Anonimo

chiede:

Gent.mo dottore, ho un quesito alquanto curioso da porle. Circa 4 o5
anni fa in seguito a problemi di sterilità mi sono rivolta ad un centro
specializzato; tra i vari esami del sangue ho eseguito anche un test
relativo alla Clamidia che è risultato positivo. Mi hanno dato una cura di
antibiotici e hanno fatto fare il test a mio marito, il quale al test è
risultato negativo. Alla mia domanda di come avevo potuto contrarre
l’infezione mi è stato detto per via sessuale, senza ulteriori spiegazioni.
Mi sono documentata e ho letto della gravità di tale malattia. Premetto che
io non ho avuto altri rapporti sessuali (anche se si trattava di
un’infezione visti i risultati delle analisi, pregressa) se non con il mio
precedente partner 14 o 15 anni prima! Non ho avuto nessun problema a
livello vaginale, e le tube dalla laparoscopia effettuata ca. 7 anni fa
erano perfette. L’unica infezione vaginale riscontrata una decina di anni
orsono era una candida curatami dal mio ginecologo. È possibile mi sia
infettata nei bagni dell’ospedale dove andavo nel periodo in cui ero in cura
presso il centro sterilità dell’ospedale? Altrimenti mi dica lei come è
stato possibile.
Saluti

Gentile Signora, l’infezione da Chlamydia trachomatis è responsabile di un gran numero di infezioni (spesso asintomatiche per anni) a livello dell’apparato genitale maschile e femminile. Se è questa l’infezione che le è stata diagnosticata (esistono anche altri tipi di Chlamydia, per i quali è possibile cercare la presenza di anticorpi nel sangue; se ne accerti) non ci sono altre possibilità: la modalità di trasmissione è quella sessuale.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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