"Il parto dopo le 40 settimane non è 'anormale'!", parola di Paola Turani

In attesa del suo primo figlio col marito Riccardo Serpellini, Paola ha risposto su Instagram a tutti quelli che: "Ma non hai ancora partorito?", per normalizzare i parti post-termine, soprattutto durante la prima gravidanza.

Paola Turani, in attesa del suo primo bambino dal marito Riccardo Serpellini, sta raccontando la sua gravidanza ai followers che, numerosi e partecipi, la seguono su Instagram. La modella e influencer ha ormai superato il giro di boa della data presunta parto e della quarantesima settimana di gravidanza  e si sta ritrovando a rispondere alle tipiche domande che vengono poste alle mamme in attesa in questi casi. Prima su tutte: “Ma quando partorisci?”.

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“Stamattina ho letto questa frase: “PASSATA LA 40º SETTIMANA NON SEI OLTRE IL TERMINE, SEI SEMPLICEMENTE ANCORA INCINTA!” e l’ho voluta riportare per tranquillizzare chi è preoccupato/a o stranito/a tanto da definirla: “la gravidanza più lunga della storia”

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Le gravidanza oltre termine, in effetti, non sono affatto una cosa anormale, soprattutto quando si tratta della prima esperienza (ma capitano anche dal secondo figlio in poi. E anche in quel caso, sono perfettamente normali). Ci sono ovviamente delle linee guide per le gravidanza che si protraggono seguite dal ginecologo o dall’ostetrica della mamma in attesa, che riguardano soprattutto i livelli di liquido amniotico e ovviamente il benessere generale del bambino. Ma, come dice giustamente la modella e influencer nel suo post, non c’è niente di strano se il piccolo sembra non avere voglia di uscire dall’utero materno nei tempi previsti.

Attualmente Paola è a 40 settimane più 4 giorni di gravidanza ed è tenuta sotto controllo dalla sua ostetrica. Nel suo post ha cercato di normalizzare l’idea che aspettare qualche giorno in più del termine non è una cosa così strana, richiamando a raccolta le sue followers che hanno vissuto la stessa esperienza.

“Non c’è nulla di strano, bisogna solo portare pazienza, ogni bambino ha bisogno del suo tempo, ma vi assicuro che andare oltre il termine previsto è del tutto normale (specialmente con la prima gravidanza) Mamme “oltre il termine” mi sentite?!”

La durata di una gravidanza, esattamente come il modo in cui viene vissuta dai genitori, è assolutamente soggettiva. Se si partorisce oltre il termine previsto, entro certi parametri, rimane tutto sotto controllo. E va inoltre ricordato che una gravidanza, per essere considerata a termine (con un parto di conseguenza non prematuro) deve superare la soglia delle 37 settimane. Dunque il concetto di “gravidanza a termine”, in questo senso, è assolutamente aleatorio. Secondo diversi studi, una gravidanza che si protrae anche fino a 42 settimane è perfettamente normale: più del 10% delle gestazioni termina oltre questo termine. Saranno poi ginecologi e ostetriche a valutare l’esigenza di un parto indotto nei casi in cui si riterrà necessario per la salute di mamma e bambino.

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