CMV e amniocentesi - GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Gentile Dottore, sono in gravidanza a 20+4 settimane; ho eseguito gli
esami per il controllo del CMV il 16/06 e sono risultati positivi: igg 271
igm 2.25 (precedenti esami eseguiti il 10/05 negativi).
Deduco che l’infezione dovrebbe essere recente (ho avuto un lieve mal di
gola i primi giorni di giugno, potrebbe essere stato in quei giorni il
contagio?); presumo di dover eseguire un’amniocentesi, la mia domanda è la
seguente: è possibile eseguirla anche con il valore igm positivo? È vero
che il virus se contratto nel secondo trimestre è meno pericoloso?
Grazie mille

Gentile Signora, il discorso non è a mio avviso scontato, nel senso della obbligatorietà della amniocentesi, in quanto eseguire tale manovra ha senso avendo ben chiari alcuni punti:
1) può avere lo scopo di tranquillità in caso di negatività.
2) può identificare una infezione fetale, ma non esistono certezze a riguardo che l’infezione possa essere sintomatica. Un’infezione accertata potrebbe complicare le cose… infatti nessuno potrà dire con certezza se il feto avrà conseguenze o meno… ad ogni modo io consiglio l’amniocentesi solo a chi interromperebbe sicuramente la gravidanza nei termini di legge in caso di problemi.
L’amniocentesi ha un rischio di circa 1/100 (media nazionale).
L’ecografia, ma quella di secondo livello, ha un ruolo fondamentale nel senso che se si evidenziano segni anatomici di infezione, è probabile che il feto avrà problemi. Una perfetta normalità ripetuta ecografica rende in ogni caso ottimisti, ma non garantisce l’assenza di futuri problemi fetali.
L’infezione materna se contratta tardivamente è maggiormente a rischio di contagio fetale, ma meno grave.
La ricerca del genoma virale tramite PCR del liquido si esegue circa 6 sett. dopo la presunta infezione, per diminuire il rischio di falsi negativi.
Io eseguirei un test di conferma (western blot) ed un test di avidità.
Consiglierei l’amniocentesi o per tranquillizzarsi, oppure solo se lei interromperebbe sicuramente la gravidanza in caso di infezione fetale… potrebbe essere una scelta difficile, per i motivi ai quali accennavo sopra.
Ad ogni modo in generale, esistono buone possibilità che il feto non risenta dell’infezione o che non la contragga.
Un saluto

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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