Anonimo

chiede:

Buona sera dottore, mi chiamo Alessia, ho 34 anni, ho una bambina di 7 anni, gravidanza vissuta bene fino al parto. Il 9 luglio 2013 ho avuto rottura del sacco alla 20esima settimana, ricoverata con speranza che si rimarginasse e invece il 13 luglio da un’ecografia si sono accorti che il sacco era completamente svuotato e la mia piccola era ancora viva, cosi il 15 luglio mi hanno fatto il parto indotto e il mio angelo è nata morta. Dai referti istologici della placenta c’era una marcata corioamnionite acuta che mi ha provocato tutto questo, io non ho avuto nessun sintomo come febbre, stavo bene, come è possibile tutto questo? A Settembre ho fatto tutti i tamponi che hanno dato esito negativo, ho soltanto la flora batterica, lattobacillare scarsa che sto curando con normovagin da ottobre. A dicembre vorrei riprovare ad avere un’altra gravidanza, ma ho un po’ di paura, vorrei sapere visto che ho avuta questa corioamnionite acuta, adesso sono autoimmune? O avrei un altra gravidanza a rischio? La ringrazio e attendo sue risposte.

La corionamniotite in genere si verifica in seguito a manovre invasive (es. amniocentesi), per “attivazione” di germi che già albergano nelle vie genitali e più raramente per contaminazione esterna. Può avvenire anche a membrane integre.
Il fatto di averla avuto una volta non le conferisce immunità.
Esistono alcune varianti istologiche le quali potrebbero essere legate ad infezioni materne (es. citomegalovirus o altro).
Direi che, se non ha effettuato amniocentesi o altre manovre e se i tamponi come lei riferisce sono normali, è importante cercare di comprenderne la causa.
Ne parli con il suo medico e con il ginecologo, facendo leggere attentamente il reperto istologico dal quale potrebbe emergere qualche dettaglio utile.
Un saluto

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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