Madrina di Battesimo: requisiti e compiti - GravidanzaOnLine

Madrina di battesimo: come si sceglie e cosa deve fare

Consigli e suggerimenti su come scegliere la madrina di battesimo: che cosa dice la Chiesa, che cosa impone il buon senso, qual è l'età minima per poter fare la madrina e che cosa deve fare la madrina durante il rito del battesimo.

Secondo il rito che il prete celebra in chiesa ad accompagnare il nuovo nato al fonte battesimale insieme a mamma e papà ci sono anche la madrina di battesimo e il padrino. Due figure importanti nella tradizione cristiana, un uomo e una donna che hanno il compito di accompagnare il bambino nel percorso della sua vita spirituale.

Come scegliere la madrina di battesimo e, più in generale, come scegliere i padrini di battesimo può essere, talvolta, una scelta difficile per i genitori. La Chiesa cattolica prevede infatti una sola madrina e/o un solo padrino, per esempio, a differenza della Chiesa anglicana in cui il numero di madrine e padrini può essere superiore a due.

Oltre al numero di persone coinvolte, conta soprattutto il significato spirituale di questo ruolo. Per facilitare la scelta della madrina di battesimo e del padrino ecco i più utili suggerimenti, alcuni dettati dal buon senso, altri consigliati dalla sensibilità interna alla Chiesa.

Madrina battesimo: i requisiti

Attualmente non è necessario esibire alcun Certificato di idoneità per i padrini, ma viene ritenuto corretto proporre un Atto di impegno del padrino/madrina al fine di responsabilizzare e prendere coscienza del significato intimo del ruolo specifico. Per diventare madrina (o padrino) occorre soddisfare alcuni requisiti per svolgere il ruolo con coerenza.

I requisiti per la madrina di battesimo sono:

  • deve essere donna di “fede, speranza e carità”, ossia riconoscere le tre virtù teologali nella propria vita e adoperarsi per vivere in accordo con esse;
  • non può essere la madre stessa perché deve collaborare con i genitori nella crescita spirituale del bambino, e non sostituirli;
  • deve avere almeno 16 anni, secondo il canone 874 § 1 che non impone, invece, limiti di età massima. Appare comunque sensato prediligere donne non troppo anziane affinché possano essere in vita fino alla maggiore età del battezzato e, preferibilmente, anche dopo;
  • deve essere battezzata e cresimata e condurre la propria vita privata e pubblica in modo “conforme alla fede e all’incarico che assume” (can. 874 § 1);
  • deve appartenere alla comunità ecclesiale cattolica. Il canone 874 § 2 vieta espressamente madrine e padrini che appartengano a una comunità ecclesiale non cattolica;
  • se appartenente alla Chiesa ortodossa, può fare la madrina solo insieme ad un padrino/madrina appartenenti alla Chiesa cattolica;
  • può essere da sola oppure insieme a un padrino. Mai più di una madrina e più di un padrino. Il canone 873, infatti, recita: “Si ammettano un solo padrino o una madrina soltanto, oppure un padrino e una madrina”.

Che cosa deve fare una madrina durante il battesimo

Durante la celebrazione del Battesimo la madrina e il padrino siedono accanto alla mamma (che tiene in braccio il battezzando) e al papà. La madrina, quindi, risponde insieme ai genitori alle Rinunce proferite dal celebrante e recita la professione di fede con il Credo. In questo momento, vengono anche rinnovate le “promesse battesimali” intonate dal sacerdote a cui rispondono tutti i partecipanti al rito dicendo “Io Credo” per tre volte.

La madrina, inoltre, assiste il battezzato e la mamma durante tutta la celebrazione del battesimo e aiuta a sistema la veste bianca al bambino. Infine, la sua firma e il suo nome compaiono sugli atti ufficiali del battesimo.

Il ruolo della madrina durante il battesimo è essenziale secondo i dettami ecclesiastici. La sua presenza si rivela ancor più importante dopo, durante la crescita del bambino, poiché, grazie anche al suo esempio di vita, il bambino impara a discernere e a vivere in comunità.

Madrina battesimo: come sceglierla

Per aiutare i genitori nella scelta della madrina di battesimo, alcune diocesi tra cui la diocesi di Latina hanno stilato una serie di indicazioni utili redatte secondo i canoni del Codice di Diritto Canonico. E secondo gli orientamenti contenuti nell’enciclica Amoris Letitia scritta da Papa Francesco.

In accordo con la fede, la madrina dovrebbe essere scelta tra persone “esemplari” di cui si ha approfondita conoscenza. La madrina dovrebbe essere testimone di una fede cristiana provata, affinché possa supportare quella del bambino. Ciò che conta per la Chiesa, insomma, è che la madrina (e il padrino) siano convinti esempi di fede cristiana nella quale si vuole far crescere il bambino.

In accordo con i sentimenti dei genitori, inoltre, è buona idea scegliere la madrina tra le persone con cui si ha un legame forte e sincero. L’importante è che il sentimento tra la madrina e la coppia che vuole battezzare il proprio bambino sia limpido e disinteressato. Deve esserci “fiducia” indissolubile e il rapporto deve essere votato al bene reciproco e alla certezza di poter contare proprio su “quella” persona.

Una volta scelta la madrina (e il padrino), i genitori possono proporle di leggere l'”Atto di Impegno” (dato dal parroco) per prendere coscienza del suo ruolo e compito. Una volta firmato e consegnato al parroco, questo Atto rappresenta la volontà ad essere presenti nella vita del bambino come testimoni di fede con la parola e l’esempio.

Madrina battesimo: valore legale e compiti

La madrina non ha valore legale, ma solamente valore morale in accordo con i dettami della Chiesa cattolica. Secondo la Legge, infatti, il battesimo è una funzione puramente religiosa ed è priva di rilevanza giuridica. La madrina, quindi, non ha alcun obbligo legale verso il battezzando.

L’assenza di valore legale della madrina e del padrino fa decadere la credenza, piuttosto comune, che la madrina debba sostituire la madre in caso di morte prematura. In questo caso, l’ordinamento giuridico italiano prevede altre figure a tutela dell’orfano.

La tradizione secolare della Chiesa, invece, riconosce nella madrina e nel padrino un ruolo espressamente coscienziale e un alto valore morale.

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