Le cause del dolore al pavimento pelvico in gravidanza, e come curarlo

Il dolore al pavimento pelvico in gravidanza è un fenomeno abbastanza comune, ma ci sono dei metodi per alleviarlo.

Le 40 settimane di attesa sono un periodo complesso, fatto di aspettative, gioie e… dolori. Alcune donne, ad esempio, possono sviluppare dolore al pavimento pelvico durante la gravidanza.

Secondo l’American Physical Therapy Association (APTA), una donna incinta su cinque sperimenta fastidi a livello pelvico, che possono avere origine nella regione inguinale e irradiarsi all’addome inferiore, allo stomaco e al perineo.

Il dolore al pavimento pelvico, in particolare, può causare dolore al perineo e posteriormente alla parte bassa della schiena. La tensione, la pressione o il disagio legate alle funzioni fisiologiche o all’attività sessuale sono altri segni distintivi del dolore al pavimento pelvico durante la gravidanza, che in genere deriva da un’eccessiva tensione nell’area o ai movimenti fetali man mano che il bambino cresce.

Il dolore pelvico in gravidanza è relativamente comune e normale, ma ciò non significa che deve essere sopportato stoicamente: fortunatamente, ci sono dei metodi che è possibile adottare per ridurre il disagio.

Le cause del dolore al pavimento pelvico in gravidanza

Le cause del dolore pelvico sono diverse a seconda del periodo di gestazione.

Nel primo trimestre, quando i cambiamenti sono tantissimi, il dolore può essere legato all’aumento veloce del volume dell’utero o ai cambiamenti ormonali, alla stitichezza o ai cambiamenti delle attività fisiche.

Nel secondo trimestre, invece, l’ormone relaxina aumenta la mobilità e l’elasticità delle articolazioni per aumentare il volume delle pelvi in modo da permettere la crescita del bambino, ma ciò causa disagi alle articolazioni e ai muscoli; la tensione dei muscoli del pavimento pelvico può portare a mal di schiena o dolore al pavimento pelvico, in particolare in risposta a movimenti improvvisi.

Generalmente, il dolore pelvico in generale e quello sul pavimento in particolare peggiorano durante il terzo trimestre, quando il peso dell’utero in crescita associato alla diastasi delle ossa pubiche esercita un’ulteriore pressione sul bacino.

La posizione podalica, inoltre, mette a dura prova il pavimento pelvico, aumentando il dolore alla parte bassa della schiena, all’osso sacro, al coccige, all’articolazione sacroiliaca e alla sinfisi pubica.

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La salute del pavimento pelvico in gestazione

Via via che la pancia e il bambino crescono, anche il pavimento pelvico cambia. I muscoli del pavimento pelvico lavorano più del normale durante la gravidanza, perché sono necessari per sostenere il peso del bambino in crescita. Non solo: sono anche rilassati dagli effetti degli ormoni della gravidanza.

Sia che il parto avvenga per via vaginale o con taglio cesareo, i muscoli del pavimento pelvico ne risentiranno. Durante un parto vaginale, infatti, i muscoli del pavimento pelvico subiscono un notevole stiramento e tensione. Durante un taglio cesareo, l’apertura dello strato muscolare può portare a un recupero generalmente più lento e a una parete addominale indebolita.

Durante la gravidanza, le donne possono ancora fare esercizi per il pavimento pelvico, ma potrebbero dover cambiare quelli che abitualmente eseguono con esercizi più adeguati al progredire delle settimane di gestazione.

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Come curare il dolore al pavimento pelvico

Il dolore al pavimento pelvico in gravidanza non deve essere accettato come inevitabile: per questo è importante consigliare uno specialista in ginecologia e ostetricia o un fisioterapista del pavimento pelvico con esperienza prenatale per aiutare a eliminare il disagio. Spesso, sono consigliati stretching ed esercizi per rafforzare i muscoli circostanti e ridurre la pressione sui nervi e sui legamenti.

Altri modi per mitigare il disagio possono includere:

  • utilizzare una cintura sacroiliaca o una panciera;
  • agopuntura;
  • massaggi;
  • calore.

È anche importante fare attenzione a cambiare posizione lentamente e mantenere una buona postura.

Articolo originale pubblicato il 26 novembre 2022

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