Sensi di colpa dopo un rapporto extraconiugale

Preoccupata

Gent.mo Dott.re,
sono a chiederLe aiuto per una mia amica in dolce attesa. Nel dicembre 2015 ha avuto un rapporto extraconiugale, il giorno dopo ha assunto la pillola ellaone per sicurezza. Ad ottobre 2016 ha scoperto di essere in dolce attesa, in seguito a rapporti con il marito.
Nonostante sia io che la ginecologa le abbiamo spiegato che é umanamente impossibile che abbia concepito in seguito al rapporto extraconiugale, la mia amica non sta vivendo serenamente la gravidanza. Credo siano in parte i sensi di colpa a far scaturire in lei ansia, nonostante abbia confessato in parte al marito.
Le chiedo come posso ulteriormente aiutarla, sarebbe ridicolo fare un test del dna.
Certa di un Vs riscontro porgo cordiali saluti.

Carissima amica,
come lei sostiene è impossibile un concepimento in seguito al rapporto extraconiugale e assurdo il test del dna.
Appare lampante che tra i coniugi ci sia del non detto macroscopico inerente ai motivi della relazione extraconiugale e forse anche ai motivi legati all’ansia del concepimento frutto dell’adulterio.
Considerato che ho non ho sufficienti informazioni, visto che la lettera non l’ha spedita la protagonista, non mi sento di fare ipotesi sullo stato mentale che sembrerebbe evidenziare dinamiche quanto meno borderline se non psicotiche. Pertanto sono portato ad interpretare la sensazione che provo in questo momento. Siamo sicuri che la sua amica le abbia detto tutto? Che possa non averle detto che la relazione extraconiugale stia continuando?
Un aiuto importante per la sua amica potrebbe essere un supporto psicologico di accompagnamento al concepimento.
Rimango a sua disposizione!

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