
La casa è meno sicura di quanto si possa pensare: scopriamo quali sono i principali rischi che provocano incidenti nei bambini
Proteggere il bambino da possibili incidenti notturni è indispensabile per i genitori. Ecco perché le sponde letto sono importanti da utilizzare dai 18 mesi ai 5 anni di vita del bebè.

Le sponde letto, infatti, nascono proprio per proteggere il bambino da cadute accidentali durante la notte. Averne una o due ai lati del letto, renderà il sonno del piccolo sicuro e privo di possibili cadute.
Scopriamo come usare le sponde letto e quante tipologie si possono trovare in commercio.

La casa è meno sicura di quanto si possa pensare: scopriamo quali sono i principali rischi che provocano incidenti nei bambini
In commercio esistono molte varietà di sponde per il letto del bambino, ognuna delle quali con caratteristiche diverse ma che assolvono alla medesima funzione: ovvero, quella di evitare cadute accidentali durante la notte e durante i sonnellini pomeridiani del bebè.
Se si ha intenzione di acquistarne una, i genitori dovranno sapere bene come usarla al fine di garantire e tutelare la salute del bambino.
Usate sui lettini singoli, le sponde vanno a delimitare i lati del letto del bimbo fungendo da barriera di sicurezza. Ma, come si fissano?
Le sponde presentano degli appositi piedini o staffe che, una volta aperte, devono essere inserite direttamente sotto al materasso. Alcuni modelli, invece, hanno dei ganci o delle cinghie che vengono fissate direttamente alla struttura del letto.
Con il fissaggio delle barriere di sicurezza per il letto, è garantito il massimo della stabilità e della robustezza.
Le tipologie disponibili sul mercato sono:

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Le sponde letto sono indispensabili da quando il bambino lascerà la sua culla o il suo letto con sbarre e andrà a dormire da solo nel classico letto singolo. Le sbarre letto per bambini sono, di norma, omologate per i bimbi dai 18 mesi ai 5 anni. Ma quando, invece, arriva il momento di togliere le sponde dal letto del bambino?
La risposta è sicuramente non prima che il bimbo abbia compiuto i 3 anni di vita. Ma anche in questo caso, il genitore dovrà capire se è giunto davvero il momento di togliere la barriera di sicurezza dal letto.
Un consiglio è quello di non affrettate tale momento ma, piuttosto, osservare il comportamento del bimbo e capire se durante la notte non ha problemi nell’addormentarsi o se soffre di risvegli notturni frequenti. Ogni bimbo è diverso e in questo caso valutare bene prima di rimuovere la sponda è importante.
Inoltre, prima dei 3 anni, un bambino non ha il pieno sviluppo delle proprie capacità cognitive e verbali, dunque, potrebbe non comprendere bene il concetto di dormire nel letto tutta la notte, con la conseguenza che si alzerebbe nel pieno della notte.

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