Epatite acuta nei bambini e trapianto di fegato: gli ultimi aggiornamenti

I casi di epatite acuta virale nei bambini sotto i 10 anni sono in aumento. Gli esperti sono al lavoro per studiare e analizzare le possibili cause, ma ad oggi si pensa che l'infezione sia dovuta a un ceppo specifico di adenovirus.

L’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito (UKHSA), in collaborazione con Public Health Scotland, Public Health Wales e Public Health Agency, stanno continuando a indagare sui casi di epatite acuta nei bambini di età pari o inferiore a 10 anni da gennaio 2022.

Dai dati si è osservato che i soliti virus che causano l’epatite infettiva (epatite da A a E) non sono stati rilevati. I casi sono prevalentemente in bambini di età inferiore a 5 anni, che hanno mostrato sintomi iniziali tipici della malattia gastroenterite con diarrea e nausea seguiti dall’insorgenza di ittero.

Le indagini attive di accertamento hanno identificato altri 34 casi confermati, portando il numero totale dei bambini a 145. Di questi, 10 bambini hanno ricevuto un trapianto di fegato.

I risultati continuano a suggerire che l’aumento dell’epatite acuta a insorgenza improvvisa può essere collegato all’infezione da adenovirus, nello specifico il ceppo F41, ma altre cause sono ancora sotto attenta osservazione da parte degli esperti.

La dott.ssa Meera Chand, Direttore delle infezioni cliniche ed emergenti presso l’UKHSA, ha dichiarato:

Sappiamo che questo potrebbe essere un momento preoccupante per i genitori di bambini piccoli. La probabilità che tuo figlio sviluppi l’epatite è estremamente bassa. Tuttavia, continuiamo a ricordare ai genitori di prestare attenzione ai segni dell’epatite, in particolare l’ittero, che è più facile da individuare come una sfumatura gialla nel bianco degli occhi. Le normali misure igieniche, compreso il lavaggio accurato delle mani, aiutano a ridurre la diffusione di molte infezioni comuni.

Inoltre, come suggerito dagli esperti dell’UKHSA, i bambini che manifestano sintomi come vomito e diarrea dovrebbero rimanere a casa e non tornare a scuola o all’asilo fino a 48 ore dopo la scomparsa dei sintomi.

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