Anonimo

chiede:

Buonasera Dottore, ho 32 anni (33 il 12/02), sono mamma di 2 figli nati rispettivamente nel 1997 e nel 2003 da tc, adesso aspetto il 3° figlio e sono alla 15 settimana di gravidanza (um il 04/10/2013). Più o meno al 1° mese ho eseguito regolarmente tutti gli esami prescritti per il primo trimestre tra cui l’urinocoltura poiché le mie urine, dall’inizio della gravidanza, erano sempre di colore giallo scuro e maleodoranti. Il risultato è stato: carica batterica elevata da “Escherichia Coli”. Mi sono immediatamente rivolta al ginecologo che mi ha detto di non preoccuparmi e che non ci fosse necessità di assumere un antibiotico ma di bere tanta acqua. Quattro giorni fa (15/01/14) ho avuto una colica renale e sono stata ricoverata nel reparto maternità per accertamenti. Effettuata un’ecografia renale, risulta una lieve dilatazione renale ambo i lati con reperto più evidente a sinistra. Sono stata dimessa dopo 3 giorni (18/01/14) in attesa dell’esito dell’urinocoltura. Dall’esame ritirato oggi risulta di nuovo la presenza del escherichiacoli, quindi il Primario del reparto mi aspetta domani per prescrivermi la cura antibiotica da fare. Vorrei sapere secondo lei come mai il mio ginecologo non ha ritenuto necessario prescrivere l’antibiotico da subito, conoscendo il tipo di batterio e se effettivamente in gravidanza posso assumere antibiotici efficaci contro questo batterio ma non rischiosi in gravidanza. Potrò fidarmi della prescrizione del primario o dovrò chiedere prima al mio ginecologo? In questi casi purtroppo la paura e l’ansia sono tali da non riuscire a capire a chi dar retta visto che, anche i medici hanno esperienze e pareri diversi l’uno dall’altro! Aspetto un suo consiglio e la ringrazio per la disponibilità.

Redazione

Redazione

risponde:

Gentile Valentina, fino alla noia continuerò sempre a ripetere di non chiederci pareri sull’operato del vostro medico. Non è compito nostro e, anche volendo, il nostro parere sarebbe del tutto inattendibile e scorretto, non potendo disporre di dati sufficienti e soprattutto non avendo la possibilità di visitare la paziente. Ogni terapia, anche in gravidanza, risponde alla valutazione del bilancio rischi/benefici. Quindi anche in gravidanza un’infezione va curata, perchè il non curarla espone a problemi maggiori. Nel suo caso non posso giudicare, perchè non conosciamo specificamente il suo caso e i risultati delle analisi e dell’antibiogramma e tanto meno possiamo fare questo bilancio rischi/benefici. Si affidi ad uno specialista e segua le sue indicazioni. Cordiali saluti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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