Non è un segreto che la vita delle donne in cerca di un figlio sia spesso piuttosto complicata. Oltre alle difficoltà per non vedere (ancora) realizzato il proprio desiderio e alla fatica di intraprendere lunghi percorsi ad ostacoli, si unisce non di rado la poca delicatezza ed empatia del mondo là fuori.

Per la società di oggi essere mamma è un dovere, una cosa scontata, una scelta immediata. La stessa idea della maternità che viene più spesso raccontata e celebrata, soprattutto dal mondo dei social, è quella di un’esperienza da favola, senza difficoltà e senza ostacoli. Non sempre però è così. Ci sono eserciti di donne che combattono per vedere realizzato il sogno di diventare mamma, la cui voce non viene troppo spesso adeguatamente rappresentata.

A Gipsy in the Kitchen è mamma: "Benvenuta Luce. Sei la nostra resilienza."

Abbiamo chiesto proprio a queste donne su Instagram di raccontarci le cose che nel tempo si sono sentite rivolgere durante questo lungo e complesso viaggio verso la maternità. Dalle domande più scomode e fastidiose che richiedono un’infinita dose di pazienza e tanto yoga mentale alle frasi più bizzarre e fantasiose, degne dei più accaniti santoni orientali.

Senza subbio, uno dei grandi classici di sempre riguarda un tema sempre “caro” alla società in cui viviamo: il famoso orologio biologico.

Non aspettate troppo, che poi diventate vecchi!

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Quante volte le coppie, o anche solo le donne che hanno superato da poco i trenta si sono sentite rivolgere una frase del genere, ovviamente declinata in mille e più variazioni? Troppe. E la tendenza sembra proprio non passare di moda. Anzi, c’è poi chi, pensando di comunicare entusiasmo, finisce per riversare sulla coppia in cerca di figli una dose esagerata di pressione.

Dai, che aspettiamo solo voi!

Al fianco di questo atteggiamento, c’è poi chi invece minimizza la situazione. Ed ecco che un semplice e all’apparenza positivo “Sei giovane, arriverà! si trasforma in un vero esercizio di pazienza zen.

Soprattutto le mamme e i papà che sono già genitori, di fronte alle difficoltà incontrate nel loro percorso, vengono spesso accolti da frasi poco carine del tipo “Ma sì, tanto ne hai già uno!”, come se la maternità e la paternità si esaurissero semplicemente in un traguardo da spuntare e non fossero invece una scelta di vita e un desiderio profondo e intimo che non si esaurisce a comando.

Ma dobbiamo ammettere che tra le molte e variopinte frasi che ci avete segnalato, ce ne sono alcune che fanno rabbrividire in quanto a mancanza di tatto e alto tasso di indiscrezione. Dalla comunissima “Sei troppo vecchia, ci dovevi pensare prima”, all’offensiva “Ma tanto non saresti capace di crescere un figlio” fino alla nota Non ti impegni abbastanza che amici, parenti o semplici conoscenti spesso sfoderano credendo di risultare simpatici in un generale imbarazzo.

Tra gli interlocutori con cui le donne in cerca di un bimbo spesso vengono in contatto ci sono anche i tuttologi e i medici improvvisati – “Se non cambi abitudini, non ci riuscirai mai” – e gli psicologi mancati che si lanciano in dichiarazioni del tipo “Se non ci pensi arriva” o alla fatalista Si vede che non è destino“, di fronte alla quale, l’interlocutore farebbe bene a scappare in fretta.

Del resto, come qualsiasi situazione complessa che non giunge a compimento, anche una maternità che non arriva ha bisogno di delicatezza, ascolto, sostegno e amore. A volte, anche di silenzio. Eppure ancora oggi, nonostante una maggiore sensibilità sul tema, sono molte le frasi irrispettose e pesanti che le donne in cerca di un figlio, o magari che lo hanno perso, si sentono dire.

“Ancora niente?”, “Quando ci riprovate?”, magari subito dopo un aborto spontaneo. Oppure un “Aspetti?”, mentre vi toccano la pancia a pochi giorni da un raschiamento.

Tra queste non possiamo non annoverare la famosa “Ma non è che siete sterili?, magari di fronte a un cappuccino al bar in quella che doveva essere una tranquilla e rilassante mattinata con l’amica del cuore.

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Spesso può capitare che la donna si veda addossare le colpe delle difficoltà del concepimento dallo stesso partner “Non resta incinta”, come se fosse da ritenersi l’unica responsabile. E sappiamo bene quanto il senso di colpa in questi momenti delicati diventi il peggiore sabotatore da combattere.

Oltre alle tanti frasi, più o meno indelicate, rivolte alle donne e alle coppie in cerca, ci sono poi delle semplici notizie di gravidanze altrui. In questi momenti la gioia per un lieto evento si trasforma spesso in frustrazione, tristezza e mancanza di fiducia nel futuro.

Eppure, nonostante tutto questo, sono immense e inesauribili le risorse delle donne che desiderano un figlio, che nemmeno delle parole ben assestate che colpiscono forte possono scalfire.

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