Streptococco agalactiae gravidanza secondo trimestre - GravidanzaOnLine

Streptococco agalactiae gravidanza secondo trimestre

Anonimo

chiede:

Buongiorno gentili dottori, vi scrivo approfittando della vostra disponibilità perché sono un po’ confusa: alla ventesima settimana ho fatto un tampone vaginale per perdite gialline e sono risultata positiva alla streptococco agalactiae (carica batterica>100.000): sono seguita da due ginecologi e uno mi ha detto che mi verrà somministrata una terapia antibiotica al parto, mentre l’altro ha preferito darmi una terapia subito, data la gravidanza in stadio ancora così precoce, perché in certi casi le infezioni possono provocare la rottura prematura delle membrane… quindi ho fatto terapia di eritrocina 600 mg tre volte al giorno per quattro giorni (12 compresse in tutto). Le perdite gialle però non sono scomparse infatti il tampone risulta sempre positivo (adesso sono a 24 settimane), e per questo chiedo a voi un terzo consiglio (data la contraddittorietà dei primi due ricevuti): cosa dovrei fare adesso? È possibile la rottura prematura delle membrane o comunque il feto corre rischi? Al parto quale antibiotico mi somministreranno dato che l’eritrocina non è servita e sono allergica alla penicillina? Vi ringrazio tanto

Gentile Signora, esistono pareri contrastanti a riguardo della opportunità di trattamento in gravidanza dello streptococco in questione.
Alcuni medici infatti ritengono quasi inutile un trattamento prima del parto, in quanto il batterio può ricolonizzare le vie genitali dal retto e quindi prescrivono un trattamento in vena al momento del parto.
In ogni caso sia che lo si voglia trattare prima del parto o al momento del parto, esistono alternative alla penicillina.
Nel suo caso volendo trovare un compromesso, si potrebbe provare a fare un ulteriore trattamento cambiando farmaco, e poi in ogni caso somministrare il corretto antibiotico in vena a ridosso del parto. Ovviamente tali presidi devono essere decisi dal medico che la ha in cura.
Un saluto

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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