Gigi Hadid racconta in un’intervista rilasciata a Vogue la sua esperienza come mamma e l’emozione della nascita della sua bambina avvenuta lo scorso settembre, dopo un travaglio di 14 ore.

Gigi ora è serena, lontana dalla vita frenetica che conduceva prima, sempre impegnata tra sfilate e set fotografici. In questa sua nuova fase della vita da mamma ripensa al suo lavoro e come sia cambiata la sua forma fisica, ammettendo:

Non sarò più una taglia 0 e probabilmente non vorrò più esserlo.

Gigi Hadid e il parto in casa: “Mi sentivo una donna animale”

Il giorno del parto in casa al fianco di Gigi c’erano il suo compagno, Zayn Malik, l’ex star dei One Direction, sua madre, Yolanda, sua sorella, Bella e un’ostetrica locale.

Quando vedi qualcuno partorire, lo guardi in modo leggermente diverso. Probabilmente sembravo pazza, in realtà. Mi sentivo una donna animale.

Quello che volevo davvero dalla mia esperienza era sentire, Ok, questa è una cosa naturale che le donne dovrebbero fare.

Gigi Hadid, aveva programmato inizialmente di partorire in un ospedale di New York City dove abitava, ma poi la realtà del Covid-19 ha colpito duramente le sue aspettative e i limiti imposti avrebbero impedito ai familiari di essere presenti in quel momento delicato.

Alla luce di questo, Gigi e Malik hanno così deciso per il parto in casa.

In quel momento abbiamo scoperto di amarci entrambi.

Confessa timidamente Gigi, aggiungendo come Malik in quei momenti di attesa si sia sentito come quei leoni che camminano nervosamente fuori dalla grotta mentre la leonessa partorisce i suoi cuccioli.

Ti senti così impotente nel vedere la persona che ami nel dolore.

Ha detto Malik. Gigi Hadid ricordando quei momenti del travaglio, ha confessato:

Sapevo che sarebbe stato il dolore più pazzo della mia vita, ma devi arrenderti all’evidenza e accettarlo. L’ho adorato. C’è stato un momento in cui ho pensato come sarebbe stato con l’epidurale, come sarebbe stato diverso.

La maternità di Gigi Hadid: Una nuova fase della mia vita

Khai, così il nome che Gigi e Malik hanno deciso di dare alla loro primogenita. La notizia del nome scelto è apparsa sull’account Instagram della neomamma su cui è spuntata, il 22 gennaio 2021, la frase “Khai’s mom”.

Questo è quello che volevo per lei, portarla pacificamente al mondo.

Gigi, dopo il parto non ha scelto, come di sovente avviene tra le mamme del jet set, di attorniarsi di un entourage fatto di tate, infermiere e tutte quelle tradizionali figure – aiutanti che ruotano intorno alla crescita dei bambini delle star. La madre Yolanda, in merito ha riferito:

Ha deciso di prendersi completamente cura della bambina da sola e penso che questo sia molto importante per instaurare un legame forte tra loro.

Con la nascita della piccola Khai, Gigi si è trasferita in una fattoria accanto a quella della famiglia di origine. La maternità è una nuova fase nella vita di Gigi, e toccherà solo a lei decidere se far parte ancora del mondo patinato delle modelle e dei social media.

Gigi: “Non sarò più una taglia 0 e non voglio esserlo più”

Gigi attribuisce a sua madre Yolanda il merito di averle insegnato come essere donna e madre.

Sono orgogliosa di lei, sono passata dal guardarla come una figlia al guardarla come una madre.

Aggiungendo:

La maggior parte delle madri 10 settimane dopo il parto non sono chiamate per una copertina di Vogue, ma Gigi non è rimasta stupita.

Mentre, in riferimento alla sua forma fisica, Gigi ha confessato:

So di non essere in forma come prima, ma sono anche molto realistica. Ho subito detto: Sì, poserò per una copertina di Vogue, ma ovviamente non sarò una taglia 0, né io, a questo punto, mi sento come se dovessi tornare a quello.

Non sento la pressione di ritornare al mio lavoro, sto virando verso cose che sembrano più stabili che essere in un paese diverso ogni settimana.

La Pandemia mi ha reso libera di vivere la mia gravidanza in serenità

Prima di scoprire di essere in dolce attesa Gigi divideva il suo tempo tra il suo appartamento a New York e i voli in prima classe verso le più disparate destinazioni. Poi, con l’arrivo della Pandemia da Covid-19 sono iniziati i primi blocchi, e con essi la notizia di aspettare un bebè.

La quarantena e il blocco del lavoro mi ha resa libera di vivere la gravidanza in tranquillità, in caso contrario avrei dovuto lavorare per qualche altro mese prima di iniziare a divulgare la notizia della dolce attesa.

Da questa consapevolezza, ha spiegato Gigi, è emerso il suo lato materno, sempre più determinata a condurre una vita tranquilla in fattoria lontana dalla grande città.

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