Toxoplasmosi e gatto domestico - GravidanzaOnLine

Toxoplasmosi e gatto domestico

Anonimo

chiede:

Buongiorno dottore, porterà pazienza se la domanda ricorre, ma ognuna di noi vuol essere ascoltata. Sono all’ottava settimana e sono risultata non immune alla toxoplasmosi. In casa con me vive da tre anni una gattina che è regolarmente vaccinata, non esce mai e mangia esclusivamente crocchette. Nei suoi primi 6 mesi di vita io non so cosa abbia fatto ma se avesse contratto la toxo sarebbe immune e non potrebbe trasmettermela, se non l’avesse presa, con lo stile di vita che ha, potrebbe contrarla perché porto in casa le uova da fuori tramite le scarpe? Io provvedo regolarmente a pulire la lettiera appena mi accorgo che ci va e mi lavo le mani. In casa la micia ha libero accesso al divano, come del resto (anche se su un panno) sul letto. Può lasciare le uova? Mi chiedo inoltre, la micia lavandosi, può trasportare le uova sul suo pelo e io accarezzandola posso contrarre la toxo? Se mi lecca è pericoloso? Sono un po’ paranoica, ma amo anche la mia micia che mi fa tanta compagnia quando mio marito per lavoro è fuori per dei mesi… a livello psicologico mi aiuta molto averla vicino. Vorrei poter vivere bene la mia gravidanza senza dover rinunciare alla mia micina! La ringrazio infinitamente per l’attenzione che ha potuto darmi.

Gentile Silvia,
il gatto, e così la sua gattina, può essere quasi totalmente assolto. Le spiego. Il gatto non trasmette il toxoplasma perché ammalato e quindi contagiante. È il suo intestino che invece costituisce il serbatoio naturale del parassita, perchè è la sede di uno dei suoi due cicli vitali. Con le feci quindi il gatto espelle la forma di parassita che, nel giro di tre giorni raggiunge la sua forma di spora che è capace di infettare anche dopo lungo tempo. Quindi, per come ho appreso da un veterinario capo dei servizi veterinari dell’ASL, le feci del gatto sono infettanti se portate alla bocca o appena emesse oppure 3 giorni dopo. C’è infatti una finestra di 2-3 giorni durante i quali la forma del parassita non è infettante. Ora ammesso che il gatto di casa fosse portatore del parassita, un umano ha due possibilità di infettarsi: o toccando le feci e portando le mani alla bocca subito dopo che sono state emesse oppure dopo 3 giorni. E poiché chi ha in casa un gatto di sicuro non gli va a toccare la cacca appena fatta e nemmeno si sogna di tenere la lettiera per più di 3 giorni senza cambiarla (o no?), ecco che questo contatto diventa pressoché impossibile. Ergo la sua gattina, infetta o no, può essere del tutto assolta. Per di più è altamente improbabile che si infetti se non esce di casa a caccia di prede o animali morti. È triste vedere tanto allarmismo anche da parte di illustri colleghi senza un minimo di informazione attendibile. Addirittura ho visto vietare il cane!! Cordiali saluti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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