Anonimo

chiede:

Buongiorno, sono alla mia seconda gravidanza, ora alla 26a settimana. Premesso che ho sempre effettuato i controlli per CMV risultando a rischio infezione, nelle analisi effettuate a metà giugno, 17a settimana, i valori erano negativi, tuttavia nelle analisi effettuate il 1 agosto, 24 settimana, sono risultata positiva ad una infezione da CMV con i seguenti valori: IgG 61, IgM 44 avidità 0.03. Ho effettuato indagini di secondo livello come consigliatomi dal mio ginecologo ed è risultato: per IgG nel sangue materno 8copie/ml per IgG nelle urine materne 107 copie/ml. Le chiedo quale è il reale rischio per mio figlio che dovrebbe nascere il 21 novembre. Grazie sin da ora, buona giornata.

Gentile Chiara, la trasmissione di una eventuale infezione primaria da citomegalovirus al feto ha una incidenza (variabile in percentuale da casistiche a casistiche) minore se contratta nei primi periodi di gravidanza (ma eventuali conseguenze fetali sono maggiormente gravi) e maggiore nell’ultimo periodo di gravidanza, con eventuali conseguenze fetali minori. La presenza eventuale di particelle virali nel liquido amniotico svelabile con metodica PCR non significa inoltre che il feto sia stato necessariamente infettato.
Ne deriva che la matematica certezza su una eventuale infezione fetale, non può essere fornita.
In pratica però, se ecografie di alto livello non evidenziano il minimo segno di infezione è probabile che il feto non abbia avuto nessuna conseguenza.
Un saluto

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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