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Metodi di barriera (Diaframma, preservativo)

I metodi barriera sono tutti i metodi contraccettivi che tendono ad impedire l’incontro tra lo spermatozoo e l’ovocita. Sono metodi antichissimi dei quali il principale è il preservativo. Essi impediscono la fecondazione creando barriere di tipo meccanico al cammino degli spermatozoi. Entrambi i metodi hanno un’efficace azione contraccettiva soprattutto se correttamente usati e accompagnati da creme spermicide. Non presentano alcuna controindicazione dal punto di vista medico e sono innocui. È considerato metodo di barriera anche l’RU 486.

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Spirale

È un piccolo dispositivo in plastica con filo di rame talvolta medicato con ormoni che viene inserito nell’utero. Ha il vantaggio di non interferire con l’equilibrio ormonale, ma può causare mestruazioni più lunghe ed abbondanti. In genere viene consigliata a donne che hanno già  avuto figli e richiede una visita semestrale di controllo.

Diaframma

La popolarità di questo metodo contraccettivo è andata progressivamente diminuendo dal 1960 ad oggi e attualmente lo utilizzano non più di 2-3 milioni di donne. Il diaframma è costituito da una calotta in lattice inserita su un anello di metallo flessibile che le consente di aderire alle pareti vaginali.
È un metodo poco amato perché richiede una certa manualità: deve essere inserito profondamente in vagina anche alcune ore prima di ogni rapporto sessuale ed estratto circa 6 ore dopo. Quando è applicato correttamente in vagina, viene a nascondere la parete vaginale anteriore e il collo uterino. La sua azione contraccettiva si esplica in due modi: agisce come barriera meccanica al passaggio dello sperma e crea un ambiente vaginale ostile agli spermatozoi, specialmente se usato in associazione a gel o creme spermicide, di cui va cosparso prima di inserirlo.
È un metodo poco sicuro, con un’incidenza del 18% di fallimento, inoltre richiede una visita ginecologica e può causare infezioni vaginali e urinarie, oltre che prolasso o marcata retroversione uterina. Il diaframma deve essere prescritto e adattato da un medico, poiché n’esistono di diversi tipi e misure, e la donna deve imparare ad inserirlo correttamente.

Condom (profilattico – preservativo)

Viene usato sin dall’antichità come protezione dalle malattie veneree. Fino agli anni trenta era costruito con membrane animali, mentre oggi è in lattice. Negli ultimi anni lo sviluppo tecnologico ha consentito una progressiva riduzione dello spessore, aumentandone il comfort e nello stesso tempo mantenendo alti livelli di resistenza e quindi di sicurezza contraccettiva.
Ha un basso indice di fallimento. Esso consiste in una sottile guaina di gomma, che s’infila sul pene in erezione ed evita che lo sperma sia eiaculato in vagina. È l’unico anticoncezionale maschile che funziona come barriera e protegge dalle malattie a trasmissione sessuale.
Inoltre non prevede la prescrizione medica, e quindi può essere facilmente acquistato, ed impedendo il contatto diretto. Per questi motivi esso è consigliabile a maggior ragione ai giovanissimi. La percentuale di successo è correlata al suo corretto uso, con una probabilità  di fallimento non superiore al 2%.

Spugna

È un dispositivo vaginale somigliante a un diaframma costituito da una spugna di poliuretano imbevuta di una sostanza spermicida molto attiva. Si inserisce facilmente in vagina prima del rapporto, e non deve essere tolta prima che siano trascorse 6 ore dall’ultimo rapporto sessuale. È un metodo in vendita negli Stati Uniti e sicuro al 90% circa.

Preservativo femminile (reality)

Si tratta di un contraccettivo di barriera a controllo femminile, in lattice molto sottile, simile al preservativo maschile, che va a coprire il canale vaginale impedendo la risalita degli spermatozoi. Si inserisce in vagina come fosse una guaina, rivestendone l´interno e parte dei genitali esterni; deve essere associato a una crema spermicida. Viene tolto dopo il rapporto sessuale ed è sicuro al 97% circa.

Come il profilattico comune ha una possibilità  di rottura ed un’incidenza di fallimento se non usato correttamente, pari al 3%. Inoltre è molto efficace nella prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale e non richiede prescrizione medica. In Italia non è in commercio, mentre è in vendita già  da qualche anno negli Stati Uniti ed approvato dalla FDA.

Coppette cervicali

Costituite da materiale plastico vengono applicate sul collo uterino e tenute anche per diversi giorni. Pongono difficoltà  per l’inserimento e per la rimozione ed inoltre hanno una scarsa efficacia contraccettiva. Sono ormai un metodo obsoleto e quasi del tutto abbandonato.

Spermicidi

Sono agenti chimici che neutralizzano gli spermatozoi, ma hanno una scarsa efficacia contraccettiva pari al 21%, dovuta anche al minimo tempo di efficacia (1 ora). Sono in commercio sottoforma di gel, creme, schiume, candelette e possono essere usate da sole o in associazione con altri metodi.

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