Bambino di due anni che non parla: che fare? - GravidanzaOnLine

Maria

chiede:

Salve dottoressa, sono una mamma di due gemelli, un maschio e una femmina di 26 mesi. La femmina parla, è molto curiosa e ogni giorno parla sempre di più. Il maschio, invece, a 7 mesi ha detto “mamma” e se fino a un anno ripeteva spesso la parola, ora non dice più neanche “mamma”. Noi cerchiamo di forzarlo a parlare non dandogli quello che indica col dito. Lui ci guarda le labbra ma poi, piangendo, si gira e se ne va per protesta. Cosa possiamo fare?

Buongiorno, cara mamma. Dovrei avere più informazioni sul bambino: se comprende bene, come comunica (gesti/ espressioni usa), se ha fatto lallalazione (ripetizione di suoni) nel periodo corretto (circa tra 7 e 10 mesi), se presta attenzione alle attività o se sente i suoni. Lei mi dice che ha detto solo “mamma” e poi nemmeno più quello, sicuramente è molto strano che non utilizzi più il canale verbale che aveva iniziato ad utilizzare.

Intorno ai 26 mesi dovrebbe avere un lessico ampio, dire delle frasi (anche semplici) insomma, il linguaggio dovrebbe essere predominante rispetto alla comunicazione non verbale (gesti di indicazione, richiesta chiarificazione), che pur sempre è importante che ci sia. Le consiglio di raccontare storie brevi (con aiuto di libri, giochi, immagini), ripetute, routinarie, con uso di parole sociali (es. saluti, convenevoli, versi degli animali, onomatopee, suoni vocalici allungati). Esempio: “guarda, il cane fa Bau; ecco la nonna, salutiamola, ciao! senti la moto, fa brum; ahah ecco!” (con dei pupazzi o in situazioni ecologiche) enfatizzando le parole, usando dei gesti.

Potrebbe essere un bambino che sta incamerando più informazioni possibili, per poter poi sbocciare più avanti (verso i 3 anni); tuttavia, se un’attenzione nei suoi confronti provoca quelle reazioni, io non sarei richiestiva, rispetterei i suoi tempi, non pretenderei che parli subito (per adesso può ascoltare). Se fra 3 mesi non aumentano i suoni, o il linguaggio, io le consiglierei di fissare un appuntamento con un collega. Prima si interviene meglio è, per evitare danni in futuro, magari può essere anche solo un consultivo. La saluto caramente.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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