Anonimo

chiede:

Gent.mi, sono
una ragazza di 33 anni alla ricerca di una seconda
gravidanza.
Premettendo che la prima è arrivata molto velocemente e che
velocemente ho partorito (alla 35^ settimana) la mia ginecologa mi
consiglia di effettuare un tampone vaginale di controllo in quanto ho
riferito di avere avuto per tutti gli 8 mesi di gravidanza continue
contrazioni uterine trattate con 8 pastiglie di miolene al giorno…
ma
inutilmente.
Ora stiamo cercando il secondo figlio… ma pare
che la cosa sia un po’ più
complicata. Ho un ciclo irregolare di 33-
35-38 gg. peso 51 kg e sono 165
cm.
Negli ultimi due cicli ho
avuto sintomi molto evidenti di un presunto
inizio di gravidanza…
(forte dolore al seno in particolare che non avevo
mai avvertito
prima se non nella precedente gravidanza)..ma non ho fatto a
tempo a
fare il test perché dopo 10 gg. di ritardo mi sono arrivate le
mestruazioni.
Ora ho fatto il tampone vaginale e questi sono gli esiti:
Tv-mycoplasma sp negativo; ceppi identificati: citrobacter koseri e
enterococcus faecalis (e danno una serie di relativi antibiotici) e
Tv-chlamydia trachomatis negativo.
Chiedo prima di tutto cosa
significano queste evidenze di batteri e se
dovrò seguire una cura
antibiotica (attendo la mia ginecologa che ora è in
ferie), e poi se
questi ceppi identificati possono influire negli esiti
negativi
della nostra ricerca di gravidanza.
Grazie e cordiali saluti.

Redazione

Redazione

risponde:

Gentile signora, niente di così rilevante dal tampone vaginale, solo
una modesta infezione curabile con antibiotici. Tutto questo però non
preclude un’eventuale gravidanza. Se nei prossimi mesi non dovesse
ottenere il risultato sperato, le consiglierei un’attenta valutazione
dell’ovulazione, mediante esami ormonali. Auguri

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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