Anonimo

chiede:

Buongiorno, le scrivo perché sto affrontando la terza stimolazione ovarica per la PMA e psicologicamente mi sento a pezzi: continuo a sorridere davanti agli altri, ma dentro ho il terrore di un altro fallimento (sarebbe il terzo).

Ho la sensazione di vivere in una bolla, come se la mia vita fosse sospesa finché non divento madre. Come posso affrontare questa condizione di attesa infinita? Mi sento molto giù di corda.

Gentile signora, il percorso di PMA è molto complesso sia clinicamente che emotivamente/psicologicamente. Io credo che in questa fase sia importante concedersi di stare con questa fatica anche davanti agli altri, perché talvolta cercando di essere ciò che ci aspettiamo che gli altri vogliono da noi, rendiamo ancora più difficile affrontare momenti così complessi.

Se si concede questo momento di fragilità non vuol dire che poi non riuscirà più a rialzarsi, ma anzi che forse talvolta serve proprio concedersi di essere fragili per acquisire nuova energia.

Il desiderio è tanto grande e tutto ruota intorno all’arrivo del bimbo/a che verrà ma lei, voi, non siete meno importanti in questo progetto di famiglia. Prendetevi cura del vostro sentire, delle fatiche. Chieda supporto: è tanto complesso quello che sta affrontando e avere qualcuno, che anche professionalmente possa accompagnarla, può essere una grande risorsa.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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