Domenica, come la sua variante al maschile, deriva dal tardo latino Dominicus, basato sull’aggettivo dominicus, che significa “del padrone”, e in senso particolare “del Signore”.

È un nome in uso sin dal IV secolo col significato cristiano di “consacrato al Signore”, sul modello del greco κύριος (Kyrios), anche se in un secondo momento il suo nome venne esteso ai bambini e alle bambine nati/e di domenica.

Domenica è sicuramente meno popolare della controparte maschile Domenico, ma comunque diffuso in tutto il territorio: nel 2020 sono state 22 le neonate chiamate in questo modo.

L’onomastico di Domenica si celebra il 13 maggio in memoria di santa Domenica, sorella di sant’Agrippino (607-616), vescovo di Como, sulla cui esistenza non vi sono notizie certe; tutte le circostanze narrate da vari scrittori nel XVI e XVII secolo sono infatti basate su pure congetture.

Altre date in cui si può celebrare l’onomastico sono il 6 luglio in memoria di santa Domenica di Tropea vergine, martire a Nicomedia, patrona della città di Tropea; 2 febbraio, beata Maria Domenica Mantovani, cofondatrice dell’Istituto delle Piccole Suore della Sacra Famiglia; 14 maggio, santa Maria Domenica Mazzarello, religiosa, fondatrice della congregazione Figlie di Maria Ausiliatrice; 22 maggio, beata Maria Domenica Brun Barbantini, fondatrice della congregazione delle Suore Ministre degli Infermi di San Camillo.

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