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Contraccezione
PILLOLA DEL GIORNO
DOPO
Le sostanze contenute nel farmaco sono le
stesse presenti nella pillola anticoncezionale, cioè estrogeni
e progestinici, i principali ormoni sessuali femminili.
L’unica differenza è nel dosaggio, che è più elevato
rispetto alla pillola tradizionale.
è
un farmaco
a base di un ormone, il levonorgestrel, rientra tra i contraccettivi
di emergenza perché va usato entro 72 ore da un rapporto
considerato a rischio. Per acquistarlo occorre
la ricetta medica non ripetibile. Delle due pillole contenute nella
confezione, una va presa al più presto dopo un rapporto non
protetto, comunque non oltre le 72 ore, la seconda 12 ore dopo la
prima, comunque non oltre 24 ore.
Il prodotto si basa su un metodo
già sperimentato nel passato e funziona da intercettore, ritardando
o impedendo l’ovulazione, ostacolando il passaggio dell’ovaio
all’utero attraverso le tube oppure ancora impedendo che l’uovo
si impianti nell’utero. Tutti i passaggi, quindi, che avvengono prima
della gravidanza vera e propria. A riprova di questo fatto vi è
l'evidenza che se è già avvenuta
la fecondazione la pillola del
giorno dopo non ha effetti.
Secondo la definizione dell'OMS, che
indica come inizio della gravidanza l'inserimento dell'ovulo
fecondato nell'utero materno, la metodica è contraccettiva e non
abortiva. Come effetti collaterali, nausea e vomito già conosciuti.
Sempre nel caso dei farmaci a base di termini, si segnala la
possibilità di astenia, lievi perdite di sangue dall’utero (simil-mestruali),
mal di testa, dolori addominali (mal di pancia…).
Tutti questi
effetti collaterali tendono a ridursi da sé, al limite potranno
essere necessari farmaci contro nausea e vomito. Può anche capitare
che nel mese successivo le mestruazioni si presentino con qualche
giorno di anticipo o di ritardo, ma il ciclo si regolarizza subito
dopo. Per quel che riguarda la sicurezza, in termini di efficacia,
l’uso della pillola anticoncezionale, della spirale o degli altri
metodi precoitali (cioè che precedono il rapporto) danno maggiori
garanzie. Però, in caso di incidente, il sistema descritto può
essere considerato efficace. Si tenga presente, però, che meno
tempo trascorre dal rapporto, meglio è: l’efficacia della pillola
del giorno dopo a base di progestinici sale dall’89% al 95% se
viene assunta entro 24 ore dal rapporto. Inoltre, l’efficacia
varia a seconda del momento del ciclo in cui si trova la donna: più
vicina è l’ovulazione minore è l’efficacia.
Se invece per sicurezza si intende l’assenza di gravi effetti
secondari all’assunzione, è bene ricordare che è dal 1974
(quando il medico canadese Albert Yuzpe ha pubblicato i primi studi)
che si ricorre alla pillola del giorno dopo e che non sono stati
segnalati incidenti gravi. Vale infine la pena di ripetere che se si
è già incinta, la pillola del giorno dopo semplicemente non
funziona.
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