proprio agio, di cui fidarsi a occhi chiusi, professionalmente e anche umanamente.

Vediamo allora come scegliere il ginecologo e quali sono le differenze con un’altra importantissima figura, che entra in gioco nella vita femminile quando si è in dolce attesa: l’ostetrica.

Come trovare un ginecologo?

Trovare un ginecologo implica una ricerca, che può essere condotta su più fronti. In genere si va da quello “di famiglia”, quindi della propria mamma o della figura femminile di riferimento in casa, soprattutto nel periodo dell’adolescenza.

Quando si è più grandi, oltre a questa possibilità, si possono iniziare a valutare altre opzioni. Si chiede a un’amica fidata oppure si fa una ricerca online, restringendo il campo ai professionisti, che operano nella propria città o nelle zone limitrofe.

Infatti, uno dei metodi più utilizzati per trovare il ginecologo migliore è il passaparola, secondo Hello Giggles. Ovviamente non va sempre bene, ma è una scelta che avviene per associazione: se due amiche sono molto affini, è possibile che una delle due scelga il ginecologo dell’altra.

In presenza di una determinata patologia, si può effettuare una ricerca dello specialista che opera proprio in quell’ambito. Anche in questo caso, è possibile cercare queste informazioni online. Un’altra validissima alternativa è quella di rivolgersi al proprio medico curante, che orienterà la paziente alla scelta del ginecologo giusto.

Anonimo

chiede:

Anche recarsi al consultorio è una buona soluzione: qui è possibile incontrare varie figure professionali che operano nel campo dell’ostetricia e della ginecologia.

I consigli su come scegliere il ginecologo

Se finora abbiamo capito dove poter trovare un ginecologo e come farlo, ora ci occuperemo di come sceglierlo, ovvero quali sono i metodi migliori per identificare quello giusto.

Va detto subito che ognuna ha il suo personale metro di giudizio, quindi peserà con attenzione e personalmente sul piatto della propria bilancia le caratteristiche fondamentali che il ginecologo ideale deve possedere.

Per scegliere quello più adatto alle proprie esigenze, quindi, più che consigli, conviene porsi delle semplici domande, come raccomandato da WebMD. Eccone 12:

  1. Ha una buona reputazione?
  2. Mi sento a mio agio con lui/lei?
  3. Uomo o donna: ho preferenze sul sesso del ginecologo?
  4. In caso di gravidanza, supporterà il tipo di parto che desidero?
  5. In termini di percentuali quanti tagli cesarei ha fatto? Quante episiotomie?
  6. È presente e risponde a tutte le mie domande?
  7. Mi ascolta?
  8. Spiega chiaramente ciò di cui ho bisogno?
  9. Lavora anche in ospedale? Magari in quello dove ho deciso di partorire?
  10. Quanto costa una visita ginecologica da lui/lei?
  11. È un bravo ecografista?
  12. Quali sono le sue specializzazioni? (è importante porsi questa domanda soprattutto se si presenta una particolare problematica o patologia)

In pratica è un breve questionario su come scegliere il ginecologo e le risposte permetteranno di valutare, nell’insieme, qual è il più adatto.

Ginecologo pubblico o privato?

Il ginecologo pubblico è la figura che opera all’interno dei consultori. Alcuni offrono i propri servizi gratuitamente aderendo a campagne e iniziative sociali. In ogni caso, sono medici laureati e abilitati alla professione.

Il ginecologo privato lavora nel suo studio e, alla fine della visita, presenta un conto da saldare.

La differenza sostanziale, quindi, è puramente economica. Quindi, più che parlare di pubblico o privato, bisognerebbe dire: gratis o a pagamento?

In genere la reputazione dei ginecologi privati è più alta, così come il loro tariffario, ma sono considerati più disponibili, hanno orari più flessibili e dedicano maggior tempo alla paziente.

Non hanno certamente un “curriculum” peggiore i professionisti pubblici, ma hanno tempi di attesa più lunghi e le visite, sempre in via del tutto generica, sono più brevi, ma non per forza meno approfondite.

Quale scegliere, dunque? Anche in questo caso si tratta di una scelta molto personale e intima. Si può provare prima in un consultorio e, se la figura soddisfa le proprie aspettative, continuare su questo fronte, oppure cambiare totalmente, chiedendo un parere a un’amica o cercando attraverso altre strade un nuovo specialista privato.

Ginecologo e ostetrica: qual è la differenza?

come scegliere il ginecologo

Ginecologo e ostetrica sono due figure diverse ma complementari, come ben evidenziato nell’opuscolo “Ginecologo e ostetrica a confronto” diffuso dall’Aogoi.

Ginecologia e ostetricia sono entrambe specializzazioni mediche associate. La prima si occupa di esaminare il funzionamento dell’apparato riproduttivo femminile e le eventuali patologie e disfunzioni. La seconda, invece, si interessa di tutto ciò che ruota attorno alla gravidanza, dal concepimento al parto.

Inoltre, per capire le differenze tra le due figure, è utile sapere che il ginecologo è innanzitutto un medico, che ha conseguito la specializzazione in ginecologia e ostetricia.

L’ostetrica, invece, ha conseguito la laurea breve in ostetricia, quindi non può occuparsi degli aspetti medici e chirurgici, come ad esempio la pratica del taglio cesareo.

In più il dottore può prescrivere terapie e l’assunzione di contraccettivi o anche, qualora fosse in possesso della specializzazione adeguata, indicare e monitorare il giusto percorso per la procreazione assistita.

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