Rottura delle Acque

La rottura delle acque è il momento in cui avviene fuoriuscita del liquido contenuto nel sacco amniotico, all'interno del quale è immerso il feto: questo evento segna l'entrata in travaglio e l'inizio del parto.Nella maggior parte dei casi il liquido amniotico comincia a fuoriuscire in maniera graduale, occorrenza che talvolta porta a confondere la rottura delle membrane con perdite di urina (comuni nell'ultimo periodo di gravidanza) o secrezione vaginali.

Rottura delle Acque
Rottura delle Acque

Parto naturale, le cose da sapere

Parto naturale, le cose da sapere

Il parto naturale spiegato passo dopo passo: dai sintomi dei giorni precedenti alla perdita del tappo mucoso e al travaglio, fino all'espulsione.

Rottura delle acque?

Buongiorno, mi scuso in anticipo se la domanda può essere sciocca, ma sono alla 14° settimana e domenica, a seguito di un rapporto con mio marito, mi è capitato qualcosa che non mi era capitato prima. Una mezz'oretta dopo ho avuto una perdita di liquido che mi ha ben bagnato sia slip che body... non so come considerarla, stavo facendo un lavoro e non so se lo sforzo abbia fatto uscire della pipì o se possano essere i liquidi residui del rapporto appena avuto o se (e questa è la cosa che mi dà ansia) possa essersi rotta la membrana durante il rapporto con conseguente fuoriuscita di liquido amniotico... come devo considerare questo evento isolato (a oggi 2 gg dopo non è più uscito niente, né ho avuto altre sensazioni)? Devo preoccuparmi o posso stare serena? Se possibile attendo sua valutazione, grazie.

Epilessia e acido folico

Salve, sono una donna di 33 anni con un figlio di quasi 2 anni. Al momento della rottura delle acque ho avuto una prima crisi epilettica, seguita dalla seconda subito dopo (per cui ho dovuto affrontare un cesareo) e da una terza tre mesi dopo. Attualmente sono in cura con Tegretol e prendo 600 mg al giorno. È vero che in caso di una seconda gravidanza dovrei assumere l'acido folico? Perchè sul foglietto illustrativo del Folidex c'è scritto che è vietato prenderlo se si assume carbamazepina? È così per tutti i tipi di acido folico? Grazie per la risposta e cordiali saluti

Parto naturale dopo un cesareo

Salve, sono una donna di 43 anni, ho un figlio di 12 anni e mezzo nato con un parto naturale indotto alla 42^ settimana e uno di 13 mesi nato il 16 gennaio 2013, alla 41^ settimana e 2 giorni, con parto cesareo dopo un iniziale travaglio naturale (si erano rotte le acque, il bambino era alto ed essendo quasi mezzanotte i medici hanno optato per il cesareo, pur essendo io abbastanza contrariata). Adesso sono incinta nuovamente alla 23^ settimana, sono in buona salute e tutto procede nella norma. Desidererei partorire naturalmente ed evitare di sottopormi ad un nuovo cesareo. È possibile? Quali sono i pro e i contro? Quali rischi in caso di parto naturale indotto visto che anche nell'ultimo parto il bimbo si è fatto attendere e comunque, nonostante la rottura delle acque era alto e c'era poca dilatazione? Grazie in anticipo della risposta.

Rottura prematura delle membrane (PROM)

Gent.mo Dottore, ho 37 anni, dopo neanche due mesi di matrimonio sono rimasta incinta. Una gravidanza andata avanti benissimo (a parte le solite fastidiose nausee scomparse comunque presto), amniocentesi eseguita alla 17 settimana tutto ok, la bimba sanissima ma... a 21 settimane appena compiute rottura delle acque e dopo 5 giorni son cominciate le contrazione, nel giro di poche ore ho partorito... la bimba era morta, ma fino a poche ore prima era ancora viva. All'ospedale non mi hanno dato una spiegazione precisa, concreta, solo ipotesi, possibile infezione, possibile infiammazione... io mio chiedo, in questi casi c'era bisogno di un esame istologico della placenta? Di un tampone? Da tutti gli esami di routine, urine, prelievi, era tutto ok... a 2 mesi di distanza ho fatto un tampone vaginale, esito: numerose colonie di enterococco fecale. Può essere stato quest'ultimo? Quanto tempo deve passare per avere una nuova gravidanza? Inoltre, dovrò sottopormi per prevenzione a esami più specifici oltre quelli soliti? Grazie

Rottura delle acque a 20 settimane!

Salve, vi mando questo messaggio con la speranza di avere prima possibile una risposta, visto che ormai i giorni e le ore sono contate... Mia sorella ha avuto la rottura delle acque a 20 settimane... il bambino è perfettamente sano e anche il suo cuore... ora siamo arrivati alla 22 settimana, ma il bambino ancora è vivo... l'unico problema che il liquido amniotico è troppo poco secondo i medici... fino ad oggi non hanno voluto fare l'amnioinfusione perchè i medici aspettavano che si chiudesse la membrana, ma ad oggi niente... oggi 3 aprile sono andati da lei dicendole che deve prendere una decisione perchè il bambino può avere conseguenze in futuro quando nasce... ci siamo messi in contatto con un prof. di Roma del Gemelli dicendoci subito di portarla là, in quanto le farebbero l'amnioinfusione quotidianamente fino a portarla almeno alla 26.ma settimana per poi farla partorire... e metterlo in incubatrice... ora la mia domanda è: il bambino in questi 10 gg senza liquido amniotico ha subito danni celebrali? Può nascere malformato? Ha senso continuare questa gravidanza? È il caso di portarla a Roma? Grazie, spero che mi rispondiate prima possibile...

Interferone

Buongiorno dottore, nel settembre del 2008 ho effettuato, per un anno, la cura di interferone con ribavirina, a causa del virus dell'epatite C. Terminata la cura la viremia nel sangue si è annullata. A settembre del 2011 sono rimasta incinta, ma alla 18esima settimana ho avuto una rottura prematura delle acque e ho dovuto procedere con l'aborto. Ora le chiedo, tale rottura può essere causa della cura che ho fatto? Quanto tempo dovrebbe passare dalla fine della terapia per avere un bambino? Grazie mille.

VBAC e diabete

Salve. Nel 2007 è nato il mio primo figlio con taglio cesareo dopo un'induzione, per rottura delle acque, che non ha portato ai risultati sperati. Ad oggi sono alla 31 settimana e da un paio ho scoperto di avere il diabete gestazionale. Il diabetologo ha parlato di diabete "al limite", nel senso che i valori sono al minimo o lievemente superiori. Con la dieta riesco a rimanere nei parametri. Mi chiedevo se è necessario comunque procedere con un nuovo tc o se è possibile sperare in un vbac, considerato anche che la bimba per ora è "più lunga che larga" (!) come dice il mio ginecologo! Grazie dell'attenzione,

Test integrato positivo

Gentilissimo dottore, sono un'infermiera di 31 anni alla seconda gravidanza. La prima gravidanza ha avuto un decorso normale sfociando in seguito a un parto prematuro di 34 +6 in seguito a rottura delle acque, ma la bimba è sempre stata bene. Arrivo al dunque. U.m 17 settembre 2011. Il gine decide di farmi fare il test integrato, non so ancora bene per quale motivo (della prima solo test combinato negativo). Dopo il secondo prelievo mi convocano per amniocentesi con probabilità 1/100. Al primo prelievo tn = 0.99 mm, CRL = 65.70 mm, diametro bi parietale = 21.10mm. Ieri eseguita amniocentesi e in seguito ad eco diametro biparietale 33.20 mm, circonferenza cefalica 118.40 mm, circonferenza addominale 92.53 mm, lunghezza femore 17.20 mm, stima del peso 119.64 gr. In base a esami ematici AFP 14.2 iu/ml;0.68 MOM uE3 0.56ng/ml;0,86 MoM total hCG 30.58kiu/l;1.23 MoM PAPP-A 316 miu/l; 0.21 MoM. Sono molto spaventata e confusa. La tn è buona e la crescita penso che sia anche essa buona. Lo so che questo tipo di test indica molti falsi positivi, ma attendere una settimana per avere i risultati preliminari è veramente tanto. In attesa di una sua risposta, porgo cordiali saluti.

L’artrite reumatoide può essere la causa del mio parto prematuro?

Al 5 mese di gravidanza mi hanno detto che era una gravidanza a rischio ves a 100 a dopo nelle visita mi hanno detto che avevo perdite ematiche all'interno placenta monoinserta regolare e delle piccole contrazioni nella prossima visita mi hanno detto che il mio bambino forse non cresceva più perchè alla 36 settimana pesava circa 1600 kg ed avevo una piccola parte di liquido ridotto, mi hanno prescritto delle punture (clexsane), dopo 20 giorni mi hanno rifatto l'eco ed il bimbo per fortuna pesava intorno ai 2400/2700 gr. Sarà stato il clexsane? Che azione ha il clexsane sul bimbo? Comunque tutto bene, solo che dopo 3 giorni rottura delle acque mi hanno ricoverata alle 23 00 alle 3 di notte iniziano le contrazioni alle 9 del mattino in sala operatoria, al 9:20 è nato il mio bimbo col tc, peso 2,930 kg, perche si rompono le acque, forse tutto questo è per via della mia malattia? Le contrazioni che mi sono già iniziate al 5 mese di gravidanza ne li ho portate con me fino all'ultimo. È normale? Vi prego, aspetto vostre risposte.

Medico Risponde - Ostetrica

Parto naturale post cesareo

Salve! Nel 2007 ho avuto il mio primo bimbo nato con taglio cesareo per rottura delle acque in assenza di contrazioni e dilatazione (che non è arrivata nemmeno dopo la stimolazione). Visto che erano passate più di 36 ore dalla rottura e che la mia pressione tendeva a schizzare, hanno optato per un cesareo. Oggi sono all'inizio di una nuova gravidanza e vorrei tanto sapere se può essere possibile sperare di avere un parto naturale... anche solo provare. Le condizioni fisiche e psicologiche sono molto diverse da allora ed io non ho più paura dell'idea di partorire!!! Cosa mi dice? È una cosa che devo chiarire subito con il ginecologo?

Medico Risponde - Ginecologo

Perdite ematiche dopo aborto terapeutico alla 22settimana

Gentile Dottore, sono Valentina ho 31 anni, le premetto che ho già due figli, partoriti con taglio cesareo, detto questo vi racconto in breve la mia esperienza: ad agosto 2010 scopro con grande gioia di essere incinta; fino alla settima settimana tutto bene, all'ottava invece un giorno ho abbondanti perdite rosso vivo, mi reco dal mio ginecologo e scopro che la mia era una gravidanza gemellare, solo che uno dei due piccoli non ce l’ha fatta, mentre l'altro risulta stare bene e che cresce nella norma, però c'era il distacco della placenta che poi si è sistemato; però da quel giorno, nonostante io sia stata sempre a riposo, ho sempre avuto abbondanti perdite rosso vivo, e nonostante continui controlli, il mio ginecologo, diceva che era tutto a posto e mi faceva prendere Tranex e Spasmex, e in più facevo a giorni alterni iniezioni di Lentogest, però giunti alla ventiduesima settimana, e avvenuta la rottura prematura delle acque, quindi il 18/12/2010 ho eseguito l'aborto terapeutico, con totale espulsione. Ora le chiedo come mai a tutt'oggi ho ancora perdite ematiche e soprattutto le chiedo se questo è normale. La ringrazio in anticipo, e mi scuso se mi sono dilungata, ma volevo farle presente tutta la situazione. La saluto cordialmente e la ringrazio ancora.

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