
Con il passare dei mesi la casa può diventare un luogo pieno di pericoli per i bambini: ecco perché è importante per i genitori munirsi di quest...
La casa è meno sicura di quanto si possa pensare: scopriamo quali sono i principali rischi che provocano incidenti nei bambini
L’incidente, per definizione, è qualcosa di imprevedibile e imprevisto, ma per il quale, specialmente nei bambini, è possibile ridurre i fattori di rischio. Anche la casa, l’ambiente più sicuro per antonomasia, può infatti rappresentare un insieme di pericoli dai quali proteggere i bambini. Specialmente se si considera che un incidente che per un adulto può rappresentare un mero fastidio, anche di facile gestione e recupero, per i bambini può invece essere fatale o estremamente rischioso.
Anche per questo motivo le visite dal pediatra, i cosiddetti bilanci di salute, sono una preziosa occasione in cui i genitori (specialmente quelli al primo figlio e per questo più inesperti) nella quale informarli dei rischi legati agli incidenti domestici nei bambini.
Facciamo quindi una panoramica su questo fenomeno, andando innanzitutto a individuare alcuni dati molto interessanti, utili per comprendere come mettere al sicuro i propri bambini, quali aspetti considerare e come prevenire incidenti a volte molto banali o potenzialmente inevitabili.
Abbiamo parlato di inevitabilità degli incidenti domestici nei bambini perché nel 74,6% dei casi sono legati ad attività ludico-ricreative. I bambini, giocando, possono farsi male; ciò non significa che non debbano giocare o debbano essere posti sotto una campana di vetro, ma che è doveroso conoscere quali sono le cause di questi incidenti e porre in atto tutta una serie di attenzioni che riducano il più possibile il rischio di incidente.
Parliamo di un fenomeno che riguarda 9 bambini su mille (stando alle statistiche del 2019) tra i 6 e i 14 anni e 6 bambini su mille di età compresa tra 0 e 5 anni. Per incidente domestico è da intendersi, secondo la definizione dell’Istituto Superiore di Sanità, un evento dannoso che “comporta la compromissione temporanea o definitiva delle condizioni di salute di una persona, a causa di lesioni di vario tipo”.
Come anticipato si tratta di un evento accidentale che “si verifica cioè indipendentemente dalla volontà umana” e che avviene all’interno di un’abitazione “intesa come l’insieme dell’appartamento e di eventuali estensioni esterne (balconi, giardino, garage, cantina, scala, etc.)”.
Per monitorare il numero degli incidenti domestici che coinvolgono i bambini si fa riferimento solamente a quegli eventi che comportano un ricovero ospedaliero o un intervento medico. Tutti quegli episodi che non vengono denunciati o che vengono derubricati come normali, non vengono fotografati da queste indagini, ma restano un potenziale terreno fertile per danni anche molto gravi che possono colpire i bambini.
Ma quali sono gli incidenti più comuni che possono colpire i bambini? Innanzitutto va rivelato che la cucina è l’ambiente della casa più pericoloso, molto più di tutti gli altri. L’incidente più diffuso è la caduta, soprattutto a causa di pavimenti e scale, che nella maggioranza dei casi determina un trauma cranico (spesso risolto in un semplice bernoccolo).
Gli altri incidenti più frequenti sono le ferite e i tagli. Più del 48% dei bambini che hanno subito un incidente è andato in pronto soccorso e nel 22% dei casi è stato necessario un ricovero. Tanto per ribadire come non parliamo di un problema marginale o da sottovalutare.
Tra i fattori che gravano maggiormente sulle cadute, l’incidente che maggiormente colpisce i bambini, troviamo la presenza di ostacoli, sporgenze, spigoli, tappetini, fili elettrici e prolunghe, pavimenti sconnessi, bagnati o lisci, ma anche una scarsa illuminazione che riduce la visibilità dei bambini nei loro movimenti. Oltre al trauma cranico questi fattori possono provocare contusioni, distorsioni e fratture, specialmente degli arti inferiori.
Altri incidenti da tenere in considerazione sono le ferite da taglio, causati dall’accessibilità di utensili e oggetti taglienti, ma anche l’ingestione di corpi estranei, gli urti, gli schiacciamenti, le scottature, le intossicazioni e il soffocamento.
Mobili non fissati alle pareti, cavi volanti, prese elettriche alla portata dei bambini, impianti non a norma e la presenza in ambienti non riparati e inaccessibili ai più piccoli di prodotti chimici (anche quelli per la pulizia e l’igiene della casa), detersivi, smacchiatori e altri articoli sono alla base di numerosi (e gravi) incidenti domestici.
Giunti a questo punto della nostra disanima sugli incidenti domestici che coinvolgono i bambini è doveroso porre l’attenzione su cosa poter fare per prevenirli. I genitori sono i responsabili della sicurezza dei propri bambini e questa passa innanzitutto dalla messa in atto di tutta una serie di precauzioni e attenzioni (materiali e non) che ogni genitore deve conoscere. Scopriamo le principali per avere una casa sicura e poter trascorrere serenamente il tempo con i propri bambini.
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Non è l’unica cosa da fare, ma la prevenzione non può prescindere dalla formazione. Spesso troppe cose si danno per scontate o le si valuta con gli occhi degli adulti, ignorando che i bambini hanno capacità diverse e si comportano differentemente da un adulto.
Questo è ancora più evidente nei primi anni di vita del bambino quando impara a muoversi e i rischi aumentano in maniera esponenziale, tanto che qualsiasi cosa potrebbe essere potenzialmente pericolosa. Anche quando è fermo, sulla sdraietta o nel lettino, possono esserci dei rischi di cui tenere conto e verso i quali prestare molta attenzione.
Come detto i bambini, specialmente nei primi anni, cambiano rapidamente e passano da essere pressoché immobili a rotolarsi, agitarsi, gattonare, eccetera. Ognuno di questi passaggi comporta un rischio, sotto tutti i punti di vista.
I bambini possono farsi male mentre rotolano o quando cercano di tirarsi su se non si trovano su un materassino specifico che possa attutire le cadute, ma possono anche cadere dal fasciatoio o dal letto matrimoniale, con tutte le conseguenze gravissime che questo comporta, se lasciati incustoditi anche solo per qualche secondo. Molto spesso una soluzione è quella di installare dei cancelletti che delimitino lo spazio dei bambini, ma è un opzione da valutare con attenzione.
Quando si arreda la propria casa, ma anche semplicemente si installa un elettrodomestico o si esegue qualsiasi operazione, bisogna preoccuparsi di quanto questo possa costituire un pericolo per i bambini. Questa prospettiva consente di prevenire molti problemi sapendo come evolvono le dinamiche degli incidenti nei bambini.
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Più che una vera e propria prevenzione è fondamentale che i genitori sappiano intervenire in maniera tempestiva in caso di incidente. Non sempre è possibile e necessario rivolgersi al pronto soccorso o al medico e per evitare che la situazione peggiori è decisivo sapere cosa fare in caso di pericolo.
L’ultima indicazione è necessaria per evitare un eccessivo allarmismo che possa portare a evitare che i propri figli svolgano qualsiasi tipo di attività. I bambini non devono né essere abbandonati a sé stessi, né essere soffocati da un eccesso di apprensione. Ma è evidente, anche dati alla mano, come nei primi anni di vita i rischi di incidenti siano maggiori e che crescendo i bambini stessi imparano a evitare tanti rischi. Se ne aggiungono di altri, è vero, ma per questi più che l’attenzione diretta subentrerà l’educazione che ogni genitore trasmetterà ai propri figli.
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