Toxoplasmosi: non so se sono immune, come mi devo comportare? | GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Salve, Dottore. Da qualche giorno mi pongo delle domande sulla toxoplasmosi… Sono all’inizio della mia seconda gravidanza e non so ancora se sono diventata immune perché non mi è stato fatto nessun esame… Sono angosciata perché ho letto delle cose spaventose sui problemi che possono causare quella malattia. Nella mia prima gravidanza, non sapevo delle gravi conseguenze e perciò, cercavo di seguire la vita prendendo le precauzioni che erano di prassi mia (anche perché non va bene mangiare cose sporche o senza lavarsi le mani!). Ma non è garantito… La mia prima visita sarà il prossimo 23, forse mi faranno fare già tutti i controlli necessari. Devo dire che mi vengono i dubbi perchè mia bimba oggi ha quasi 5 anni e mezzo e non posso sapere se sono entrata in contatto con questo protozoo visto non mangiare sempre in casa… al lavoro in mensa con insalate, frutta… Da una parte, naturalmente, prima di rimanere incinta, anche se mi fa senso, desidero io sia rimasta immune, così, anche se continuerò con il mio stile di vita attento, naturalmente non inizierò a mangiare frutta e verdura senza lavarle, neanche mangerei alimenti non sani, ma sarò serena per quanto riguarda la salute del mio figlio (non so ancora se uno, se più di uno – mi piacerebbe tanto, ora ho 39 anni e sarebbe bello avere una famiglia più numerosa…) e pensare ad altro… Visto, ora non essere certa se ho preso gli anticorpi prima o durante la gravidanza, neanche se sono ancora ricettiva… Anche se magari farebbe ridere (quando commento questo a qualcuno, lo fa…), mi domando: – Visto la toxoplasmosi esser “pericolosa” per il feto, portando a malformazioni, aborti, ma anche problemi dopo la nascita in funzioni vitali tanto da portare per sino a morte… è orribile star scrivendo questo, ma devo continuare… – Visto non esistere un vaccino e la cura senza tante complicazioni… – Perché non è possibile l’identificazione di alimenti (che tra l’altro, ho letto che non bisogna solo mangiare alimenti contaminati, ma anche se uno tocca la mano con il protozoario negli occhi può contaminarsi, come nel caso della mamma che è riuscita a non abortire ed ha fatto una vita di cure pesanti prima e dopo la nascita della bimba…), animali (gatti, cani, lumache, bruco…) che siano contaminati e fare delle campagne (anche un Centro Gravidanza per la prevenzione toxo…) in cui le donne intenzionate ad avere dei figli si dirigessero lì con fatto un test di gravidanza negativo (magari fatto per 3 mesi di seguito per garanzia di non avere errori) oppure che non abbiano ancora provato ad avere figli e anche un test di toxo ricettivo) possano entrare in contatto coi protozoari “isolati” in tubi o chissà come (a me fa molto senso, ma anche i vaccini sono più o meno così… entriamo in contatto con malattie per evitarle…” Non è che capisco di ciò, anzi, sono del tutto ignorante, ma mi è venuta questo e non costava non dirlo… Chissà, sarebbe un’arma per evitare che entre le migliaia di malattie di difficile diagnosi o cure in gravidanza, almeno di questo non ci si pensava più?!… Chiedo scusa se sono proprio stata “ridicula”, ma sono angosciata ora che sono incinta ed ho la paura in me per quanto riguarda questo problema che ora sfugge delle mane più esperte. Possiamo sperare di non prenderlo in gravidanza, ma vivere in angoscia per tutta la gestazione non fa’ di certo bene… oppure, vivere l’angoscia ancora peggiore di dover combattere il problema nel corso o dopo la nascita, visto non essere sicure di riuscire ad evitare il contatto prima della gravidanza è orribile… Per questo mio “pensiero”, ad esempio, una mia cugina in coro a me “Se fosse possibile, avrebbero già fatto”… Ma, ci sono tante cose anche ovvie che sfuggono in determinate occasioni… La ringrazio la cortesia in darmi una risposta… Cordiali Saluti,

Gentile Rosa Maria, troverà sul sito una sezione dedicata alla toxoplasmosi e numerose altre risposte su questo argomento, fra le quali le segnalo l’ultima: Ansia da toxoplasmosi (12/08/2014 – 14:01).
Non è il caso di avere tanta paura per il toxoplasma. Bastano le comuni norme di prevenzione come ha fatto finora. E non è neanche il caso di augurarsi di essere stati contagiati. Sia serena e pensi positivo, insomma sia ottimista. Non so da quale paese ci scrive, perchè è evidente che ha usato un traduttore automatico, ma qualunque ginecologo in tutto il mondo le farà fare gli esami necessari e le darà corrette indicazioni. Viva questa bella esperienza che è la gravidanza e non se la faccia rovinare da…… un protozoo. Cordiali saluti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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