Anonimo

chiede:

Buongiorno, mia figlia di 34 anni è alla sua prima gravidanza procedeva
tutto nella norma e la prima ecografia alla12ma era ok. Alla 17ma si è
manifestata conclamata varicella con molte vescicole sulla schiena e in
volto senza febbre. Recatasi al P.S. dell’ospedale ginecologico è stata
visitata da una specialista di malattie infettive in gravidanza. L’hanno
rimandata a casa; non deve assumere farmaci, fra circa dieci giorni dovrà
presentarsi nel reparto specifico per esami di controllo ed è stata
inserita nelle gravidanze a rischio: gentilmente vorrei sapere A) quali
saranno questi esami e cosa andranno a valutare B) se per il conteggio
delle settimane di gestazione vale l’eruzione o l’incubazione C) perché
gravidanza a rischio D) Da indagini su internet circa le malformazioni
possibili al feto alcuni le escludono nel 2° trim. altri le danno per
massime tra la 13ma sett e la ventesima E) saranno visibili
nell’ecografia morfologica che farà il 19 c.m. F ) c’è qualcosa da fare
nell’immediato per scongiurarle o ridurle? Ringrazio e saluto
distintamente

Cara nonna, in genere la possibilità di trasmettere l’infezione al feto è di circa il 25 per cento, e anche in caso di trasmissione, non è obbligatorio che il feto debba avere dei problemi.
Non credo che giorno in più o in meno di datazione di inizio malattia faccia la differenza.
Il contagio fetale è più probabile in prossimità del parto.
Probabilmente i medici vorranno constatare l’avvenuta guarigione con positività delle IgG e negativizzazione o quasi delle IgM.
Sicuramente può essere utile effettuare, come del resto per tutti, ecografie di livello avanzato per potere studiare in maniera dettagliata il feto.
Un saluto

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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