Citomegalovirus in gravidanza, devo per forza fare l'amniocentesi? - GravidanzaOnLine

Citomegalovirus in gravidanza, devo per forza fare l’amniocentesi?

Anonima

chiede:

Salve dottore,
sono a 18 settimane di gravidanza e ho riscontrato positività al citomegalovirus.
Nelle prime analisi svolte a 7 settimane di gravidanza erano già presenti sia igg (valore 191,3) che igm (valore 1.89), ma per un errore, la mia ginecologa non aveva in una prima lettura delle analisi visto la positività anche delle igm, e così sono andata avanti senza sapere nulla del citomegalovirus.
A 14 settimane ripeto le analisi e ancora una volta positive igg (valore 88.2) e igm positive, ma non ho un valore preciso, a questo punto la ginecologa si accorge del virus e mi fa ripetere le analisi che questa volta faccio in un laboratorio privato mentre le altre erano state fatte in ospedale e le terze analisi mi danno igg (valore 99,50) e igm (valore 35), valori di riferimento per le igm inferiori a 18 assenti / tra 18 e 22 dubbie /superiori a 22 presenti…
A questo punto decido di fare l’avidity a 17 settimane di gravidanza con risultato di 55,6% valori di riferimento 40% avidità alta, quindi ho un’alta avidità essendo a 55,6%.
Adesso io volevo chiederle, avendo avidità a 55% potrei aver contratto l’infezione prima della gravidanza? Se è stata contratta prima, quali sono i reali rischi di aver contagiato il feto? Mi è stato consigliato di fare un’amniocentesi, ma è davvero così obbligatorio farla? Nel senso se ho contratto l’infezione prima della gravidanza e non ci sono rischi quindi di aver contagiato il bambino, perchè devo per forza fare l’amniocentesi, non si può evitare?
Grazie mille per avermi dedicato il suo tempo e scusi per le troppe domande.

Si tranquillizzi.
Spesso le immunoglobuline M permangono a basso titolo anche in caso di immunità ed in assenza di reinfezioni. Nel suo caso quindi è molto probabile che l’infezione o il contatto con il virus sia avvenuto prima della gravidanza.
Vorrei precisare una cosa importante: non c’è nulla di obbligatorio. L’amniocentesi ha nella quasi totalità dei casi, il solo fine di una ipotetica interruzione. Inoltre, trovare il DNA virale nel liquido amniotico, non significa necessariamente che il bambino si possa essere infettato.
Un saluto

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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