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Facciamo un bel respiro

Respirare è così ‘normale’ che molti di noi non vi prestano attenzione e non vi danno importanza. Se ci pensate, però, il respiro è sinonimo di vita che inizia con una inspirazione e termina con una esalazione.

Assieme al battito cardiaco, gli atti respiratori ritmano in ogni istante le nostre giornate. Oltre ad essere legati alla sfera vitale (non si possono arrestare volontariamente respirazione e pulsazione cardiaca), sono legati anche a quella emotiva, tensioni, preoccupazioni, gioie, sorprese, ansie e paure possono di alterare i nostri ritmi vitali, così il cuore batte più forte e il respiro si fa corto.

Se su cuore ‘non si comanda’ (o lo si può fare solo indirettamente), sulla respirazione si può intervenire, attraverso tale controllo possiamo agire sulle emozioni, andando a ritrovare il nostro equilibrio… chiaramente si lavorerà sulle emozioni negative perché i momenti felici è bello viverli pienamente.

Praticamente si percorre a ritroso il percorso che si è soliti fare:

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Si può infatti partire dal respiro per aggiustare molte cose. Una tra le cose che il respiro può ‘aggiustare’ è sicuramente la tensione durante il travaglio ed il parto. In situazioni di paura o fatica, viene spontaneo trattenere il fiato, facilmente ciò può accadere anche durante il parto. In tal caso il dolore aumenta e si è spinti a trattenere ancor di più il fiato. Si instaura così un circolo vizioso che porta ad una riduzione di ossigeno a disposizione sia per la mamma che per il nascituro.

Non solo, il dolore ed il differente ritmo respiratorio causano un maggiore irrigidimento della muscolatura materna rendendo il travaglio degno del suo nome.

Grazie ad una respirazione profonda e regolare, il cui insegnamento trae origini dalla pratica yoga, viene invece automatico continuare a respirare per affrontare in modo più equilibrato il momento: nasce quindi un’alternanza di sforzo – recupero delle forze. Questa alternanza la si usa anche in palestra, in modo naturale per molti esercizi, in modo controllato per altri (ad esempio negli addominali dove molti dimenticano di respirare pensando che trattenendo il fiato divengano meno ostici!!!).

Non mi dilungherò con altre parole: penso che queste siano state sufficienti per farvi capire il perché sia importante imparare a respirare. Vi prego, quindi, di inserire nel vostro programma di allenamento settimanale, un giorno dedicato alla respirazione.

Se troverete la scheda noiosa, pensate che sia una medicina che il vostro dottore vi ha prescritto: prendetela e vedrete i benefici con il passare del tempo!!!

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