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Comincia subito ad allattare

Secondo le stime, oggi il 90% delle mamme appena dimesse dall’ospedale allatta. Un obiettivo reso possibile sia dai corsi pre-parto, sia dall’assistenza assidua del personale ospedaliero. Ma se iniziare bene è molto importante, lo è almeno altrettanto continuare a lungo. L’ideale sarebbe allattare il bambino al seno in modo esclusivo fino ai sei mesi vita. Ma come si arriva a questo traguardo?

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Si tende a far molta confusione tra allattamento al seno esclusivo (quando il bambino si nutre solo con il latte della mamma), parziale (quando il bambino prende il latte materno alternato a quello artificiale) e talvolta in ospedale, si somministra ai neonati la glucosata, una soluzione di acqua e zucchero.

All’inizio il bambino ha bisogno di prendere confidenza con il seno materno, grazie anche all’aiuto del personale sanitario che può aiutare la neo-mamma a valutare l’adeguatezza della poppata. Infatti, secondo uno studio, presentato dall’Istituto per la Ricerca e la Cultura della nutrizione, dal 1995 al 1999 è stato possibile riscontrare un aumento del 4% delle donne che scelgono di allattare il proprio bebè al seno. Non solo: sono sempre più numerose le neo-mamme che decidono di allungare i tempi di allattamento.

Lo studio effettuato in Italia, inoltre, ha indirizzato l’attenzione su tutti i motivi che inducono o influenzano la scelta di allattare, permettendo di scoprire che il fattore principale è l’essere state allattate. Ma sulla scelta influiscono anche altre due cose: la sempre più pressante informazione sui benefici dell’allattamento al seno, la classe sociale delle mamme e il livello d’istruzione, in genere medio alto.

Negli ultimi anni, nei reparti italiani, si è cercato di dare sempre più spazio e attenzioni alle esigenze di mamme e bebè, dando loro la possibilità di tenere vicino a sé il proprio bambino fin dalle prime ore di vita e di allattarlo tutte le volte che il piccolo lo richiede. Sulla scia di questo ritorno alla naturalezza, è sempre più diffuso e incoraggiato l’allattamento al seno: ecco allora come affrontarlo nel modo più giusto.

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Prepararsi psicologicamente: la prima poppata è uno dei momenti più emozionanti nel rapporto mamma/bambino. Vale la pena perciò di mettere da parte ansie e timori, e godersi con tutta tranquillità questo momento.

Scegliere la posizione giusta: si suggerisce alle neo-mamme di tenere in braccio il bebè in modo da sfiorargli il nasino con il capezzolo. Così, potrà sentire l’odore, leccarlo, orientarsi con calma e, alla fine, prenderlo in bocca, come giustamente deve essere, da sotto.

Essere serene e non avere alcuna fretta: questa è la ricetta vincente per ottenere che il bambino faccia tutto da solo, seguendo il suo istinto naturale.

Se il bambino ha potuto attaccarsi al seno fin dalla nascita, non resta che continuare così. Nei primi giorni a casa, è del tutto normale che la neomamma vada un po’ in tilt e che anche il bambino sembri spaesato. Tutto sta nel non scoraggiarsi e nell’assecondare con pazienza le esigenze del piccolo fino a quando non si trova un nuovo equilibrio.

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