Stress: se colpisce nei nove mesi - GravidanzaOnLine

Stress: se colpisce nei nove mesi

Tra il primo e il terzo trimestre, la futura mamma può sentirsi nervosa e agitata; è un fenomeno del tutto naturale, dovuto ai cambiamenti legati alla nuova situazione.

Tra il primo e il terzo trimestre, la futura mamma può sentirsi nervosa e agitata; è un fenomeno del tutto naturale, dovuto ai cambiamenti legati alla nuova situazione. È importante, però, che la donna, con l’aiuto del compagno, provi a controllare le emozioni negative.

Di che cosa si tratta

Lo stress è una risposta positiva dell’organismo agli stimoli esterni, per mettere in atto alcune strategie di sopravvivenza. Lo stress è scatenato dall’attivazione di un sistema di mediatori chimici, che coinvolge sia il cervello sia gli altri organi del corpo, in particolare il cuore, i muscoli e l’apparato digerente. Lo scopo di tale sistema è quello di permettere all’organismo di reagire all’ambiente esterno, compiendo tutti gli sforzi che gli sono richiesti per affrontare una situazione più impegnativa. In determinate circostanze può essere necessario, per esempio, che il cuore potenzi la propria attività oppure che ai muscoli arrivi più sangue. A questo aspetto naturale dello stress va aggiunta poi la componente emotiva, cioè il modo con cui ciascuno di noi vive le situazioni stressanti, molto impegnative, che in genere scatenano nervosismo o malumore.

Come si manifesta sull’organismo

Lo stress si ripercuote sull’organismo attraverso una serie di manifestazioni negative, di cui la più frequente è la cattiva digestione. I segnali dello stress, comunque, variano da persona a persona e, in genere, emergono quando lo squilibrio si protrae a lungo. Nei nove mesi l’organismo della futura mamma è sottoposto inevitabilmente a stress. Vi è una modificazione ormonale: aumentano soprattutto gli ormoni sessuali in circolo nel sangue, come gli estrogeni e il progesterone. Ciò comporta conseguenze stressanti all’organismo della gestante, in quanto queste sostanze influenzano, per esempio, l’attività del cervello, del cuore e la circolazione del sangue. L’organismo della donna è inoltre sottoposto a un superlavoro per mantenere sempre tutte le funzioni al livello necessario. Oltre allo stress fisico si aggiunge, poi, quello emotivo, dovuto all’ansia per l’arrivo del bebè e alla sensazione di sentirsi inadeguata al compito di mamma. Per questo motivo, ogni minimo problema può apparire come un ostacolo insormontabile.

Il bebè ne risente

Con l’evolversi della gravidanza, lo stress fisico della futura mamma aumenta anche a causa del pancione che le impone notevoli sforzi per svolgere attività che prima non costavano fatica. I muscoli devono, perciò, lavorare più intensamente. Lo stress può diventare dannoso per il bebè nel pancione, se la futura mamma lo subisce senza riconoscerlo, né prevenirlo; è importante consultare il medico ai primi sintomi per farsi consigliare su come ridurlo. Errori frequenti consistono nel mangiare di meno e di continuo tra un pasto e l’altro, per ridurre l’ansia. Gli errori alimentari sono dannosi sia per la futura mamma sia per il bimbo: infatti, se la mamma mangia troppo poco, può sottrarre al feto i nutrienti indispensabili al suo corretto sviluppo, mentre può fornirgliene una quantità squilibrata se eccede negli spuntini. Lo stress può portare la futura mamma a soffrire di insonnia. Dormire un numero adeguato di ore è, invece, indispensabile per permettere all’organismo di recuperare le energie. Non rispettare i ritmi del sonno e della veglia significa aumentare lo stress.

Le regole per rilassarsi

È necessario che la futura mamma modifichi alcune abitudini e impari a rilassarsi per limitare gli effetti dannosi dello stress. Vediamo i principali accorgimenti da seguire:

  • Abolire il fumo
  • Non saltare mai i pasti
  • Rispettare i propri ritmi
  • Dormire almeno sette ore al giorno

Coinvolgere il papà

Lo stress è una strategia che l’organismo mette in atto per affrontare situazioni impreviste o impegnative. Deve essere vissuto nel modo corretto. Inoltre, il compagno può avere un ruolo importante nell’alleviare lo stress della futura mamma, condividendone le ansie e le paure, oltre alla gioia per l’arrivo del figlio. Può, per esempio, sollevarla dai compiti più faticosi, per esempio aiutandola a fare la spesa o svolgendo al posto suo i lavori più pesanti.

Articolo originale pubblicato il 4 aprile 2016

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