Anonimo

chiede:

Caro dottore, sono Tania, e ho quasi 37 anni. il prossimo mese dovrò sottopormi alla fecondazione assistita. Mio marito soffre di epatite c con genoma di tipo 3a con la possibilità di contagio del 20%. Io ad oggi sono sana, sicuramente mi assumo tutte le responsabilità a quello a cui vado incontro, cioè che posso contrarre l’epatite sia io che mio figlio. Se tutto va bene, io mi auguro di no ma se fosse, a quali problemi andiamo incontro con il piccolo pargolettoa? Ci sono delle cure? La ringrazio anticipatamente,

Gentile signora, il rischio di trasmissione del virus tramite fecondazione assistita è molto basso, mi sembra strano che le abbiano parlato di un rischio di contagio pari al 20%. È difficile spiegare in questa sede le potenziali conseguenze dell’infezione neonatale da virus dell’epatite C. Cordiali saluti

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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