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Prepararsi al parto con lo yoga

Lo yoga è un’antica disciplina indiana che può contribuire al benessere fisico e mentale. Durante la gravidanza in particolare, questa tecnica aiuta a vivere meglio i cambiamenti fisici e psicologici della futura mamma, creando condizioni favorevoli allo sviluppo armonioso del piccolo. Per ottenere risultati ottimali bisognerebbe iniziare a frequentare un corso di yoga dall’inizio della gravidanza, in modo da padroneggiare le diverse tecniche al momento del parto.

Che cosa significa

Yoga è una parola sanscrita che deriva dalla radice del verbo Yuj e indica “l’atto di aggiogare”. Esempio: aggiogare i buoi al carro. Il suo significato accorda a questo sistema il ruolo di disciplina laddove si pensi di aggiogare la personalità istintuale presente nella natura umana, per orientarla e finalizzarla verso scopi ben più alti.

=> Yoga in gravidanza

Che cos’è

Lo yoga è un sistema complesso che coinvolge la persona nel suo insieme, di cui fanno parte regole di vita che riguardano la cura dell’alimentazione e dell’igiene personale. In genere, comunque, i corsi di yoga sono centrati su tre esercizi principali:

  • fisici, cioè sulle posizioni da mantenere per qualche tempo, basate sull’ascolto del corpo e sulla ricerca dell’equilibrio;
  • di respirazione, che risultano particolarmente utili durante il parto. Per lo yoga il respiro costituisce una sorta di “ponte” tra la mente conscia e l’inconscio;
  • di rilassamento, mentali e di meditazione. Costituiscono un antidoto naturale allo stress, sono uniti durante il travaglio e, dopo il parto, per un rapido recupero delle energie.

Dove si impara

Molti ospedali, cliniche e palestre organizzano corsi di yoga specifici per le future mamme. La scelta, quindi, va fatta in base alla comodità e alle preferenze personali, affidandosi a persone con cui si possa instaurare un rapporto di fiducia. Lo yoga, infatti, non presenta controindicazioni durante la gravidanza, anzi, rispetto ad altre attività fisiche offre notevoli vantaggi, perché i muscoli non vengono sottoposti a movimenti forti o bruschi. L’unica precauzione da seguire consiste nell’apprendere gli esercizi sotto la guida di persone realmente esperte, che conoscano le esigenze legate alla gravidanza e al parto creando un programma adatto.

Come agisce

A differenza di altre tecniche lo yoga lavora sempre con l’insieme della persona, quindi non solo sull’aspetto fisico o su quello mentale. In questa disciplina ogni aspetto compenetra e influenza anche gli altri, creando un tutto armonioso in cui ogni esercizio potenzia gli effetti degli altri. Gli esercizi respiratori facilitano quelli fisici e calmano la mente, aumentando la capacità respiratoria e l’ossigenazione dei tessuti. Gli esercizi fisici, eseguiti correttamente, aiutano a sciogliere le tensioni che limitano i movimenti del diaframma e quindi ostacolano la respirazione. La ricerca di equilibrio fisico si ripercuote anche sul piano mentale, rendendo più equilibrata la personalità. Gli esercizi di rilassamento sciolgono le tensioni, aiutando a prendere contatto con le proprie necessità ed emozioni e rendono anche i movimenti e la respirazione più fluidi e armoniosi.

=> Lo yoga per la maternità e la nascita

L’occorrente

La pratica dello yoga non richiede attrezzature particolari. Alla futura mamma basta, quindi, un abbigliamento comodo, che non stringa in alcun punto, possibilmente in materiale naturale (come il cotone) che lasci traspirare la pelle. Per isolarsi da terra, si possono impiegare gli appositi materassini oppure una coperta o un asciugamano ripiegato. Gli esercizi andrebbero sempre svolti in ambienti bene areati o, meglio ancora, all’aria aperta.

Esercizi fisici

Il primo semplice esercizio consiste nel sistemarsi a “quattro zampe”, o posizione della tigre (o sarduliasana), in quanto nella mitologia Indù, Sarduli è la madre di tutte le tigri e lo scopo di questo esercizio è quello di richiamarne la forza per rendere chi lo esegue più forte e agile come una tigre. E un esercizio molto utile in gravidanza e durante il travaglio, perché allevia le tensioni dei muscoli dorsali e tonifica la fascia addominale.

Come si fa

Inginocchiate a terra, con braccia e cosce parallele e le mani allargate della misura delle spalle. Inspirare lentamente e profondamente e spingere in alto il bacino, inarcando la schiena e lasciando scendere la pancia. Contemporaneamente rivolgere il viso al cielo. Espirando dolcemente, spingere il bacino verso terra, incurvare la schiena e abbandonare il capo, in modo che scenda verso terra. Come in tutti gli esercizi yoga, non bisogna forzare: è importante riposare quando si avverte un senso di affaticamento.

Il secondo esercizio, o tulitasana, consiste nel posizionarsi a mo’ di bilancia, simbolo di stabilità  ed equilibrio. Tale posizione è utile per rinforzare gambe e piedi, aumentare il senso di equilibrio e rendere più elastico il perineo (la regione compresa tra il pube e l’ano). Contribuisce ad alleviare crampi e nausea.

Come si fa

In piedi, con le gambe leggermente divaricate, sollevarsi sulle punte dei piedi, inspirando e portando le braccia in avanti. Espirando, flettere le ginocchia divaricandole, spingendo col sedere il più possibile sui talloni. Appoggiare le braccia sulle cosce, mantenendo il busto eretto ma non rigido e perpendicolare al suolo. Ascoltare per alcuni attimi il respiro, che deve essere calmo e regolare, quindi chiudere gli occhi e cercare equilibrio mantenendoli chiusi.

Esercizio di respirazione

Il “respiro colorato” si può eseguire in una delle posizioni yoga a gambe incrociate oppure stese supine a terra, su un letto o su un divano. Chiudere gli occhi, rilassare progressivamente tutto il corpo e mantenere un respiro regolare e calmo. Immaginare, poi un colore che piace molto oppure di cui si sente il bisogno in quel momento, fidandosi del proprio istinto. Rendere nella propria mente il colore chiaro e luminoso, immaginando che l’aria intorno sia di quel colore e che quella luce colorata sia una fonte di energia risanatrice. Inspirando, immaginare il colore che entra e si diffonde in tutto il corpo, donando vitalità. Espirando, ascoltare la sensazione di benessere che il colore ha lasciato in tutto il corpo.

Esercizio di rilassamento

Il rilassamento yoga è tradizionalmente legato a Nidra, la Dea del sonno cosciente. Costituisce un metodo rapido di recupero di energie e calma il corpo e la mente. Si esegue distese, in posizione supina, con le gambe allungate o piegate, le braccia abbandonate lungo i fianchi o piegate in modo che le mani sostengano la schiena.

Concentrazione e rilassamento

La futura mamma può trarre beneficio dalla pratica dello yoga, in quanto le permette di rilassarsi attraverso il controllo del respiro e determinate posizioni del corpo, aiutando così la concentrazione. La cosa più importante in prossimità  del parto è di viverlo abbandonandosi a quella forza benefica della natura contenuta nella nascita del vostro bambino.

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