Prostatite abatterica | GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Egregio dottore, mio marito si è curato a lungo per una prostatite abatterica, che molto probabilmente ha provocato danni al liquido seminale (3% tot di mobilità 90% di forme anomale), infatti siamo in cura in un centro per la procreazione assistita peraltro con nessun risultato. Ha eseguito questi due esami ma non riusciamo a capire esattamente cosa
c’è che non va e se è riconducibile al suo stato di infertilità. Il nostro andrologo è via per un mese ci può aiutare Lei? ECOGRAFIA PROSTATICA TR La prostata ha dimensioni che rientrano nei limiti della norma: diametro transversale longitudinale e anteroposteriore sono rispettivamente 43, 44
e 25 mm. L’ecostruttura ghiandolare è parzialmente disomogenea per la presenza a livello del profilo laterale di sin. di un’area vagamente nodulare del diametro di circa 12mm a struttura disomogenea modicamente iperecogena. Tale reperto potrebbe essere in relazione con esiti di prostatite. Sono presenti anche piccole chiazze iperecogene a significato fibrosclerotico e fibrocalcifico in sede periuretrale. Non evidenti lesioni focali sospette in senso eteroformativo a livello
della ghiandola periferica ne segni di sconfinamento extra ghiandolare regolari ecostruttura e morfologia delle vescicole seminali. Dopo minzione permane residuo di entità assai modesta.
URETROCISTOGRAFIA All’esame preliminare del bacino non si osservano calcificazioni
patologiche. Il mezzo di contrasto introdotto attraverso catetere uretrale dimostra regolare calibro opacizzazione dell’uretra piena. Marcata ipertonia prostatica che non consente la risalita in vescica del contrasto iodato. Dopo cateterismo vescicale si opacizza la vescica che mostra pareti di spessore medio e che non presenta difetti di riempimento. In fase minzionale si osserva una scarsa distensione dell’uretra
prostatica e una regolare opacizzazione dei rimanenti segmenti uretrali. Dopo minzione lo svuotamento vescicale è incompleto, residuando una
modesta quantità di urina iodata in vescica. Questo è tutto, questo quadro è riconducibile alla nostra situazione di infertilità di coppia?
Mio marito accusa sempre dolori nella zona perianale, cosa può essere se
la prostatite è stata curata? Che terapia consiglierebbe??
Grazie. Distinti saluti.

Gentile Rita, è difficile poterLe dare una risposta. Sicuramente Suo marito ha una
prostatite cronica che è responsabile della sintomatologia dolorosa ed i
processi infiammatori cronici della prostata diminuiscono sensibilmente la
capacità fertilizzante dello sperma. Per cui penso che questo sia
fondamentalmente alla base dello scarso grado di qualità dello sperma di Suo
marito.
Cordiali saluti

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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