Latte in polvere: consigli su scelta e preparazione - GravidanzaOnline

Latte in polvere: come scegliere e preparare il latte artificiale

Latte in polvere o latte materno? Meglio l'allattamento al seno, ma quando non è possibile, il latte in polvere è un sostituto adeguato. Vediamo come sceglierlo e prepararlo.

Il latte in polvere è una sostanza che si ottiene con la disidratazione del latte vaccino, attraverso un meccanismo di essiccazione. Al giorno d’oggi è utilizzato nella cucina, ma soprattutto come sostituto al latte materno per l’allattamento dei bambini.

Per i neonati e i bambini piccoli il latte rappresenta l’alimento principale, importante grazie alle sue proprietà e apporto nutrizionale, per crescere e svilupparsi al meglio. La cosa migliore e più consigliata dai medici, è nutrire con l’allattamento al seno, poiché si tratta di un alimento naturale e pertanto più completo per il bambino. Per svariate ragioni tuttavia molte mamme scelgono o sono vincolate ad allattare il figlio con latte artificiale.

Latte in polvere o latte materno?

In commercio esistono oggi diverse marche di latte in polvere, che cercano di emulare il più possibile il latte materno. Il latte in polvere contiene infatti il fabbisogno completo di un neonato, tuttavia è impossibile replicare del tutto quello umano. Questo accade poiché il latte materno contiene anticorpi, enzimi e molecole particolari che sono utilissimi per lo sviluppo del bambino e la prevenzione di alcune patologie, che variano a seconda della dieta della madre.

Inoltre, il sapore del latte materno varia in modo naturale in determinati momenti dell’allattamento. Ad esempio, con figli nati prematuri, il latte della mamma è diverso rispetto a quello di una gravidanza portata al termine. Di conseguenza, il latte materno rappresenta la scelta migliore per i primi 6 mesi di vita, più consigliata dai medici, perché contiene tutto ciò di cui il bambino ha bisogno.

Ci sono tuttavia molte situazioni che impediscono l’allattamento al seno. Queste possono derivare da condizioni di salute della mamma o intolleranze del bambino stesso, e in questi casi i medici prescrivono in modo gratuito il latte artificiale. Può capitare anche che ci sia poca disponibilità di latte materno, o non sia stato preparato l’allattamento seguendo i passaggi corretti.

Latte in polvere: guida alla scelta

latte in polvere
Fonte: Web

Per necessità o per scelta, diverse mamme decidono di allattare il proprio figlio con latte in polvere, o di ricorrere all’allattamento misto, e devono fare i conti con una vastissima gamma di prodotti. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha emanato un Codice internazionale sulla commercializzazione dei sostituti del latte materno molto rigido riguardo la composizione del latte in polvere e artificiale. Infatti la scelta del latte da comprare non è dettata dalle diverse marche, ma dal tipo di formula.

Il Ministero della Salute riporta il regolamento europeo che divide il latte artificiale in due formule. La “formula per lattanti” è consigliata fino ai 6 mesi di vita del neonato, poiché da sola soddisfa il fabbisogno nutrizionale e rappresenta l’unico alimento. La “formula di proseguimento” è il latte da accompagnare a un’alimentazione complementare. I prodotti in vendita devono riportare sull’etichetta obbligatoriamente la dicitura formula 1 o formula 2, che corrispondono a quelle definite in precedenza.

Inoltre, esistono alcune formule particolari, come la formula 0 per i bambini prematuri, il latte per chi ha problemi di coliche o altre intolleranze e disturbi. Le diverse tipologie e marche di latte si differenziano sostanzialmente per il gusto, e per alcuni ingredienti. Infatti può succedere che i ricercatori decidano di inserire enzimi e proteine contenuti nel latte materno, non presenti in quello vaccino. Per abituare il bambino a una dieta diversificata, è consigliato sempre variare spesso marca del latte in polvere, scoprendo anche quale piace di più al neonato e quale meno.

Come si prepara il latte in polvere?

Preparare il latte in polvere è un procedimento delicato. Dal momento che, specialmente nei primi mesi, si tratta dell’alimento principale, il neonato deve essere completamente al sicuro da batteri. Pertanto, la cosa principale è sterilizzare il biberon e il latte in polvere. Una volta lavati correttamente il biberon e la tettarella, si può procedere a preparare il latte.

  • Far bollire l’acqua in un pentolino a 70° gradi almeno. Si può scaldare sui fornelli o al microonde, assicurandosi che l’acqua raggiunga la temperatura richiesta.
  • Versare l’acqua nel biberon fino al livello giusto.
  • Versare il latte in polvere nella quantità corretta: solitamente la scatola del prodotto indica le quantità da utilizzare. In ogni caso, non deve essere troppo concentrato.
  • Agitare il biberon finché la polvere non sia completamente diluita.
  • Far raffreddare il latte, fino a circa 36,5-37°, e controllare la temperatura sul polso.
  • Il latte in polvere è così sterilizzato, ma va consumato subito, entro un’ora dalla preparazione.
  • Dopo che il bambino ha bevuto il latte, ripulire il biberon.
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