"Lo stress in gravidanza fa bene al bambino" - GravidanzaOnLine

“Lo stress in gravidanza fa bene al bambino, vi spiego perché”

Intervista a Giulia Telli, che sul suo blog Mammachelibro dispensa consigli per mamme e future mamme e parla del rapporto con lo stress in gravidanza.

Altro che il buon vecchio Mozart ascoltato nella calma assoluta di una stanza pressoché insonorizzata, libera da rumori molesti, da confusione e, va da sé, anche da eventuali bambini urlanti supplementari.

Nessun sottofondo new age con la mamma che sorride nell’appoggiare delicatamente le cuffie sul pancione per trasmettere pace e conoscenza al bimbo che verrà. Giulia Telli, “Mammachelibro” dal nome del suo blog, la (terza) maternità la sta vivendo a tutto un altro ritmo. E, ci spiega, va bene così:

Con due bambini piccoli è impensabile riuscire a prendermi del tempo per pensare alla terza bambina in arrivo. Lo stress è una costante della mia gravidanza, tra bimbi da rincorrere e il caos della gestione, anche emotiva, di una banda scatenata. Ma non è un problema: lo stress fa bene al bambino.

“Il lato positivo dello stress anche in gravidanza”

Come. Come? “Lo dice la scienza, non solo io. Per primo me ne ha parlato mio marito, che è psicologo. E mi si è aperto un mondo”.

Un punto di vista inedito, di cui Giulia ha parlato anche in un post su Instagram e che, ci spiega

Deriva dai risultati di nuove ricerche che gettano nuova luce sui luoghi comuni a cui siamo abituati. Secondo alcuni studi riportati nel libro ‘Il lato positivo dello stress‘ della psicologa Kelly McGonigal, infatti, il cervello dei bambini è sì influenzato dalla maggiore quantità di stress provato dalla mamma durante la gravidanza, ma non in senso negativo. Una ricerca condotta su un gruppo di scimmie in gravidanza esposte a situazioni particolarmente stressanti ha dimostrato che i loro figli sono nati con una maggiore resilienza, la capacità di adattarsi alle situazioni più difficili. Non solo: crescendo quelle scimmie manifestavano ansia minore rispetto alle altre e una maggiore capacità di controllarsi. Anche ulteriori ricerche che hanno coinvolto gli umani confermano che lo stress durante la gravidanza non porta sempre effetti negativi. Solo un evento particolarmente grave, è stato spiegato, come sopravvivere a un attacco terroristico, aumenta il rischio di avere un parto pretermine oppure di avere un bambino con un basso peso alla nascita. Al contrario, un certo grado di stress durante la gravidanza può persino portare benefici al bambino.

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Foto: Instagram

I figli di gravidanze ad alto contenuto di stress sarebbero quindi più propensi a sopportare e gestire le tensioni della loro vita da adulti: “Un sollievo per me, che sono ansiosa di mio e, con due bambini piccoli e una terza in arrivo, ho trascorso una gravidanza ben poco tranquilla” dice Giulia.

D’altronde, se è sempre difficile riuscire a vivere una gravidanza senza stress, con due figli è quasi impossibile: “Mi sono rassegnata al fatto di non poter evitare a mia figlia di sentire le mie preoccupazioni della vita di tutti i giorni, ma mi ha fatto bene sapere che non è poi così vero che le tensioni della mamma vengono trasmesse negativamente al bambino. Mi ha rincuorato saperlo, perché il livello di stress in questa mia terza gravidanza è piuttosto elevato: mia figlia invece della musica rilassante sente urlare cose tipo ‘Giacomo, Mattia, giù di lì!‘”.

“Come ho imparato a tenere a bada la mia ansia”

Per superare la pressione delle preoccupazioni che accompagnano ogni gravidanza, dice Giulia, l’esperienza ha un ruolo non secondario:

Io sono anche ipocondriaca, quindi cerco di capire cosa mi succede, mi informo molto perché so che le ansie sono irrazionali e più ci si documenta più si riesce a razionalizzare fatti che altrimenti d’istinto si sarebbe portati a esagerare. A dire la verità sono meno ansiosa anche perché ho meno tempo di concentrarmi sulle mie paure: con la prima gravidanza dal quarto mese non guidavo più, adesso sono all’ottavo mese e scarrozzo i miei bimbi da una parte all’altra. Non potrei fare diversamente, è anche una questione di sopravvivenza. Sono diventata molto più elastica e flessibile, gestisco i bambini con meno rigidità. Le regole sono importanti perché proteggono, ma la mia ansia è molto ridimensionata perché so che loro sono più forti di quel che pensiamo.

“Il tempo scorre diversamente quando hai già dei figli”

Con due bambini piccoli (di 6 e 4 anni) il tempo per fantasticare sulla bambina in arrivo (“a volte mi ricordo di essere incinta solo quando la sento muoversi“) è ridimensionato rispetto al passato, e, di conseguenza

non mancano i sensi di colpa: finché Elisa è nella pancia anche se gli altri due mi fanno impazzire la situazione rimane sotto controllo, ma non nascondo di avere un po’ di timore per come faremo quando saranno in 3! L’unica cosa di cui sono sicura è che alla fine non te ne penti. Molte donne si sentono in colpa se non sono perennemente entusiaste dell’arrivo di un figlio ma è normale, il periodo della gravidanza è delicato anche per gli sbalzi ormonali e umorali. Sapere che una certa dose di stress non danneggia il bambino mi aiuta a essere molto più tranquilla.

Foto: Instagram
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