Anonimo

chiede:

Salve, sono una donna di 34 anni alla ricerca del primo figlio da ormai due
anni.
Da un’indagine laparoscopica hanno scoperto che il mio addome è pieno di
aderenze, e durante quell’intervento hanno staccato la vescica dall’utero,
mentre sono rimasti attaccati utero con tube e ovaie. Diagnosi: sterilità
tubarica, ora dovrò fare la Fivet. La tuba sinistra risulta impervia, quella
destra molto aumentata di volume e morfologicamente danneggiata, anche se
pervia.
Io a questo punto vorrei solo sapere quale è stata la causa di queste
aderenze.
Ho avuto un intervento di appendicite 12 anni fa, e l’anno seguente ho avuto
una forte cistite, con bruciori ad urinare, perdite giallastre. La cistite
non l’ho curata e nel giro di una settimana è passata da sola. Ricordo che
in quel periodo, per motivi di lavoro, soggiornavo in un ambiente malsano
(uno scantinato), insieme ad altre ragazze. La scarsa igiene dell’ambiente
dove abitavo può aver causato questa infezione? Io all’epoca ero fidanzata
da 3 anni ed avevo rapporti solo con quel ragazzo.
Che indagine posso fare per sapere quale infezione mi ha devastato le tube?
Anche se sembra assurdo, sapere la causa della mia infertilità, mi fa
accettare il fatto di dovermi sottoporre alla Fivet.
Grazie infinite

Gentile Signora,
la causa più frequente di infezione tubarica è la Chlamydia Trachomatis, che è trasmessa prevalentemente per via sessuale anche se sicuramente il soggiornare in ambienti inadeguati dal punto di vista igienico può favorire una eventuale infezione. Potrebbe verificare se è venuta a contatto con la Chlamydia semplicemente dosando gli anticorpi anti-Chlamydia sul sangue (Ig G e Ig M) e magari facendo anche dei tamponi cervico-vaginali per escludere una eventuale infezione in atto. Concordo circa l’indicazione alla fecondazione assistita.
Cordiali Saluti

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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