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4ª settimana di gravidanza

Nel corso della quarta settimana di gravidanza si alzano i livelli di Beta hCG e si possono avvertire i primi sintomi: stanchezza, sbalzi di umore, tensione al seno e crampi addominali, che si possono confondere con i sintomi premestruali.

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Nel corso della quarta settimana di gravidanza l’annidamento dell’embrione all’interno dell’endometrio è compiuto, e la donna può aver osservato delle leggere perdite ematiche, dette perdite da impianto.

Si tratta di uno dei sintomi precoci che segnalano l’inizio di una gravidanza: da questo momento la donna è incinta e l’embrione inizia la sua trasformazione per diventare un bambino.

Quarta settimana di gravidanza: la mamma

In questo momento se non ci fosse stata la fecondazione dell’ovulo da parte dello spermatozoo il corpo della donna si starebbe preparando all’arrivo delle mestruazioni con i consueti sintomi più o meno evidenti. Questa volta, invece, non sarà così: i primissimi sintomi possono già comparire in questa fase. La produzione dell’ormone della gravidanza, il Beta hCG, è iniziata, e la donna può avvertire i primi cambiamenti, che possono essere confusi con la cosiddetta sindrome premestruale: stanchezza, minzione frequente, sbalzi d’umore, tensione o gonfiore al seno e crampi addominali.

Durante la quarta settimana di gravidanza iniziano cambiamenti anche nel volume sanguigno (volemia), poiché il cuore inizia ad abituarsi a pompare quantità maggiori di sangue in vista dello sviluppo del feto.

La donna che sospetta una gravidanza può effettuare da questo momento un test per confermare i propri dubbi: l’alta sensibilità dei test di gravidanza in commercio oggi consentono di stabilire già dai primi giorni di ritardo delle mestruazioni se si è in presenza di una gravidanza o meno.

Quarta settimana di gravidanza: il bambino

Le cellule della blastocisti che si è annidata nell’endometrio stanno continuando il processo di divisione: una parte di queste cellule formerà il feto, l’altra parte invece andrà a formare la placenta che lo avvolgerà durante le 40 settimane di gestazione. Il sacco gestazionale si potrebbe già evidenziare con un’ecografia transvaginale, come pure il sacco vitellino, che nutre l’embrione fino alla completa formazione della placenta: nel corso della quarta settimana si completa la formazione dei villi coriali.

Nel caso di gravidanza gemellare i livelli di Beta hCg sono più elevati: un valore medio di hCG 18 giorni dopo l’ovulazione nel corso di una gestazione singola è di circa 70mIU, quantità che può salire fino a circa 200 mIU in presenza di una gravidanza gemellare. Tali dati sono comunque puramente indicativi, e bisognerà aspettare ulteriori analisi per confermare una gravidanza gemellare.

Quarta settimana di gravidanza: gli esami da fare

Con i primi giorni di ritardo del ciclo mestruale può arrivare il momento della verità: un test di gravidanza consentirà di sapere se la donna è incinta oppure no. In commercio esistono diversi tipi di test “fai da te” in grado di rilevare i livelli di ormone Beta hCG nelle urine, da quelli classici in cui in caso di esito positivo compare una linea verticale a quelli elettronici che indicano anche il momento presunto del concepimento.

Per avere la conferma della presenza di una gravidanza è bene aspettare almeno uno o due giorni di ritardo del ciclo prima di effettuare il test, perché gli hCG ancora troppo bassi potrebbero dare un falso negativo. Per avere una maggiore concentrazione di hCG nelle urine è bene effettuare il test la mattina appena sveglia oppure a distanza di qualche ora dall’ultima minzione. Se il test è positivo è bene prenotare la prima visita dal proprio ginecologo, che da questo momento seguirà la futura mamma in tutte le fasi della gestazione.

Quarta settimana di gravidanza: le cose da sapere

La futura mamma dovrebbe iniziare da qui, se non l’ha già fatto, a condurre uno stile di vita sano e curare la propria alimentazione. Il primo trimestre di gravidanza è il periodo più critico per la formazione del bambino, per questo oltre a non assumere comportamenti a rischio è bene anche evitare alcolici, fumo (compreso quello passivo) e droghe, limitare o evitare la caffeina, insaccati e consumare invece frutta e verdura ben lavate, oltre a praticare attività fisica nel modo corretto. Importante è poi cominciare ad assumere acido folico per prevenire eventuali malformazioni nello sviluppo del feto. Per qualsiasi dubbio è bene rivolgersi al proprio medico curante.