Malattie esantematiche nei bambini: quali sono? - GravidanzaOnLine

Malattie esantematiche nei bambini: quali sono e come si distinguono

Sono diverse le malattie esantematiche che possono colpire i bambini, ma contro le quali esistono sistemi di prevenzione molto efficaci.

La salute dei bambini passa anche dall’attenta analisi di tutto ciò di diverso (e anomalo) capita di percepire. È il caso delle malattie esantematiche che colpiscono alcuni bambini (molto meno rispetto al passato).

Si tratta di fenomeni che sono riconoscibili in quanto accompagnati dalla comparsa di macchie, eruzioni e vescicole sulla pelle.

Il fenomeno è molto articolato in quanto coinvolge diverse malattie, alcune molto diverse tra loro. È quindi importante capire cosa sono le malattie esantematiche che colpiscono i bambini, come riconoscerle e, soprattutto, come prevenirle e curarle.

Cosa sono le malattie esantematiche?

Partiamo dalla definizione delle malattie esantematiche che riguardano i bambini. Il termine esantema ci permette di comprendere agevolmente di cosa stiamo parlando. La parola deriva dal greco che può essere tradotto con “fioritura”.

Le malattie esantematiche sono quindi quei fenomeni che compaiono (fioriscono) sulla pelle dei bambini in associazione ad altri disturbi. Il più comune dei sintomi è la febbre, anche se è possibile che si verifichino casi di bambini con malattie esantematiche ma senza febbre.

Malattie esantematiche nei bambini: quali sono?

Le principali malattie esantematiche che possono colpire i bambini sono: il morbillo, la rosolia, la scarlattina, la varicella, la mononucleosi, la Malattia di Kawasaki, la Rickettsiosi, la bocca mani piedi. Rientrano in questa categoria anche le cosiddette “quarta malattia”, “quinta malattia” e “sesta malattia”.

Nell’elenco solitamente si include anche la parotite, nonostante non provochi eruzioni cutanee, perché rientra nel gruppo di malattie infettive comuni in età pediatrica.

In questo gruppo di malattie esantematiche vanno fatte alcune distinzioni e precisazioni. Di per sé, infatti, la Rickettsiosi, la mononucleosi e la Malattia di Kawasaki non sono delle vere e proprie malattie esantematiche, ma tra i sintomi con i quali si manifestano troviamo anche l’esantema.

Discorso opposto, invece, per la parotite: questa, pur non presentando esantemi sulla pelle, viene comunemente considerata una malattia esantematica.

Per il trattamento di ciascuna malattia bisogna consultare il pediatra e farsi indicare l’eventuale terapia da seguire. In alcuni casi, infatti, come il morbillo, la rosolia e la Quinta e Sesta malattia non c’è una terapia. Questa è invece a base di antibiotico con la scarlattina o la Quarta malattia.

Nei casi di varicella, invece, la terapia è a base di farmaci antivirali solamente per i bambini che hanno problemi al sistema immunitario, altrimenti degli antistaminici per contrastare il fastidio del prurito.

Infine la terapia della bocca mani piedi è seguire un’alimentazione con cibi non irritanti.

Malattie esantematiche nei bambini: come riconoscerle

Data anche la varietà di fenomeni con cui si accompagnano le malattie esantematiche è molto importante riuscire a riconoscerle. Per poterlo fare correttamente è utile riconoscere il tipo di eruzione cutanea, così come la zona in cui si è localizzato e la sua diffusione nel decorso della malattia.

Infine un elemento utile per comprendere di che malattia si tratta è riuscire a determinare il tempo che passa tra l’esantema e i vari sintomi correlati tipici di ogni fenomeno.

Malattie esantematiche nei bambini: prevenzione e rischi

All’inizio abbiamo anticipato come, rispetto al passato, la diffusione delle malattie esantematiche nei bambini sia nettamente diminuito. Le ragioni sono molto semplici: è aumentato il numero (e l’accesso) alle vaccinazioni e sono nettamente migliorate le condizioni igieniche.

Non sono però esclusi dei rischi. Il primo è quello segnalato dall’AOGOI (Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani) quando sottolinea le conseguenze di queste malattie in età neonatale:

Alcune malattie infettive, come le malattie esantematiche […] se contratte in epoca neonatale possono avere un’evoluzione infausta, essendo l’immunità adattiva specifica (acquisita) ancora in fase di maturazione.

Il secondo rischio è quello legato all’allarmismo figlio della mancanza di conoscenza del fenomeno delle malattie esantematiche.

L’averne ridotto in maniera significativa la diffusione, infatti, ha generato una grande preoccupazione nei genitori non appena vedono comparire delle bollicine sulla pelle dei propri bambini. Questo è un fenomeno molto diffuso nei bambini, ma non per questo motivo di preoccupazione o di associazione con le malattie esantematiche.

Articolo originale pubblicato il 16 gennaio 2020

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