Anonimo

chiede:

Egregio dottore, in seguito a pap test con referto Ascus, colposcopia e conseguente biopsia su due campioni di tessuto, mi è stata riscontrata una displasia lieve e coilocitosi (Cin I /HPV), con la seguente descrizione: “frammenti di mucosa cervicale in metaplasia squamosa dell’epitelio di rivestimento e degli sfondati ghiandolari, lieve flogosi cronica riacutizzata”. La dottoressa mi ha fatto fare un tampone per verificare la natura dell’infiammazione: candida. Mi ha detto che curata l’infiammazione eseguirebbe una “bruciatura” anche perché ho un vasto ectropion, quest’ultimo in 34 anni non mi ha mai dato alcun problema se non delle perdite un pochino più consistenti, ma non maleodoranti. Per curare la candida mi ha prescritto Sporanox 2 pastiglie per 3 giorni. Visto quanto è stato diagnosticato a me, mio marito ha fatto una visita medica di controllo ed è emerso che aveva una verruca sull’asta del pene, essa gli è stata tolta credo con DTC. Fatta queste sintesi della situazione mia e di mio marito ho alcune domande da farLe: la candida rientra nei valori normali solo grazie a questa breve terapia? E’ necessario accompagnare a questa cura anche una dieta specifica? Bruciando l’ectropion si elimina la displasia e si risolve definitivamente il problema? La “bruciatura” che problemi può generare soprattutto in ottica di una gravidanza? Prima di ricominciare ad avere rapporti nella speranza di restare incinta è necessario che l’HPV non risulti più dagli esami? Vorrei sapere se la displasia lieve (CIN 1) sia stata provocata dall’HPV, se mi devo aspettare delle manifestazioni esterne evidenti dell’HPV(condilomi), visto anche quanto è stato diagnosticato a mio marito. Inoltre, ritiene sia opportuno che entrambi eseguiamo il test per la tipizzazione dell’HPV e qualora la mia dottoressa non me lo richiedesse posso recarmi in un centro specializzato e farlo per mia scelta? Quali vantaggi ne avrei? Vorrei capire se mio marito possa essere ancora infetto pur avendo eliminato la verruca. Qualora risultasse contagiato come me, continueremmo a infettarci reciprocamente? In ultimo, davvero non esistono terapie per rafforzare il sistema immunitario affinché reagisca all’HPV? Si può cercare di avere un bambino in presenza di hpv, o è meglio che prima questa non risulti più dai controlli? La fertilità viene compromessa dall’HPV? Mio marito e io abbiamo entrambi 34 anni. La ringrazio molto, mi scuso per le numerose domande, ma a volte il medico da cui si è in cura, forse, per non far preoccupare eccessivamente il paziente, rischia di risultare reticente.

Gentile Signora, rispondo alle sue domande: 1) La candida può essere debellata al primo trattamento, ma non è escluso che possa recidivare o ripresentarsi per reinfezione. Ritengo la dieta ininfluente, almeno per grandi linee. 2) La bruciatura dell’ectropion elimina la zona displasica solo se è compresa nell’ectropion stesso. In caso contrario ovviamente occorre trattarla specificatamente. La diatermocoagulazione o bruciatura può interferire con un parto normale solo se si verificassero delle complicanze locali, come per esempio deturpazione della normale anatomia del collo stesso, o restringimenti cicatriziali. 3) Ritengo che sia meglio debellare il virus prima di intraprendere una gravidanza. 4) Il papilomavirus causa spesso displasie, quindi è probabile che sia causata dal virus stesso. Se uno dei due partners risultasse ancora affetto, può naturalmente causare una reinfezione. E’ anche possibile che possano manifestarsi condilomi in altre sedi. Ritengo la tipizzazione del virus estremamente utile. 5) Tranne casi particolari, l’HPV non compromette la fertilità. 6) Eventuali trattamenti per via sistemica (es interferon) vanno decisi caso per caso. Cordiali saluti

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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