Aids e siero-negativizzazione - GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Egregio dottore, in una bimba, nata da madre tossicodipendente, si verifica la sieroconversione: da sieropositiva nei confronti del virus dell’AIDS diventa negativa, dopo diversi mesi, perché?

Durante la gravidanza il feto non ha ancora un sistema immune maturo che gli consenta di difendersi da eventuali infezioni; per tale motivo la madre “passa” al feto, insieme all’ossigeno ed alle sostanze che servono al suo sviluppo, anche una parte dei suoi anticorpi. Tali anticorpi restano poi nel sangue del bambino per un certo periodo dopo la nascita, continuando la loro eventuale azione protettiva. Nel caso da lei citato, la madre sieropositiva per HIV, ha “passato” al feto parte dei suoi anticorpi, compresi quelli verso l’HIV. Dopo alcuni mesi (tra i 3 ed i 18 mesi, in genere) tutti gli anticorpi materni scompaiono dal sangue del neonato e persistono solo quelli da lui prodotti. Il bambino in questione ha quindi fisiologicamente perso gli anticorpi materni verso HIV ed essendo fortunatamente non infetto da tale virus, non ne ha prodotti di nuovi: ecco la siero-negativizzazione. Cordiali saluti

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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