Paracapezzoli: quali scegliere e quando usarli - GravidanzaOnLine

Paracapezzoli: come sceglierli e come usarli quando si allatta

Per essere efficaci i paracapezzoli vanno usati e scelti correttamente. Solo così possono aiutare le mamme che hanno problemi con l'allattamento.

I paracapezzoli sono capezzoli artificiali consigliati in alcune specifiche situazioni alle mamme che hanno problemi durante la fase di allattamento. Sono costituiti da un “capezzolo” forato, che consente l’alimentazione del neonato, e una “areola”. Si acquistano facilmente in farmacia, nei negozi che vendono prodotti per l’infanzia, ma ovviamente anche sui principali rivenditori online.

Paracapezzoli: a cosa servono?

A volte le neomamme che allattano possono incorrere in problematiche quali ragadi, dolori al capezzolo, tagli, screpolature. I paracapezzoli possono essere d’aiuto proprio per continuare ad allattare, consentendo a eventuali piccole ferite di guarire senza doversi interrompere.

Altre volte persino la forma del capezzolo può essere d’impedimento per il piccolo e possono tornare utili. Per esempio sono consigliati alle donne che hanno capezzoli piatti o rientranti. In questi casi infatti il bambino non riesce ad attaccarsi adeguatamente al seno, dunque non mangia a sufficienza o non mangia affatto. A sua volta la mamma va incontro a dolore e irritazioni causate da una suzione difficoltosa e forzata. Questi fastidi possono essere alleviati dai paracapezzoli, che viceversa non apportano alcun tipo di beneficio o miglioramento quando non ci sono problematiche particolari.

I pareri comunque non sono univoci: nel recente opuscolo pubblicato dal Ministero della Salute in merito all’allattamento, i paracapezzoli vengono anzi sconsigliati in caso di ragadi e ferite, a vantaggio di altri metodi più naturali:

La prevenzione si basa su un buon attacco al seno e non sull’applicazione di creme o pomate, o sull’uso di paracapezzoli (in silicone o caucciù) e/o di proteggi-capezzoli in argento, che al contrario possono complicare e aggravare la situazione! La cura consiste nell’ottenere un attacco corretto al seno in modo da non provare dolore e non soffrire durante le poppate e nell’applicare gocce di colostro/latte, ricco di proprietà antinfiammatorie e antibatteriche, sulle lesioni, fino alla completa guarigione.

Paracapezzoli: tipologie

paracapezzoli
Fonte: iStock

Come scegliere i paracapezzoli più giusti per le proprie esigenze e soprattutto per quelle del neonato? In commercio esistono diversi tipi, dunque bisogna fare attenzione a cosa si acquista. A quelli tradizionali, a forma di cerchio, si sono aggiunti quelli a farfalla. Questi ultimi permettono il contatto con la pelle della mamma: il bambino sente il suo odore durante l’allattamento.

Alcuni modelli poi presentano dei tagli verticali che permettono al bambino di regolare autonomamente la fuoriuscita del latte. In questo modo si facilita una suzione molto naturale, perché il bambino gestisce la quantità di latte secondo le sue esigenze.

Per quanto riguarda i materiali, i più diffusi sono caucciù, silicone e argento.

Paracapezzoli in caucciù

Sono quelli ormai meno utilizzati, soprattutto perché non duraturi nel tempo: sterilizzazione dopo sterilizzazione tendono a deformarsi e dunque bisogna ripetere l’acquisto nel corso delle settimane. Non sono tra i più igienici, perché hanno la tendenza a trattenere la polvere, lo sporco, i peli.

Paracapezzoli in silicone

I paracapezzoli in silicone sono una buona alternativa: non si deformano, sono facili da pulire, sono igienici e aderiscono perfettamente alla pelle (per favorire l’aderenza si consiglia di inumidirli leggermente con acqua tiepida). Inoltre al gusto del neonato risultano assolutamente insapori e inodori. Al tatto, invece, sono morbidi e sottili. Unico neo: con la comparsa dei primi dentini il materiale potrebbe forarsi. In quel caso vanno chiaramente sostituiti. Sono i paracapezzoli più economici, con un costo che si aggira intorno ai 15-20 euro a confezione (da due pezzi).

Paracapezzoli in argento

A differenza dei precedenti, i paracapezzoli in argento sono di forma più rigida e non si usano durante l’allattamento. Vengono utilizzati, invece, tra una poppata e l’altra come protezione per il capezzolo e come sollievo. Grazie alle sue proprietà antibatteriche, l’argento allevia il dolore in caso di piccole ferite. Questi paracapezzoli si usano sotto al reggiseno, facendoli aderire il più possibile alla pelle. Sono i più costosi: la confezione da due pezzi oscilla intorno ai 50 euro.

Paracapezzoli: come sceglierli

Molto importante affinché svolgano il loro lavoro è scegliere dei paracapezzoli della misura giusta, che non stringano i capezzoli ma li contengano in modo molto naturale. Alcune marche offrono una taglia 1 (più piccola) e una taglia 2 (leggermente più grande), per seni più abbondanti. Altre marche prediligono il sistema a tre taglie: Small, Medium e Large: S=circa 16mm, M=circa 20mm e L=circa 24mm, dove le misure corrispondono alla lunghezza del capezzolo.

1. Paracapezzoli in argento

Paracapezzoli argento

Realizzati in argento 925, questi paracapezzoli hanno coppette di diametro 5 cm e sono consigliati in caso di ferite o ragadi al seno: si possono acquistare qui

2. Paracapezzoli in silicone Chicco

paracapezzoli chicco silicone

Paracapezzoli in silicone che proteggono i capezzoli irritati e consentono di allattare al seno anche in caso di capezzoli piatti. Due le taglie disponibili: Small e Large. Si acquistano a questo link.

3. Paracapezzoli in bambù

paracapezzoli bambù

Il bambù organico è una fibra super assorbente (più del cotone) e delicata. Questi paracapezzoli sono molto discreti e invisibili sotto il reggiseno, lavabili e riutilizzabili. Sono disponibili qui.

4. Paracapezzoli farfalla Philips Avent

paracapezzoli philips avent

Realizzati in finissimo silicone, morbido, inodore e insapore, proteggono i capezzoli durante la poppata e la forma a farfalla favorisce il contatto fisico tra il bimbo e il seno della mamma. Acquistali qui.

5. Paracapezzoli in argento Quaranta Settimane

paracapezzoli argento

Le proprietà antibatteriche e cicatrizzanti dell’argento aiutano durante l’allattamento. Si possono acquistare cliccando qui.

6. Paracapezzoli in caucciù Chicco

paracapezzoli caucciù Chicco

Realizzati in morbido caucciù naturale, questi paracapezzoli della Chicco sono muniti di un pratico contenitore sterilizzabile per conservarli alla perfezione: acquistali qui.

7. Paracapezzoli a contatto Lansinoh

paracapezzoli a contatto

Ultra sottili, morbidi e flessibili, aiutano a continuare l’allattamento in caso di dolori. Il contorno è ideato per lasciare massimo spazio al contatto pelle a pelle tra mamma e bambino. Disponibili su Amazon.

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